Scommesse sul marcatore 2026: cosa paghi davvero su ogni quota
Un marcatore non è un mercato come gli altri, e chi lo gioca lo scopre di solito dopo. Il prezzo sull’attaccante che segna è sempre più corto del rischio che porta, il mercato sta dentro un palinsesto che qualcun altro decide, e l’unica cosa che puoi controllare davvero è quanto ti costa entrare. Qui sotto trovi come si costruisce un mercato marcatori e quale prezzo ti conviene pagare per entrarci.

Dati aggiornati al 3 Novembre 2026, con le concessioni verificate sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.
Il nome del mercato è semplice, le sue varianti no. Accanto al classico «marcatore» — cioè chi segna in qualunque momento della partita — convivono il «primo marcatore», il «marcatore plus», il «marcatore tandem» e la famiglia xl / xxl, che non sono quattro modi di scrivere la stessa cosa: cambiano quali gol contano e quanti ne devono arrivare perché la giocata resti viva. Chi apre una schedina senza queste distinzioni chiare finisce per giocare un mercato che non ha scelto.
Il costo, poi, non è solo la quota persa sul margine. È il tempo speso a capire quale mercato hai preso, la quota minima che devi rispettare quando c’è una promozione di mezzo, i giorni che hai per giocarla prima che scada, e il limite che hai scelto in registrazione e che non puoi alzare in fretta. Messe in fila, queste quattro voci pesano quanto la selezione da giocare.
Gioco responsabile: cosa imposti prima di pensare a un marcatore
Chi punta su chi segna tende a farlo spesso e con puntate piccole, e questo è esattamente il profilo per cui gli strumenti di controllo sono pensati. Vale la pena guardarli prima delle quote, perché sono l’unica parte di questa pagina che decide quanto puoi perdere, non quanto puoi vincere.

Limiti e autoesclusione: il quadro normativo e le tutele del conto
La legge di riordino dei giochi pubblici, il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, mette nero su bianco che cosa un concessionario deve garantire al giocatore. L’art. 15, comma 1 elenca: autolimitazioni di tempo, di spesa e di perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Sono obblighi, non gentilezze.
Il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, è la parte di questa architettura che un giocatore sente davvero: l’iscrizione blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia e anche le sale fisiche. Il punto che conta è il rovescio della medaglia. Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi un autoescluso che ci punta sopra perde la protezione nell’esatto momento in cui ha deciso di farsi proteggere.

Cosa scrivono le condizioni di Admiralbet: autolimiti dai 7 ai 270 giorni
Sulla carta il meccanismo è uniforme, nella pratica le durate sono cambiate poche settimane fa. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi si esclude oggi sceglie quindi dentro un intervallo molto più largo, e il minimo di una settimana rende l’autoesclusione uno strumento meno definitivo di quanto sembri.
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È la regola più azzeccata e più fastidiosa del pacchetto: sette giorni per tornare indietro sono una vita se hai appena raddoppiato il limite dopo una serata storta.
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero verde sul sito non è un dettaglio di facciata: è il posto in cui a un certo punto qualcuno chiama.
Su un mercato come quello dei marcatori — tante giocate, quote corte, sensazione di controllo perché la partita la stai guardando — il limite di ricarica settimanale è la protezione che lavora meglio. Le quote corte invitano al volume, e il volume è quello che i limiti contengono. Chi pensa di controllarsi con la testa mentre guarda una partita al minuto 85 sta già contando su una strategia che non regge.
Marcatori in diretta: cosa succede quando il pallone rotola
Il live cambia la natura del mercato. Un marcatore piazzato alle 20:44, quando la formazione è appena uscita, vive nella stessa partita di uno piazzato al 60′, ma non nello stesso mercato: le quote si sono spostate, i gol già segnati restringono le opzioni e il tempo residuo riduce o amplifica il rischio a seconda di chi stai puntando.
Quota live e cash out, cronometro alla mano
Sul mercato dal vivo l’aggiornamento delle quote è continuo, e questo è il vero costo nascosto: ogni offerta che vedi ha già incorporato tutto quello che è successo nei secondi precedenti. La tentazione di entrare «quando è più chiaro» significa quasi sempre entrare quando il prezzo è già scontato dall’evidenza. Il cash out non annulla questo — sposta solo il momento in cui decidi di uscire, a un prezzo che stabilisce l’operatore.
Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.
C’è poi un terzo modo di stare in partita, che non è il live del bookmaker. La funzione Cash Out dell’Exchange di Betfair permette di incassare una vincita o ridurre una perdita su un evento prima della sua conclusione, e l’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. Là il prezzo non lo fa una stanza chiusa: lo fanno le offerte degli altri, e la commissione la paga chi vince.
Il regolamento ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi ammessi non è definito nei termini qui raccolti, e non esiste un elenco pubblico dei mercati live disponibili. Chi punta sul live deve quindi leggere le condizioni della singola offerta nel momento in cui la prende, perché il perimetro lo decide l’operatore dentro le regole del palinsesto approvato.
Dove la partita si guarda e dove si scommette
L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Guardare e giocare nello stesso schermo riduce l’attrito — e l’attrito, in questo caso, era l’unico freno naturale fra te e una giocata impulsiva sul primo marcatore al 70′. Chi sceglie uno di questi due operatori per lo streaming stia almeno consapevole di aver comprato comodità, non un prezzo migliore.
Pronostici e strategia: quanto si può ragionevolmente sapere su chi segna
La domanda che tutti fanno — chi segna domenica — non ha una risposta che questa pagina possa dare, e nessuno può darla. Quello che si può fare è costruire la giocata su informazioni verificate: chi calcia i rigori, chi tira di più, chi gioca in casa, quante partite ha davanti a sé la squadra. Sono dati di forma e di ruolo, non profezie.
Dove guardare prima di scegliere un nome
Il palinsesto è il primo posto in cui si guarda e l’ultimo che la maggior parte dei giocatori controlla. Il pescaggio del marcatore dipende dalla partita, e la partita deve essere nel programma che il concessionario ha preparato e che ADM ha approvato: l’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipologie di gioco preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si accetta solo su eventi di quel programma. ADM autorizza gli eventi uno per uno — a settembre 2026, secondo la stampa di settore, è stato autorizzato il Setka Cup con bet365 primo partner.
Il secondo posto è la quota, e non per il motivo che si crede. Una quota di 6,00 su un attaccante di provincia non è una valutazione della sua bravura: è il prezzo che l’operatore ritiene sufficiente per coprirsi. Il margine incorporato non si vede a occhio, e va calcolato. Prendi l’esempio di un mercato a due esiti a quota 1,90 per lato — non un prezzo quotato, solo un caso di scuola: la somma degli inversi delle due quote dà una quota di ritorno del 95 %, quindi il margine che il bookmaker trattiene si aggira intorno al 5 % su ogni unità puntata. Cambia le quote e il margine si muove: su un mercato a tre esiti con tre prezzi vicini a 2,90 il ritorno scende sotto il 92 %, mentre su mercati molto liquidi e a due sole vie il margine può avvicinarsi al 3 %. La forbice reale va da circa il 3 % a oltre l’8 %, a seconda del mercato e dell’operatore, e il marcatore sta stabilmente nella parte alta di quella forbice.
Questo cambia il conto in modo concreto. Se giochi dieci euro a quota 6,00 dieci volte in una stagione, il margine del mercato ti costa in media l’equivalente di una giocata intera prima ancora che la prima partita cominci. La voce su cui lavorare non è «quale quota» ma «quanto volume»: cento giocate a quota corta pagano il margine cento volte.
Un chiarimento sui numeri. Queste stime valgono su molte giocate e sotto l’ipotesi fatta, non su una singola schedina: sono medie, non previsioni. Nessuna delle cifre qui sopra promette un esito, e nessuna composizione di mercati riduce il margine che paghi per entrare.
Bankroll: il rigioco non è un costo del bonus, è un costo della puntata
Sui requisiti di puntata vale una regola sola, e riguarda la struttura della giocata. William Hill, per esempio, eroga il bonus cash in tranche e chiede multiple con un numero minimo di selezioni e una quota totale minima: la richiesta non ti obbliga a giocare una partita sola, ti obbliga ad allungare il biglietto. E allungare il biglietto significa comprare ancora più margine, perché il margine di ogni selezione si somma dentro la quota finale.
Questo è il punto che sfugge a chi calcola il rigioco moltiplicando per tre e stop. Ogni selezione aggiunta è una via in più, e la quota totale cresce perché crescono le leg. Il conto si fa con i numeri dell’operatore, non con l’intuito.
Sul lato opposto c’è un vincolo che non si aggira. L’art. 15, comma 1, lett. b), D.Lgs. 41/2024 prevede limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento di gioco sotto protocolli approvati da ADM: significa che il tuo budget settimanale non è una questione di forza di volontà, è una scelta che fai una volta sola in fase di apertura del conto. La strategia più utile su questo mercato è quindi noiosissima: decidere in anticipo quanto vale una serata di marcatori e lasciare che quel numero resti quello che hai scelto.
Che tipo di giocata è: mercati, formati e quote
Qui le varianti smettono di essere parole e diventano condizioni. La differenza fra un «marcatore» e un «primo marcatore» non è di sfumatura: nel primo caso qualunque gol della partita vale, nel secondo solo il primo, e la quota cambia di conseguenza perché la probabilità cambia di conseguenza.
Cosa distingue le varianti del mercato
Ecco come leggerle, senza cercare equivalenze che non esistono. Nel mercato base vince il nome che segna almeno una volta, dal primo minuto al recupero. Il «primo marcatore» restringe tutto al primo gol della partita, e chi segna al 60′ non conta nulla: è un mercato con un esito solo, molto più corto e molto più sensibile a chi parte titolare. Il «marcatore plus» e le varianti xl e xxl spostano la condizione su quanto deve arrivare: non basta più un gol, ne serve più d’uno, o serve un certo numero complessivo nella partita perché la giocata stia in piedi. I nomi cambiano da operatore a operatore — è il motivo per cui due schedine con lo stesso titolo possono non essere la stessa scommessa.
Il «marcatore tandem» infine mette insieme due nomi nella stessa giocata, e qui l’errore tipico è credere che sia una singola. Non lo è nella pratica: il prezzo finale dipende dal comportamento combinato dei due giocatori, e la condizione è più difficile da soddisfare di quanto sembri leggendo la quota.
Nel Banco della copertura vanno anche i mercati che non hanno niente a che vedere con chi segna ma che finiscono nella stessa schedina. Tra i mercati di calcio indicati da Goldbet ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Su questa larghezza di offerta vale una considerazione di costo, non di varietà. Ogni mercato in più è una via di fuga dalle condizioni strette del rigioco: chi deve rispettare una quota minima totale può raggiungerla anche con selezioni che non hanno nulla a che fare coi gol, e questo è spesso il modo più economico di chiudere il requisito. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. È un formato che serve esattamente a questo: costruire la quota totale che ti serve senza puntare tutto su un solo evento.
Profondità del palinsesto e limiti dell’offerta
L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. L’app Eurobet consente scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Il punto sui virtuali merita una riga di contesto normativo, perché non è un gioco fuori legge: l’art. 2, lett. v), D.Lgs. 41/2024 definisce le scommesse su eventi simulati — eventi sportivi, ippici e non, generati dal computer e mostrati in animazione o attraverso un evento reale preregistrato — e le ammette dentro una concessione per le scommesse sportive. Restano però un prodotto diverso da una partita di Serie A, con margini tipicamente più alti e nessuna informazione esterna su cui ragionare.
C’è un limite all’offerta che appartiene alla legge e non alle scelte commerciali dei concessionari: le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore, ma se qualche marchio online proponga oggi scommesse sportive a totalizzatore non è dato sapere. Chi cerca quel formato non lo troverà scritto in una pagina promozionale.
La copertura di sport e tornei
Il calcio domina, e non è un caso: è la competizione più liquida, quella con più dati e quella in cui il margine è più basso. Fuori dal calcio la stessa giocata costa di più.
Calcio e regolamento del mercato
Le regole di liquidazione contano più di quanto si creda. Un marcatore si liquida sul tabellino ufficiale, e il momento esatto in cui il gol diventa «tuo» non è sempre un dettaglio: gol attribuiti, autogol e deviazioni decidono se la schedina è vinta o persa, e ogni concessionario scrive la propria regola nel regolamento del mercato. Prima di una giocata su un nome poco noto, quella pagina vale più di qualunque statistica di forma.
Nella stessa schedina, il marcatore convive con mercati di struttura diversa che hanno requisiti di liquidazione altrettanto rigidi. L’app SNAI Sport copre il risultato esatto, il numero di goal, i tiri in porta, i cartellini e i rigori. Sono mercati con margini spesso più larghi di un 1X2 e con varianti interne che cambiano da operatore a operatore.
Sul calcio italiano c’è un vincolo di competizione che sfugge a chi guarda solo le quote. Le partite giocabili sono quelle del palinsesto approvato: se un turno di campionato o una coppa non è nel programma autorizzato, non esiste alcuna quota da confrontare, per nessun operatore.
Basket, tennis e sport senza pallone
Fuori dal calcio, il numero di eventi disponibili cala e il margine sale. Il planetwin365 porta nel palinsesto quotidiano tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo, e la combinazione di più My Combo di SNAI funziona anche su tennis e basket nello stesso biglietto. Sono sport in cui il mercato «marcatore» non esiste nella forma calcistica: nel basket il nome del giocatore si gioca su punti e triple, nel tennis su set e game.
Chi arriva da una strategia costruita sul calcio deve quindi rifare i conti. La quota minima richiesta da una promozione si raggiunge con selezioni di sport diversi, e questo è un vantaggio; ma la profondità dei mercati per singolo giocatore è molto inferiore, e le linee si spostano più lentamente. Il compromesso è sempre lo stesso: più scelta per comporre la quota, meno informazione per valutarla.
Tornei: dove il calcio è un altro calcio
L’app Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi. La Champions League gioca una partita ogni tre settimane, e questo cambia il ritmo con cui puoi usare un bonus a scadenza breve: i requisiti di rigioco hanno finestre di giorni, non di settimane, e un turno di coppa non basta a consumarli.
Il campionato nazionale, al contrario, offre quattro o cinque occasioni al mese e rende più facile distribuire le giocate. Chi sceglie dove aprire il conto in funzione di un bonus dovrebbe guardare prima il calendario e poi la quota del marcatore: un’offerta generosa su un torneo che gioca poco è denaro che rischia di scadere.
Come funziona, passo per passo
La sequenza è breve, e quasi tutte le trappole stanno nei dettagli di apertura. Vale la pena seguirla tutta una volta, poi non ci si pensa più.
Dalla registrazione al conto di gioco
Un conto di gioco richiede l’identificazione piena: non è una formalità, è la condizione perché il conto esista. Il «conto di gioco» italiano è nominativo e collegato a codice fiscale e documento, e per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
La scadenza è la parte che frega. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano: significa che il documento va caricato subito, non «dopo». Le pagine degli operatori offrono SPID e CIE fra i metodi di riconoscimento, e farlo con SPID è il modo di evitare del tutto la corsa dei 30 giorni.
Il passaggio successivo è quello che nessuno legge e che decide tutto il resto: al momento della registrazione si sceglie il limite di deposito, settimanale o mensile. Il quadro lo fissa l’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già in fase di iscrizione, con un abbassamento che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per un aumento. Chi lo imposta a caso sta scegliendo per sei mesi il tetto di quanto può perdere.
Poi c’è il nome del mercato, che è la parte su cui si fanno più pasticci. «Marcatore» significa un gol in qualunque momento; «primo marcatore» significa il primo gol e nient’altro. La parola «plus», «xl» o «xxl» invece non ha un significato unico: sposta la condizione su quanti gol servono, e quanto esattamente lo scrive l’operatore nel proprio regolamento. Chi legge il titolo della schedina e non la descrizione sotto ha buone probabilità di aver giocato un mercato diverso da quello che credeva.
Dalla quota alla vincita
Il meccanismo di calcolo è lo stesso per ogni giocata. Una scommessa si accetta solo su eventi del palinsesto approvato e la vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata: con dieci euro a quota 6,00 la schedina vincente restituisce 60 €, di cui 50 € sono profitto netto.
Su una multipla la logica non cambia, cambiano i numeri: le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo. Due nomi a quota 3,00 e 3,50 danno una quota totale di 10,50, e dieci euro di puntata restituiscono 105 €. La tentazione di leggere quel 10,50 come «probabile» è l’errore più caro che si possa fare su questo mercato: l’operatore ha costruito quel prezzo per essere in perdita per te con la stessa matematica con cui ha costruito il 6,00 di una singola.
Il prelievo, quando arriva, è la parte rilassante. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in mano al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica la versa il concessionario: la lettura pratica è che si riceve l’importo netto e non si mette nulla nel Modello Redditi PF o nel 730. La cosa è riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la formula prudente: per il proprio caso conviene consultare un commercialista.
Cosa cambia su un sito senza concessione
Qui la pagina diventa scomoda, e la scomodità è il punto. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e le conseguenze non sono solo del sito. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali collegati ai concessionari e quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche; i fornitori di connettività e di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Nel 2025 un ordine ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, con aggiornamenti che nel 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini, mentre i mirror ricompaiono in poche ore.
Il lato che pochi mettono in chiaro è quello del giocatore. ADM, il 28 febbraio 2024, ricorda il testo della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola per come ADM stesso la enuncia. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti.
Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé RUA, vigilanza, strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore.
I dieci concessionari a confronto: chi costa meno, chi tutela di più
Dieci marchi, tutti presenti sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM con un codice di concessione e un sito .it proprio. Non è una classifica e non è un consiglio: la concessione è rilasciata per sito, l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi offerti, e un nome sulla lista non dimostra da solo che quel concessionario offra scommesse sportive. Quello lo mostrano il sito e l’app dell’operatore. Nessuno di questi dieci è titolare di un’esclusiva: altri concessionari esistono e un marchio assente da questa tabella non è per questo privo di licenza.
| Marchio | Concessione ADM e società concessionaria | Concessione | Sito |
|---|---|---|---|
| Planetwin365 | 16007, Pwo S.p.a. | palinsesto quotidiano con tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo in streaming | Planetwin365 |
| BetFlag | 16008, Betflag S.p.a. | bonus senza deposito con requisiti di puntata stringenti | BetFlag |
| Lottomatica | 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | palinsesto con streaming live e quote in tempo reale | Lottomatica |
| Betsson | 16027, Azzurri Limited | migliaia di eventi, mercati tra cui marcatori e combo | Betsson |
| Betfair | 16028, Betfair Italia S.r.l. | exchange separato, oltre al bookmaker classico | Betfair |
| Goldbet | 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | marcatori, primo/ultimo gol e virtuali Goldbet League | Goldbet |
| bet365 | 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate e Bet Builder+, anche live | bet365 |
| AdmiralBet | 16048, Admiral Bet S.r.l. | autolimiti e autoesclusione definiti nelle proprie condizioni | AdmiralBet |
| William Hill | 16044, William Hill Malta Plc | bonus cash in tranche, esclusi alcuni metodi di deposito | William Hill |
| Eurobet | 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | singole, multiple e sistemi, storico schedine in My Bets | Eurobet |
La griglia va letta con una cautela che non salta all’occhio. Una concessione è rilasciata per singolo sito, non per azienda: lo stesso concessionario può gestire più piattaforme .it, e nel listino ADM si trovano società titolari di più concessioni. Il codice, quindi, identifica un sito, non un gruppo.
C’è un secondo dettaglio che vale per tutte e dieci le righe. Una concessione può coprire scommesse sportive, poker, giochi di abilità, giochi di casino, exchange e bingo in qualunque combinazione. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, quindi nessun codice — nemmeno il più basso — dice da solo che quel concessionario offra il mercato marcatori. Quello che dice è che il marchio è autorizzato a operare in Italia; il resto si verifica sul sito, come del resto le condizioni della promozione che ti interessa.
Ultima nota di metodo su questa tabella: le colonne riportano ciò che i termini e le schede degli operatori dichiarano, e le concessioni qui sono quelle rilevate sulla lista ADM. Nessuna delle righe è una valutazione.
Planetwin365: lo streaming come proposta principale
Il marchio con la concessione 16007, in capo a Pwo S.p.a., punta su quello che si vede. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Non è una libreria sterminata: è una selezione quotidiana, e su un mercato come il marcatori la differenza si sente poco perché le partite che contano sono quelle di calcio, che stanno in streaming ovunque.
Il vantaggio vero è la coerenza del prodotto. Chi guarda tennis e pallavolo a orari in cui il calcio non gioca trova una piattaforma che non lo lascia a mani vuote, e il live streaming evita di dover cercare il risultato altrove mentre la giocata è aperta. È un profilo da appassionato di sport, non da cacciatore di quote.
Chi cerca il prezzo più alto su un nome da marcatore probabilmente trova di meglio altrove. Chiunque però guardi più di un solo sport nel corso della settimana trova qui un palinsesto che riempie anche i pomeriggi senza pallone.
BetFlag: il bonus senza deposito e i suoi requisiti
Il marchio 16008, Betflag S.p.a., apre il conto seguendo le regole italiane. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Chi ha SPID non deve caricare un documento e non rischia i 30 giorni di validazione.
L’offerta senza deposito è la parte interessante. Il bonus scommesse senza deposito di BetFlag vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Dieci euro giocati in una sola scommessa a quota almeno 5.00 sono dieci euro che valgono, appunto, dieci euro: la quota richiesta è la condizione, non un’opportunità.
I Fun Flag hanno una struttura più laboriosa. I 200 Fun Flag di BetFlag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Tradotto: per arrivare al massimo dei 25 € serve un’attività di puntata che vale otto volte la tranche, e il risultato finale è comunque compreso tra uno e venticinque euro.
Vale la pena dirlo chiaramente. Un bonus senza deposito non è denaro gratuito: è un percorso con una quota minima e una finestra di tre giorni. Chi lo prende sapendo questo si trova davanti un’offerta onesta, con un tetto di pochi euro. Chi lo prende pensando al «bonus senza soldi» trova un regolamento.
Lottomatica: palinsesto ampio e streaming in-app
Concessione 16010, concessionaria Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
L’ampiezza è la qualità che salta all’occhio, e ha un effetto concreto su chi ha un bonus da girare: più competizioni significa più date in cui consumare un requisito a scadenza breve. Un turno di Premier League a metà settimana non sarà il tuo campionato preferito, ma è un’occasione in più per rispettare una scadenza. Il rovescio è che l’ampiezza non promette nulla sulla profondità: le competizioni minori tendono ad avere mercati meno articolati, e il primo marcatore su un campionato estero può avere opzioni più corte di quelle a cui sei abituato.
Il marchio si sovrappone a Goldbet, che ha lo stesso gruppo dietro: chi apre entrambi i conti non sta diversificando il fornitore dei prezzi, e le condizioni di bonus non si sommano. È una considerazione da fare prima di registrarsi sul secondo.
Betsson: migliaia di eventi e mercati combinati
Concessione 16027, in capo ad Azzurri Limited. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È uno dei pochi marchi della lista per cui il mercato marcatori è indicato esplicitamente nell’offerta, e questo conta quando si cerca un bookmaker su cui costruire una giocata su chi segna senza dover setacciare il palinsesto.
Il volume di eventi ha un prezzo, e non è in denaro. Un catalogo di migliaia di partite contiene anche quelle che non hai mai visto giocare, e su quelle l’informazione è poca: la quota esiste, la conoscenza no. La larghezza del palinsesto funziona come argomento quando ti serve una selezione per chiudere un requisito, e funziona molto meno quando diventa il motivo per fare una giocata che non avresti fatto.
Chi ha già chiara la partita da seguire trova qui tutto quello che serve, con la comodità di avere pre-match e live nello stesso posto.
Betfair: il modello exchange accanto al bookmaker
Concessione 16028, Betfair Italia S.r.l. Betfair è il marchio descritto come il primo exchange italiano, e il suo caso è particolare perché la legge lo distingue dal bookmaking tradizionale: l’exchange è un gioco separato, previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e), D.Lgs. 41/2024, e definito dall’art. 2, lett. u) — il giocatore può essere chi punta o chi banca, e il concessionario li mette soltanto in contatto anonimo.
I mercati ci sono, e sono formati diversi da quelli di un bookmaker. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La parte strutturalmente diversa la fa l’altro prodotto: la funzione Cash Out dell’Exchange di Betfair permette di incassare una vincita o ridurre una perdita su un evento prima della sua conclusione, e l’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.
La documentazione di Betfair, secondo quanto riportato, indica regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava alcun onere sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e quali siano le regole di commissione non risulta.
Su questo marchio la domanda «quanto costa» non ha la stessa risposta che altrove, perché in exchange il costo si chiama commissione e cade sulle vincite, non dentro la quota. Per chi vuole un prezzo costruito da altri giocatori è una via che i bookmaker tradizionali non offrono.
Goldbet: marcatori e virtuali nello stesso conto
Concessione 16009, ancora Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). Qui la copertura sul calcio è dichiarata in modo esplicito: tra i mercati di calcio indicati da Goldbet ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. «Segna primo goal» e «segna ultimo goal» sono due condizioni diverse dal marcatore classico, e la coincidenza dei nomi con altre piattaforme non deve trarre in inganno: il regolamento di liquidazione va letto.
La parte virtuale è la più caratteristica. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Un evento ogni cinque minuti è l’opposto di un mercato da analizzare, ed è esattamente la frequenza che serve a consumare una quota minima in fretta.
Il conto che nessuno fa è che i virtuali hanno margini tipicamente più alti di una partita reale. Usarli per chiudere un requisito è una strada efficiente in termini di tempo, ma si paga in prezzo: ogni giro su un virtuale lascia all’operatore più di quanto lasci una scommessa su un 1X2 di Serie A. È una scorciatoia, non un trucco.
bet365: Quote Maggiorate e Bet Builder+
Concessione 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Il Bet Builder è lo strumento che somiglia di più al modo in cui si costruiscono certe varianti del mercato marcatori: selezioni diverse sullo stesso evento in un unico biglietto, con un prezzo solo.
Sul piano delle tutele, gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Sono gli stessi strumenti previsti per ogni concessionario, con una differenza di comunicazione: il numero verde è lì in chiaro, non sepolto in una pagina secondaria.
Quanto valgano le «quote maggiorate» è la domanda che vale la pena farsi. Un aumento di prezzo pubblicato su centinaia di mercati ogni giorno è una promozione che si rinnova, non un prezzo strutturalmente migliore del mercato: la quota promozionale è competitiva su quel mercato, in quel momento. Chi confronta due operatori confronti il prezzo sul mercato che gioca, non la parola «maggiorata».
AdmiralBet: i limiti scritti nelle condizioni
Concessione 16048, Admiral Bet S.r.l. È il marchio di questa lista su cui si sa di più in materia di tutele, e la cosa ha un effetto diretto su quanto un giocatore può perdere. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Sul fronte dei limiti, AdmiralBet è esplicito. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Tre limiti distinti al momento dell’apertura del conto sono più di quanto molti concorrenti chiedano, e il ritardo di sette giorni sull’aumento è il deterrente che conta.
La durata minima di sette giorni dell’autoesclusione è però la parte da leggere bene. Un giocatore che si aspettava di escludersi per un mese trova sulla nuova disciplina una finestra che parte da una settimana, e con revoca possibile dopo nove mesi per la forma indeterminata. Il meccanismo resta solido, ma la misura breve richiede consapevolezza: sette giorni passano in fretta.
William Hill: bonus in tranche e metodi esclusi
Concessione 16044, William Hill Malta Plc. L’offerta di benvenuto è una delle più strutturate e delle più vincolate della lista. Nel Benvenuto Sport di William Hill il bonus cash è pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
I vincoli continuano. Il bonus cash William Hill scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Chi versa con il proprio conto Revolut o con un bonifico scopre di aver scelto un metodo che esclude l’offerta: è il tipo di condizione che si legge dopo, nella pagina dei termini, quando ormai il deposito è fatto.
C’è poi una regola che vale per ogni giocata fatta con il bonus. Su William Hill l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. La differenza tra bonus cash e freebet non è terminologica: il primo include la puntata nel ritorno, la seconda no.
Il club settimanale completa il quadro. L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. È un’offerta che vive di volume continuo: chi non gioca quelle multiple con regolarità non arriva mai a cento euro.
Eurobet: semplicità e storico delle schedine
Concessione 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Il marchio punta su un prodotto lineare, senza ganci particolarmente rumorosi: con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets.
Lo storico delle schedine sembra un dettaglio, e invece è uno strumento di costo. Chi tiene traccia di quante giocate fa e a quale quota media le fa scopre in fretta due cose: il proprio tasso di puntata reale e quanto margine ha pagato in un mese. È il tipo di funzione che serve a un giocatore che vuole capire, non a uno che vuole solo giocare.
La stessa società concessionaria gestisce anche altri siti .it, e questo va tenuto a mente: aprire un secondo conto su un marchio dello stesso gruppo non porta a un interlocutore diverso. Per chi cerca una piattaforma sobria, con le forme di giocata classiche e uno storico consultabile, il profilo è questo.
SNAI: My Combo e mercati fuori dal risultato
Concessione in capo al gruppo SNAI, con il marchio presente sul mercato italiano da generazioni. L’offerta è ampia e costruita su più livelli: l’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.
La funzione più interessante per chi ha un requisito di puntata da rispettare è un’altra. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Unendo più combo sullo stesso biglietto si costruisce la quota totale richiesta senza dover moltiplicare le partite, e questa è la differenza tra rispettare un requisito con tre selezioni scelte e farlo con tre selezioni messe insieme per necessità.
Il mercato dei tiri in porta e dei cartellini completa il profilo per chi vuole restare dentro la partita senza affidarsi a chi segna. Su questi mercati il margine è di norma più alto di un 1X2, e la stessa diffidenza che vale per il marcatore vale qui: il prezzo include sempre il costo dell’operatore.
Panoramica: quanto si perde e quanto si paga su una quota marcatori
Tre cose sono certe in questo mercato, e nessuna delle tre riguarda chi vincerà.
La prima è che il mercato marcatori è più largo della sua definizione. Dietro la parola «marcatore» stanno almeno cinque condizioni diverse — chi segna in qualunque momento, chi segna per primo, chi segna più di una volta, chi segna per ultimo, e le combinazioni a due nomi — e ognuna di queste ha il proprio prezzo. Chi le confonde gioca un mercato che non ha scelto, e non c’è nulla nel titolo della schedina che glielo segnali.
La seconda è che la quota comprende il margine dell’operatore, e quel margine non si vede. Una singola vincente a quota 6,00 su dieci euro restituisce 60 €, dei quali 50 € sono profitto; la stessa giocata su un prezzo che incorpora un ritorno del 94 % è un’offerta peggiore della precedente a parità di nome e partita. Su questo mercato non esiste un «prezzo giusto»: esiste il prezzo che l’operatore ritiene sufficiente a coprirsi, e a parità di condizione conviene il più alto.
La terza riguarda la tassazione, ed è la sola che porta denaro a casa. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica grava sul concessionario. La lettura pratica è che l’importo netto arriva sul conto e non finisce nel Modello Redditi PF o nel 730. La cosa è riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi per il proprio caso vale la formula prudente: consultare un commercialista.
Su una cosa questa pagina è netta e non lascia spazio a sfumature. Un marchio .com senza concessione può offrire quote più alte, e lo fa perché non paga imposta in Italia, non versa nulla per i messaggi di gioco responsabile, non è collegato al RUA e non ha un foro italiano. La differenza di prezzo è reale, e il costo che la compensa non è in denaro: è l’assenza di tutele nel momento in cui le tutele servono. Chi punta su un sito non autorizzato lo fa sapendo che, come scrive ADM citando la Legge 401, «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi».
Il quadro economico del mercato, poi, non dipende dalle scelte del giocatore. Il concessionario versa allo Stato un’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite pagate — e questo secondo la stampa di settore; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Sull’azionamento della leva pubblicitaria, infine, la regola resta quella. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la L. 96/2018, è in vigore e ADM, il 28 febbraio 2024, ne cita il testo: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e di almeno 50.000 € per violazione. Il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali sono pendenti davanti alla Corte di giustizia UE (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica del divieto). Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. È stata proposta, non approvata, un’emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per rimuovere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: al momento della verifica il divieto è in vigore. Per un lettore la conseguenza è semplice: se un’insegna di un bookmaker compare su una maglia, quella presenza non è pubblicità consentita, è una violazione in attesa di decisione.
Legge e concessioni: chi può accettare una scommessa in Italia
Il perimetro legale di questa materia si legge tutto in un decreto e in una lista pubblica. Vale la pena affrontarli nell’ordine, perché la lista non serve a nulla senza il decreto che la produce.
ADM, concessioni e la lista dei siti autorizzati
L’autorità è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare «AAMS»: ADM (ex AAMS) è la scrittura corretta, e la sigla vecchia sopravvive solo nel linguaggio comune. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, non licenze aperte: non c’è un ufficio in cui si chiede e si ottiene.
Le regole di base stanno nell’art. 6. Il comma 1 elenca i giochi offribili a distanza con concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; l’ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; e il bingo. Il comma 3 fissa la durata: i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. I requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5); i termini della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).
I numeri della gara più recente danno la misura del mercato. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM, consultato il 25 ottobre 2026, conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it; una stessa società può detenerne più di una — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda.
Il punto che nessuna pagina promozionale mette in evidenza è che la lista non dice cosa offre un concessionario. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, all’exchange e al bingo in qualunque combinazione: un nome sulla lista non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive, che è dimostrata dal sito e dall’app dell’operatore. Gli operatori dichiarano numero di concessione e società nei propri termini. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.
Verifica della concessione, app e siti .it
La verifica è più facile di quanto si pensi, e non richiede di fidarsi di una pagina di comparazione. Si parte dall’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: si cerca il marchio, si leggono il codice di concessione e la società, e si controlla che il sito su cui si gioca sia un dominio .it. Una posizione in una classifica non è una concessione.
Il passaggio che quasi tutti saltano è il secondo. Trovato il nome, non è detto che quel concessionario offra scommesse sportive: la lista non ha una colonna per i giochi. Quello si verifica sul sito e sull’app dell’operatore, guardando se il palinsesto contiene davvero gli eventi che ti interessano. E vale anche per il marchio di questa pagina: nessuno dei dieci marchi presenti in questa tabella è «l’unico» autorizzato, perché le concessioni in vigore sono 52 e questa è una selezione, non il mercato intero.
C’è una verifica che riguarda la ricerca di mercato. Nel settembre 2026 ADM ha autorizzato il Setka Cup, con bet365 come primo partner, secondo quanto riporta la stampa di settore: gli eventi entrano nel palinsesto uno alla volta, autorizzati singolarmente, e questo spiega perché un evento nuovo può comparire prima su un operatore e poi sugli altri. Un evento assente dal palinsesto di un bookmaker non è necessariamente assente dal suo programma: può essere semplicemente non ancora autorizzato.
Il terzo controllo è quello che molti danno per scontato. Gli operatori dichiarano numero di concessione e società concessionaria nei propri termini, e sono le stesse informazioni che stanno nell’elenco ADM. Se il numero non torna, la domanda da farsi non è tecnica: è se valga la pena giocare lì.
Identificazione, conto e strumenti di protezione
Un conto di gioco italiano è nominativo per costruzione. Richiede l’identificazione completa, e i metodi offerti dagli operatori comprendono la registrazione con copia del documento, SPID e, per alcuni, CIE tramite un provider SPID. Il gioco è vietato ai minori, e l’art. 3, comma 1, lett. a), D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» fra i principi del settore: le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
La scansione temporale dell’identificazione è la parte pratica. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. È una scadenza che colpisce il giocatore distratto nel momento peggiore: quando vuole prelevare.
Sul fronte dei limiti, l’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 è il riferimento e vale per ogni concessionario: autolimiti di tempo, spesa e perdita; limiti sui depositi in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo età e comportamento sotto protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. La misura del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota.
Un aspetto poco pubblicizzato riguarda la pubblicità istituzionale. L’art. 15, comma 2, D.Lgs. 41/2024 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Ricariche, punti vendita e strumenti di pagamento
Il canale di ricarica è regolato e ha confini precisi. I «punti vendita ricariche» sono previsti dall’art. 13, D.Lgs. 41/2024: ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai e ricevitorie — che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o con contante fino a 100 € a settimana nel totale. Non possono pagare vincite né consentire prelievi, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno.
I canali che le pagine di comparazione mostrano presso gli operatori ADM sono le carte, PostePay e altre carte prepagate, i portafogli elettronici (PayPal, Skrill, Neteller), Satispay, il bonifico, i voucher e le ricariche in contanti presso i tabaccai (SisalPay, Mooney); l’elenco di ogni operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e non risulta una norma che nomini i canali approvati.
L’art. 22, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai fornitori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.
Domande frequenti sulle scommesse sul marcatore
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si parte dall’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, dove si leggono il codice di concessione e la società titolare, e si controlla che il sito sia un dominio .it. La lista non ha una colonna per i giochi: che il concessionario offra scommesse sportive lo dimostrano il suo sito e la sua app.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Dieci euro a quota 6,00 restituiscono 60 €, dei quali 50 € sono profitto netto. Su una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo: due nomi a 3,00 e 3,50 danno una quota totale di 10,50.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Su un mercato a due esiti a 1,90 per lato la somma degli inversi dà una quota di ritorno del 95 %, quindi il margine trattenuto è intorno al 5 %. Sono valori medi calcolati su molte giocate, non il risultato di una singola schedina.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 impone tutele valide per ogni concessionario: autolimiti di tempo, spesa e perdita, limiti sui depositi in un periodo definito, messaggi automatici e autoesclusione. In fase di registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica grava sul concessionario, che versa allo Stato il 20,5 % sulla raccolta in rete fisica e il 24,5 % su quella a distanza, sulla differenza tra puntate e vincite pagate. Per il proprio caso conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, non ha l’obbligo degli strumenti di limite e non offre un foro italiano; è esposto al blocco DNS e ADM, citando la Legge 401, art. 4, ricorda che anche il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Mercati, regole e glossario – Elenco Operatori
Contenuto creato dal team «Elenco Operatori»
