Siti di scommesse sotto la lente: concessione, margine e limiti che contano
3 Novembre 2026 — concessioni e numeri di registrazione verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM.

Chi cerca un sito di scommesse vuole sapere tre cose: se quel sito può davvero accettare la sua giocata, a quali condizioni gliela accetta e che cosa resta in tasca al bookmaker di ogni euro che passa dal banco. La prima domanda ha una risposta secca e verificabile, perché in Italia non esiste un mercato aperto: esiste un elenco pubblico. La seconda si legge nei termini di ciascun operatore, uno per uno, ed è lì che le differenze si fanno sentire. La terza è aritmetica pura, e nessun operatore la pubblicizza.
Il punto di partenza è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze italiane si chiamano concessioni e si assegnano per gara pubblica, non a chiunque ne faccia richiesta. L’articolo 6, comma 1 elenca che cosa si può offrire a distanza sotto concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi — anche simulati — e su corse di cavalli, i totalizzatori sportivi e ippici, l’ippica nazionale, i giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa, le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori (il betting exchange) e il bingo. Il comma 3 dello stesso articolo dice che chi vince la gara può gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda, e questo dettaglio cambia il modo in cui si legge qualunque classifica di siti di scommesse.
Il registro non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualsiasi combinazione: un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. Lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, con i loro palinsesti. E il fatto di stare in una lista comparativa non è una concessione: sono due cose diverse, e vale la pena tenerle separate prima di leggere il resto.
Margine del bookmaker: il numero che c’è in ogni quota
Cominciamo dal mestiere, perché il resto si capisce solo da qui. Un bookmaker non vende pronostici: vende prezzi. Su ogni mercato mette una quota per ciascun esito possibile, e la somma delle probabilità implicite di quelle quote supera il 100 %. Quello che avanza è il suo margine, incassato sul volume, non sul singolo esito.

La formula è nota a chiunque lavori nel settore e ostinatamente ignorata da chi pubblicizza le quote: la quota di ritorno di un mercato è 1 diviso la somma degli inversi di tutte le quote, e il margine è 100 % meno quella quota di ritorno. Su un mercato a due esiti illustrativo quotato 1,90 e 1,90 — un esempio, non un prezzo rilevato in giro — la somma degli inversi vale 1,0526 circa, il ritorno sta intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %. Su un 1X2 di calcio con tre esiti la somma sale e il margine con lei. Su un mercato a due vie più sbilanciato, dove il bookmaker carica il lato popolare, la banda del ritorno scende ancora.
Il margine è una banda, non un numero scolpito, e dipende da tre cose: quanti esiti ha il mercato (due, tre o molti di più), quanto è liquido l’evento, e quanto è largo il palinsesto attorno a quella partita. Il 5 % dell’esempio non è il margine di un bookmaker: è il margine di quel mercato a due esiti a quelle quote. Un 1X2 di Serie A e un mercato sui cartellini di una partita di Serie C non vivono nella stessa banda.
Vale la pena dire che cosa significa per chi punta. Se il mercato restituisce mediamente il 95 % di quanto ci si gioca, il costo atteso di ogni giocata è intorno al 5 % della puntata, e non c’è selezione che cambi il prezzo: cambia solo quale esito si compra. Cento euro distribuiti su mercati di quella banda lasciano nelle casse del bookmaker circa cinque euro in media, prima di qualunque altra considerazione.
Puntata minima, quote e formati: le regole prima del pronostico
La puntata minima non è una clausola nascosta: sta nei termini e nel taglio del mercato. Sui siti con concessione ADM convive con un vincolo che esiste in pochi altri mercati europei — il palinsesto. L’articolo 2, lettera s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi (sportivi, ippica compresa, e non sportivi) e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM, e si può accettare una giocata soltanto su eventi che stanno dentro quel programma. L’ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.

Che cosa contenga esattamente il palinsesto di un singolo operatore, sport per sport e mercato per mercato, non è cosa che stia in un documento pubblico unico. Si legge sul sito, nel momento in cui si apre quella partita. La conseguenza pratica è semplice: un mercato che esiste sulla Premier League può non esistere sulla Coppa Italia di quella stessa serata, e non per capriccio — per programmazione approvata.
Le tipologie di scommessa sono quelle del gergo italiano, e vale la pena fissarle perché cambiano l’aritmetica. La singola è una giocata su un esito; la multipla lega più esiti in un biglietto unico; il sistema combina più giocate ammettendo che qualcuna salti. Alla multipla la quota complessiva è il prodotto delle singole, ed è così che i bookmaker costruiscono le loro promozioni più generose: ogni esito in più moltiplica il prezzo e riduce la probabilità, non il margine.
Un esempio che rende l’idea senza promettere nulla: una doppia costruita su due esiti quotati 1,90 raggiunge circa 3,61. Il margine del 5 % si applica su ciascuno dei due mercati, quindi il costo atteso non si annulla nel prodotto — si somma lungo il biglietto. Chi collega sei o sette partite per gonfiare il prezzo sta comprando un ritorno più lungo, non un margine più basso.
Qui entra anche il totalizzatore, che nel testo di legge sta accanto alle scommesse a quota fissa. Di norma il totalizzatore distribuisce ai vincitori quanto raccolto, con il prelievo dell’organizzatore: un meccanismo diverso dalla quota fissata in anticipo, e se un operatore online lo offra davvero è cosa che si verifica nel suo palinsesto, non nell’elenco delle concessioni.
Quali sport e quali tornei entrano nel palinsesto
Il calcio fa il volume, ma non è l’unico sport che paga. Il palinsesto autorizzato comprende gli eventi sportivi con l’ippica, e le app dei concessionari italiani mostrano quanto largo sia il ventaglio quando lo si guarda da vicino.
Planetwin365 dichiara nell’app i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Eurobet allarga ulteriormente: calcio, tennis e basket, poi Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e persino scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale. Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live.
Sui mercati dentro la singola partita il catalogo si fa tecnico. Betsson elenca 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI va sul dettaglio: risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori. Sisal mette insieme la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni.
Gli eventi simulati hanno una definizione legale propria, e non è un dettaglio da poco. L’articolo 2, lettera v), D.Lgs. 41/2024 li chiama «scommesse su eventi simulati»: eventi sportivi, di cavalli o di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. I concessionari li raccolgono in una sezione «Virtuali». Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. SNAI ne ha un catalogo simile con calcio virtuale a clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Lottomatica copre calcio, trotto, galoppo e levrieri con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio, mentre Eurobet schiera partite simulate (Campionato, Big Match, Derby), Galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0.
L’ippica, invece, è due cose distinte nella legge e conviene non confonderle. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’articolo 6, comma 1, lettera a). I «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté e simili, definiti dall’articolo 2, lettera h) — stanno alla lettera c) e richiedono una concessione propria. Se una singola marca online prenda totalizzatori di ippica nazionale è cosa che si controlla nel suo palinsesto.
Come funziona un conto di gioco, passo per passo
Il percorso che porta dalla curiosità alla prima giocata ha una sequenza fissa, e conoscerla evita di scoprire i vincoli nel momento peggiore, cioè al prelievo.
Prima cosa: l’età. L’articolo 3, comma 1, lettera a), D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» fra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Non è una formalità di facciata: è la condizione che rende il contratto valido.
Poi l’identificazione. Un conto di gioco richiede l’identificazione piena. Il canale classico è il modulo con copia del documento; quello rapido passa dall’identità digitale. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale. Goldbet consente anche la CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come spiegano le pagine degli operatori.
Poi la prima ricarica, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario. E poi la scelta del limite di deposito, che è il punto in cui il lettore distratto passa oltre e sbaglia, perché è l’unico parametro che decide quanto può perdere in una settimana.
Il conto non è solo un contenitore di giocate. Sisal permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino; una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente. SNAI consente di verificare un biglietto giocato in ricevitoria inquadrando il QR Code stampato sul ticket, e gestisce il conto dall’app con l’assistenza indicata disponibile sette giorni su sette. Lottomatica ha il Bet Scanner per conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. Eurobet tiene le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets e permette depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Sisal Matchpoint accede al conto anche con Touch ID. Sono funzioni piccole prese una per una; messe insieme spiegano perché l’onnipresenza della rete di vendita conti ancora nella scelta di un operatore italiano.
E poi c’è il caso in cui il sito non risponde. Un conto che non si apre al momento della ricarica, una quota che si muove mentre si conferma, un prelievo in sospeso: sono i tre punti in cui la procedura si inceppa. Il primo si risolve con la validazione dell’identità, il secondo accettando il prezzo al momento della conferma, il terzo leggendo i tempi dichiarati nei termini prima di scegliere il metodo di prelievo.
La classifica: dieci concessionari a confronto
Una classifica di siti di scommesse ha senso solo se dice su che cosa è costruita. Qui il metro è la concessione, letta riga per riga sull’elenco ADM aggiornato al 25 ottobre 2026, più quello che ciascun operatore scrive nei propri termini e nella propria scheda in store. Non c’è un giudizio preventivo su chi sia il migliore: c’è un confronto fra dieci marchi italiani con concessione, ognuno con una fisionomia diversa.
C’è una cosa che una classifica non può fare e che vale la pena dire subito, perché è la ragione per cui molte liste in rete sono inutili: l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi. Essere dentro non significa offrire scommesse sportive. Significa avere il diritto di offrire una o più delle attività previste dall’articolo 6 e, in concreto, significa che quel sito .it risponde alle regole italiane. Se poi quel concessionario abbia anche il calcio è cosa che si vede dal palinsesto, non dal codice di concessione.
Il campione di questo confronto non esaurisce il mercato. Altri concessionari esistono, e una marca che non compare qui non è per questo priva di licenza: le 52 righe del registro sono più di dieci, e questo elenco è una selezione ragionata, non il perimetro del mercato legale.
I meriti di ogni marchio in una tabella
| Brand | Numero di concessione e concessionario | Che cosa dicono i suoi termini sulla materia |
|---|---|---|
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; accesso con CIE tramite fornitore SPID |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie, accanto a slot e Live Casinò |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions, Europa e Conference League, più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi; risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini, rigori; Cash Out; verifica dei ticket di ricevitoria via QR Code |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live; depositi e prelievi anche con PostePay e PayPal |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 live, streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal, No Goal, Multigoal; Cash Out |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Bonus Sport da 10 € accreditato subito a chi si registra con SPID; bonus di verifica da 5 € con registrazione manuale dopo invio dei documenti entro 96 ore |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con sezione Supercombo a quote maggiorate |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Apertura conto anche con SPID e CIE oltre alla registrazione classica; Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito fino a 5.000 € |
Due righe della tabella meritano una nota che la tabella non può contenere. La prima è che Goldbet e Lottomatica portano lo stesso concessionario, Goldbet Better Organization Italy S.p.a.: due marchi, due siti .it, una sola società dietro. Per chi legge le condizioni contrattuali significa che i due conti fanno capo allo stesso soggetto giuridico, pur restando concessioni distinte con numeri distinti. La seconda è che nel campione due marchi — Betsson e StarCasinò — appartengono entrambi ad Azzurri Limited, e che StarCasinò si presenta come una piattaforma con anima da casinò prima che da bookmaker. Non è un difetto: è un’informazione utile per chi cerca un bookmaker puro e si trova davanti a un catalogo più largo del previsto.
Concessione ADM: che cosa cambia, e che cosa non copre
Il test dell’affidabilità di un sito di scommesse in Italia non è un’opinione. È una riga in un elenco pubblico. L’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che nel linguaggio del mercato continua a chiamarsi AAMS — tiene l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», con le 52 righe viste sopra, e l’elenco è pubblico. Chi vuole verificare un marchio legge lì il numero di concessione e lo confronta con quello che l’operatore dichiara nei propri termini, dove il numero e la società sono indicati.
Il registro è il metro, ma non è l’unica cosa che cambia per il giocatore. La concessione è per sito, non per azienda, e il sito autorizzato è quello con dominio .it. Un dominio estero dello stesso marchio, o una pagina speculare che ne copia la grafica, non eredita la concessione italiana e non risponde alle regole italiane.
Che cosa porta con sé una concessione ADM, in concreto: la vigilanza dell’agenzia, gli strumenti di limite obbligatori, il collegamento al registro unico degli autoesclusi e un foro legale italiano se le cose vanno storte. Sono quattro vantaggi che non si vedono nella quota e che si sentono tutti nel momento in cui la partita si mette male.
L’offerta illegale si combatte con un meccanismo dichiarato. L’articolo 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambe pubbliche sui siti dell’agenzia e della Guardia di Finanza; fornitori di accesso a internet e prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell’ADM pagano da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM redirige i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello di DNS e qualche fornitore resta indietro: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riporta la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, e le copie speculari ricompaiono nel giro di ore. Il risultato, nel gergo del settore, si chiama «oscurati».
Un altro articolo 22, questa volta comma 1, prevede un regolamento concordato con la Banca d’Italia per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore è non confermata.
Il quadro penale lato giocatore è più duro di quanto molti immaginino, e l’ADM lo dice con parole sue. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, come l’agenzia ha ricordato il 28 febbraio 2024, «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore sono dati che non risultano; la regola, nella versione dell’agenzia, sì.
Per gli operatori esiste una disposizione simmetrica: l’articolo 4, comma 4-bis, copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando la giocata viene accettata all’estero. Non è un cavillo, è il motivo per cui il blocco DNS ha un senso anche quando il server è altrove.
Dove il confronto si fa onesto: una concessione ADM porta con sé il registro unico degli autoesclusi, la vigilanza dell’agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; una marca .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposta al blocco DNS e, per come l’ADM stessa descrive la norma, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere che in Italia non valgono niente, e la zona franca che formano è un territorio senza tutele.
C’è un’unica cosa che l’elenco ADM non dice e che nessun articolo può sostituire: se quel concessionario abbia anche un reparto scommesse. Si controlla aprendo il sito autorizzato e guardando il palinsesto. È un controllo di trenta secondi che nessuna classifica può fare al posto del lettore.
Autoesclusione, limiti e tutela: che cosa protegge davvero
Chi cerca «siti di scommesse senza limiti» sta cercando qualcosa che in Italia non esiste, ed è meglio saperlo prima di aprire dieci conti. L’articolo 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che un concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sulle somme depositate in un periodo definito, impostati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco del giocatore, secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
La parte che riguarda il lettore è quella che si firma in registrazione, ed è qui che gli operatori differiscono. Admiralbet, nei propri termini, chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. bet365 elenca fra i propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’auto esclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
I sette giorni di attesa per alzare un limite non sono una scortesia burocratica.
Sono la parte del meccanismo che funziona, e vale la pena spiegare perché. Alzare il limite è la decisione che si prende dopo una serie sfortunata, cioè nel momento in cui la lucidità è minima; ridurlo è la decisione che si prende quando va tutto bene, ed è per questo che ha effetto immediato. Il legislatore ha costruito l’asimmetria apposta. La conseguenza pratica è che il limite scelto al momento dell’apertura va scelto come se fosse definitivo, perché per la parte al rialzo lo è quasi.
L’autoesclusione è il secondo gradino e ha un nome tecnico che vale la pena conoscere. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018 e blocca ogni piattaforma di gioco online con concessione ADM e anche le sale sul territorio. Nei termini di Admiralbet la durata prevista è di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi, come riporta un sito di settore. L’articolo 15, comma 1, lettera e) chiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore.
Il punto che nessuna pagina promozionale scrive: un sito senza concessione non è collegato al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su una marca offshore non è protetto da nulla, perché il blocco vive nel sistema degli operatori autorizzati, non in quello dei loro concorrenti. L’autoesclusione funziona come una porta che si chiude in una casa: protegge da chi sta dentro, non da chi non ha mai chiesto il permesso di entrare.
C’è anche un dovere informativo in capo agli operatori: l’articolo 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. È una cifra modesta rispetto al volume del settore, e vale la pena leggerla per quello che è: un obbligo contabile, non una promessa.
E c’è la parte strutturale, che non dipende dalla buona volontà di nessuno. Un tetto statutario in euro alle puntate nelle scommesse sportive non esiste; gli strumenti che vincolano davvero sono gli autolimiti del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione. La cifra che l’ADM fissa nella gara per quel limite di deposito non è pubblica. Chi promette un bookmaker «senza limiti» sta descrivendo un mercato che non è questo, oppure sta descrivendo un sito fuori dal perimetro italiano — che è esattamente la differenza che questa pagina sta cercando di rendere leggibile.
Bonus e scommesse gratuite: requisiti, ricompense e il conto vero
Il «bonus di benvenuto» è il termine che usano gli operatori, ed è la parte del sito di scommesse dove il divario fra promessa e condizioni è più largo. Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con Legge 96/2018, vieta ogni forma di pubblicità, anche indiretta, su giochi e scommesse con vincite in denaro; il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste né un tetto statutario all’importo né un tetto ai requisiti di rigioco: importi, requisiti e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore.
Le forme che si incontrano nel campione sono diverse fra loro e non intercambiabili. Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Sisal richiede di essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Goldbet lega il bonus di benvenuto al download dell’app e alla registrazione. Lottomatica parla di bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco. SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche.
Tre di queste forme non sono la stessa cosa. Un credito che si accredita subito su saldo, come i 10 € di William Hill, è denaro che si gioca una volta e di cui si incassa la vincita; un bonus di verifica da 5 € è un riconoscimento per aver completato l’identificazione; un 100 % del primo deposito fino a 5.000 € è una corrispondenza sul versato, cioè una somma che cresce con quanto si deposita — e che quindi vale in proporzione a quanto si è disposti a mettere dentro, non a quanto si voleva provare il sito.
Poi c’è la parte che l’aggettivo «gratuito» non copre. Il bonus senza deposito è la forma più cercata e la meno frequente: un credito dato alla registrazione, senza versare nulla, tipicamente di importo piccolo e con requisiti di rigioco nel momento in cui se ne vuole convertire la vincita. Chi lo incontra deve leggere due cose: se la puntata sia restituita con la vincita (di norma no, in un credito promozionale) e quale sia la quota minima ammessa sui requisiti.
Il costo vero del rigioco sta nel margine, non nella percentuale. Ogni giocata su un mercato che restituisce il 95 % lascia al bookmaker circa il 5 % della puntata; se un bonus richiede di giocare l’importo del bonus diverse volte, il costo atteso del rigioco è semplicemente il margine moltiplicato per quel volume, e cresce in proporzione al fattore di rigioco, non alla generosità della promozione. Un requisito severo su un bonus grande costa più di un requisito leggero su un bonus piccolo, e l’etichetta sull’annuncio non lo dice.
Anche la scadenza è parte del prezzo. I 96 ore di William Hill per l’invio dei documenti sono un termine breve, e non tutti i termini hanno la stessa lunghezza: chi parte con un contratto di lavoro e una partita il sabato successivo deve controllare la data prima, non il lunedì dopo.
Merita una riga anche il divieto pubblicitario, perché ha una conseguenza per il lettore. L’AGCOM lo applica con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Nel 2025 l’autorità non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, secondo la stampa di settore; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e sono pendenti due rinvii alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica della legge di bilancio 2026, sostenuta da Forza Italia, puntava a togliere il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: il suo esito non risulta, e alla data di verifica il divieto è in vigore. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile, all’articolo 3, lettera l), e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo marchio (articolo 3, lettera m; articolo 15, comma 3).
Deposito, prelievo e tempi: dove il conto si blocca
Il denaro che entra ed esce da un conto di gioco segue binari diversi da quelli di un conto corrente, e in Italia esiste un canale che poche legislazioni europee hanno.
L’articolo 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche». L’ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o con contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né erogare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È un binario pensato per l’ingresso del denaro, non per la sua uscita, e questo spiega perché un prelievo non si faccia alla cassa del bar sotto casa.
I binari che le pagine comparative mostrano presso gli operatori con concessione ADM sono invece più larghi: carte di credito e debito, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti presso tabaccherie come SisalPay e Mooney. L’elenco esatto di ciascun operatore sta nei suoi termini. Nel campione, Lottomatica indica fra i metodi per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta, e non esiste una norma che nomini i binari approvati.
Vale la pena dire dove questa larghezza si assottiglia. La carta con cui si deposita non sempre è quella con cui si preleva, e la regola generale del settore è che il prelievo torni sullo strumento di versamento; chi deposita in contanti a una ricevitoria dovrà indicare un iban. Quei passaggi si leggono nei termini prima di scegliere il metodo, non dopo aver vinto, ed è la ragione per cui conviene decidere il binario di uscita il giorno stesso della registrazione.
Live e cash out: il cronometro cambia l’ordine del gioco
Le scommesse live sono il posto in cui il margine si assottiglia e la velocità delle decisioni cresce, e sono anche il posto in cui la legge italiana tace. Ogni grande operatore le offre, ma le regole dell’ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono pubbliche, e non esiste un elenco dei mercati live disponibili.
Che cosa offrono, in concreto, i concessionari del campione. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si scommette. Sisal dichiara più di 15.000 eventi live e streaming gratuito di partite di calcio, volley, tennis e basket. Sisal Matchpoint punta sull’accesso rapido al conto dal mobile con Touch ID. Betsson parla di scommesse pre-match e live su migliaia di eventi. SNAI affianca alle scommesse live un’offerta di streaming gratuito. Planetwin365 dichiara risultati in diretta su più di 20 tipologie di sport. Goldbet raccoglie le schedine Live e Pre-match nella stessa app.
Il cash out è l’altra faccia del live, e va spiegato per quello che è. SNAI lo descrive come la funzione per chiudere la schedina prima della fine dell’evento; Sisal dice lo stesso con altre parole. La giocata viene chiusa a un prezzo proposto dal bookmaker, non a un prezzo di mercato negoziato, e la differenza fra i due è dove sta il suo margine: chi esce prima paga la comodità di uscire prima. Non è un errore, è un prezzo, e conviene guardarlo come tale ogni volta che il pulsante sembra un regalo.
Anche il cash out ha la sua variante strutturata, e qui i concessionari italiani stanno mostrando fantasia. SNAI ha la funzione My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica. Betfair chiama la sua sezione Supercombo, con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sisal ha la Supercombo e la Supercoppia. Il principio è sempre lo stesso: si impacchettano più esiti, la quota risultante è il prodotto delle singole, e il margine si applica su ciascuna.
C’è un terzo livello, spesso dimenticato, in cui il live e il casinò si toccano. StarCasinò affianca alle scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali le slot e il Live Casinò. Non è un dettaglio da poco per chi cerca un bookmaker: se il prodotto principale di una piattaforma è il casinò, il reparto scommesse è un reparto, e il modo in cui sono organizzati i mercati lo riflette.
Previsioni e strategia: chi guadagna, e come
La domanda «come guadagnano i siti di scommesse» ha una risposta che vale più di dieci consigli, e sta tutta nel margine. Un bookmaker non ha bisogno di indovinare il risultato: gli basta quotare ciascun esito a un prezzo che, sommato agli altri esiti dello stesso mercato, superi il 100 % di probabilità implicita. Il resto è volume. Non è una malignità, è il modello di business, ed è la ragione per cui i siti di pronostici gratuiti non spostano i prezzi di una virgola.
Da lì discendono le conseguenze pratiche. La prima: il margine è il costo di ogni giocata, e nessuna strategia seleziona il costo, solo l’esito. Chi confronta due bookmaker sul prezzo della stessa partita sta lavorando sull’unica variabile che il giocatore controlla davvero. La seconda: la quota di variazione delle quote è informazione, non rumore. Un bookmaker che muove il prezzo su una notizia sta dicendo che il denaro è arrivato da quella parte, e chi guarda il movimento impara a leggere il mercato invece di subirlo.
La terza riguarda il modo in cui si distribuisce il budget. Un conto che punta sulla stessa cifra su ogni mercato moltiplica il costo atteso per il numero di giocate: cento puntate settimanali su mercati al 5 % di margine costano, in media, cinque volte quello che costerebbe giocare venti puntate della stessa dimensione. Ridurre il numero di giocate non è prudenza moralistica, è aritmetica.
Qui entra anche l’ippica, che resta uno sport con margini propri e totalizzatori con logica diversa dalla quota fissa. E entra la struttura dei sistemi, l’unica tipologia che ammette che qualcosa salti: in un sistema il prezzo finale dipende da quali combinazioni restano in piedi, e questo lo rende meno leggibile di una multipla, non più conveniente.
Infine, una nota su una cosa che il lettore incontra prima o poi: le anomalie. Un mercato che resta aperto su un evento già iniziato, una quota che non si aggiorna, un biglietto che il sistema accetta due volte. Sono errori tecnici, e il modo di trattarli è leggerlo nei termini dell’operatore, dove sta che cosa succede a una giocata accettata per errore. Non esiste una strategia che li trasformi in un vantaggio stabile, e chi la vende sta vendendo un prodotto che non funziona.
E poi c’è il fisco, che è la parte di strategia che nessuno mette nel calcolo. L’imposta unica la paga il concessionario: 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore, con l’articolo 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, prima al 43 % e al 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile è cosa che non risulta. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Per chi gioca, la conseguenza è la parte interessante: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario — le vincite vengono «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla, come riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026. È una ricostruzione giornalistica, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e per questo va chiusa con un consiglio elementare: consultare un commercialista.
La situazione cambia fuori dal perimetro italiano, e cambia in peggio nel modo più noioso possibile. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d), TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’articolo 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica: nessuna ritenuta, una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, e un’aliquota IRPEF applicata che non risulta. La posizione va scritta come sta: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
I dieci operatori con concessione, uno per uno
Goldbet: un’app sola per schedine live, pre-match e virtuali
Goldbet opera con la concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. La sua app copre le schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e lega il bonus di benvenuto al download dell’app e alla registrazione. Sul fronte dell’identificazione, il marchio consente l’accesso anche con CIE attraverso un fornitore SPID, un’opzione che vale la pena notare perché il percorso con identità digitale è quello che evita la sospensione del conto dopo 30 giorni senza validazione.
Il dato che pesa di più, però, non è nell’app: la stessa società, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., è il concessionario anche della concessione n. 16010, che sulla lista ADM corrisponde al marchio Lottomatica. Due marchi distinti, due domini distinti, un solo soggetto giuridico alle spalle. Chi apre entrambi i conti lo fa, dal punto di vista contrattuale, con lo stesso contraente.
Betsson: catalogo internazionale su concessione italiana
Betsson scommette con la concessione ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati che vanno dal classico 1X2 all’Under/Over, dal Goal/NoGoal ai marcatori fino alle combo. È un catalogo dichiaratamente ampio, e la concessione italiana gli impone gli stessi strumenti di limite e lo stesso collegamento al RUA che valgono per gli altri.
La particolarità sta nella struttura societaria: Azzurri Limited è anche il concessionario della concessione n. 16026, che corrisponde al marchio StarCasinò. Chi cerca un bookmaker puro e trova due marchi dello stesso gruppo e un’anima da casinò non ha scoperto un trucco, ha scoperto un gruppo.
StarCasinò: il casinò che tiene aperto anche il reparto sport
StarCasinò opera su Starcasino.it con la concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, la stessa società dietro Betsson.it. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, ma la cornice è quella di una piattaforma di casinò: slot e Live Casinò occupano il centro della scena.
Questo è il caso in cui il soggetto della pagina — le scommesse — incrocia un profilo che non gli somiglia. Chi arriva da cercare un bookmaker per il calcio trova un prodotto sportivo presente e funzionante, ma organizzato come un reparto accanto agli altri; chi invece cerca un ambiente unico per slot e qualche giocata sull’evento della domenica sta guardando esattamente la piattaforma giusta. Il nome lo dice: è un casinò con un bookmaker dentro, non il contrario.
Planetwin365: il palinsesto più fitto sui campionati di calcio
Planetwin365 scommette con la concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a. La sua app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e le competizioni continentali come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Sulla profondità del palinsesto calcistico è la scheda più dettagliata del campione: scendere fino alla Serie C e alla Coppa Italia significa trovare mercati dove altri si fermano ai campionati maggiori.
È un profilo da chi gioca il campionato minore, la coppa infrasettimanale, la partita che nessuno trasmette. Chi invece cerca il massimo sui grandi eventi internazionali trova offerte equivalenti altrove, e la differenza si sposta su altro — sul metodo di prelievo, sulla presenza in ricevitoria, sull’app.
SNAI: il dettaglio tecnico dei mercati e il cash out
SNAI opera con la concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. È una granularità da scommettitore tecnico: il mercato sui tiri in porta e quello sui cartellini esistono per chi vuole puntare su una parte di partita, non sull’esito.
Il catalogo si allarga ai virtuali con oltre 3.000 eventi al giorno, calcio virtuale a clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre alle scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Sul lato pratico, il biglietto giocato in un punto vendita si verifica inquadrando il QR Code stampato sul ticket, il conto si gestisce dall’app con più modalità di ricarica e l’assistenza è indicata come disponibile sette giorni su sette.
C’è anche una funzione che pochi concorrenti dichiarano con questa chiarezza: My Combo combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica. È flessibilità reale, ma il prezzo resta il prodotto delle singole quote con il margine applicato a ciascuna.
Lottomatica: quote in tempo reale, streaming e metodi di pagamento larghi
Lottomatica scommette su Lottomatica.it con la concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta; il Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, e la sezione Virtuali comprende calcio, trotto, galoppo e levrieri con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il marchio prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.
Il dato che distingue questa scheda è però sui pagamenti: il conto gioco accetta fra i metodi per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Per chi viene da un conto con carta prepagata o da un portafoglio elettronico, è un’informazione più utile di qualunque percentuale di bonus.
Sisal: eventi, streaming e il ponte con la rete di vendita
Sisal opera con la concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. La sua app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; il Cash Out chiude la giocata prima che l’evento finisca. Il bonus di benvenuto richiede un conto di gioco, la registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica, e il credito accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.
Il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Ma il pezzo che conta davvero è il ponte con la rete fisica: con l’app si prenotano le scommesse e si ricarica o preleva nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente. Per chi vive in una città piccola e vuole il contante fuori dal circuito delle carte, questo conta più di cento mercati in più.
William Hill: il bonus più semplice da leggere del campione
William Hill scommette su William Hill con la concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, una società maltese che opera sotto concessione italiana. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.
È la struttura più trasparente del campione, e vale la pena dirlo: il bonus non dipende da quanto si deposita e non si gonfia con la ricarica, quindi la condizione che lo fa scattare è un’azione, non una somma. La contropartita è la taglia: chi cerca il credito grosso guardi altrove, chi cerca un credito che non richieda un ragionamento prima di essere speso lo trova qui. Il rovescio è la finestra di 96 ore per i documenti nel percorso manuale, un termine che va rispettato senza rimandi.
Betfair: exchange, combo e quote maggiorate
Betfair scommette con la concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l. L’app Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Il marchio ha però una storia particolare in Italia, e riguarda il betting exchange: è descritto come il primo operatore con questa formula, con la concessione n. 16028, e in un exchange il giocatore può fare la parte del puntatore o quella della banca, con il concessionario che si limita a metterli in contatto in forma anonima. L’articolo 6, comma 1, lettera e), D.Lgs. 41/2024 riconosce l’exchange come gioco separato, e l’articolo 2, lettera u) ne dà la definizione. La documentazione dello stesso operatore è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 afferma che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta.
BetFlag: il bonus sul deposito e l’accesso con identità digitale
BetFlag opera con la concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a. Il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Questo è il bonus che più assomiglia a una leva: cresce con quello che si versa, e il tetto di 5.000 € dice a chi è pensato — a chi entra con una somma già decisa, non a chi prova il sito con venti euro. La contropartita sta nei requisiti di rigioco, che il 100 % non rende più leggeri. La doppia via di identificazione è invece un vantaggio concreto per chi apre il conto di domenica sera e non vuole aspettare la validazione.
Domande frequenti sulle scommesse online in Italia
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si legge l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato dall’ADM e si confronta la riga con il numero di concessione che l’operatore dichiara nei propri termini. L’elenco è per sito: la concessione vale su quel dominio .it, non su altri domini dello stesso marchio. Il registro non indica però quali giochi il concessionario offra.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, di cui 9 € di profitto netto. Nella multipla le quote degli esiti si moltiplicano fra loro in un unico prezzo. La puntata su un credito promozionale, di norma, non viene restituita insieme alla vincita.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si convertono le quote in probabilità implicite — 1 diviso la quota — e si sommano gli esiti dello stesso mercato. Quello che supera il 100 % è il margine. Su un mercato a due esiti illustrativo quotato 1,90 e 1,90 la somma sfiora il 105 %, quindi il ritorno sta intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
L’articolo 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 chiede autolimiti su tempo, spesa e perdita e limiti sui depositi in un periodo definito. In pratica l’operatore chiede la scelta in registrazione — settimanale o mensile — e un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per alzarlo si aspettano sette giorni. Un tetto statutario in euro alle puntate non esiste.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
L’imposta unica la paga il concessionario, al 24,5 % sulla raccolta a distanza calcolata sulla differenza fra puntate e vincite. Per chi gioca presso un concessionario ADM le vincite sono riportate come tassate alla fonte e non dichiarate. È una ricostruzione giornalistica e non consulenza fiscale: conviene sentire un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso resta senza protezione, non risponde alla vigilanza dell’ADM ed è esposto al blocco DNS. L’ADM ricorda inoltre che la Legge 401/1989, articolo 4 sanziona il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Siti di scommesse – Elenco Operatori
Contenuto creato dal team «Elenco Operatori»
