Concessione ADM, sito .it e RUA: la mappa per scegliere un bookmaker legale in Italia
Non serve memoria, né fiuto. Serve una riga di testo che quasi nessuno legge.

Il conto di gioco di AdmiralBet dichiara di essere concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall’ADM, e di fornire il servizio tramite il proprio sito italiano. Quella frase, o la sua assenza, separa due mondi che online si somigliano nella grafica e non si somigliano per niente nelle conseguenze. Un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM (ex AAMS) per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it; l’unico test che conta davvero è l’elenco dei siti autorizzati che l’Agenzia pubblica. Chi sta su quell’elenco ha una vigilanza, un registro di autoesclusione e un foro legale italiano dietro le spalle. Chi non ci sta naviga con le regole di casa propria, e in Italia quelle regole non valgono.
Aggiornato al 3 Novembre 2026 · dati verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e sui termini e le condizioni degli operatori.
Il titolo che un operatore deve mostrare: come si legge il numero di concessione
Il primo posto dove guardare non è la home page. È il fondo della pagina, il link ai termini, la riga anagrafica che la maggior parte dei giocatori scorre senza fermarsi.

Cosa esattamente deve mostrare un sito con licenza italiana
Il gioco a distanza con vincite in denaro può essere offerto in Italia soltanto da chi possiede una concessione dell’ADM: l’Agenzia lo scrive nelle sue risposte ai giocatori, e indica come strumento di verifica l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato sul proprio sito. La concessione non arriva per domanda e non si compra al banco: è assegnata da una gara pubblica, e il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, la chiama appunto concessione e non licenza. Il linguaggio del mercato però resta attaccato alla vecchia sigla: nei motori di ricerca si continua a leggere AAMS, e l’Agenzia va scritta come ADM (ex AAMS) la prima volta che compare, perché un giocatore che cerca «licenza AAMS» deve ritrovarsi nella stessa conversazione.
Il decreto fissa anche la durata: i vincitori della gara possono gestire uno o più dei giochi elencati all’art. 6, comma 1, per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Nove anni sono un orizzonte lungo per un operatore e corto per un giocatore. La gara di settembre 2025-2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. I numeri dicono due cose: che il titolo è selettivo, e che il mercato legale è un club più piccolo di quanto la pubblicità lasci intendere.

L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Una società può tenerne più d’una. Eurobet Italia S.r.l. gestisce tre domini diversi. La concessione è per sito, non per azienda: è il punto che sfugge a chi pensa che un concessionario possa aprire domini a piacere sotto lo stesso ombrello.
Il numero nel contratto vale più di un sigillo in home page
Un operatore con concessione dichiara il proprio titolo nei termini del conto di gioco, dove il testo è vincolante. È lì che AdmiralBet scrive il numero 16048 e la propria forma societaria, è lì che si trova il nome della società concessionaria, che quasi mai coincide con il marchio. Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e Starcasino ad Azzurri Limited. Chi cerca il marchio e non trova la società non ha trovato un problema: ha trovato la normalità di questo mercato.
Vale la pena fermarsi su un equivoco che costa ai giocatori più di quanto sembri. L’elenco ADM non ha una colonna che dica quali giochi l’operatore può offrire. Un nome su quella lista non dimostra da sé che il sito abbia un palinsesto di scommesse sportive; lo dimostra il sito stesso, con i suoi mercati, e l’app. Chi legge la lista come una classifica di bookmaker sta leggendo un documento che non è stato scritto per quello scopo. E la presenza in una comparazione, qualunque comparazione, non è una concessione: nessuno mette un sigillo su una pagina web.
C’è un ultimo dettaglio, il più banale e il più utile. L’elenco è pubblico, il numero è dichiarato nei termini, e la concessione è legata a un dominio preciso. Un operatore autorizzato non ha bisogno di far credere di esserlo: lo scrive.
Chi non compare su quell’elenco
Alcuni marchi molto noti ai giocatori italiani non figurano tra le 52 righe dell’elenco letto il 25 ottobre 2026. Non è una svista della lista, e non è una condanna penale: è semplicemente il fatto che un dominio internazionale con una licenza straniera non ha titolo per offrire gioco a distanza in Italia. La licenza europea, citata spesso come garanzia, in Italia non ha alcuno standing.
La differenza tra un concessionario ADM e un sito senza concessione non sta solo nel permesso. Sta in ciò che il giocatore perde quando il permesso non c’è: nessun collegamento al registro di autoesclusione, nessuna vigilanza ADM, nessuno strumento di limite obbligatorio, nessuna sede legale italiana dove far valere una contestazione su un prelievo. Si aggiungono il blocco DNS, che l’Agenzia applica ai domini inibiti, e la sanzione che ADM stessa richiama: la legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, prevede per chi pubblicizza in Italia giochi accettati all’estero l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda, e lo stesso vale per il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo esatto dell’ammenda e i casi concreti di giocatori sanzionati non sono qui quantificabili, ma la regola è scritta in chiaro e non è una minaccia di marketing.
L’elenco dei siti legali: il controllo che si fa in tre minuti
C’è un modo per sciogliere la domanda senza leggere un solo altro articolo, e richiede tre cose che il giocatore ha già: un telefono, il nome del bookmaker, un minuto di pazienza.
Elenco dei siti autorizzati e elenco dei siti inibiti
L’art. 22 del decreto 41/2024 stabilisce che ADM, d’intesa con la Guardia di Finanza, rediga la lista dei siti di offerta legale di gioco a distanza riferiti ai concessionari e quella dei siti inibiti, rendendo entrambe pubbliche sui siti istituzionali dell’Agenzia e della Guardia di Finanza. Non è un servizio a richiesta: è un obbligo di trasparenza, e la struttura a due colonne serve a distinguere il permesso dal divieto. Chi vuole verificare un sito cerca il suo nome prima su una lista e poi sull’altra, e le due risposte si escludono a vicenda.
Quando un dominio viene inibito, ADM reindirizza il visitatore su una pagina di avviso. È il caso di dire che il blocco funziona meglio come segnale che come muro: il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori di connettività restano indietro. Un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia a volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. Non è un caso che il termine corrente per il risultato sia «oscurati», non «chiusi». Internet service provider e prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell’Agenzia sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e l’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore di quella norma è indicata come non confermata.
Nessun elenco nero è definitivo, e nessun elenco bianco è eterno. La concessione ha una scadenza, le gare tornano, i marchi cambiano ragione sociale. Un controllo fatto una volta vale per il periodo in cui lo si è fatto; il resto è fede nel logo.
Perché un concessionario italiano passa da un dominio .it
Il dominio nazionale è la faccia visibile di una regola sostanziale: la concessione è per sito, e l’elenco ADM associa ogni codice a un dominio .it. Il .it non è folklore, è la conseguenza tecnica della licenza nazionale. Un concessionario che volesse servire l’Italia da un dominio generico non starebbe usando un escamotage: starebbe uscendo dal perimetro della propria concessione, e nell’elenco non ci sarebbe.
Su questo punto la letteratura dei comparatori ha costruito un’idea sbagliata: che il .it sia una formalità e che il gioco sia identico su qualunque dominio. Non è così, e la differenza si vede nei momenti spiacevoli. Quando un prelievo si blocca, quando un conto viene sospeso, quando il giocatore vuole contestare l’esito di una giocata, il dominio determina quali strumenti esistono e quali no. Sul .it di un concessionario c’è un’autorità sopra; su un dominio estero c’è un contratto scritto in un’altra giurisdizione e, spesso, una lingua diversa da quella del reclamo.
Il RUA e l’autoesclusione: la tutela che esiste solo sui siti con concessione
C’è una funzione che pochi usano e che vale più di qualunque bonus di benvenuto, e ha una proprietà rara: funziona anche quando il giocatore è d’accordo con se stesso di smettere.
Come funziona il Registro Unico degli Autoesclusi
Il RUA, istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme di gioco online con concessione ADM e i punti vendita sul territorio. La richiesta si presenta dal portale ADM con SPID oppure a uno dei concessionari presso cui si ha un conto aperto; il numero verde nazionale 800 558822 offre sostegno gratuito e anonimo a chi ha problemi con il gioco. La forma dell’autoesclusione non è unica: può essere trasversale, cioè rivolta a tutti i concessionari con blocco dell’apertura di nuovi conti, oppure limitata a un singolo concessionario o a una singola categoria di gioco, come le scommesse a quota fissa. Chi ha un rapporto difficile con un solo tipo di prodotto può chiudere quella porta senza chiudere anche le altre, e questa granularità è la parte meno pubblicizzata e più utile dello strumento.
Le condizioni di AdmiralBet riportano l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. La pagina ADM conferma la cornice: fino a 270 giorni a scelta del giocatore o a tempo indeterminato con revoca dopo almeno nove mesi, e quella a tempo determinato non può essere revocata prima della scadenza. La differenza tra le due versioni non è una contraddizione da sciogliere a favore di una fonte, è il segno di una regola che si è mossa nel tempo e di pagine che non si aggiornano nello stesso giorno.
Il periodo di esclusione ha conseguenze operative che vale la pena conoscere prima di attivarlo. Durante l’autoesclusione registrata dal concessionario nel RUA non si possono fare depositi, giocate o aprire conti presso alcun operatore con concessione ADM, ma si può prelevare il saldo prelevabile. Il saldo resta del giocatore: la porta si chiude sul gioco, non sul portafoglio. Un giocatore che scopre questa regola dopo aver premuto il pulsante di esclusione rischia di credere di aver perso i soldi; saperlo prima evita un pomeriggio di telefonate.
Va detto con chiarezza, perché è il punto su cui il RUA mostra il proprio limite: i siti senza concessione non sono collegati al registro. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un dominio estero non è protetto, e nessuno lo fermerà. Lo strumento più efficace del sistema italiano smette di esistere appena si esce dal sistema italiano.
Limiti di deposito scelti al momento della registrazione
In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. La meccanica dei limiti è pensata per essere asimmetrica: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato diventa operativo dopo sette giorni. Non è una svista tecnica, è un freno deliberato. Il raffreddamento di una settimana esiste perché chi aumenta un limite è spesso nel momento peggiore per deciderlo.
L’art. 15, comma 1 del decreto 41/2024 elenca la cornice: auto-limiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Un tetto statale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non risulta previsto: gli strumenti che mordono sono i limiti del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione. La cifra del limite che ADM fissa nella gara non è nota, e nessuno la cita, perché nessuno la conosce.
Il costo del gioco responsabile, che qualcuno paga
All’art. 15, comma 2 del decreto compare una voce che nessun operatore mette in vetrina: ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che non cambia la vita a nessun giocatore, ed è il segno più concreto che la concessione non è un permesso passivo: chi la detiene paga anche la parte noiosa del sistema.
Il resto della protezione è materiale meno nobile: l’art. 3, comma 1, lett. a) del decreto mette la tutela dei minori di età tra i principi, le condizioni di concessione impongono di escludere i minori dal gioco, e la legge italiana fissa il limite a 18 anni. Il conto di gioco richiede identificazione piena: registrazione con copia di un documento, oppure SPID, con CIE tra i metodi offerti da alcuni operatori. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori. Un giocatore che si limita a compilare il modulo e non carica i documenti non ha un conto: ha una promessa di conto con i soldi dentro e le porte chiuse.
Scegliere tra i percorsi: cosa cambia da un bookmaker con concessione a un altro
Sul fatto che la concessione ci sia, i dieci operatori che seguono sono tutti nella stessa situazione. La scelta, quindi, si sposta interamente su ciò che sta sotto la concessione, e lì le strade si dividono davvero.
Cosa distingue un operatore dall’altro, una volta accertata la licenza
Il primo asse è il prodotto. Un operatore costruito attorno al casinò con un bookmaker in casa non è la stessa cosa di un bookmaker che ha aggiunto il casinò come reparto. Il secondo asse è il modo in cui si entra: registrazione classica con documento, SPID con codice temporaneo e dati importati, CIE, procedure di identificazione richiamate in home page. Il terzo è il palinsesto, che per legge è approvato da ADM e che gli operatori comunicano in modo molto diverso tra loro.
Il quarto asse è il più trascurato dai giocatori e il più caro: che cosa viene dopo il bonus. Un conto non si sceglie per il bonus di benvenuto, si sceglie per come si comporta quando si prova a prelevare. Su questo, la concessione ADM è una garanzia di cornice, non di prestazione: il prelievo è disciplinato, ma i tempi e le modalità li decide l’operatore.
I numeri di concessione e cosa dicono i singoli operatori
| Marchio | Numero di concessione e concessionaria | Cosa dichiarano i termini o le pagine dell’operatore |
|---|---|---|
| BetFlag | concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | apertura del conto con procedure di identificazione SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni |
| Sisal | concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | accesso al conto gioco nell’app anche con Touch ID, piazzamento delle scommesse da mobile |
| SNAI | concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa | l’app offre singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, più la funzione Cash Out |
| William Hill | concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID; con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore |
| bet365 | concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse pre evento e live su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis |
| Planetwin365 | concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | copertura dei principali campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e delle coppe europee, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| Betfair | concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| Lottomatica | concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live |
| AdmiralBet | concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | conto di gioco aperto con registrazione classica caricando fronte e retro di un documento in .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2 con codice temporaneo e importazione automatica dei dati |
| Betsson | concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited | scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
La colonna che salta all’occhio è la seconda, e per una ragione che non ha nulla a che vedere con la pubblicità: in otto righe su dieci il nome della concessionaria non assomiglia al marchio. Hillside (New Media Malta), Azzurri Limited, Pwo S.p.a., GBO Italy. Chi ha letto «licenza AAMS» da qualche parte e cerca il logo nella lista resterà deluso: la lista parla di società, non di insegne. Il marchio è ciò che il giocatore vede; la concessione è ciò che la società può fare. Le due cose si incontrano solo nei termini del conto.
La terza colonna racconta un’altra storia, ed è la meno promozionale di tutto il materiale: quasi nessuno di questi operatori mette in vetrina il numero di concessione, mentre quasi tutti mettono in vetrina una funzione. SNAI parla di risultato esatto e rigori, Betfair di combo a quote maggiorate, Lottomatica di streaming per il live, Betsson di marcatori. Sono le cose che il giocatore confronta. Il titolo che lo rende possibile resta in fondo, nella pagina che nessuno apre.
Cosa significa, in euro, puntare su un mercato a due esiti
Un mercato a due esiti con quote identiche a 1,90 e 1,90 è il caso più semplice per capire dove va a finire il denaro, e serve un esempio per farlo vedere. Prendiamo un giocatore che punta 100 € una volta a settimana, cioè il tipo di turnover che corrisponde al limite di deposito settimanale che si sceglie in registrazione e che viene staccato una volta sola. Su quel mercato la quota implica che il bookmaker restituisce il 95,2 % di quanto raccolto e trattiene il 4,8 %; il margine vive dentro la quota, non accanto ad essa, e non compare su nessuna schedina.
Su 100 € puntati una volta a settimana, un margine del 4,8 % significa un costo atteso di circa 4,80 € a settimana, cioè all’incirca 19 € al mese e 250 € su un anno di puntate settimanali. Non è una perdita certa: è una stima media su molte giocate ripetute, sotto l’ipotesi che si punti sempre la stessa cifra. Chi punta 20 € a settimana paga all’incirca un quinto di quella banda; chi punta 500 € a settimana la moltiplica per cinque. La regola che conta è che il costo atteso non dipende dalla fortuna, cresce con il volume: sotto i 5 € settimanali di turnover il margine è quasi irrilevante, sopra i 100 € diventa la voce più grossa del conto, molto più grande del bonus di benvenuto che l’ha portato lì.
C’è un dettaglio da non confondere: il 4,8 % è la quota che il bookmaker tiene su quel mercato, non una tassa. L’imposta unica la paga l’operatore, il 24,5 % sulla raccolta remota delle scommesse a quota fissa calcolata sulla differenza tra puntate e vincite, e le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo avviene alla fonte e il giocatore riceve la somma netta. Per una posizione fiscale personale conviene comunque consultare un commercialista. Diverso è il caso delle vincite incassate su siti non autorizzati o esteri: la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate le tratta come redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, mentre l’aliquota IRPEF applicata non è nota. È un modello di lettura, non consulenza fiscale.
La tassa nascosta delle regole: pubblicità, bonus e ciò che il divieto ha spostato
Il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, le trasmissioni televisive, la stampa e internet. ADM lo ha richiamato in un comunicato del 28 febbraio 2024, aggiungendo che anche pubblicizzare siti illegali espone i mezzi a provvedimenti di AGCOM. Non è una regola morta: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, e l’ordinanza del TAR Lazio n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 € per violazione, mentre due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti. Le sanzioni previste restano il 20 % del valore della pubblicità, con un minimo di 50.000 € per violazione. Una proposta di modifica presentata nella legge di bilancio per il 2026, per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non ha esito noto: alla data di verifica il divieto è in vigore.
Per il giocatore questa è una notizia più grande di quanto sembri, e quasi nessuno la legge come tale. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: un bonus di benvenuto non è vietato, ma non può essere reclamizzato come lo sarebbe un prodotto qualunque. Non esiste un tetto statale ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi gli importi, il rigioco e le quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. Il paradosso è tutto qui: la norma più severa d’Europa sulla comunicazione del gioco ha lasciato il giocatore meno informato sui termini, perché la parte che poteva essere comunicata in modo trasparente è stata zittita insieme alla parte che era solo pubblicità.
William Hill mette intanto un numero che vale come misura dell’ordine di grandezza: per le scommesse sportive l’importo massimo di bonus utilizzabile su ogni scommessa è di 100 €, e i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM. Cento euro per singola scommessa è molto per chi punta 5 €, è poco per chi punta 50 €, ed è l’unico tipo di limite che un giocatore può verificare prima di aderire a un’offerta.
Gli operatori con concessione ADM: come li valutiamo
I dieci che seguono stanno tutti sull’elenco dei concessionari autorizzati con un codice di concessione, e per tutti il controllo del titolo è già stato fatto: non è quella la variabile. Quello che resta è la sostanza, cioè cosa il singolo operatore costruisce sopra la concessione. Nelle schede si trovano la concessione e la società, il modo in cui si entra nel conto, cosa l’operatore dichiara sul proprio prodotto, e un giudizio sul tipo di giocatore che ci sta dentro bene. Sotto il bonus di benvenuto, quando c’è, si legge anche cosa serve per incassarlo.
La concessione più recente non è la più vecchia, e i numeri non seguono un ordine di qualità: sono codici assegnati, non voti. Vale anche la pena ricordare che questa non è una classifica di tutto il mercato: altri concessionari esistono, e un marchio che non è qui non è per questo privo di concessione.
BetFlag: il biglietto d’ingresso che passa da SPID
La concessione è la n. 16008, intestata a Betflag S.p.a. Per aprire il conto, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Chi ha già SPID o CIE si risparmia il passaggio più noioso dell’intero percorso, la fotografia del documento stesa sul tavolo con la luce sbagliata.
Il numero di concessione sta basso, la procedura di ingresso sta alta: è una gerarchia ragionevole per un operatore che vuole che il conto si apra in fretta e che il giocatore arrivi al palinsesto senza attriti. Chi non ha SPID né CIE non è escluso, semplicemente passa dalla strada lunga.
Il verdetto: BetFlag è la scelta di chi considera l’apertura del conto parte del prodotto e non una formalità da subire. Chi ha già un’identità digitale attiva non trova di meglio sul piano della procedura; chi non ce l’ha si troverà davanti alla registrazione documentale classica, senza scorciatoie.
Sisal: la giornata di eventi vista dall’app
Concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a. L’app per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile, e indica oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, mentre il Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Mille eventi al giorno è una cifra che dice più sulla larghezza del palinsesto che sulla sua profondità: la domanda che un giocatore si dovrebbe fare non è quanti eventi ci siano, ma quante volte ci sia un mercato decente su quello che vuole giocare davvero. La risposta cambia da disciplina a disciplina.
Il verdetto: la struttura del prodotto parla a chi gioca spesso e da telefono, e che apprezza il fatto di arrivare al mercato senza passare dal browser. Un giocatore che apre il conto due volte al mese troverà l’ampiezza piacevole ma inutile.
SNAI: la schedina complicata e il pulsante che la chiude
Concessione n. 16032, Snaitech Spa. L’app offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La combinazione è coerente: chi costruisce mercati minuti è anche chi ha interesse a offrire una via d’uscita prima del fischio finale.
Il Cash Out ha un prezzo che non si vede nella schermata, ed è la differenza tra il valore della giocata in quel momento e la cifra che l’operatore offre per chiuderla. È uno strumento comodo che nessuno regala: conviene usarlo quando la ragione per uscire è chiara, non per tremore.
Il verdetto: SNAI è la casa di chi vuole scommettere su un dettaglio — un cartellino, un numero di tiri, un risultato esatto — e non solo sull’esito finale. Chi punta quasi sempre sull’1X2 troverà il resto del palinsesto decorativo.
William Hill: dieci euro subito e un tetto per scommessa
Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID; con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Per le scommesse sportive l’importo massimo di bonus utilizzabile su ogni scommessa è di 100 €, e i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM.
La scala dei due importi dice molto: l’accredito immediato è la metà, e la metà arriva solo dopo i documenti e una finestra di 96 ore. Chi ha SPID incassa il bonus mentre fa altro; chi non lo ha aspetta, ma la scadenza dei documenti è un vincolo amministrativo, non una promessa di pagamento.
Il verdetto: dieci euro sono un bonus piccolo e il tetto di 100 € per scommessa non impedisce al bonus di essere utile, impedisce di convertirlo in un’unica puntata da sala scommesse. È la scelta di chi vuole un ingresso a basso attrito e non ha intenzione di inseguire cifre più alte con requisiti più pesanti.
bet365: il partner della Champions e il prezzo che non si vede
Concessione n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. L’operatore si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Una partnership di quel tipo è una credenziale di prodotto, non di prezzo: non esiste una quota più bassa perché c’è il logo della competizione accanto.
Vale la pena dirlo una volta, perché è il fraintendimento che costa di più: nessuno sponsor diventa un margine favorevole. Il vantaggio che un giocatore cerca, quando punta 100 € a settimana, non è la copertura della Champions, è il margine del mercato su cui gioca. Il nome della coppa non tocca quella cifra.
Il verdetto: bet365 resta il riferimento di chi cerca ampiezza di discipline e un’offerta live solida, e di chi vuole giocare su eventi internazionali senza cambiare operatore. Chi misura un bookmaker dal margine troverà nella partnership una bella notizia e nessun numero.
Planetwin365: il campionato sotto casa e i risultati in diretta
Concessione n. 16007, Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e le competizioni europee come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La Serie C in elenco è il dettaglio che distingue: chi segue un campionato minore trova pochi posti dove giocarlo, e trovarne uno è una comodità concreta.
I risultati in diretta sono il tipo di servizio che diventa invisibile quando funziona e insopportabile quando ritarda. Su un mercato live il ritardo del dato è parte del prezzo.
Il verdetto: Planetwin365 parla a chi ha un campionato di riferimento e non vuole rinunciarci. Se il campionato è la Serie C e il mercato è l’1X2, qui la copertura è più interessante che altrove; se il giocatore cerca solo le grandi competizioni, la differenza si assottiglia.
Betfair: il mercato scambiato e il suo regolamento separato
Concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Il suo caso è però un altro: lo scambio è un gioco con una disciplina propria, previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e) del decreto 41/2024, dove il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione dell’operatore è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sullo scambio italiano, come un back bet minimo di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 afferma che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario; quali marchi gestiscano oggi uno scambio e con quali commissioni non è noto.
Il minimo di 200 centesimi non è un dettaglio per puntatori piccoli: è la dimensione minima di una posizione, e su un conto da 50 € cambia il modo in cui si costruisce la giocata. Chi arriva allo scambio pensando a un bookmaker con le quote più alte troverà qualcosa di diverso, e dovrà leggerne le regole prima di puntare.
Il verdetto: Betfair è la porta dello scambio in Italia, un prodotto che sta dentro la concessione ma fuori dall’esperienza della schedina classica. Chi vuole puntare e bancare, e accetta di studiare un regolamento separato, trova qui una cosa che gli altri nove non offrono; agli altri il marchio resta un bookmaker con Supercombo.
Lottomatica: streaming e quote in tempo reale
Concessione n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., nota come GBO Italy. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Il pacchetto F1 e MotoGP accanto al calcio dice a chi parla: a un giocatore che alterna sport di squadra e sport a motore senza cambiare piattaforma.
Lo streaming gratuito ha un effetto pratico che le descrizioni trascurano: riduce la distanza tra il guardare e il puntare, cioè rende più facile la puntata impulsiva. È una comodità vera e un moltiplicatore di volume, e il volume è esattamente ciò che moltiplica il costo del margine.
Il verdetto: Lottomatica è la scelta di chi usa il live come parte dell’esperienza e vuole seguire l’evento dentro la stessa app. Chi punta una volta a settimana, con calma, sulla partita della domenica, non ha bisogno di nessuna delle funzioni che la rendono forte.
AdmiralBet: il conto che si apre con un documento o con SPID di livello 2
Concessione n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Il conto di gioco si apre con la registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo e importa i dati automaticamente. La concessione n. 16048 è quella dichiarata dall’operatore nei propri termini, ed è il tipo di dettaglio che distingue un concessionario da un dominio che si presenta bene.
Il formato del documento accettato è una piccola cosa che evita una piccola tragedia: chi manda il file sbagliato rifà il passaggio, e in mezzo c’è spesso un prelievo bloccato. SPID di livello 2 richiede il codice temporaneo, quindi non è un clic in meno, ma è un errore di battitura in meno sull’indirizzo.
Il verdetto: l’operatore gioca bene la carta della procedura di apertura, con due strade diverse e regole chiare su quale documento serve. Il giocatore che si è già scottato con un conto convalidato in ritardo apprezzerà la differenza più del bonus.
Betsson: migliaia di eventi e i mercati che contano
Concessione n. 16027, Azzurri Limited. L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È un’offerta da bookmaker generalista, senza una specialità che la distingua dalle altre, e per molti giocatori questa è una virtù: sapere in anticipo cosa si troverà, su qualunque partita.
Il prezzo dell’essere generalisti è che nulla spinge, e in un mercato dove ogni operatore ha la concessione, la scelta si riduce spesso al margine e alla fretta del prelievo. Su questi due punti la larghezza del palinsesto non aiuta.
Il verdetto: Betsson è la piattaforma di chi copre molti campionati durante l’anno e cambia sport con la stagione, e non vuole riscrivere i mercati preferiti da un operatore all’altro. Chi cerca una nicchia troverà qui tutto e niente di speciale.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato sul sito dell’ADM, si cerca il marchio o la società e si controlla il codice. In parallelo, l’operatore dichiara il proprio titolo nei termini del conto di gioco, dove compaiono numero di concessione e ragione sociale. L’elenco associa a ogni codice un dominio .it, e questo rende la verifica immediata.
Perché un operatore con concessione ADM usa un sito con dominio .it?
Perché la concessione è rilasciata per singolo sito e l’elenco ADM lega ogni codice a un dominio .it. Il dominio nazionale non è una scelta di stile ma la conseguenza tecnica del titolo, ed è ciò che consente all’autorità di vigilare e di collegare la piattaforma al registro di autoesclusione. Un dominio generico usato per servire l’Italia resterebbe fuori da quel perimetro.
Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?
È il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018. Blocca tutte le piattaforme di gioco online con concessione ADM e i punti vendita sul territorio. La richiesta si presenta dal portale ADM con SPID o a un concessionario presso cui si ha un conto. La durata va fino a 270 giorni o è indeterminata, con revoca dopo almeno nove mesi.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito su base giornaliera, settimanale o mensile, e si possono impostare anche limiti di spesa e di tempo di gioco. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Un tetto statale in euro sulle puntate sportive non risulta previsto, quindi i limiti del giocatore sono lo strumento principale.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessun collegamento al registro di autoesclusione, nessuna vigilanza ADM, nessuno strumento di limite obbligatorio e nessuna tutela legale italiana. L’accesso è soggetto a blocco DNS e ADM stessa richiama la legge 401/1989, che prevede per il partecipante a scommesse di operatori non concessionari un’ammenda e l’arresto fino a tre mesi; l’importo dell’ammenda non è quantificato.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica è versata dal concessionario e il giocatore riceve la somma netta. Sulle vincite incassate da siti non autorizzati o esteri l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 2010, le tratta come redditi diversi da dichiarare.
Licenza ADM e sicurezza – Elenco Operatori
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