Scommesse sportive sui playoff 2026: chi ha la concessione ADM e cosa ti costa davvero una giocata

Updated Novembre 2026
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Informativa pubblicata e aggiornata al 3 Novembre 2026. I numeri di concessione, i nomi delle società concessionarie e le condizioni d’uso citate sotto sono stati confrontati con l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e con i termini e le condizioni generali pubblicati da ciascun operatore.

Ogni volta che torna un turno di playoff, la stessa scena: il palinsesto si riempie di partite che durante la stagione regolare nessuno guardava, e in giro compare un’offerta che promette di rendere «gratis» quella giocata. Prima di guardare le quote, però, conviene guardare altro. In Italia un sito che accetta scommesse sportive da un giocatore che si trova nel Paese ha bisogno di un titolo preciso — la concessione per il gioco a distanza — e quel titolo viene rilasciato per singolo sito, non per marchio. L’autorità che li rilascia è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare con il vecchio acronimo: ADM (ex AAMS).

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Da lì discendono conseguenze molto concrete. Una concessione mette il sito dentro il perimetro della vigilanza italiana, lo collega al Registro Unico degli Autoesclusi e lo obbliga a chiedere al giocatore, già in fase di registrazione, un limite di deposito che lui stesso sceglie. Nessuna di queste tre cose arriva da sola. Ecco perché l’ordine di lettura di questa pagina non è quello dei bonus, ma quello dei titoli: prima chi ha il diritto di operare, poi cosa significa per chi scommette, poi — e solo poi — cosa offrono i dieci concessionari che abbiamo messo a confronto.

Il margine in una partita a due esiti: quanto resta al bookmaker

Un mercato 1X2 di una partita di playoff è quasi sempre un mercato a due esiti reali: la qualificazione la ottiene una delle due squadre, e il pareggio conta solo dentro i 90 minuti. Prendiamo un esempio illustrativo, non una quota in palinsesto: due esiti offerti entrambi a 1,90.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In fase di registrazione, Admiralbet richiede l'impostazione di limiti personali su ricariche, spese e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

La quota di ritorno del mercato si legge come uno diviso la somma degli inversi delle due quote. Con 1,90 e 1,90 la somma degli inversi è 0,526 + 0,526, cioè circa 1,053. Il payout è quindi 1 ÷ 1,053, attorno al 95 %, e il margine del bookmaker — la parte che il bookmaker trattiene su ogni unità puntata su questo mercato — sta intorno al 5 %. Nella pratica il numero si muove in una banda: un mercato principale di un grande campionato può scendere verso il 4 %, mentre su un evento minore o su un mercato secondario può superare l’8 %, perché gli operatori caricano più margine là dove il volume è basso e l’informazione è più difficile da reperire. Nel primo caso su una puntata da 100 € il ritorno atteso è di circa 95 €, nel secondo si scende verso i 92 €; la differenza sembra piccola su una singola giocata e diventa il fattore dominante su cento.

C’è un motivo per cui questa aritmetica va messa in testa proprio quando si guarda un turno di playoff. Un mercato a due esiti con quota alta su entrambi i lati sembra generoso, ma le due quote insieme non possono restituire più di quello che ci mettono i giocatori. E il margine non è l’unica voce che si frappone fra la puntata e il ritorno: se l’offerta di benvenuto chiede un numero minimo di partite, o una quota totale minima, il costo reale di quella promozione non si legge nella quota ma nei requisiti che la accompagnano. Su questo torniamo più avanti.

Sotto la lente: come i dieci concessionari si distribuiscono sul mercato

panorami

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

I dieci marchi che seguono hanno tutti una concessione ADM per il gioco a distanza e un sito italiano dedicato. Questo è il punto di partenza comune, ed è anche il punto in cui finisce l’uguaglianza: il resto della classifica dipende da cosa dichiarano i loro stessi termini e dalle caratteristiche delle loro app.

Marchio Numero di concessione ADM e società concessionaria Cosa dichiarano i termini dell’operatore Profilo ricavabile dalle caratteristiche dichiarate
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Regole di gioco sui campionati di calcio e sugli altri sport, schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi Opera su tutti i campionati di calcio, forte sul virtuale con campionato in animazione 3D e corse con partenze ogni 5 minuti
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Termini del bookmaker per scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo Profilo da sportsbook internazionale con offerta ampia su più sport
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Termini del bonus di benvenuto, condizione di titolarità di un conto di gioco e prima ricarica, spesa su tutti gli eventi in palinsesto Operatore con 1.000 eventi al giorno, 15.000 eventi live, streaming gratuito e virtuale dalle 7 alle 3
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Impostazione obbligatoria in registrazione di limiti di ricarica, di spesa e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile; autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato Impianto di protezione sotto la media del listino: è fra i pochi a indicare un limite di ricarica accanto a quello di deposito
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Regolamento del club Extra Bet: freebet settimanale su multipla con numero minimo di eventi e quota totale minima Marchio con un’app storico-internazionale e un’offerta promozionale legata alla Serie A
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Termini del bonus di benvenuto in percentuale sul primo deposito, accreditato su saldo; apertura conto con identificazione Marchio con procedure di identificazione SPID e CIE fra le modalità di apertura
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Termini del bookmaker su palinsesto calcio, coppe europee e oltre 20 discipline, con risultati in diretta Competenza ampia sui campionati di club italiani ed europei
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Termini su scommesse pre evento e live, quote maggiorate, strumenti di gioco responsabile Operatore con il palinsesto live più profondo del gruppo e diretta TV su centinaia di migliaia di eventi l’anno
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Termini del bookmaker su sport, virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori, live score Offerta più orientata al virtuale e agli esports che ai grandi campionati
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Termini del Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; assistenza via chat o telefono Palinsesto più largo del gruppo, dagli scacchi agli eventi di spettacolo e politica

C’è una riga che questo quadro non mostra, ed è quella che conta di più. L’elenco pubblicato da ADM non ha una colonna per i giochi: un nome iscritto all’elenco è un concessionario autorizzato al gioco a distanza, non automaticamente un bookmaker con un’offerta di scommesse sportive. Un concessionario può gestire in qualsiasi combinazione scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, scommesse con interazione diretta fra giocatori e bingo. Chi vuole sapere se un marchio sportivo ha davvero un palinsesto di calcio lo verifica sul sito e sull’app dell’operatore, non sull’elenco. E l’elenco non esaurisce il mercato: altri concessionari esistono, e un marchio che non compare fra questi dieci non è per questo privo di titolo.

Sul secondo punto, invece, il quadro dice qualcosa di utile: il numero di concessione e il nome della società concessionaria stanno nei termini di ciascun operatore, quindi sono verificabili in pochi secondi direttamente dal giocatore. È una differenza sostanziale rispetto a qualsiasi confronto costruito su impressioni.

Cosa cambia davvero, per chi gioca i playoff

Chi apre un conto su uno di questi dieci marchi non entra in un rapporto privato con un’azienda qualsiasi. Entra in un perimetro regolato, e le conseguenze pratiche si vedono presto.

La prima riguarda l’identificazione. Il conto di gioco richiede l’identificazione piena, e i concessionari offrono sia la registrazione con documento sia il percorso con SPID; alcuni accettano anche la CIE tramite un provider SPID. Se si sceglie il percorso senza SPID, il conto va validato entro un termine preciso — trenta giorni — altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Chi si registra la sera prima di una partita di playoff e crede di poter prelevare subito la vincita scopre qui un ingranaggio che non dipende dalla quota.

La seconda riguarda i limiti. Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito, settimanale o mensile, e il meccanismo è asimmetrico per costruzione: un limite abbassato ha effetto immediato, mentre per alzarlo bisogna attendere sette giorni. Non è una formalità. È la ragione per cui conviene decidere quel numero a mente fredda e non la sera in cui si vuole puntare di più.

La terza riguarda i playoff come evento. Sotto la concessione, la scommessa può essere presa solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato dall’autorità: il palinsesto è il programma di eventi e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e gli eventi vengono aggiunti uno per uno. In pratica, il fatto che una partita esista non significa che sia giocabile su tutti i mercati immaginabili; e se un turno di playoff porta eventi nuovi, la loro presenza nel palinsesto è una decisione amministrativa, non una scelta di marketing del bookmaker. Chi scommette su una competizione minore se ne accorge prima di chi scommette sul campionato principale.

La quarta riguarda lo streaming e il live. Tutti i grandi operatori offrono scommesse live, ma le regole ADM sui mercati in tempo reale, sui ritardi e sugli eventi non sono di pubblico dominio nella stessa forma delle regole sul palinsesto. Chi costruisce una strategia sui tempi di gioco live lo fa dentro un perimetro che non può verificare dall’esterno.

Concessione, o solo un nome scritto bene: come si legge l’elenco ADM

La domanda pratica che si fa un giocatore davanti a un’offerta di playoff è semplice: quel sito è autorizzato? La risposta non si cerca su una pagina promozionale ma in un documento pubblico.

Il quadro giuridico in una pagina

La materia è riordinata dal Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Non si tratta di licenze aperte: le concessioni vengono assegnate con gara pubblica. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con concessione, e alla lett. a) mette le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli. Il comma 3 dello stesso articolo fissa a nove anni il periodo massimo di esercizio, senza rinnovo automatico, e fra i requisiti chiede una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (comma 5). I termini della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, contiene 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it; una stessa società può detenerne più di una, come nel caso di Eurobet Italia S.r.l., che gestisce Eurobet, Bwin e giocodigitale. La concessione è per sito, non per azienda: è il dettaglio che spiega perché due marchi diversi possano appartenere alla stessa struttura societaria senza essere lo stesso operatore.

Un dato va tenuto a mente perché riguarda la domanda di partenza: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figuravano fra le 52 righe dell’elenco alla data del 25 ottobre 2026. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note, e questo è un motivo in più per ricontrollare l’elenco invece di fidarsi di una pagina salvata l’anno scorso.

La procedura di verifica, passo per passo

Il controllo è breve e non richiede competenze tecniche. Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati pubblicato da ADM — non il sito del bookmaker — e si cerca il marchio o la società concessionaria fra le 52 righe. Quando lo si trova, si annota il codice a cinque cifre e il nome della società; si va poi nei termini e condizioni del sito .it e si confrontano con il numero di concessione dichiarato dall’operatore in quella pagina. I due elementi devono combaciare.

Il secondo passaggio riguarda ciò che l’elenco non dice. Trovata la riga, resta da capire se quel concessionario offra davvero scommesse sportive: l’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi la verifica si completa sul palinsesto dell’operatore. Un giocatore che cerca specificamente calcio di playoff guarda se Serie A, Serie B, Lega Pro e le coppe compaiono nel palinsesto e con quali tipi di mercato.

Il costo di scommettere senza concessione

Qui la conseguenza non è una quota peggiore. È una posizione giuridica diversa.

Un sito senza concessione non è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, il registro introdotto nel 2018: chi si è autoescluso resta protetto su tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e nelle sale fisiche, ma non su un sito privo di titolo. Manca la vigilanza ADM, mancano gli strumenti obbligatori di limitazione, manca un foro italiano per la controversia. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici; i fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», non «chiusi».

Sul lato del giocatore, la regola la enuncia ADM stessa richiamando la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti concreti contro un giocatore non sono noti. La formulazione è quella dell’autorità, non un’interpretazione di parte, e va letta così come sta.

Bonus, pubblicità e cio che resta possibile dire

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024 nella sua formulazione integrale: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).

Lo stato applicativo, al 2025-2026, è più mosso della norma. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti — C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. È stata proposta, senza esito noto, una modifica al bilancio 2026 per rimuovere il divieto sulla pubblicità indiretta, per esempio sulle sponsorizzazioni. Alla data della verifica il divieto è in vigore.

Da qui una conseguenza che il lettore di una pagina come questa deve conoscere. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e un bonus può esistere senza poter essere reclamizzato come una volta. Non esiste un tetto di legge al bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore e soltanto da lì.

Prevenzione e strumenti di tutela: cosa arriva al giocatore

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Giocare sui playoff significa giocare su un calendario compresso: poche partite, molte in pochi giorni, tutte decisive. È esattamente la configurazione in cui un limite scelto mesi prima fa il suo lavoro, o non lo fa.

Il limite di deposito: come funziona e perché conta la sua asimmetria

L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che i concessionari devono mettere a disposizione: limiti autoimposti su tempo, spesa e perdita (lett. a); limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM (lett. b); messaggi automatici su durata e spesa (lett. c); strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto (lett. e); un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno (lett. f).

Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. La cifra che ADM stabilisce nella gara come limite di riferimento non è nota; quello che si sa è il meccanismo, e il meccanismo è la parte utile. Un limite abbassato ha effetto immediato; per alzarlo occorre attendere sette giorni. AdmiralBet lo scrive nei propri termini e chiede in fase di registrazione di impostare i propri limiti di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile — un dettaglio non banale, perché il limite di ricarica è una voce distinta dal limite di deposito e intercetta il giocatore che alimenta il conto nei punti vendita. La finestra di sette giorni è il vero strumento: chi vuole aumentare il limite dopo una serata storta la trova chiusa, e chi vuole ridurlo lo ottiene subito.

RUA e autoesclusione: l’unico interruttore che spegne tutto

Il Registro Unico degli Autoesclusi, in funzione dal 2018, è l’unico strumento che agisce su tutto il perimetro insieme: un’iscrizione blocca l’accesso a ogni piattaforma online autorizzata in Italia e alle sale fisiche. Non è un’opzione che un operatore concede; è un registro che gli operatori devono rispettare.

AdmiralBet lo traduce nei propri termini con periodi definiti — 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia — e con un aggiornamento che dal 1° febbraio 2026 porta la durata da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due formulazioni convivono nei documenti dell’operatore e vanno lette insieme: la griglia classica e il regime più lungo entrato in vigore quest’anno. Una fonte di settore segnala che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. C’è anche un limite strutturale che nessun operatore può aggirare: i siti privi di concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso su quel fronte resta scoperto. È il motivo per cui la verifica della concessione non è un adempimento burocratico ma la premessa di ogni tutela.

Cosa si vede nell’esperienza d’uso

Alcuni operatori pubblicano i propri strumenti con più chiarezza di altri. bet365 indica periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia richiama il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Sono quattro strumenti distinti, e la distinzione conta: la pausa è temporanea e reversibile, l’autoesclusione è la misura lunga, i limiti agiscono sui versamenti, gli avvisi non limitano nulla ma informano. Un giocatore che crede di essersi protetto attivando una pausa non ha attivato l’autoesclusione.

C’è poi un obbligo che riguarda l’operatore e non il giocatore, e che vale la pena conoscere perché spiega cosa può e non può comparire nelle comunicazioni: l’art. 15, comma 2 impone a ciascun concessionario di spendere lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È denaro che il concessionario deve spendere per parlarvi di gioco responsabile. Con il divieto pubblicitario in vigore, è anche una delle poche finestre in cui un messaggio sul gioco arriva al pubblico con il logo di un operatore.

Identificazione: come si aprono i conti

Il conto di gioco richiede l’identificazione piena. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Sul piano normativo l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la tutela dei minori di età fra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. SPID e CIE sono fra i metodi di identificazione che alcuni operatori offrono, e la registrazione con documento resta il percorso di base.

Calendario, tornei e palinsesto: su cosa si gioca davvero

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La parola «playoff» copre cose diverse, e le conseguenze sono diverse.

Il calendario reale delle competizioni

Serie A, Serie B e Lega Pro chiudono la stagione regolare in momenti diversi, e i loro playoff si svolgono in finestre diverse: chi apre il palinsesto a maggio non sta necessariamente guardando le stesse partite di chi lo apre a giugno. Chi scommette su un turno di playoff minore deve quindi verificare due cose, non una: che la partita sia nel palinsesto approvato e che il tipo di giocata che interessa esista per quell’evento specifico.

Moltiplica la cosa se si allarga lo sguardo. Il mercato nostrano parla di playoff di Serie B e di Lega Pro, ma nella stessa finestra di calendario si sovrappongono i playoff NBA, che accendono un interesse diverso e seguono una logica di mercato diversa. Sono competizioni con regole proprie, formati propri e — per il bookmaker — volumi propri. Non è un dettaglio: i playoff NBA generano un numero molto alto di mercati secondari, perché ogni partita è seguita da un pubblico globale, mentre un turno di playoff di Lega Pro resta un evento locale.

Con quali operatori il palinsesto regge il confronto

Sul calcio, la copertura dichiarata va dai campionati principali a quelli minori. Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. Lottomatica è un marchio di Goldbet Better Organization Italy, la stessa società che compare nella riga di concessione di Goldbet: un promemoria utile del fatto che la concessione è per sito e non per marchio.

Sul fronte internazionale, bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Betsson copre migliaia di eventi pre-match e live con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Eurobet ha il palinsesto più largo del gruppo: calcio, tennis e basket, ma anche Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni. È un’offerta che dice molto su come il marchio intende il proprio pubblico: non solo tifosi.

Andando verso il basso della classifica per ampiezza, NetWin propone calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Meno profondità sui grandi campionati, più su virtuale ed esports.

Le tipologie di giocata che un turno di playoff porta con sé

Un turno di playoff si gioca in due modi, e la differenza non è stilistica. C’è la singola sull’esito secco, e ci sono le combinazioni: multiple, sistemi, combo e bet builder, che su un turno con poche partite diventano la formula più usata perché moltiplicano le occasioni senza moltiplicare le partite disponibili.

Il catalogo è ampio. SNAI offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La sua My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Sisal mette in campo la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, sempre con la funzione Cash Out. Goldbet indica fra i mercati di calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. bet365 dichiara inoltre decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker.

Su un turno di playoff, la quota unica di una combo è il numero che merita più attenzione di tutti: cresce in fretta, e con essa cresce il margine che il bookmaker ha già incorporato nel prezzo composto. Le combinazioni non sono un modo per battere il margine, sono un modo per moltiplicare il numero di volte in cui lo si paga.

Eventi simulati e virtuali: un altro calendario

Il calcio virtuale ha un vantaggio evidente per chi scommette fuori stagione: non ha pause. Goldbet organizza la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Planetwin365 ha nel menu anche Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali (calcio, corse di cavalli e di levrieri). Lottomatica copre calcio, corse di cavalli trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Eurobet ha una sezione Virtual con partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.

Gli eventi simulati rientrano nell’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024, che definisce le scommesse su eventi simulati — eventi sportivi, di cavalli e altri generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — consentite all’interno di una concessione per le scommesse sportive. I siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Chi li gioca nei playoff lo fa con una consapevolezza: sono prodotti pensati per riempire i vuoti di calendario, non per sostituire una partita vera, e le partenze ogni 2 o 5 minuti esistono proprio per rendere il vuoto molto corto.

Ippica ed esports: due margini di incertezza

L’ippica è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: giocate di tipo vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté) che richiedono una concessione propria. Se online un marchio proponga anche il totalizzatore di ippica nazionale non è noto, e questa è una distinzione che conta per chi cerca quel tipo di giocata: sono due prodotti giuridicamente separati. L’ippica è comunque presente nei palinsesti, e bet365 la elenca fra gli sport coperti.

Sugli esports la situazione è diversa: se il palinsesto approvato li includa non è noto. NetWin propone mercati su esports nella propria app, e questo dice cosa offre quel marchio; non dice nulla sul trattamento regolatorio della categoria. Chi punta su esports lo fa in un’area in cui la cornice amministrativa è meno documentata di quella del calcio.

Un terzo esito: il cambio di quota dentro la partita

Il mercato del live è dove un turno di playoff si comporta in modo diverso da una giornata di campionato. Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, e bet365 copre anche NBA e NFL oltre al calcio. La cornice, però, va detta con precisione: le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live. Il live è un prodotto ampiamente diffuso e regolarmente offerto, ma la sua disciplina di dettaglio resta fuori da ciò che si può verificare dall’esterno.

Un’ultima voce, spesso ignorata: il betting exchange, cioè la scommessa con interazione diretta fra giocatori, è un gioco separato nell’art. 6, comma 1, lett. e) e nell’art. 2, lett. u). Lì il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima back di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che al giocatore non è dovuto nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali regole di commissione non è noto; Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.

Le tasse: chi paga, e cosa cambia per chi vince

La tassa sulle scommesse a quota fissa la paga l’operatore, non il giocatore, ed è la ragione per cui il prelievo è invisibile nel momento in cui si incassa.

L’imposta unica e le sue aliquote

L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa è prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato): 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite pagate. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e 47 % di prima. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.

Vale la pena fermarsi sul meccanismo, perché ha un effetto sul prezzo. L’imposta si applica al margine realizzato dall’operatore — la differenza fra puntate e vincite — e non alla puntata. Una base così costruita è una parte consistente di ciò che l’operatore trattiene su un mercato: su un mercato che restituisce il 95 % delle puntate, il 5 % di margine lordo deve assorbire anche l’imposta prima di diventare ricavo. È il motivo per cui una quota italiana su un mercato secondario di un turno di playoff raramente assomiglia a quella di un mercato principale: la struttura dei costi del concessionario è diversa, e il prezzo lo dice.

Cosa succede a chi vince su un concessionario ADM

Sulle vincite pagate da un concessionario ADM non c’è tassazione in capo al giocatore e non c’è dichiarazione da presentare, perché il prelievo è alla fonte e cade sul concessionario. La stampa di settore lo riporta nel 2024 e nel 2026 con la formula «tassate alla fonte»: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. La precisazione è d’obbligo e non è un formalismo: la ricostruzione è riportata dalla stampa specializzata e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria. Su una materia così, l’ultima parola spetta a un commercialista, non a una pagina di confronto.

Cosa succede a chi vince altrove

Il quadro cambia in modo sostanziale. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Messe una accanto all’altra, le due discipline disegnano una conseguenza che vale più di qualsiasi confronto tra quote. Scommettere su un concessionario ADM significa incassare senza aprire una pratica fiscale. Scommettere su un sito privo di titolo significa aggiungere al rischio di perdere la puntata un adempimento dichiarativo, e la possibilità che il conto venga oscurato mentre lo si sta usando.

La classifica: i dieci concessionari ADM, uno per uno

L’ordine che segue è quello dei marchi con concessione ADM che abbiamo passato in rassegna, non una graduatoria di merito. Le indicazioni sull’offerta vengono dai termini e dalle schede descrittive degli operatori stessi, e sono citate come le pubblicano loro.

1. Goldbet: concessione 16009, il concessionario che costruisce il proprio campionato virtuale

Goldbet Better Organization Italy S.p.a. compare nell’elenco con il numero 16009 e gestisce Goldbet. L’app copre schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Fra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.

Il punto che distingue davvero questo marchio non è il calcio, però. È il virtuale: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Un catalogo che esiste per i mesi in cui i playoff non ci sono. La concessione 16009 è la stessa società che nell’elenco gestisce anche il marchio Lottomatica: la verifica va fatta sul sito, non sul gruppo.

Il verdetto: Goldbet costruisce il proprio prodotto invece di limitarsi a ospitare il palinsesto degli altri, e chi passa l’estate a scommettere su partite simulate trova qui più sostanza che altrove — mentre chi cerca profondità sui mercati di un turno di playoff reali resta in un catalogo nella media.

2. Betsson: concessione 16027, il catalogo internazionale con regole italiane

Betsson opera tramite Azzurri Limited, concessione 16027, su Betsson. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È un catalogo da operatore internazionale, tradotto nel perimetro italiano con tutto ciò che comporta: RUA, limiti scelti in registrazione, vigilanza ADM.

Le condizioni specifiche della sua offerta di benvenuto sono quelle pubblicate dall’operatore, e vanno lette lì. Sul fronte del prodotto, la combinazione fra ampio catalogo pre-match e copertura live è la parte più solida di questa scheda; sui mercati secondari di un turno di playoff minore, però, un catalogo internazionale tende a premiare i grandi campionati più dei tornei locali.

Il verdetto: un bookmaker con la struttura di un operatore globale e gli obblighi di un concessionario italiano, adatto a chi scommette su una pluralità di sport e non solo sul calcio di casa.

3. Sisal: concessione 16020, il palinsesto più denso del gruppo

Sisal Italia S.p.a. ha la concessione 16020 su Sisal. La sua app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. È un dato che vale più di molti aggettivi: 15.000 eventi live sono una misura di profondità del palinsesto, non di qualità delle quote. Fra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

Sul bonus di benvenuto, la condizione dichiarata è precisa: bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Il verdetto: la densità del palinsesto live è l’argomento più concreto di questa scheda, e vale per chi gioca dentro la partita più che per chi prepara la schedina il giorno prima.

4. AdmiralBet: concessione 16048, il marchio che mette i limiti in vetrina

Admiral Bet S.r.l. ha la concessione 16048 su Admiralbet, e la sua scheda è la più dettagliata del gruppo sul terreno della protezione. In registrazione richiede l’impostazione di limiti massimi su ricariche, spese e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Due cose vanno lette bene, qui. La prima: il limite di ricarica è una voce distinta dal limite di deposito, e intercetta chi alimenta il conto in tabaccheria o in ricevitoria invece che con la carta. La seconda: la finestra di sette giorni per alzare un limite è gestita dall’operatore, non dal giocatore, ed è l’unico argine contro la decisione presa a caldo.

Il verdetto: un marchio che fa dei propri strumenti di protezione un elemento identitario, e che per questo si adatta a chi vuole la disciplina scritta nel contratto invece di doversela imporre da solo; chi cerca il catalogo più esteso del gruppo la trova altrove.

5. William Hill: concessione 16044, la promozione strutturata per la stagione di Serie A

William Hill Malta Plc ha la concessione 16044 su William Hill. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Qui la voce interessante non è la freebet da 5 €, è la condizione. Una quota totale minima di 10,0 su 5 eventi significa chiedere una multipla che, per costruzione, ha una probabilità di successo bassa: il valore atteso di quella freebet sta tutto nel fatto che la si ottiene solo dopo aver speso 20 € su una giocata ad alto margine composto. Il periodo di riferimento, la stagione di Serie A, lega la promozione a un calendario che con i playoff finisce.

Il verdetto: una promozione coerente e ben congegnata, che premia un’abitudine settimanale di gioco più che una singola scommessa — e che conviene solo a chi gioca comunque multiple di quella caratura.

6. BetFlag: concessione 16008, il bonus collegato al saldo e l’identificazione con SPID

Betflag S.p.a. ha la concessione 16008 su Betflag. Il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È un’offerta di tipo diverso da una freebet: il bonus vive sul saldo e non è una giocata gratuita separata, e questo cambia il modo in cui va usato.

Sul fronte dell’apertura del conto, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. È una differenziazione pratica: chi ha già SPID o CIE chiude la pratica in pochi minuti e non rischia la sospensione del conto per identificazione incompleta entro trenta giorni.

Il verdetto: la combinazione fra un’accettazione generosa del primo deposito e un percorso di identificazione rapido rende questo marchio adatto a chi apre il conto per la prima volta; il bonus su saldo va però calcolato insieme ai requisiti di rigioco pubblicati dall’operatore, che qui non sono indicati nella stessa scheda.

7. Planetwin365: concessione 16007, la copertura dei campionati di club

Pwo S.p.a. gestisce Planetwin365 con la concessione 16007. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Offre inoltre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Nel menu ci sono anche Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali, calcio, corse di cavalli e di levrieri.

La voce che vale più di tutte, per chi segue i playoff, è la presenza dichiarata della Serie C accanto alla Serie B e alla Coppa Italia. È esattamente la fascia di competizioni su cui molti cataloghi si fermano prima.

Il verdetto: la copertura dei campionati italiani di secondo e terzo livello è la ragione per guardare qui, e il tennis tavolo nel palinsesto quotidiano dice che l’operatore riempie anche i giorni vuoti.

8. bet365: concessione 16030, il palinsesto live più profondo

Hillside (New Media Malta) Plc ha la concessione 16030 su Bet365. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Nell’app si trovano decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Si aggiungono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. bet365 è anche indicato come primo partner dell’autorizzazione ADM di settembre 2026 per la Setka Cup, un torneo di tennis tavolo.

Il numero di mercati live chiude il cerchio con il margine: più mercati significa più occasioni, ma anche più prezzi su cui il margine composto di una combinazione lavora, e Bet Builder+ costruisce esattamente quel tipo di prezzo.

Il verdetto: qui la profondità del live e degli strumenti di analisi è il prodotto, e il marchio si adatta a chi gioca dentro la partita e vuole statistiche e notifiche accanto alla quota — mentre chi cerca solo una singola sull’esito secco paga per un apparato che non userà.

9. NetWin: concessione 16035, virtuale ed esports invece dei grandi campionati

Netwin Italia S.p.a. ha la concessione 16035 su Netwin. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

Il profilo è il più chiaro del gruppo: virtuale e mercati trasversali, esports compresi. Su un turno di playoff di Lega Pro, questo catalogo offre probabilmente meno profondità di altri; su una serata senza partite reali, offre più cose da fare di chiunque altro nella lista. Le condizioni complete dell’offerta sono quelle pubblicate dall’operatore.

Il verdetto: un marchio da usare in parallelo e non in alternativa, forte dove gli altri sono fermi — chi cerca invece il massimo sui mercati dei grandi campionati lo trova altrove in questa lista.

10. Eurobet: concessione 16012, il palinsesto che esce dal recinto dello sport

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale ha la concessione 16012 su Eurobet.it. Il palinsesto va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni. Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. La sezione Virtual copre partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Ai nuovi iscritti sono dedicate promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.

Sul calcio di playoff, l’ampiezza del palinsesto dice poco di per sé: i mercati di un turno di Lega Pro dipendono da come l’operatore costruisce le singole partite. Quello che dice molto è la presenza di un’offerta sugli eventi di spettacolo e politica, che colloca il marchio su un pubblico diverso dal tifoso puro.

Il verdetto: un catalogo che scommette sull’ampiezza invece che sulla specializzazione, con un’assistenza raggiungibile per due canali — e la società che nell’elenco ADM gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it, il che ricorda che il numero di concessione è per sito.

Domande frequenti su scommesse e playoff in Italia

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato: il programma di eventi e tipi di giocata che il concessionario prepara e l’autorità approva, con eventi aggiunti uno per uno. L’elenco dei giochi ammessi comprende le scommesse a quota fissa sugli eventi sportivi, quelli simulati inclusi, e sulle corse di cavalli.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’autorità e si cerca il marchio o la società fra le 52 righe, ognuna con un codice e un sito .it. Lo si confronta poi con il numero di concessione che l’operatore dichiara nei propri termini. L’elenco non indica i giochi offerti.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota: con 1,90 su 20 € il ritorno è 38 €, di cui 18 € di profitto netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano fra loro in un unico prezzo, e il ritorno si calcola su quel prezzo composto applicato alla puntata.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote offerte su tutti gli esiti dello stesso mercato. Se il totale supera 1, il payout è l’inverso di quella somma e il margine è ciò che manca al 100 %. Su due esiti a 1,90 la somma è circa 1,053, il payout circa il 95 % e il margine circa il 5 %.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sulle vincite pagate da un concessionario ADM il prelievo è alla fonte e cade sull’operatore: il giocatore riceve la somma netta e non presenta dichiarazione, secondo quanto riporta la stampa di settore. Su vincite da siti privi di concessione l’Agenzia delle Entrate indica i redditi diversi, con dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore ne sceglie uno in registrazione, su base settimanale o mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per aumentarlo occorre attendere sette giorni. AdmiralBet prevede inoltre massimali personalizzati per ricariche, spese e tempo di gioco (giornalieri, settimanali e mensili).

Quello che resta quando il fischio finale arriva

Un turno di playoff dura poche settimane e lascia poche tracce. Le quote cambiano, le promozioni scadono, il calendario si svuota. Quello che non cambia è la cornice: una concessione per sito, un elenco pubblico con 52 righe, un limite di deposito scelto a freddo, un registro che spegne davvero il gioco, una tassa che paga l’operatore e un margine che paga sempre il giocatore.

Se c’è una cosa che vale la pena portarsi dietro da questa pagina, è l’ordine in cui si guardano le cose. Prima il numero di concessione, che si controlla in trenta secondi. Poi i requisiti di puntata e le quote minime di un’eventuale promozione, che sono il vero prezzo dell’offerta. Solo alla fine la quota, che dà il ritorno di una singola giocata e non dice nulla sulla probabilità che quella giocata arrivi. Chi inverte quest’ordine non sbaglia di poco: sbaglia la cosa che sta misurando, e sono i soldi a dirlo.

Contenuto creato dal team «Elenco Operatori»