Scommesse sportive in Italia: chi può offrirle, quanto costano e quale strada conviene
*Dati verificati al 3 Novembre 2026; le concessioni e i numeri di conto gioco sono stati riscontrati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.*
Due numeri bastano a capire dove si sta mettendo il denaro. Il primo è l’elenco dei siti autorizzati: 52 righe, codici da 16000 a 16051, una sola piattaforma .it per ogni riga. Il secondo è la quota che appare davanti a un mercato a due esiti. Il primo dice chi può accettare la giocata, il secondo dice quanto il bookmaker si è già trattenuto prima che la partita cominci. Chi impara a leggere il secondo non ha più bisogno che qualcuno gli spieghi il primo, e questo è il punto di partenza: una scommessa non è un prodotto che si compra al buio, è un prezzo.

Il resto della questione è una scelta fra strade diverse — restare su un concessionario ADM, giocare su un sito che non lo è, aprire un conto in pochi minuti con SPID o compilare il modulo con la copia del documento. Sono percorsi con costi diversi, tutele diverse e tempi diversi, e la strada più comoda non è quasi mai quella che conviene.
Cosa si può offrire legalmente in Italia
Il quadro non è una licenza aperta a chi la chiede, come in molti mercati europei. In Italia la concessione è un titolo assegnato per gara pubblica, e il testo che regge il settore oggi è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. La parola conta: si diventa concessionario vincendo un bando, non pagando un diritto d’ingresso.
L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono raccogliere a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Un vincitore del bando può gestirne uno o più, per un massimo di nove anni e senza rinnovo, come precisa il comma 3 dello stesso articolo, e fra i requisiti del bando ci sono la forma di società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (comma 5).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro ciascuna e nove anni di durata, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Tradotto: una manciata di gruppi, non un mercato affollato. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (articolo 4, comma 3 e articolo 5, comma 3), il che è una notizia per il giocatore: la regola che trova oggi è quella che troverà fra sette anni.
L’etichetta che circola ancora è «AAMS», ma l’autorità è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ADM (ex AAMS) come scrivono i concessionari stessi. Cambiato il nome, cambiato poco altro.
La concessione è del sito, non del marchio
Qui sta l’errore che costa più caro a chi confronta operatori. La concessione viene assegnata per singolo sito, non per azienda, e il concessionario quasi mai porta il nome del marchio. Bwin fa capo a Eurobet Italia S.r.l., Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., mentre Betsson e StarCasinò sono entrambi di Azzurri Limited. La stessa società può gestire più piattaforme: Eurobet Italia S.r.l. tiene Eurobet, Bwin e giocodigitale. Un marchio conosciuto, quindi, non dimostra nulla da solo.
Secondo problema, più sottile. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza non ha una colonna per i giochi. Una riga autorizza il gioco a distanza, non le scommesse sportive: lo stesso concessionario può avere diritto a scommesse, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. Che una società sia sulla lista non significa che quel sito accetti una giocata sul 1X2 domenica pomeriggio. A dirlo è l’offerta dell’operatore, il suo palinsesto, la sua app.
Un terzo dettaglio, che vale come avvertimento: essere citati in un confronto non è una concessione, e l’elenco non esaurisce il mercato. Altri concessionari esistono, e un marchio assente da una lista di dieci non è per questo abusivo. Il contrario invece è verificabile: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figuravano fra le 52 righe alla data del 25 ottobre 2026.
Leggere l’elenco senza farsi ingannare
Il controllo è alla portata di chiunque e richiede due minuti. Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza sul sito di ADM, si cerca il marchio, si legge la riga per intero: numero di concessione, società concessionaria, sito .it abbinato. Poi si confronta con quanto dichiara l’operatore nelle proprie condizioni, dove il numero di concessione e la ragione sociale compaiono per esteso. Se i due dati non coincidono, la discrepanza è la risposta.
C’è un inganno frequente che non ha bisogno di nessun sito pirata: un concessionario regolare che spinge il casinò. Diverse fra le piattaforme più note sono casinò con un bookmaker dentro, e la concessione le copre entrambi. Il numero non dice quale dei due prodotti troverai in vetrina.
Normativa, vigilanza e giurisdizione: cosa cambia per chi gioca
La differenza fra un concessionario e un sito che non lo è non è morale, è di giurisdizione. Un concessionario ADM gioca in casa: risponde a un’autorità italiana, ha un foro italiano, i suoi termini sono tenuti a rispettare le regole del bando. Un sito estero che accetta giocatori italiani è, per l’ordinamento italiano, un’offerta illegale, e le sue condizioni restano quelle che ha scritto lui.

Da qui scende tutto il resto. L’articolo 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici. I fornitori di servizi internet e i prestatori di pagamento che ignorano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. I domini inibiti vengono reindirizzati a una pagina di avviso.
Sul funzionamento pratico conviene essere onesti: il blocco lavora a livello di DNS e alcuni fornitori di connettività sono più lenti di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Nessuno dovrebbe pianificare un deposito contando sull’oscuramento come se fosse una garanzia.
La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa riporta il 28 febbraio 2024, riguarda anche chi gioca: la norma prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettate all’estero, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano. Resta il fatto che il rischio non è solo quello di non essere pagati: la posizione del giocatore è essa stessa prevista dalla norma.
Pubblicità vietata, bonus permessi
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive e culturali, le trasmissioni televisive e radiofoniche, la stampa, le affissioni e internet. La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e non inferiore a 50.000 € per violazione.
Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, il TAR Lazio con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica della norma). Una proposta di modifica avanzata con un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026, per togliere il divieto sull’indiretta e quindi sulle sponsorizzazioni, non ha avuto esito noto e il divieto resta in vigore.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta. Un bonus di benvenuto non è reato, e in Italia non esiste un tetto di legge all’importo del bonus né ai requisiti di puntata: li scrive l’operatore, e sono la parte del contratto che va letta per prima.
Prevenzione e tutela: il limite lo sceglie chi gioca
Nessuna norma fissa il tetto di puntata di una scommessa sportiva. Gli strumenti che limitano davvero il gioco sono due, e nessuno dei due arriva dall’alto: il limite di deposito scelto in registrazione e l’autoesclusione. Il resto è contorno.
L’articolo 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca cosa deve offrire un concessionario: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge un obbligo di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa.
Il limite di deposito non è un’impostazione che si scopre dopo. Si sceglie in registrazione, su base settimanale o mensile, e la direzione del cambiamento conta più della cifra: un limite ridotto ha effetto immediato, per alzarlo bisogna aspettare sette giorni. La figura che ADM fissa nella gara è ignota, quindi il numero che vedrai dipende dall’operatore e da quanto decidi tu.
L’autoesclusione è l’unico strumento che esce dal singolo conto. Dal 2018 il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. La richiesta non si ferma a un sito: chi si esclude esce dal gioco legale italiano, non da una tendina. E qui c’è la parte che non tutti dicono: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi su quei siti un giocatore autoescluso è semplicemente un cliente come gli altri.
Quanto durano i periodi di esclusione
Le durate sono cambiate da poco e vale la pena leggerle nella versione aggiornata. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La versione nuova è più flessibile — sette giorni sono una pausa, non una condanna — ma anche la finestra lunga resta lunga: nove mesi di attesa per rientrare non si improvvisano.
Il documento, il codice fiscale e i tempi dell’identificazione
Un conto di gioco richiede l’identificazione completa, e l’età minima è 18 anni: l’articolo 3, comma 1, lett. a) pone la tutela dei minori fra i principi del settore, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18.
Chi apre il conto sceglie fra due strade. La prima è il modulo con la copia del documento; senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come spiegano le pagine degli operatori. La seconda è l’identificazione forte: SPID e CIE sono fra i metodi che alcuni operatori offrono, per esempio BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Chi ha SPID arriva al conto attivo in pochi minuti; chi non ce l’ha fa il percorso lungo e paga in attesa la comodità di non averlo attivato.
Limiti, ricariche e prelievi: come entra ed esce il denaro
Sul versante dei pagamenti il legislatore ha disegnato un canale che non tutti conoscono: i punti vendita ricariche, previsti dall’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro di tabaccai e ricevitorie autorizzati; questi caricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non pagano vincite, non restituiscono saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno all’esercente.
Le rotaie che si vedono nelle pagine di confronto sono carte, PostePay e altre prepaid, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e le ricariche in tabaccheria (SisalPay, Mooney). L’elenco vero di ogni operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute la posizione dei concessionari ADM resta indefinita, e non risulta una norma che nomini le rotaie approvate. L’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco di operatori senza concessione: l’entrata in vigore non è confermata.
Su questo fronte la scelta del lettore si riduce a una domanda pratica: quanto vale la comodità di ricaricare in contanti al tabaccaio? Il tetto di 100 € a settimana è un limite di frequenza travestito da limite di importo, e per chi deposita tanto una carta collegata resta più lineare.
Formato, mercato, copertura: le tipologie di scommessa
Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale di un concessionario, e la legge prevede anche il totalizzatore, la scommessa a montepremi in cui la vincita dipende da quanto è stato giocato in totale. Quanto il totalizzatore sia diffuso nei siti online non risulta; nella pratica chi gioca online trova quasi sempre quote fisse.
Il formato è la prima scelta e non è neutra. La singola paga una quota; la multipla moltiplica le quote e anche il rischio, perché ogni leg va indovinato; il sistema, chiamato anche integrale, copre più combinazioni della stessa serie di pronostici e costa tanto quanto le combinazioni che compra. La funzione My Combo di SNAI mostra dove è arrivata la scomposizione: si combinano più pronostici sulla stessa partita e si uniscono più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.
Che cosa si può giocare dentro un mercato lo decide il palinsesto, definito dall’articolo 2, lett. s) come il programma di eventi e tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si accetta solo su eventi che stanno in quel programma, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di scommessa stiano nel palinsesto non risulta, il che significa una cosa sola per il lettore: la vetrina di un operatore non è una scelta editoriale, è una lista approvata.
La copertura dei mercati di calcio è la parte più visibile dell’offerta. Goldbet indica fra i suoi 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che riunisce combo e mercati unici a quote maggiorate. Sono due modi di dire la stessa cosa: il numero di mercati è oggi un argomento commerciale, la loro utilità dipende da quante informazioni ha chi gioca.
Gli eventi simulati hanno una categoria giuridica propria. L’articolo 2, lett. v) definisce le scommesse su eventi simulati — sport, corse di cavalli e altri eventi generati al computer, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — e sono ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive. I siti degli operatori tengono una sezione «Virtuali»: Goldbet, per esempio, gestisce la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Sono giochi che girano su un generatore, non su una partita: vale la pena ricordare che la frequenza delle partenze serve a chi gestisce il prodotto, non a chi lo gioca.
L’ippica è due cose separate anche nella legge. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’articolo 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, come li definisce l’articolo 2, lett. h) — richiedono una concessione propria, e se una marca accetti online i totalizzatori di ippica nazionale non risulta.
Il betting exchange, chiamato anche punta e banca, è ammesso come gioco a sé: articolo 6, comma 1, lett. e) e articolo 2, lett. u). Il giocatore può fare il bookmaker o il puntatore e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riporta che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario; quali marche gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta, mentre Betfair è descritta come la prima, con la concessione 16028.
Sul gioco live, infine, la regola è la stessa di ogni altro mercato: la scommessa sta nel palinsesto approvato. Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non risultano, e non esiste un elenco dei mercati live.
Il margine dentro la quota: quello che il bookmaker trattiene
Una quota non è una previsione, è un prezzo che contiene una commissione. Prendiamo un mercato a due esiti con quota 1,90 su entrambi i lati — un esempio aritmetico, non un prezzo rilevato su un evento reale. La somma degli inversi è 1/1,90 + 1/1,90, cioè 0,5263 + 0,5263 = 1,0526. Il payout, la quota di tutte le puntate che quel mercato restituisce, è 1 diviso 1,0526, quindi circa il 95,0 %. Il margine è la differenza: intorno al 5,0 %.
Questo è il numero che non si vede da nessuna parte. Su un mercato a tre esiti con una favorita netta il margine tende a stare più in basso, su un mercato di nicchia con pochi volumi tende a salire, e su una multipla le riduzioni si sommano invece di annullarsi: due leg allo stesso margine non fanno il 5 %, fanno qualcosa di più grande in proporzione. Il risultato va letto come una banda con la sua condizione — un mercato principale a due esiti di un operatore concorrenziale sta intorno al 5 %, un mercato secondario può superarlo — non come una cifra unica valida per ogni scommessa del palinsesto.
C’è anche un modo rapido di stimarlo a occhio. Se due quote simmetriche danno 1,90, il prezzo è già gonfiato; se danno 1,97 e 1,97, la trattenuta è più sottile. Su cinquanta giocate di importo uguale, la differenza fra i due scenari vale più di qualunque bonus di benvenuto di importo medio, e questo è il motivo per cui chi confronta operatori dovrebbe guardare le quote prima delle promozioni.
Quanto rende una scommessa che vince
Il calcolo della vincita è l’altro pezzo che conviene avere in testa. Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto. Su una multipla le quote dei leg si moltiplicano in un prezzo unico, quindi 1,90 per 1,90 porta il ritorno, per una puntata di 10 €, a circa 68,60 €. Le cifre sono illustrate su quote di esempio, non su un evento reale, e il punto è solo il formato del calcolo: la quota è un moltiplicatore della puntata, non una percentuale di probabilità.
Il pallone, il calendario e la copertura degli sport
Il calcio domina l’offerta e i numeri lo dicono senza giri di parole. L’app Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. Eurobet Sport allarga il palinsesto dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.
Il tennis è il secondo mercato per presenza, e un appunto sul calendario vale più di una classifica dei tornei: gli eventi cambiano ogni settimana, quindi la copertura di un operatore va giudicata sulla continuità del palinsesto, non sulla presenza del torneo della settimana. Chi cerca guida scommesse basket, boxe e MMA o Formula 1 trova in questi operatori una copertura che segue il calendario internazionale, con la Formula 1 e la MotoGP presenti nelle app delle piattaforme più grandi.
Sul versante di ciò che accade fuori dal campo, Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. È il tipo di offerta che sembra marginale e non lo è: il tennis tavolo è uno sport in cui i turni si susseguono a ritmi ravvicinati, quindi la continuità vale più del nome del torneo.
Sugli esports non c’è risposta: se il palinsesto li comprenda non risulta. Chi ci tiene fa la verifica che conta, cioè apre la sezione live dell’operatore che gli interessa e guarda cosa c’è dentro in quel momento.
Come si apre il conto e si piazza la scommessa
Il percorso ha una sequenza fissa e conviene conoscerla prima di iniziare, perché ogni passaggio ha una dipendenza. Prima si apre il conto di gioco con l’identificazione: modulo con copia del documento oppure SPID, e nei due casi i tempi non sono gli stessi, come si è visto parlando dell’identificazione. Poi si sceglie il limite di deposito settimanale o mensile, e questo passaggio non è rinviabile: un limite alzato richiede sette giorni di attesa, quindi un limite troppo basso impostato di fretta si paga in lentezza per una settimana intera.
Con il conto attivo si deposita secondo i metodi accettati e si compila la giocata. La quota è il prezzo del momento e si blocca solo quando la scommessa è accettata: fra il momento in cui la si guarda e quello in cui la si conferma il prezzo può muoversi, specie in live. La scommessa si accetta solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato, e la giocata è chiusa quando compare la conferma con l’identificativo.
Le app hanno aggiunto a questa sequenza un livello che un tempo non esisteva. L’app Sisal permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. SNAI fa la stessa cosa con il QR Code stampato sul ticket, per verificare un biglietto giocato in un punto vendita. Lottomatica usa la funzione Bet Scanner per conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita.
Il cash out è la funzione che più di ogni altra viene venduta come flessibilità, ed è giusto dire che cosa fa. Chiude una scommessa aperta prima che l’evento finisca, a un prezzo fissato dall’operatore: non è la vincita potenziale, è una valutazione. Chiudere presto una giocata che sta andando bene significa lasciare sul tavolo una parte del ritorno, e il margine che l’operatore applica alla chiusura è più largo di quello che applica alla quota di apertura.
Valutazione, criteri, classifica: le dieci piattaforme a confronto
Mettere dieci marchi in fila richiede di dire con che metro si misura. Le colonne che seguono non sono un punteggio: sono i due dati che un lettore può verificare da solo e che nessun operatore può cambiare a piacere. Nella seconda colonna sta il numero di concessione con la società che lo detiene, come risulta dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e dalle condizioni degli operatori; nella terza, la forma giuridica con cui lo stesso soggetto compare nella riga.
Un avvertimento sui numeri: la concessione non è un giudizio sull’offerta. Un codice alto non vuol dire un sito più fresco, un codice basso non vuol dire un sito migliore, e soprattutto il numero non dice quale dei giochi di cui all’articolo 6, comma 1 il concessionario abbia scelto di gestire. Le differenze fra queste dieci piattaforme stanno nelle quote, nei mercati e nelle condizioni dei bonus, non nella riga dell’elenco.
| Marchio | Concessione ADM e società concessionaria | Sito web |
|---|---|---|
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | StarCasinò |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Betfair |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Planetwin365 |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Lottomatica |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Goldbet |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | bet365 |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | NetWin |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Betsson |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | William Hill |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Eurobet |
Due righe spiegano meglio di un paragrafo perché la tabella è fatta così. Lottomatica e Goldbet portano due codici diversi e la stessa società: GBO Italy gestisce due piattaforme distinte, con due concessioni distinte. StarCasinò e Betsson hanno lo stesso concessionario, Azzurri Limited, e si rivolgono a pubblici diversi — la prima è casinò con bookmaker, la seconda è uno dei marchi di scommesse più noti d’Europa. Chi cerca «il migliore» sta cercando la cosa sbagliata nella colonna sbagliata.
Fondamenti, panoramica, meccanismo: scegliere la strada giusta
Messi in fila i pezzi, le strade sono quattro e ognuna ha un costo riconoscibile.

La prima è quella di chi vuole giocare poco e leggere niente: apre con SPID, imposta un limite basso e gioca qualche singola sul campionato. Per questo lettore la differenza fra gli operatori sta quasi tutta nella quota offerta, e il resto — bonus, tornei, mercati esotici — è rumore.
La seconda è quella di chi insegue il bonus di benvenuto. Qui il punto è che l’importo del bonus è la parte meno interessante dell’offerta: quello che conta sono i requisiti di puntata, che nessuna legge italiana limita e che ogni operatore scrive come vuole. Nella classifica che segue, NetWin chiede un giro di tre volte il deposito in sette giorni con multiple di almeno tre eventi, Betsson un giro singolo entro tre giorni su multiple di almeno otto eventi prematch, William Hill tranche da 10 € sbloccabili con multiple di almeno cinque selezioni a quota minima 5.00. Sono tre contratti diversi, non tre versioni della stessa promozione.
La terza strada è la riduzione del costo: chi gioca volumi significativi dovrebbe confrontare le quote prima dei bonus, perché un margine più basso è denaro che resta in tasca a ogni giocata e non richiede di indovinare nulla.
La quarta è quella di chi vuole un bookmaker con un negozio fisico dietro. Le app di Sisal, SNAI e Lottomatica coprono proprio questo: ricariche, prelievi e verifica dei biglietti nel punto vendita, con il conto online che resta il centro dell’operatività.
C’è poi la strada che non conviene, e non per moralismo: un sito senza concessione. Non entra nel RUA, non ha un foro italiano, non ha l’obbligo di limiti automatici e di canale di contatto, non è soggetto agli obblighi informativi dell’articolo 15, comma 2. In compenso la norma sulla pubblicità dell’articolo 4 della legge 401/1989, nella lettura che ne dà ADM, prevede una sanzione penale anche per il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari.
Il quadro completo della scelta, dal punto di vista di chi gioca, è questo: il sito autorizzato costa un po’ di margine in più e una registrazione meno anonima, e in cambio mette sul tavolo un’autorità, un registro di esclusione e un limite che si può alzare solo con sette giorni di pazienza. Il sito non autorizzato costa meno attrito in ingresso e non restituisce niente di tutto questo. Chi legge un confronto per decidere, decide su questa differenza.
Gli operatori con concessione ADM, uno per uno
Le piattaforme che seguono sono tutte concessionarie e tutte con un sito .it proprio. L’ordine è quello del confronto, non una graduatoria: le offerte sono descritte come le raccontano le condizioni degli operatori, e le concessioni sono quelle pubblicate da ADM.
StarCasinò: il casinò che accetta anche sport
StarCasinò è della lista dei casino-first, e nella comparazione è utile proprio per questo. La licenza è la n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, sull’omonimo sito .it. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
L’ordine degli aggettivi non è casuale: il prodotto sportivo sta accanto al resto, non davanti. Chi cerca un bookmaker puro e vuole una sezione scommesse trattata come il prodotto principale trova qui un servizio completo ma non prioritario rispetto all’animazione del casinò. Chi invece alterna già slot e scommesse trova un conto unico e non deve gestire due saldi; chi vuole offerte sportive studiate sui mercati e sulle promozioni di campionato guardi altrove.
Betfair: l’exchange fra punta e banca e i mercati combo
Betfair è la concessione n. 16028, di Betfair Italia S.r.l., su Betfair.it. Nella comparazione occupa un posto che nessun altro occupa: il betting exchange. L’app Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che mette insieme combo e mercati unici a quote maggiorate; l’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.
I grafici non sono decorazione: su un exchange il prezzo lo fanno i partecipanti e vederlo muovere è metà del gioco. Chi è abituato alle quote fisse trova qui un mercato in cui può anche stare dall’altra parte, con regole proprie — la documentazione riporta per i conti italiani una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 — e con una commissione che non risulta. Per quel lettore Betfair è la scelta più interessante della lista. Per chi vuole piazzare una multipla la domenica mattina e non pensarci più, il percorso è più lungo del necessario.
Planetwin365: il palinsesto in streaming quotidiano
Planetwin365 è la concessione n. 16007 di Pwo S.p.a., su Planetwin365.it. Quello che la distingue nel confronto è il flusso di eventi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
È un’offerta costruita sulla frequenza, non sui grandi nomi: gli sport minori riempiono le ore morte del calendario e tengono il conto dello streaming sempre acceso. Chi gioca live nei pomeriggi infrasettimanali — tennis tavolo e pallavolo sono discipline da orari scomodi per i grandi tornei — trova qui più materiale che altrove, e per quel tipo di giocata la disponibilità di flusso vale quanto la quota. Chi scommette solo sul calcio di cartello non ci trova nulla che non trovi altrove.
Lottomatica: il polso della Serie A e del negozio
La concessione di Lottomatica è la n. 16010, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., su Lottomatica.it. È una delle due piattaforme di GBO Italy, e nella comparazione si distingue per due cose che stanno insieme meglio di quanto sembri: la copertura del campionato italiano e la rete dei punti vendita.
L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. Per chi vuole il campionato italiano coperto bene e la possibilità di gestire una giocata anche in ricevitoria, il pacchetto è completo: il negozio diventa la rete di ricarica e di controllo, il conto online resta il posto dove si gioca. Chi cerca commissioni da exchange o un listino di mercati di nicchia sopra la media deve guardare altrove in questa lista.
Goldbet: i mercati di calcio e i virtuali
Goldbet è la concessione n. 16009, ancora di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., su Goldbet.it. Il punto forte è la granularità dei mercati di calcio: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e le quote speciali Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.
Ci sono poi i virtuali, che su questa piattaforma hanno un peso insolito: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Lottomatica ha più rete fisica, Goldbet più profondità di listino: chi gioca mercati secondari sul calcio — minuto del primo gol, cartellini — qui trova pane, e chi li considera rumore trova una sezione virtuali che occupa spazio in vetrina. Sono due piattaforme della stessa società, e la scelta fra le due è una scelta di abitudini, non di sostanza.
bet365: quote maggiorate e Bet Builder+
bet365 è la concessione n. 16030, di Hillside (New Media Malta) Plc, su Bet365.it. Nella comparazione il suo tratto è la combinazione fra ampiezza dell’offerta di mercati e una funzione di costruzione della giocata: l’operatore indica Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
Il Bet Builder è la parte da capire bene, perché è la risposta commerciale alla multipla classica. Legare lo stesso evento in una sola giocata elimina la parte noiosa della multipla — le partite che iniziano a orari diversi — e concentra il rischio in novanta minuti. La quota unica che esce da quelle combinazioni è fissata dall’operatore, non dal prodotto delle singole quote, e il margine incorporato tende a essere più largo di quello di una quota secca sullo stesso evento. Sulla protezione del giocatore bet365 mette sul tavolo un pacchetto completo: gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Chi costruisce le giocate dentro un solo evento trova qui lo strumento più affilato della lista; chi vuole confrontare le quote di un mercato secco deve farlo con le singole voci, perché la comodità del builder si paga dentro il prezzo.
NetWin: il bonus che chiede tre giri in sette giorni
NetWin è la concessione n. 16035, di Netwin Italia S.p.a., su Netwin.it. Il suo posto nel confronto è la promozione di benvenuto, ed è anche il caso più utile per capire quanto un requisito possa mordere. Per sbloccare il bonus Sport-50 l’operatore chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo il giro di 3 volte, il bonus richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni.
Tre giri su un deposito si calcolano in pochi secondi, e il risultato spiega perché il requisito non è un dettaglio burocratico. Su un deposito di 100 € il volume richiesto è di 300 €, e con una puntata da 10 € significa trenta scommesse — ciascuna su una multipla di almeno tre eventi a quota minima 2.00, con l’esclusione di sistemi, antepost, live e cash out. Poi arriva il rigioco sul solo 1X2, che restringe ulteriormente il campo. La variante SPORT100 (MAC srl) dell’offerta prevede invece un bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1.80 e rigioco 1x in 3 giorni. Quindici giorni per quattro giri sono una condizione più umana di sette giorni per tre, e questo è il tipo di differenza che un confronto dovrebbe mettere in prima riga. Chi gioca poche volte al mese con questo profilo di requisiti finisce per rincorrere la scadenza invece della partita.
Betsson: bonus a tranche e Fun Bonus della registrazione
Betsson è la concessione n. 16027, di Azzurri Limited, su Betsson.it. Qui la promozione è costruita a rate, e capirne la meccanica è la metà del lavoro. Il Bonus Registrazione sport è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale: 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione; va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €. Il Bonus Deposito Sport è invece pari al 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti.
Il moltiplicatore su carta è dove si fa la fatica: un bonus a tranche di 10 € che richiede una multipla da otto eventi prematch a quota minima 1,50 è una condizione severa per il valore effettivo che mette in mano a chi la sblocca. Il tetto di conversione rende il conto ancora più chiaro: un Fun Bonus da 50 € in quattro settimane può trasformarsi in Real Bonus per un massimo di 10 €. Chi apre il conto per il deposito e non per il bonus trova invece una strada normale, con requisiti in linea con il mercato italiano e finestre di sette giorni: qui la discrezione del giocatore vale più dell’offerta.
William Hill: bonus cash, freebet e paletti sui metodi
William Hill è la concessione n. 16044, di William Hill Malta Plc, su William Hill. Il Benvenuto Sport è la parte più netta dell’offerta: il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Le condizioni sono la parte da leggere. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00, e i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta: su questo operatore il metodo di pagamento scelto al primo deposito decide se il bonus esiste, e non è una clausola che si scopre dopo aver versato. L’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. A questo si aggiunge l’Extra Bet Club, una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Vale la pena soffermarsi su un punto, perché è il tipo di dettaglio che nessuna vetrina mette in evidenza: una freebet erogata come bonus con vincite ridotte non restituisce la parte di puntata, quindi una giocata vincente paga meno di quello che il prezzo sulla schedina lascia pensare. Un regalo da 100 € di massimo utilizzabile, con sette giorni di validità e un metodo di pagamento che può azzerare tutto, è una promozione scritta per chi gioca spesso e con attenzione al regolamento; chi deposita una volta ogni tanto con Revolut non riceve nulla, e gli conviene saperlo prima.
Eurobet: il palinsesto che esce dallo sport
Eurobet è la concessione n. 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, su Eurobet. La stessa società gestisce anche Bwin e giocodigitale, il che rende il marchio uno dei più ramificati del mercato. La caratteristica che la distingue in questo confronto è l’ampiezza del palinsesto fuori dal campo di gioco: l’app Eurobet Sport copre calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.
La concessione è per sito, quindi il confronto con Bwin.it non è una curiosità: sono due piattaforme distinte della stessa società, con due concessioni distinte, e la scelta fra le due non si fa sul numero di licenza. Chi cerca un bookmaker che segua anche gli appuntamenti televisivi e gli eventi politici trova qui il listino più vario di questa lista, e per chi scommette sui mercati di spettacolo la profondità offerta vale la deviazione. Chi vuole solo Serie A e Champions trova la stessa cosa che trovano le altre quattro piattaforme sopra.
Cosa costa davvero un bonus di benvenuto
Il modo più onesto di misurare una promozione è metterla in ordine di requisiti, non di importo. Un bonus da 50 € con tre giri è un contratto da 150 € di volume; lo stesso importo con un giro singolo su una multipla da otto eventi è un contratto molto più corto ma molto più scomodo. L’ordine di difficoltà cambia più per la forma del requisito — multipla minima, quota minima per evento, giorni disponibili — che per il numero di giri.
La parte che non si vede è il costo di far girare quel volume. Prendiamo il margine illustrato prima, quello di un mercato principale a due esiti intorno al 5 %. Se il volume da giocare è di 300 €, il costo medio atteso di quel giro — cioè quanto di quel volume finisce al bookmaker e non torna indietro — è nell’ordine dei 15 € di media. È una stima statistica su molte giocate, non un conto che si presenta a fine promozione: può andare meglio o peggio di così, e il valore del bonus va confrontato con questa cifra piuttosto che con il numero stampato in vetrina. Se il requisito impone una quota minima alta, la cifra cambia, perché la quota minima restringe la scelta a mercati con margini diversi.
Qui si chiude il cerchio fra bonus e quote. Un bonus da 50 € sbloccato con tre giri su un mercato al 5 % lascia in tasca una parte di quel valore; lo stesso lettore che gioca cinque volte al mese senza bonus su un mercato con un margine più sottile si ritrova, a fine anno, con più denaro di chi ha rincorso la promozione. Non è una teoria: è la differenza fra un regalo condizionato e un prezzo migliore.
Sui metodi di pagamento il calcolo cambia ancora. Se il primo deposito deve passare da carta o PayPal, come nel caso di William Hill, il metodo a zero frizione diventa un prerequisito, e chi usa un portafoglio elettronico per abitudine si trova escluso. Un requisito che parla di pagamenti è un requisito sulla persona, non sull’importo.
Prelievi, tasse e cosa resta in tasca
Sulla tassazione conviene essere precisi, perché è il punto in cui circolano più imprecisioni. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dall’articolo 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504 e modificato dalla legge di bilancio per il 2025 il cui numero non è confermato, è pari al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote (prima erano 43 % e 47 %), e le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non risulta.
Il punto che interessa al giocatore è il lato opposto della stessa medaglia: l’imposta cade sul concessionario, non sul vincitore. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, come riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026 con l’espressione «tassate alla fonte»: chi vince incassa la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica e non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale come orientamento e non come parere: per la propria posizione conviene consultare un commercialista.
Chi gioca su un sito estero o non autorizzato si trova in una posizione diversa. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (articolo 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’articolo 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza detrazioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta, e la posizione va espressa per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Detto in modo diretto: la vincita di un concessionario arriva netta, la vincita di un sito estero arriva lorda e con un adempimento in più. Chi sceglie la seconda strada per risparmiare sull’attrito di registrazione paga quell’attrito, con gli interessi, l’anno dopo.
Domande frequenti sulle scommesse sportive
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si cerca il marchio, leggendo la riga per intero: numero di concessione, società e sito .it abbinato. Poi si confronta con le condizioni dell’operatore, dove numero e ragione sociale sono dichiarati. Se i dati coincidono, la concessione è verificata.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota. Dieci euro a quota 1,90 restituiscono 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto. Su una multipla le quote dei leg si moltiplicano fra loro in un prezzo unico. Il risultato è la somma che si incassa, non la probabilità che l’evento si verifichi.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Su un mercato a due esiti con quota 1,90 su entrambi i lati la somma è 1,0526: il payout è circa il 95,0 % e il margine intorno al 5,0 %. È una banda, non una cifra fissa: dipende dal mercato.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il limite si sceglie in registrazione, su base settimanale o mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, per alzarlo servono sette giorni. La cifra che ADM fissa nel bando non risulta, quindi l’importo dipende dall’operatore e dalla scelta del giocatore. L’autoesclusione resta lo strumento più forte.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
No, quando a pagarle è un concessionario ADM: l’imposta unica cade sul concessionario e la vincita arriva netta, senza dichiarazione. Su un sito estero la lettura dell’Agenzia delle Entrate è invece quella dei redditi diversi, con dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. Per il proprio caso conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuno degli strumenti di tutela italiani si applica: il sito non è collegato al RUA, non ha un foro italiano né obblighi di limite e di contatto. L’articolo 4 della legge 401/1989, come lo riporta ADM, sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante. In più, i domini vengono oscurati a livello DNS.
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