Regolamento di scommesse 2026: il conto che paghi senza accorgertene
Data di aggiornamento: 3 Novembre 2026. Le concessioni richiamate sono state riscontrate sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS), l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Un regolamento di scommesse non è il foglio che spiega come si vince. È il foglio che stabilisce cosa succede quando non vinci, quanto puoi depositare, quando puoi riavere i tuoi soldi e con quante giocate in più il bookmaker rientra di quello che ti ha dato. Letto così, il regolamento smette di essere burocrazia e diventa un prezzo: una cifra che paghi in tempo, in vincoli e in depositi che non puoi alzare quando ti gira bene.
In Italia questo prezzo ha due livelli. Il primo livello è pubblico e uguale per tutti: le concessioni assegnate da ADM (ex AAMS), il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, il limite di deposito che scegli in registrazione, il Registro Unico degli Autoesclusi. Il secondo livello lo scrive il singolo concessionario, ed è lì che i numeri cambiano davvero: i requisiti di puntata di un bonus, la quota minima che rende valida una giocata, i giorni entro cui devi piazzarla, il tetto oltre il quale il bonus non si incassa più. Due siti con la stessa concessione ADM possono costarti cifre molto diverse per la stessa promessa di benvenuto.
Qui sotto i dieci concessionari presenti sui siti .it vengono messi in fila su ciò che il regolamento ti addebita, non su quanto è bello il sito. Prima gli strumenti che ti difendono — deposito, autoesclusione, RUA — perché sono la parte di regolamento che lavora per te. Poi il live e il cash out, i mercati e le loro quote, gli sport minori, i concessionari nuovi, la procedura dall’apertura conto al prelievo, la classifica, il quadro generale e infine la normativa che decide chi può davvero accettare la tua scommessa.
Limiti, autoesclusione e RUA: il regolamento che ti difende
Nessun capitolo del regolamento di scommesse italiano è ignorato quanto quello che serve al giocatore. La ragione è semplice: la parte protettiva non produce nulla da mostrare in vetrina, e il Decreto Dignità impedisce per legge di pubblicizzarla come si pubblicizzerebbe una quota maggiorata. Chi firma un conto di gioco, però, firma prima di tutto quel capitolo.

Il limite di deposito che scegli in registrazione
All’apertura del conto il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Non è un tetto calato dall’alto in misura identica per tutti: la legge chiede al concessionario di fissarlo in base all’età e al comportamento di gioco, dentro protocolli approvati da ADM. Il punto che conta è la asimmetria: una riduzione del limite ha effetto immediato, un aumento aspetta sette giorni prima di valere. Chi scrive in chat «alzo il limite solo per questa serata» non ha letto questa riga. La settimana di attesa è l’unico freno automatico che il regolamento concede contro una decisione presa a caldo, ed è per questo che vale più di ogni avviso di gioco responsabile.
AdmiralBet è il caso più esplicito tra i concessionari della lista. In registrazione il bookmaker chiede di impostare tre cose distinte: un limite massimo di ricarica, un limite di spesa e un limite di tempo di gioco, ciascuno su base giornaliera, settimanale e mensile. Sono nove parametri, e la scelta va fatta mentre si apre il conto, cioè nel momento in cui si è meno lucidi sull’argomento. Il vantaggio della struttura è però reale: chi abbassa un limite lo vede applicato subito, senza attendere alcuna approvazione.
Autoesclusione: 30, 60, 90 giorni o tempo indeterminato
L’autoesclusione è l’unico strumento del regolamento che il giocatore attiva contro se stesso e che il concessionario non può ignorare. Le condizioni di AdmiralBet prevedono una durata di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Questa è la differenza sostanziale rispetto a un «mi cancello l’account»: la cancellazione riguarda quel sito, l’autoesclusione riguarda il mercato legale per intero, perché le richieste confluiscono nel RUA.
Il Registro Unico degli Autoesclusi è operativo dal 2018 e intercetta tanto le piattaforme online con concessione quanto le sale e i punti vendita sul territorio. Da qui scende la conseguenza praticamente più utile del capitolo: chi si autoesclude non chiude una porta, ne chiude una cinquantina in una volta, e allo stesso tempo non ha alcuna protezione sui siti privi di concessione, che al RUA non sono collegati. Dal 1° febbraio 2026 la durata dell’autoesclusione va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Sui tempi, il regolamento non è simmetrico nemmeno qui. Una riduzione del limite è immediata; un aumento vale dal settimo giorno; l’autoesclusione, una volta partita, non si annulla con una telefonata. Il quadro normativo completo, compreso cosa cambia tra una concessione e un sito estero, è raccolto nella parte del regolamento che riguarda la normativa.
Il Telefono Verde e l’obbligo di informazione
bet365 mette accanto ai propri strumenti — periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione — il numero del Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, indicato per i residenti in Italia. Non è una gentilezza del reparto marketing: la legge impone a ogni concessionario un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno, oltre a messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa accumulata.
C’è poi una voce che il giocatore non vede mai direttamente ma paga indirettamente: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, con un tetto di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative su temi fissati da una commissione governativa. Sono soldi che escono dal conto economico del bookmaker, non dalla tua puntata, ma spiegano perché un operatore con concessione ADM ha un costo di struttura che un sito estero non ha.
Il regolamento protegge gli altri e il mercato. Chi ha meno di 18 anni non gioca, e il principio della «tutela dei minori di età» compare tra i criteri generali del riordino del 2024, non solo nelle condizioni contrattuali. Sul fronte della partita, l’impianto è di tipo restrittivo: ADM autorizza gli eventi uno per uno. A settembre 2026, per esempio, ha ammesso il Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Un palinsesto non è un catalogo libero, è una lista approvata.
Live e cash out: la partita come cronometro
La scommessa live è il prodotto in cui il regolamento conta più della formazione. Non perché le regole siano poche, ma perché ogni minuto che passa cambia la quota, e ogni regola sullo svolgimento dell’evento decide se quella quota te la porti a casa. Una partita di basket live con due minuti da giocare non è la stessa cosa di una partita di calcio al novantesimo, e il regolamento del concessionario è il posto dove questa differenza diventa una cifra.
Cosa cambia tra un mercato pre-match e uno live
Il nome che il regolamento usa per il catalogo è palinsesto: l’insieme degli eventi e dei tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM. In pre-match puoi confrontare con calma quote di operatori diversi. In live la finestra si stringe, e con essa la possibilità di confrontare. Nessuno ti dà il tempo di aprire tre siti mentre un rigore viene assegnato.
Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi di trasmissione e sugli eventi ammessi non sono pubblicate in forma consultabile, e nessuna lista di mercati live circola. Quello che si può osservare sono le descrizioni dei concessionari. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. Planetwin365 costruisce un palinsesto quotidiano di dirette con tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo: sport, quest’ultimo, che nessun canale televisivo italiano trasmette e che nel live diventa interessante proprio perché è l’unico posto dove esiste.
Cash out e rigioco: due regole che si contraddicono
Il cash out è la funzione che chiude una scommessa prima dell’esito, incassando una somma che il concessionario calcola secondo le sue regole. È una comodità che ha un prezzo: esci da un mercato dove hai già pagato il margine, e la cifra che accetti è stabilita dal bookmaker, non da un listino pubblico. Il regolamento non ti dice quanto vale quella via d’uscita, e questo basta a farne uno strumento da usare con la testa, non per riflesso.
Il punto più istruttivo, però, è un altro, e si trova nelle promozioni. NetWin, per esempio, esclude dal conteggio del rigioco i sistemi, le giocate antepost, le giocate live e le scommesse con cash out attivo. Betsson fa lo stesso con sistemi e live, e non rende disponibile il cashout sulle scommesse che stanno sbloccando il bonus. Tradotto: il regolamento ti vende due prodotti e poi ti dice che non puoi usarli insieme. Se la tua giornata tipo è fatta di multiple live con cash out, il bonus che stai inseguendo semplicemente non matura.
Anche la quota minima per evento è una regola che appartiene al rigioco, non alla giocata. Betsson chiede 1,50 su multiple pre-match di almeno 5 eventi; William Hill pretende 5,00 di quota minima su multiple di almeno 5 selezioni giocate con denaro reale; NetWin sale a 2,00 per evento e 10,00 di quota totale. Sono tre soglie molto diverse per lo stesso gesto, e ognuna restringe la tua scelta di partite in modo diverso.
Tipi di scommessa e come si legge una quota
Il regolamento di un mercato è scritto nella quota, non nel nome del mercato. Handicap, Under/Over, cartellini, marcatori: cambia la materia su cui si gioca, non cambia la matematica. E la matematica è l’unica parte di questa pagina che non ha un concessionario di mezzo.
Il margine dentro la quota: conto su un mercato a due esiti
Prendiamo un esempio illustrativo, non una quota quotata da nessun operatore: un mercato a due esiti, entrambi a quota 1,90. La somma degli inversi delle quote dà 1/1,90 + 1/1,90 = 1,0526; la quota di ritorno è l’inverso di questa somma, cioè 0,95, e il margine del bookmaker è 1 meno quella quota di ritorno. Il risultato sta intorno al 5 %, e con due soli esiti da pagare il margine sta nella fascia alta di quella che il mercato considera normalità; su un mercato a tre esiti, con tre prezzi che devono coprire anche il pareggio, lo stesso conteggio scende verso il 4–5 % solo se i prezzi sono costruiti con cura, mentre su un mercato a molti esiti lo stesso metodo produce valori diversi, perché cambia il numero di esiti da coprire. La conclusione da portare a casa è una sola: differenza di prezzo significa differenza di margine, e il margine non è un dettaglio da confronto tra appassionati, è la ragione per cui un bookmaker guadagna anche quando tu vinci.
Su una singola da 10 € a quota 1,90 il ritorno lordo è 19 € e il profitto netto è 9 €: la puntata torna indietro con la vincita. Su una multipla le quote si moltiplicano in un unico prezzo, e il margine del bookmaker si moltiplica allo stesso modo, una volta per ogni evento aggiunto. È il motivo per cui una multipla da otto eventi non è otto volte più interessante: è otto volte più cara.
Handicap, Over/Under, cartellini e marcatori
Il catalogo dei concessionari italiani è ormai ampio. Goldbet elenca, tra i mercati di calcio, 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e una serie di quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Sono mercati che sembrano esotici e in realtà sono varianti dello stesso problema: prevedere l’esito di una partita con una regola di conteggio diversa.
L’handicap sposta il risultato prima di calcolarlo. Under/Over fissa una soglia di gol e ti chiede da che parte stare. I cartellini contano un dato che non è una rete, il che li rende particolarmente sensibili a chi arbitra. Il minuto del primo goal è mercato a bassa probabilità e alto prezzo, e appartiene alla categoria che il regolamento tratta come qualsiasi altra: si vince o si perde.
Sul versante dei mercati costruiti, SNAI propone My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e permette di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate. Le «quote maggiorate» vanno lette per quello che sono: un prezzo più alto su quel mercato specifico, non sul margine complessivo del bookmaker, che resta dov’era altrove.
Dove il regolamento cambia davvero il prezzo
La scommessa di scambio è l’unico mercato in cui non giochi contro il concessionario. La legge lo ammette come gioco separato: il giocatore può fare il puntatore o il bookmaker, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sullo scambio italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo resta in capo al concessionario. Le commissioni e il funzionamento dello scambio presso gli altri brand sono materia che il regolamento di ciascun operatore disciplina per conto proprio.
Sui limiti di puntata, la legge italiana non fissa un tetto in euro alle scommesse sportive. Gli strumenti che limitano davvero sono due, e li scegli tu: i tuoi auto-limiti di tempo, spesa e perdita, e il limite di deposito impostato in registrazione.
Sport e tornei: le regole che cambiano da disciplina a disciplina
Gli sport minori sono il banco di prova di ogni regolamento, perché è lì che i concessionari scrivono di meno e gli appassionati si arrabbiano di più. La differenza tra calcio, basket, hockey e baseball non sta nella quota: sta nella regola di sospensione e nel mercato che il concessionario ha deciso di mettere in palinsesto.
Mercati a confronto per disciplina
| Disciplina | Cosa il concessionario mette in vetrina | Dove la copertura si assottiglia |
|---|---|---|
| Calcio | Goldbet: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal, Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo e ultimo goal | Il mercato c’è, ma le soglie di quota minima dei bonus lo restringono |
| Basket | Betfair Exchange copre il live streaming di eventi tra cui calcio, tennis e basket; Planetwin365 trasmette basket in diretta | Il mercato live dipende dalla finestra di gioco, più corta del calcio |
| Tennis | Planetwin365 inserisce il tennis nel palinsesto quotidiano di dirette; SNAI lo unisce ai Combo insieme a calcio e basket | Le sospensioni per pioggia non hanno un regolamento unico |
| Tennis tavolo | Planetwin365 lo trasmette in streaming ogni giorno | Sport quasi assente dalle televisioni, mercato costruito sul live |
| Hockey su ghiaccio | Nessun mercato specifico descritto dai concessionari | Under/Over e handicap dipendono dal periodo di gioco |
| Baseball | Nessun mercato specifico descritto dai concessionari | La sospensione per pioggia è il caso limite del regolamento |
| Formula 1 e MotoGP | Lottomatica copre entrambi con quote e risultati in tempo reale | Il testa a testa tra due piloti è mercato a sé |
| Ippica | Il regolamento distingue le corse dei cavalli dai giochi di ippica nazionale | Se un brand raccolga i totalizzatori ippici online non è dato sapere |
| Virtuali | Goldbet League: campionato 3D con 10 eventi in contemporanea; Goldbet Racing: corse di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti | Eventi simulati, non sport reali: la regola è quella degli eventi simulati |
La tabella mostra una cosa sola, e vale la pena dirla: la copertura dichiarata segue il pubblico, non il regolamento. Il calcio ha dieci mercati perché ha dieci milioni di potenziali giocatori; l’hockey su ghiaccio non ha una riga perché nessuno l’ha chiesta. Quando un mercato minore non compare, il vuoto non è una scelta editoriale del bookmaker, è la conseguenza di un palinsesto costruito a monte e approvato evento per evento.
La partita che si ferma: pioggia, rinvio, sospensione
Il caso più delicato del regolamento di scommesse sportive è la partita che non finisce come previsto. Una gara rinviata, una partita sospesa per pioggia, un incontro interrotto al terzo set: cosa succede alla scommessa dipende dalla regola dell’evento, che il concessionario pubblica nelle proprie condizioni e che quasi nessuno legge prima di giocare.
La regola generale che i regolamenti sportivi adottano è che una scommessa resta valida se l’evento viene portato a termine entro il periodo di tolleranza previsto; oltre quel limite, la giocata si considera nulla e la puntata torna indietro. La durata della tolleranza, però, non è uniforme, e non è uniforme nemmeno il momento a partire dal quale il mercato viene considerato «giocato»: nel tennis il ritiro di un giocatore può far decadere l’intera scommessa, nel basket un finale al supplementare conta o non conta a seconda del mercato. Chi gioca Under/Over su un incontro di tennis deve guardare la regola sul ritiro, non la forma del giocatore. Chi gioca un mercato cartellini deve sapere che la sospensione dell’arbitro non cancella la giocata, ma un abbandono del campo sì.
Per gli eventi simulati vale un’altra logica ancora: non esiste una partita reale, esiste una partita mostrata in animazione, e la regola decide cosa succede quando un evento programmato non si disputa affatto. La Goldbet League di Goldbet è un campionato in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Con partenze ogni cinque minuti, la tolleranza per un evento mancato è questione di minuti, non di giorni.
Sull’ippica il regolamento italiano fa una distinzione che sorprende molti: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno in un articolo del riordino, mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — richiedono una concessione a parte. Se un brand prenda online i totalizzatori di ippica nazionale è questione aperta. E in tutto questo resta un dato mai chiarito per l’utente: quali sport e quali tipi di scommessa siano effettivamente dentro il palinsesto approvato di ciascun concessionario non è pubblicato in modo consultabile. L’unico posto dove verificarlo è il regolamento dell’operatore e la sua sezione sport.
Concessionari nuovi: cosa cambia con il riordino del 2024
Il «nuovo regolamento» di cui parlano le ricerche italiane ha una data precisa e un testo preciso: il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, il riordino del settore dei giochi pubblici a distanza. E il suo effetto pratico si è visto il 13 novembre 2025, quando il nuovo regime è entrato in funzione.
Il bando di settembre 2025 e le 52 concessioni
La gara pubblica di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande presentate, a un prezzo di circa 7 milioni di euro per nove anni. Dunque le concessioni non sono licenze aperte: sono assegnate con gara, durano al massimo nove anni e non si rinnovano. Un dettaglio che sfugge a chi guarda solo le promozioni: durante il periodo di concessione, le condizioni economiche e il regime fiscale restano quelli fissati, quindi un aumento dell’imposta non si trasferisce automaticamente sulle condizioni contrattuali già in vigore.
La struttura della concessione ha una conseguenza che riguarda direttamente il giocatore, e vale la pena dirla con precisione: la concessione è per sito, non per società. Una sola azienda può detenerne più di una. Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. È il motivo per cui due marchi che sembrano concorrenti sul mercato italiano possono essere, dietro le quinte, lo stesso concessionario con condizioni contrattuali diverse su siti diversi.
Perché il marchio nuovo non è marchio nuovo
Sul mercato italiano la parola «nuovo» è ambigua, e conviene smontarla. Un brand può essere nuovo perché entra nel mercato adesso, oppure perché ha cambiato pelle dopo l’assegnazione delle concessioni del 2025. I due casi hanno conseguenze diverse per chi firma un conto.
Il riordino ha fissato requisiti che il concessionario deve soddisfare per tutta la durata: una società di capitali con sede nello spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando. È un pacchetto che alza l’asticella. Sul mercato, però, circolano allo stesso modo marchi esteri che si presentano come alternative e che non compaiono tra i concessionari.
Su questo la posizione italiana è netta. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra i 52 concessionari dell’elenco ADM del 25 ottobre 2026. Non è un giudizio sul loro prodotto: è un dato sull’elenco. Un ordine di ADM del 2025 ha portato il totale dei domini inibiti a 11.481, con aggiornamenti del 2026 che aggiungono decine o centinaia di domini per volta; i mirror ricompaiono in poche ore, ed è per questo che il verbo che circola in questi contesti è «oscurati», non «chiusi». Per il giocatore che ha un conto su un dominio inibito, la conseguenza non è teorica: le richieste di autoesclusione di quel conto non finiscono nel RUA, perché il RUA intercetta solo le piattaforme con concessione.
Aprire il conto, giocare, prelevare: la procedura passo dopo passo
Il regolamento si legge in teoria e si scopre in pratica. La sequenza è sempre la stessa: apertura del conto, verifica dell’identità, scelta del limite, deposito, giocata, eventuale prelievo. Ogni passaggio ha un tempo massimo dichiarato o implicito, e sono i tempi a decidere se il denaro è tuo o è in attesa.
Apertura del conto e verifica dell’identità
Il conto di gioco richiede l’identificazione completa. BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica con documento. Le due strade non sono equivalenti. Un conto aperto con SPID ha l’identità già verificata dal gestore dell’identità digitale; un conto aperto con il form classico e copia del documento resta in attesa della verifica del concessionario entro 30 giorni, e senza quella verifica il conto viene sospeso e i prelievi bloccati. Trenta giorni sembrano tanti finché l’unica operazione che ti interessa — incassare — non resta ferma con il documento «in revisione».
Il codice fiscale e la maggiore età sono i due requisiti che nessuna procedura aggira: il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Sulle modalità di ricarica il regolamento prevede una rete di punti vendita autorizzati, i «punti vendita ricariche» disciplinati dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024: tabaccai e ricevitorie iscritti a un registro ADM, che versano sull’account online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti già registrati o in contanti, entro un massimo di 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né restituire saldo. Il servizio di iscrizione al registro costa al tabaccaio 100 € l’anno, e il tetto settimanale in contanti non è una raccomandazione: è un limite di sistema.
Deposito, limite e ricarica: chi paga cosa
Sul versante dei pagamenti, gli operatori con concessione ADM mostrano nei loro confronti carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria tramite SisalPay o Mooney. L’elenco preciso di ciascun operatore è però nelle sue condizioni, e le condizioni cambiano: un metodo comodo su un sito può essere escluso dalla promozione su un altro, o restare disponibile per i prelievi ma non per i depositi.
Il caso di William Hill vale come lezione generale. I primi depositi effettuati con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta di benvenuto. Chi ricarica abitualmente con un portafoglio elettronico si trova quindi fuori dalla promozione senza aver letto una riga di divieto esplicito: la clausola è scritta nelle condizioni del bonus, dove nessuno la cerca. È l’esempio più pulito di cosa significa «il metodo di pagamento fa parte del regolamento».
Sul fronte opposto, l’art. 22, comma 1 del riordino prevede un regolamento concordato con la Banca d’Italia per impedire che i prestatori di servizi di pagamento trattino denaro di gioco per operatori privi di concessione. La data di entrata in vigore di quella norma non è confermata, e finché non lo è vale la lettura prudente: il canale di pagamento del sito offshore può chiudersi in qualsiasi momento, insieme al saldo che ci sta sopra.
La schedina in mano: dal punto vendita all’app
Metà del gioco italiano passa ancora dai punti vendita, e le app dei concessionari hanno costruito intorno a quella metà una serie di funzioni che il regolamento online non prevede direttamente. Con l’app SNAI si verifica un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Lottomatica ha il Bet Scanner, che fa la stessa cosa sui biglietti giocati in negozio. Sisal permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e di scansionare con l’app una schedina giocata in negozio per sapere subito se è vincente.
Il prelievo è il passaggio in cui tutti questi strumenti convergono, e in cui il regolamento diventa scomodo. Il conto va validato, il metodo di pagamento deve essere intestato al titolare del conto, i tempi dipendono dal canale scelto e il contante resta fuori dai prelievi: i punti vendita ricariche accettano denaro, non lo restituiscono. Chi ha versato 100 € in tabaccheria non li riprende in tabaccheria.
La classifica: dieci concessionari e il prezzo di ciascuno
I dieci operatori che seguono hanno tutti una concessione ADM e un sito .it, e questo è il punto di partenza, non il punto di arrivo. La concessione è per sito, l’elenco di ADM non ha una colonna che dica quali giochi comprenda la concessione, e un nome nell’elenco non dimostra da solo che quel marchio offra scommesse sportive: a dimostrarlo è il sito dell’operatore e la sua sezione sport. La stessa lista non è esaustiva del mercato — esistono altri concessionari, e un marchio assente da queste schede non è per ciò stesso privo di concessione. Le condizioni di offerta sono quelle che i termini dei singoli operatori e le schede delle app dichiarano.
| Marchio | Sito .it e numero di concessione ADM | Concessionario | Cosa dicono le condizioni sul rigioco del bonus |
|---|---|---|---|
| bet365 | Concessione n. 16030 | Hillside (New Media Malta) Plc | Le condizioni descrivono Quote Maggiorate, Bet Builder+; per il rigioco dei bonus non indicano cifre nelle schede consultate |
| Betsson | Concessione n. 16027 | Azzurri Limited | Fun Bonus Sport da 50 € in totale: 10 € alla validazione e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, rigioco una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi pre-match a quota minima 1,50, conversione in Real Bonus per un massimo di 10 € |
| AdmiralBet | Concessione n. 16048 | Admiral Bet S.r.l. | Le condizioni regolano limiti e autoesclusione; per il rigioco dei bonus non indicano cifre nelle condizioni consultate |
| BetFlag | Concessione n. 16008 | Betflag S.p.a. | Bonus senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag: i 10 € in un’unica scommessa a quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione |
| William Hill | William Hill, concessione n. 16044 | William Hill Malta Plc | Bonus cash al 100 % del primo deposito fino a 50 €, in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni a quota minima 5.00 |
| Goldbet | Concessione n. 16009 | Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Le condizioni elencano i mercati di calcio; per il rigioco dei bonus non indicano cifre nelle schede consultate |
| SNAI | Concessione n. 16032 | Snaitech Spa | La funzione My Combo unisce pronostici e sport diversi con quota unica; per il rigioco dei bonus non sono indicate cifre nelle schede consultate |
| Betfair | Concessione n. 16028 | Betfair Italia S.r.l. | L’app descrive mercati combo e Supercombo; per il rigioco dei bonus non sono indicate cifre nelle schede consultate |
| NetWin | Concessione n. 16035 | Netwin Italia S.p.a. | Sport-50: giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni su multiple di almeno 3 eventi a quota minima 2.00 e quota totale almeno 10.00 |
| Lottomatica | Concessione n. 16010 | Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Le condizioni descrivono copertura e streaming; per il rigioco dei bonus non indicano cifre nelle schede consultate |
Su quali numeri si decide: criteri di valutazione
Un confronto tra concessionari si fa su quattro materie, non su dieci. La prima è la concessione: numero e sito, verificabili in un minuto. La seconda è il costo del rigioco, cioè quanti euro di giocate servono per trasformare un bonus in denaro. La terza è il limite che scegli tu in registrazione e il tempo che ti serve per cambiarlo. La quarta è dove finiscono i tuoi soldi se qualcosa va storto.
Come funziona il regolamento di scommesse italiane: il quadro
Il meccanismo si può riassumere con precisione. Un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, la concessione è assegnata per sito e il sito è in dominio .it. L’elenco pubblicato da ADM dei concessionari autorizzati è l’unica prova pubblica dell’esistenza di quella concessione, e non ha una colonna che specifichi quali giochi copra. Il conto di gioco richiede identificazione piena — copia del documento o SPID — e la maggiore età. Il limite di deposito si sceglie all’apertura, scende subito e sale dopo sette giorni. La giocata si accetta solo su eventi inseriti in un palinsesto approvato da ADM, a quota fissa o a totalizzatore, con la liquidazione secondo le condizioni del concessionario. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, perché il prelievo cade sul concessionario: è quanto riferisce la stampa di settore, e su questo conviene consultare un commercialista.
Normativa e vigilanza: chi può accettare la tua scommessa
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» alla prima menzione, è il regolatore; il mercato continua a dire «AAMS», e il nome vecchio resta nei titoli di ricerca. Il testo che governa la materia è il riordino del 2024. La vigilanza si appoggia a due strumenti concreti: l’elenco dei concessionari autorizzati e l’elenco dei siti inibiti, entrambi pubblici, tenuti da ADM con la Guardia di Finanza e Sogei.

L’art. 6, comma 1 del decreto elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè lo scambio; bingo. Ai vincitori della gara è consentito gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo.
Due limiti del sistema meritano di essere detti senza addolcirli. Il primo: i minori. Esiste una decisione di un direttore di ADM su scommesse e minori che cita il DM 111/2006, il cui contenuto non è consultabile. Il secondo: il divieto pubblicitario. Il Decreto Dignità, all’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo riassume così: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che lo fa rispettare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti. Una proposta di modifica presentata in Parlamento per alleggerire il divieto sulle forme indirette, come le sponsorizzazioni, non risulta approvata, e alla data di verifica il divieto è in vigore. È il quadro in cui va letta ogni comunicazione promozionale di un concessionario italiano, compresa la nostra.
Sul fisco, l’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 — nella misura del 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra giocate e vincite; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore.
Sul versante delle vincite da siti esteri il quadro cambia, e va scritto con prudenza. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicabile non è nota. Andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e la responsabilità non è solo dell’operatore. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violino un ordine di ADM siano sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Sul fronte del giocatore, ADM richiama la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Un confronto onesto si ferma qui: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com non autorizzato non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale.
Le dieci piattaforme, una per una
bet365: concessione n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc
Il catalogo descritto è il più ricco della lista sul versante delle funzioni. L’app offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre-evento e live. Il Bet Builder è l’unico strumento che permette di costruire un prezzo su misura dentro una singola partita, e in un mercato dove il margine cresce a ogni evento aggiunto, costruire su un solo evento è quasi sempre più economico che incastrare quattro partite diverse.
Sul gioco responsabile l’operatore mette in fila periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 per i residenti in Italia.
Il verdetto. Bet Builder+ è la ragione per cui un giocatore che vuole combinare senza impilare partite guarda qui, perché la funzione risolve il problema economico della multipla senza risolvere nulla sulla probabilità di vincere.
Betsson: concessione n. 16027, Azzurri Limited
Il Bonus Registrazione sport è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale: 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione. Il rigioco è una volta sola entro 3 giorni, su multiple di almeno 8 eventi pre-match con quota minima 1,50, e la conversione in Real Bonus vale per un massimo di 10 €.
Sul conto deposito le condizioni cambiano forma. Il Bonus Deposito Sport è pari al 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple pre-match di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono, e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti.
Il verdetto. Il tetto di conversione fissato a 10 € su un bonus nominale di 50 € dice più di ogni clausola: la parte che si trasforma in denaro reale è un quinto del numero in vetrina, e il resto resta dentro il sistema.
AdmiralBet: concessione n. 16048, Admiral Bet S.r.l.
In registrazione il bookmaker chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.
Il verdetto. È la scheda con le condizioni più dettagliate sul fronte della protezione, e anche quella che pretende di più all’apertura: nove parametri da fissare prima di aver giocato un euro.
BetFlag: concessione n. 16008, Betflag S.p.a.
Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione.
I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, cioè otto volte la tranche, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €.
Il verdetto. La quota totale minima di 5.00 rende la promessa senza deposito una caccia a combinazioni lunghe, e la conversione da 1 € a 25 € per tranche sposta il valore dalla parte della piattaforma: il giocatore mette tempo, il bookmaker mette un bonus piccolo e condizionato.
William Hill: concessione n. 16044, William Hill Malta Plc
Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. I primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta.
L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Sull’uso: l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta.
Il verdetto. Le freebet con vincite ridotte cambiano la matematica del confronto: la puntata non torna indietro con la vincita, e la quota minima di 5.00 su almeno cinque selezioni rende quella tranche da 10 € una giocata che quasi nessuno centra per caso.
Goldbet: concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy)
Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. L’operatore è lo stesso concessionario di Lottomatica, e questo si vede meno di quanto si creda dal sito.
A questo si aggiunge l’offerta di eventi simulati, che meritano una riga a parte perché il regolamento li tratta diversamente dallo sport reale. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Il verdetto. Dieci eventi virtuali in contemporanea creano l’illusione di un palinsesto infinito: il giocatore che si annoia tra due partite reali trova sempre qualcosa da giocare, e il margine su un evento simulato è una voce che la vetrina non mostra.
SNAI: concessione n. 16032, Snaitech Spa
La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket.
Il verdetto. La rete di negozi è il vero differenziale, perché un ticket verificabile con un’inquadratura è un servizio che vale più di una quota più alta di un centesimo: chi gioca in ricevitoria sa quanto tempo si perde a controllare una schedina a mano.
Betfair: concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l.
La concessione n. 16028 è quella dello scambio, il gioco ammesso dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u) del riordino: il giocatore può essere puntatore o bookmaker e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate. L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.
La documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sullo scambio italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo resta in capo al concessionario. Quali brand gestiscano oggi uno scambio e con quali commissioni è questione aperta.
Il verdetto. I grafici dell’andamento delle quote sono lo strumento che rende visibile qualcosa che altrove resta invisibile: quanto si muove un prezzo mentre la partita scorre, cioè quanta informazione arriva sul mercato prima che tu decida.
NetWin: concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a.
Per sbloccare il bonus Sport-50 le condizioni chiedono un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo il giro di 3 volte ne richiedono un ulteriore, un rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1,50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni.
Esiste anche una versione SPORT100 dell’offerta, con una concessionaria MAC srl: bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1,80 e rigioco 1x in 3 giorni.
Il verdetto. Due giri consecutivi, il secondo limitato a un solo mercato, sono il modo più efficace per far scadere un bonus che il giocatore crede già suo: chi arriva al primo traguardo scopre che ne esiste un secondo, con una finestra di tre giorni.
Lottomatica: concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy)
L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita.
Il verdetto. La stessa concessione e lo stesso concessionario di Goldbet con un palinsesto dichiarato più ampio: due modi diversi di servire lo stesso pubblico, e due condizioni contrattuali da leggere separatamente.
Quanto costa davvero il rigioco: qualche numero
Un bonus di benvenuto si legge sempre allo stesso modo, e conviene farlo con i numeri in mano. Il conto si fa su tre grandezze: la base su cui si applica il fattore di rigioco, la puntata per giocata e la quota minima che rende valida quella giocata.
Il caso di NetWin è il più lineare da seguire. Sport-50 richiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00. Su un deposito di 50 € il rigioco necessario è di 150 €, che a 10 € per giocata fanno quindici schedine — e solo quelle con almeno tre eventi sopra quota 2,00 contano. Poi arriva il secondo giro, un rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1,50 e quota totale almeno 5.00, sul solo Esito Finale, entro 3 giorni.
Il conto si chiude con l’esito atteso sul mercato Esito Finale. Su un totale di 150 € di puntate, con un margine del bookmaker intorno al 5 %, il costo medio dell’operazione è di circa 7,50 €. È un dato medio, non una previsione: su quindici giocate il singolo giocatore può chiudere in utile come perdere tutto, e il valore di 7,50 € è la media su molte ripetizioni della stessa situazione. Il bonus, se arriva, è un bonus in denaro reale e quindi non è ritirato dal primo deposito.
Il caso di William Hill lavora su una base diversa. Il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 €, in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. Non c’è un fattore di rigioco in multipli del deposito: c’è una condizione di quota che è di un altro ordine di grandezza. Una multipla di cinque selezioni a quota minima 5,00 ciascuna ha una quota totale teorica di 3.125, un prezzo che il mercato riserva a eventi improbabili, ed è la ragione per cui la tranche da 10 € va considerata quasi come un premio a estrazione, non come un rimborso.
Il caso di Betsson aggiunge un tetto, che è la variabile più importante e la meno pubblicizzata. Il Fun Bonus Sport è da 50 € in totale, 10 € alla validazione e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con un rigioco unico entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi pre-match a quota minima 1,50, e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €. Con una base di 10 € per tranche e un fattore di rigioco pari a una sola giocata, il giro necessario è di 10 € per tranche, che a 5 € per schedina fanno due giocate; applicando il margine del 5 % su quel volume, il costo medio è di circa 0,50 € per tranche. Il collo di bottiglia non è il costo, è la condizione: almeno otto eventi pre-match a quota minima 1,50. È l’unica offerta della lista in cui la vincita del bonus richiede una multipla da otto partite, e con otto eventi il margine del bookmaker si è già moltiplicato otto volte.
Messi in fila, i tre casi dicono una cosa sola: a decidere il costo non è la percentuale in vetrina, è la quota minima. Una soglia di 1,50 su cinque eventi e una soglia di 5,00 su cinque selezioni sono due promozioni diverse travestite da stesso bonus.
Domande frequenti sul regolamento di scommesse
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS) e si confrontano numero di concessione e sito .it. L’elenco non specifica quali giochi copra la concessione: la presenza del marchio non dimostra da sola un’offerta di scommesse sportive, che si verifica sul sito dell’operatore.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota. Su una singola da 10 € a quota 1,90 il ritorno lordo è 19 €, cioè 9 € di profitto netto, perché la puntata rientra nel pagamento. Su una multipla le quote dei singoli eventi si moltiplicano in un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato: su due esiti a 1,90 la somma è 1,0526, la quota di ritorno è circa 0,95 e il margine del bookmaker è intorno al 5 %. Un margine più alto significa un prezzo peggiore per chi gioca.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il limite di deposito si sceglie all’apertura del conto, su base settimanale o mensile, e il concessionario lo fissa secondo l’età e il comportamento di gioco dentro protocolli approvati da ADM. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento dopo sette giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, perché l’imposta unica cade sul concessionario: è quanto riferisce la stampa di settore, quindi conviene consultare un commercialista. Le vincite da siti esteri andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi l’autoesclusione non ha effetto, e non offre la vigilanza ADM né gli strumenti di limite obbligatori. È esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari rischia ammenda e arresto.
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