Scommesse europei: dove si gioca, con che concessione e a quali condizioni

Updated Novembre 2026
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Il punto di partenza è una delusione, e conviene dirlo subito. Chi cerca scommesse sui campionati europei nell’anno in corso non trova nessun torneo continentale da giocare, perché non se ne disputa nemmeno uno. L’ultima edizione è finita il 14 luglio 2024 a Berlino con la Spagna vincente, la prossima arriva nel 2028, e in mezzo resta quello che il mercato italiano offre tutti i giorni: dieci operatori con concessione ADM, palinsesti che coprono i principali campionati nazionali ed europei, un limite di deposito da scegliere in registrazione e un registro che vale più di qualsiasi slogan promozionale.

Uno smartphone e una carta di pagamento affiancati su un tavolo di legno, con alcune banconote da euro accanto
Il Campionato europeo di calcio 2024 si è disputato dal 14 giugno al 14 luglio 2024 in Germania con 24 squadre.

Il valore di questa lista non sta nei nomi, che il lettore italiano conosce già, ma nel fatto che ognuno di essi è verificabile in due minuti su un elenco pubblico, e nel fatto che le differenze reali tra questi marchi sono tutte nei dettagli: il conto si apre con SPID o con una copia del documento, la ricarica in contanti si ferma a 100 € a settimana, il prelievo passa da strumenti intestati al cliente, il bonus porta una quota minima e un numero di selezioni. Chi legge i termini prima di depositare si risparmia quasi tutte le sorprese. Chi non li legge le trova comunque, qualche giorno dopo, quando prova a incassare.

*Dati verificati il 3 Novembre 2026; le concessioni e i numeri di concessione sono stati confrontati con l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS), letto nella stessa data.*

Classifica e confronto: dieci concessioni, dieci modi diversi di fare la stessa cosa

L’elenco che segue non è una graduatoria di bravura. ADM non pubblica punteggi, e chi ne inventa uno sta vendendo qualcosa di diverso dalla realtà. Quello che si può fare, e che vale la pena fare, è mettere in colonna due cose che il lettore può controllare da solo: il numero di concessione con l’intestatario, e quello che i termini di ciascun operatore dicono sul proprio prodotto. Da lì escono le differenze che contano davvero — se il conto si ricarica dal tabaccaio, se il prelievo passa da PayPal, se il bonus ha una quota minima che taglia fuori metà del palinsesto, se c’è un’app che permette di fare tutto dal telefono.

Il criterio d’ordine qui è il numero di concessione crescente: 16007, 16010, 16009, 16012 e così via. Non è un ordine di merito, è un ordine di lettura che permette di ritrovare ciascun marchio sull’elenco ADM senza cercare a caso, e di notare subito una cosa che sfugge a quasi tutti: due righe di questo confronto portano lo stesso concessionario, la Goldbet Better Organization Italy S.p.a., che compare con due concessioni e due siti distinti.

panorami

Marchio Numero di concessione e concessionario Che cosa dicono i termini sul prodotto
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Il conto gioco si ricarica e si preleva con PostePay, PayPal e altri metodi; l’accesso all’app usa le stesse credenziali del sito
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Il conto si gestisce dall’app, con più modalità di ricarica; assistenza indicata sette giorni su sette
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € con carta o PayPal, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Ricariche con carta di credito o debito, PostePay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico, senza costi aggiuntivi e con strumenti intestati al cliente
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Tra i metodi accettati per depositi e prelievi figurano PostePay e PayPal; l’accesso dall’app avviene con username e password
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — più Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi da iPhone o iPad
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Dall’app si prenotano le scommesse e si ricarica o preleva nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si scansiona per sapere subito se è vincente
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo 20 €
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Exchange consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote

La prima cosa che la tabella mette in chiaro è quanto siano diversi tra loro prodotti che sembrano identici dall’esterno. Il marchio che si presenta come «bonus cash» lo eroga in tranche da 10 € e solo su multiple di almeno cinque selezioni con quota minima 5.00: un’accoppiata ragionevole per chi costruisce multiple, un muro per chi gioca singole e non gioca a 5.00 nemmeno se glielo chiedono per iscritto. Il marchio di scambio fa l’opposto, e sulla stessa riga della tabella spicca per due voci che nessun altro ha in questa forma: live streaming di calcio, tennis e basket e grafici sulle quote in movimento. Chi arriva da una ricerca su «Europei» di solito cerca proprio il calcio, però, e lì la differenza più utile non è la funzione, è l’ampiezza: le sette competizioni elencate da un solo operatore — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, con le tre coppe europee — sono la fotografia di quanto il palinsesto dello sport principale pesi nel conto.

Un marchio di questa lista non è il lettore che cerca un’alternativa al negozio sotto casa. Sisal tiene insieme i due mondi, con la prenotazione dall’app e la giocata in ricevitoria che si scansiona per capire se è vincente: per chi passa davanti a un punto vendita tre volte a settimana è una comodità che vale più di mezzo punto di quota; per chi scommette solo dall’app è una voce in più e basta. E ce n’è almeno un altro che punta tutto sul conto gestito dal telefono, depositi e prelievi compresi, che è la richiesta numero uno di chi non vuole toccare il computer per nessun motivo.

Il secondo marchio nell’ordine di concessione e il quinto hanno la stessa società dietro, la GBO Italy. Le concessioni sono due, i siti sono due, i palinsesti e i metodi di ricarica si somigliano molto: chi scommette su uno dei due non ottiene nulla di radicalmente diverso sull’altro, e la scelta tra i due finisce per decidersi su dettagli come l’interfaccia e l’accesso con username e password invece che con il profilo social. È il segno che alla parola «concessionario» non corrisponde una sola offerta.

L’elenco ADM non ha una colonna sulle partite, e questo è il limite da tenere a mente per tutta la lettura: un nome nell’elenco mostra che quel sito ha una concessione, non che quel sito accetti scommesse sportive. La concessione può coprire anche poker, skill games, giochi di sorte a quota fissa, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. La prova che uno sport sia in palinsesto sta nel sito e nell’app dell’operatore, non nel registro. È la ragione per cui ogni riga di questa lista va letta come una fotografia amministrativa — nome, numero, società — e non come una scheda tecnica.

Fondamenti: che cosa si gioca, su quale palinsesto e con quale torneo davanti

Il torneo che dà il nome alla ricerca non esiste quest’anno, quindi conviene fissare i punti di riferimento una volta per tutte e con le date. Il Campionato europeo di calcio 2024 si è disputato dal 14 giugno al 14 luglio 2024 in Germania con 24 squadre, in sei gironi da quattro squadre e 51 partite in totale. Nella finale del 14 luglio 2024 all’Olympiastadion di Berlino la Spagna ha battuto l’Inghilterra per 2-1, conquistando il suo quarto titolo europeo. Sei giocatori hanno chiuso quella edizione a tre reti ciascuno: Cody Gakpo, Harry Kane, Georges Mikautadze, Jamal Musiala, Dani Olmo e Ivan Schranz, davanti a un pubblico complessivo di 2.681.288 spettatori.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Nella finale degli Europei del 14 luglio 2024 all'Olympiastadion di Berlino la Spagna ha battuto l'Inghilterra per 2-1, conquistando il suo quarto titolo europeo.

Il riferimento successivo è fissato: il Campionato europeo di calcio 2028 si gioca con 24 nazionali a giugno e luglio 2028 in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda, con partita inaugurale il 9 giugno 2028 a Cardiff e finale il 9 luglio 2028 allo stadio di Wembley a Londra. Il formato ricalca quello 2024, con sei gironi da quattro squadre e poi la fase a eliminazione diretta: ottavi dal 24 al 27 giugno, quarti il 30 giugno e il 1° luglio, semifinali il 4 e 5 luglio, finale il 9 luglio 2028, senza partita per il terzo posto. Le qualificazioni si giocano in dodici gironi da quattro o cinque squadre, con le dodici vincitrici e le otto migliori seconde qualificate direttamente; il sorteggio è fissato per il 6 dicembre 2026 a Belfast.

Chi legge questo calendario con gli occhi del mercato ci trova qualcosa di concreto. Tra il sorteggio di Belfast e la partita inaugurale di Cardiff c’è più di un anno, e un palinsesto compilato dagli operatori riempie quel vuoto con il calcio che si gioca adesso: campionati nazionali, coppe, campionati esteri, e la fase di qualificazione che comincia a muovere quote quando il sorteggio è fatto. Per chi vuole scommettere sui campionati europei nell’accezione più larga — Serie A, Premier League, Bundesliga, La Liga accanto alle coppe continentali — la copertura è già piena e non dipende da nessun torneo estivo.

Che cosa può stare in palinsesto

«Palinsesto» è il termine che il legislatore usa per il programma di eventi e tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM: art. 2, lett. s) del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. La conseguenza pratica è che non si scommette su ciò che il bookmaker decide di mettere in vetrina, ma su ciò che è stato approvato, evento per evento. ADM aggiunge gli eventi uno alla volta, e in settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup come riporta la stampa di settore, con un operatore del gruppo come primo partner. Quali sport e quali tipi di scommessa stiano nel palinsesto di un singolo marchio non è fissato da nessuna parte: lo mostra il suo sito.

Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale, e la legge affianca il totalizzatore, la scommessa a monte comune. Se qualche marchio online offra oggi il totalizzatore sportivo resta un punto aperto, e chi ci tiene a quella formula deve cercarla nel palinsesto prima di aprire il conto. Accanto allo sport reale esiste una categoria che il decreto definisce scommesse su eventi simulati — partite e corse generate al computer, mostrate in animazione o attraverso un evento reale registrato in precedenza — ammesse dentro la concessione per le scommesse sportive e riconoscibili sulle piattaforme dalla voce «Virtuali». Sull’ippica il quadro si divide in due: le scommesse sulle corse dei cavalli a quota fissa o a totalizzatore stanno nella concessione ordinaria, mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté e formule simili — richiedono una concessione propria, e non è dato sapere se qualche marchio li offra online. Il live è un’altra cosa ancora: lo propongono tutti i grandi operatori, ma i tempi di sospensione e i mercati disponibili durante la partita dipendono dalla piattaforma.

Il betting exchange merita una riga a parte, perché cambia la natura del rapporto. È previsto come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024, e per definizione il giocatore può fare la punta o la banca mentre il concessionario si limita a mettere in contatto due soggetti anonimi. La documentazione del marchio di scambio presente in questa lista riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima sulla punta di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava alcuna imposta sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange, e a quali commissioni, è materia che cambia nel tempo.

Quota, puntata e vincita: come si legge un prezzo

Prima di guardare qualunque offerta conviene avere chiaro che cosa c’è dentro una quota. Il valore che un bookmaker restituisce su un mercato è la quota di payout, cioè uno diviso la somma di uno su ciascuna quota di tutti gli esiti del mercato; il margine è quello che resta, il 100 % meno il payout. Un mercato 1X2 con tre esiti quotati 2,00, 3,40 e 3,60 paga: il lettore può rifare il conto con la calcolatrice del telefono e vedere quanta parte di ogni unità puntata torna indietro sotto forma di montepremi. Nessuna casa di scommesse lavora gratis, e nessun bonus cambia questa aritmetica — la sposta solo un po’ più in là, e per un po’ di tempo.

Sul lato della vincita il conto è semplice e conviene farlo una volta per tutte. Il ritorno di una scommessa è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno: a quota 1,85 una puntata da 20 € restituisce 37 € e lascia 17 € di guadagno. In una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, ed è lì che il margine del bookmaker si moltiplica con loro: tre selezioni a 1,85 non pagano tre volte il margine di una, e chi costruisce multiple lunghe per inseguire il bonus lo scopre sulla propria schedina.

Il prezzo si legge sempre con la virgola, come in qualsiasi listino italiano: 1,85 e non 1.85. Le quote in formato decimale sono quelle esposte sulle piattaforme italiane, e sono quelle con cui si fanno i conti di questa pagina.

Normativa: la concessione è per sito, e si verifica in due minuti

L’autorità di riferimento è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS: la sigla vecchia sopravvive nei nomi dei siti, nelle chat dei forum e nella memoria collettiva. ADM tiene l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», letto il 25 ottobre 2026: 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Le concessioni non sono licenze aperte, sono contratti aggiudicati con gara pubblica. Il quadro è quello del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Al Campionato europeo di calcio 2024 sei giocatori hanno segnato tre gol ciascuno: Cody Gakpo, Harry Kane, Georges Mikautadze, Jamal Musiala, Dani Olmo e Ivan Schranz.

Tre cose di questo impianto hanno un effetto immediato su chi scommette. La prima: l’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione, dalle scommesse a quota fissa su eventi sportivi e su corse dei cavalli fino al bingo, passando per abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa e per l’exchange. La seconda: sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico, e tra i requisiti entrano una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre condizioni e regime fiscale restano fissi per tutta la durata della concessione (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). La terza: la concessione è legata al singolo sito, non alla società. La stessa Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it, e questo spiega perché una ricerca per nome di azienda restituisca più indirizzi di quanti il lettore si aspetti.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Per il lettore la conseguenza è una sola, ed è quella che conta: un marchio presente nell’elenco ha una concessione, un marchio assente non ce l’ha. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.

Controllare una concessione senza fidarsi del marchio

Il metodo di verifica è banale e non richiede competenze: si apre l’elenco ADM, si cerca il nome del concessionario indicato nei termini del sito — non il marchio, che raramente coincide con la società — e si confronta il numero. Il marchio netto.it,.com e il sito italiano convivono, e solo il secondo è dentro l’elenco. Un marchio può esibire un logo, una pagina promozionale e un’assistenza impeccabile e restare fuori dalla lista, e in quel caso non è «un bookmaker con qualche difetto in più»: è un soggetto che non ha titolo per raccogliere scommesse in Italia.

La verifica vale anche nella direzione opposta, ed è il motivo per cui questa pagina elenca i numeri: il lettore può controllare uno per uno i dieci operatori di questa lista e scoprire che ci sono tutti. Goldbet con la concessione n. 16009, Lottomatica con la 16010, Eurobet con la 16012, Sisal con la 16020, Betfair con la 16028, SNAI con la 16032, NetWin con la 16035, William Hill con la 16044, AdmiralBet con la 16048, Planetwin365 con la 16007. Sono numeri a quattro zeri, tutti nella stessa fascia, tutti legati a un sito .it preciso.

Che cosa cambia per chi gioca su un sito senza concessione

Offrire gioco a distanza a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e la macchina dello Stato lavora su due fronti. Il primo è tecnico: l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici. I fornitori di connettività e i prestatori di servizi di pagamento che ignorano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello di DNS, quindi qualche operatore di rete lo applica con ritardo; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il risultato si riassume in una parola che il settore usa spesso: domini oscurati.

Il secondo fronte è scomodo da leggere e va letto tutto. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, all’art. 4, come ADM stessa ha riportato il 28 febbraio 2024, prevede «l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero», e aggiunge che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Per gli operatori l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, e quelle licenze non hanno alcun valore in Italia: quello spazio è privo di tutele, senza RUA, senza supervisione ADM e senza limiti obbligatori.

Il confronto onesto tra i due mondi è questo: una concessione ADM porta con sé il collegamento al RUA, la vigilanza dell’agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano; un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto ciò, è soggetto a inibizione DNS e, per come ADM stessa descrive la fattispecie, espone il giocatore a una sanzione penale.

Pubblicità, bonus e ciò che resta sullo sfondo

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM ne ha citato il testo il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, comprese manifestazioni sportive, trasmissioni televisive e radiofoniche, stampa, affissioni e internet. AGCOM vigila con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).

Sul piano applicativo la stampa di settore riferisce che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta — un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese — non è mai diventata legge, e il divieto è in vigore alla data di verifica.

Vale un chiarimento che riguarda direttamente chi cerca un bonus: il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste un tetto statale all’importo di un bonus di benvenuto né ai requisiti di puntata, quindi cifre, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. È il motivo per cui due offerte con lo stesso «100 %» in vetrina possono costare al giocatore cifre molto diverse.

Prevenzione e tutela: gli strumenti che valgono più di un bonus

L’età minima è fissata per legge a 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 indica la tutela dei minori di età tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa a 18 anni la soglia. Nessun operatore italiano può derogarvi, e nessun sito serio lo fa.

Aprire un conto: identificazione e strumenti di controllo

Il conto di gioco richiede l’identificazione completa, e le strade sono due. La prima è la registrazione classica con invio di una copia del documento, che è quella che tutti conoscono. La seconda passa dall’identità digitale: l’apertura del conto BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale, e alcune piattaforme accettano la CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID l’account va comunque validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come indicano le pagine degli operatori. È la scadenza che manda in tilt più di un conto: chi si registra in fretta un sabato sera e dimentica il documento scopre il problema nel momento peggiore, cioè quando vuole incassare.

L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 disegna la cassetta degli attrezzi obbligatoria: autolimiti di tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. È una lista che vale la pena rileggere due volte, perché significa che ogni concessionario è tenuto a offrire tutti questi strumenti, e che la differenza tra un operatore e l’altro sta solo in quanto siano facili da trovare.

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Su Admiralbet la registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e la regola è quella che conta più di tutte: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Chi decide di darsi un tetto più basso lo ottiene subito; chi vuole alzarlo aspetta una settimana, e quella settimana è l’unico vero raffreddamento previsto dal sistema. L’importo del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è noto.

Autoesclusione: il RUA non perdona e non dimentica

Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l’accesso a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e alle sale sul territorio. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La stampa di settore riferisce che forme parziali di esclusione partono dalla stessa data. Chi si autoesclude su un solo marchio non si autoesclude «da quel marchio»: si chiude la porta di tutta la rete legale italiana. È una scelta pesante e va fatta sapendo che è così.

Vale anche la pena scrivere la riga che nessun sito mette in vetrina: il RUA non copre i siti senza concessione. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un .com irregolare è fuori dalla tutela esattamente nel momento in cui ne avrebbe più bisogno. Su questo nessun margine di interpretazione: la protezione nasce dalla concessione, e dove la concessione non c’è la protezione non c’è.

Oltre agli strumenti obbligatori, molti operatori aggiungono un canale di aiuto. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. SNAI indica un’assistenza disponibile sette giorni su sette. Sono voci modeste, e sono esattamente quelle che un lettore cerca quando il gioco smette di essere un passatempo.

C’è poi una regola che pochi conoscono e che vale la pena raccontare per intero, perché spiega molte cose. L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. Un milione di euro l’anno per operatore, speso non in promozione dei propri servizi ma in informazione. È il tipo di dettaglio che sposta la percezione di un intero settore, e nessuna vetrina online lo cita mai.

Tassazione: chi paga, e sulla base di che cosa

L’operatore versa l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa secondo il D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 il cui numero non è confermato: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, come riporta la stampa di settore. Le scommesse sui cavalli a quota fissa pagano le stesse aliquote, in precedenza ferme al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.

Sul lato del giocatore la questione è più semplice di quanto sembri, ma la risposta cambia a seconda di dove si gioca. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a carico del concessionario secondo quanto riporta la stampa nel 2024 e nel 2026: tassate alla fonte, con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione fiscale, quindi la conclusione corretta è la stessa che darebbe qualsiasi professionista: consultare un commercialista.

Per le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri il quadro si ribalta. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come redditi diversi, art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, mentre l’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Incentivi e requisiti: che cosa costa davvero un bonus di benvenuto

La parola che gli operatori usano è «bonus di benvenuto», e la prima cosa da capire è che non esiste un tipo unico di offerta italiana. C’è il bonus cash, che è denaro vero, e c’è il bonus da spendere, che è credito di gioco con regole proprie. Ci sono offerte che chiedono di giocare le vincite un certo numero di volte e offerte che legano il bonus a un tipo preciso di scommessa. Il divieto pubblicitario non rende i bonus illegali: cambia solo il modo in cui un lettore li può confrontare, perché nessuna campagna potrà spiegarglieli e restano da leggere nei termini.

Due «100 %» che non valgono la stessa cosa

Prendiamo i due casi più espliciti di questa lista, che hanno lo stesso numero in vetrina e un contenuto diverso. Nel Benvenuto Sport di William Hill il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale di pari valore, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

Due offerte identiche in vetrina, due vincoli completamente diversi sulle spalle. Nel primo caso il bonus arriva a pezzi da 10 € e ognuno di quei pezzi pretende una multipla di almeno cinque selezioni giocata a quota minima 5.00: significa che il tetto di 50 € si sblocca solo se il giocatore costruisce e gioca cinque multiple di quel tipo con denaro reale, una per tranche, eventualmente su più giorni. Nel secondo caso il vincolo dichiarato è il conto verificato, che è una condizione di forma ma non una condizione di puntata. Quota minima 5.00 è un numero che vale la pena tradurre: è la quota di una multipla a tre o quattro esiti con prezzi bassi, o di una singola molto lunga. Chi gioca singole sotto il 2,00 non sbloccherà mai quella prima tranche, e chi punta 20 € per avere 10 € di bonus gioca una partita che non conviene a nessuno tranne l’operatore.

Sul lato opposto della stessa lista ci sono due offerte che non sono bonus cash. Il bonus di benvenuto Sisal richiede di essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. È un bonus da spendere, quindi, e la sua comodità sta nel palinsesto aperto, mentre il suo limite sta nel fatto che non è denaro prelevabile come il bonus cash di un altro marchio.

Le poche cifre disponibili dicono già molto, ma conviene scrivere anche la parte che manca, perché è quella che pesa: la lista di questa pagina non contiene, per ogni operatore, i dati necessari a calcolare quanto rigioco pretenda un singolo bonus. Un operatore può richiedere che l’importo venga giocato tre volte, un altro che venga giocato insieme al deposito, e senza il fattore di puntata scritto nei termini nessun confronto ha basi solide. La regola operativa è semplice: aprire la pagina del bonus, cercare la parola rigioco o requisito di puntata, e leggere lì il numero che conta. Un pulsante «attiva il bonus» senza quella voce accanto è una promessa a metà.

Alcuni operatori legano l’offerta al primo versamento con una richiesta da inserire in fase di deposito, come nel caso di NetWin, dove l’offerta si attiva al primo versamento. Non è un dettaglio neutro: chi deposita senza leggere la procedura prevista resta senza bonus e ci mette qualche giorno a capirlo.

Deposito, ricarica e limiti di contante

I metodi di pagamento accettati da un marchio si leggono solo nei suoi termini, perché nessuna legge elenca i canali ammessi. Due regole però valgono per tutti.

La prima: gli strumenti devono essere intestati al titolare del conto di gioco. Admiralbet lo scrive esplicitamente nelle proprie condizioni, dove elenca ricariche online con carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi e con strumenti intestati al cliente. È la regola che impedisce di usare la carta di un familiare, e serve a impedire un giro di denaro che nulla ha a che vedere con le scommesse.

La seconda riguarda il contante. I punti vendita ricariche di cui all’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 — tabaccai e ricevitorie — sono iscritti in un registro tenuto da ADM, e possono accreditare denaro sul conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né rimborsare saldi, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Per chi non ha carte o non le vuole usare online è un canale reale, con un tetto settimanale che in Italia è basso rispetto ad altri mercati e che va conosciuto prima di organizzare un weekend di gioco.

Il quadro si completa con le regole minime che questi marchi espongono nei propri termini. Chi preferisce non usare la carta ha strumenti come PayPal e Apple Pay, che bet365 indica tra i propri metodi di pagamento accanto alla carta di debito, con il conto utilizzabile dal sito o tramite l’app. Chi vuole ricaricare in contanti trova i punti vendita. Chi vuole un bonifico lo trova presso alcuni marchi e non presso altri. Il crypto presso i concessionari ADM resta una materia non definita, e nessuna norma che elenchi i canali approvati è nota; c’è poi l’art. 22, comma 1, che prevede un regolamento concordato con la Banca d’Italia per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di gestire denaro di gioco per operatori senza concessione, ma la sua entrata in vigore non è confermata.

Liquidazione e accredito: quando il denaro torna indietro

Il momento in cui un conto si guadagna o si perde la fiducia è il prelievo, e su questo ADM non fissa tempi: le tempistiche dipendono dall’operatore, dal metodo scelto e dalla verifica del conto. Quello che la legge fissa è il perimetro entro cui il prelievo può avvenire, e chi apre un conto senza documento valido scopre a proprie spese che il perimetro conta.

L’identificazione è il primo passaggio. Senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati: è la causa più banale e più frequente di un incasso che non arriva. Il secondo passaggio è la coerenza tra strumento di deposito e strumento di prelievo, perché gli strumenti devono essere intestati al titolare. Il terzo è il tempo tecnico del canale: un prelievo su carta, su PayPal o su altri sistemi non impiega lo stesso tempo, e questo dato sta nei termini dell’operatore, non in una tabella comune.

Quello che i termini e le app di questi dieci marchi mostrano è una varietà di gestione che va letta come un’indicazione di comodità, non di velocità. Il conto Goldbet si ricarica e si preleva con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento, con l’accesso all’app che usa le credenziali del sito. Il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità. Il conto Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri. Da Eurobet si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. L’app Betfair Exchange consente depositi e prelievi delle vincite, oltre al live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e ai grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.

Su ricariche e prelievi c’è un marchio che si comporta diversamente da tutti gli altri. Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. È l’unico caso di questa lista in cui il prelievo non passa necessariamente da un canale digitale: per chi vive in una città con una ricevitoria a portata di mano, è una forma di controllo che nessuna carta di credito offre. Per chi si è trasferito in un comune senza punto vendita, è una complicazione in più.

Che cosa significa scommettere su un evento che non c’è

Questa è la sezione che il lettore arriva a cercare senza saperlo. Chi digita «scommesse europei» nel 2026 cerca un torneo, e il torneo non c’è: nessun Campionato europeo si disputa quest’anno. L’ultima edizione è quella tedesca del 2024, la prossima è il 2028 in quattro federazioni, e la qualificazione comincia a prendere forma solo dopo il sorteggio di Belfast del 6 dicembre 2026.

Che cosa resta, allora, in un anno senza Europei? Restano i campionati nazionali e le coppe, che riempiono il palinsesto per undici mesi l’anno, e resta la possibilità di seguire la nazionale nelle qualificazioni, la cui programmazione si definisce proprio dopo il sorteggio. Restano anche i tornei che somigliano agli Europei senza esserlo — la Nations League, le qualificazioni mondiali, le amichevoli — e che il palinsesto di un operatore attento copre senza interruzioni. Chi cerca il torneo continentale in sé deve guardare al 2028, e intanto può misurare la qualità di un bookmaker su tutto il resto: se copre Serie C e Conference League, coprirà anche gli Europei quando arriveranno.

Un operatore di questa lista mostra la misura della copertura in modo quasi didattico: l’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Leggere quella lista di sette competizioni più tre coppe spiega meglio di qualsiasi slogan che cosa significhi «bookmaker europeo» in Italia: non un marchio che trasmette gli Europei, ma un palinsesto largo abbastanza da avere qualcosa da giocare ogni giorno.

Gli operatori: dieci concessionari, dieci profili

Le dieci schede che seguono presentano i marchi per come appaiono nell’elenco ADM e per quello che i loro termini e le loro app dicono del prodotto. L’ordine è quello dei numeri di concessione, dal più basso al più alto. Nessuna scheda contiene un giudizio sull’andamento sportivo: le uniche valutazioni sono quelle che si possono fare su strumenti, costi e comodità, ed è quello di cui un lettore ha bisogno prima di depositare.

Planetwin365: il palinsesto più largo, e nessuna concessione «giovane»

Planetwin365 opera con la concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., sul proprio sito italiano. La copertura del palinsesto è dichiarata in modo esplicito e non generico: l’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Il numero di concessione più basso di questa lista è anche il più vecchio di origine, perché le concessioni assegnate nel 2025 sono numerate in ordine crescente e questo marchio sta in testa. Chi gioca a tutto — calcio, tennis, basket, sport minori — trova qui l’ampiezza che in altri elenchi va cercata voce per voce. Chi guarda soltanto le quote su una partita di Serie A non troverà in questa riga nulla di diverso dai concorrenti. La copertura della Serie C e della Conference League è la cosa che distingue davvero il marchio.

Lottomatica: due società in una, e un accesso semplice

Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, intestata alla Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri metodi, e l’accesso dall’app avviene con username e password.

Il dettaglio della concessione merita una riga, perché è la prima volta nella lista in cui il concessionario non porta il nome del marchio: la GBO Italy gestisce anche la concessione n. 16009, che è quella di Goldbet. Chi confronta le due schede scopre che la società è la stessa e che il nome è una scelta commerciale, non un’identità aziendale distinta. Sul prodotto, PostePay e PayPal coprono la maggior parte delle esigenze di un giocatore italiano medio, e l’accesso con username e password è la scelta meno complicata possibile.

Goldbet: il conto che vive sull’app

Goldbet opera con la concessione ADM n. 16009, intestata alla Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). Il conto gioco si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento, e l’accesso all’app avviene con le credenziali di Goldbet.it.

Stessa società, stesso ventaglio di strumenti di pagamento, marchio diverso rispetto a Lottomatica. Chi si trova a scegliere tra i due ha davanti due piattaforme che condividono la struttura e si differenziano sull’interfaccia e sul tono dell’offerta commerciale. L’accesso con credenziali proprie è una scelta che non crea attriti a chi cambia telefono o gestore. Su questa scheda l’informazione utile non è una funzione, è un’identità: il nome che compare nei termini e quello che compare nella pubblicità sono due cose diverse, e saperlo evita un sacco di confusione quando si cerca la concessione nell’elenco ADM.

Eurobet: depositi e prelievi dal telefono

Eurobet opera con la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Dall’app Eurobet si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

Questo è il profilo che risponde alla domanda più frequente di chi gioca dal divano: si può fare tutto senza aprire il computer? Qui la risposta è sì, e la scheda è breve per una ragione, non per distrazione. Eurobet Italia è anche il concessionario dietro altri due siti italiani, Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it, ed è l’esempio più chiaro del fatto che il concessionario non coincide con il marchio. Chi apre il conto su uno dei siti del gruppo sta parlando con la stessa società, con regole di prodotto che possono però differire da piattaforma a piattaforma.

Sisal: il punto vendita come parte del prodotto

Sisal opera con la concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il bonus di benvenuto richiede di essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

Sisal è l’unico marchio di questa lista che tiene insieme negozio e online in modo dichiarato, e per una certa fascia di giocatori è esattamente quello che serve. Si entra in ricevitoria, si gioca la schedina come si è sempre fatto, e si usa l’app per prenotare e per controllare. Il rovescio è che il prelievo in contanti richiede un punto vendita raggiungibile. Il bonus da spendere su tutto il palinsesto è la carta che il marchio gioca, ed è una carta discreta: la comodità di spenderlo dove si vuole vale più di un vincolo su un solo mercato, e molto meno di un bonus cash prelevabile.

Betfair: la punta e la banca, con le quote che si muovono

Betfair opera con la concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.

Il modello è diverso da quello di tutti gli altri nove, e la differenza non è una funzione in più. Su un exchange il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a mettere in contatto due soggetti anonimi; sulla piattaforma italiana la documentazione del marchio riporta regole aggiuntive per i conti dell’exchange, come una puntata minima sulla punta di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava alcuna imposta sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Chi cerca una singola tranquilla su una partita di Serie A sta usando lo strumento sbagliato. Chi vuole fare la banca contro un prezzo che ritiene sbagliato trova qui un mercato che gli altri non offrono.

SNAI: il conto che si gestisce in pochi tocchi

SNAI opera con la concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa. Il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e SNAI indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7.

Su un elenco di dieci schede questa è quella con meno numeri e più servizio. Il marchio non dichiara una funzione particolare, dichiara la gestione del conto dall’app e un’assistenza settimanale continua, e per un lettore che si registra per la prima volta è una rassicurazione concreta. Nessuno chiama l’assistenza quando le cose vanno bene. La si chiama quando il prelievo è fermo, ed è il momento in cui un canale aperto sette giorni su sette vale il suo peso.

NetWin: cinquanta euro reali, e nessuna quota minima dichiarata

NetWin opera con la concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a. L’offerta Sport-50, come già introdotto, è riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €, e va attivata al primo versamento.

Il punto che distingue questa scheda è quello che l’offerta non dichiara: nessuna quota minima e nessun numero di selezioni. È il tipo di bonus che un giocatore di singole guarda con interesse, perché la condizione dichiarata è la verifica del conto, che è una condizione di forma. Resta il fatto che ogni offerta ha i propri requisiti nei termini completi, e chi vuole leggere la pagina fino in fondo lo fa prima di depositare, non dopo.

William Hill: il bonus a tranche che premia le multiple

William Hill opera con la concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc. Nel Benvenuto Sport, con le condizioni già indicate, il bonus cash è legato a un deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

È l’offerta più vincolata di questa lista, ed è anche l’unica che dice chiaramente che cosa bisogna fare per sbloccarla. Il bonus è cash, quindi è denaro vero una volta erogato: questo è il lato buono. Il lato che costa è il percorso — cinque tranche, ognuna dietro una multipla di almeno cinque selezioni a quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Per un giocatore di multiple lunghe è un premio coerente con il suo modo di giocare. Per chi punta 20 € su una singola a 1,80 il bonus resta sulla carta, e la finestra di 7 giorni per il deposito con carta o PayPal non aiuta chi non ha fretta. Sette giorni per depositare sono pochi se il conto non è ancora verificato.

AdmiralBet: gli strumenti di limite in primo piano

AdmiralBet opera con la concessione ADM n. 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l. Sulle ricariche online indica carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi e con strumenti intestati al cliente. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato ha effetto dopo 7 giorni.

Questa è la scheda che un genitore, un giocatore che ha già avuto un periodo pesante o semplicemente una persona prudente dovrebbe leggere per prima. La richiesta di fissare tre tipi di limite in tre orizzonti temporali al momento della registrazione è più di quanto la legge imponga, e la regola dei 7 giorni per alzare un limite è la protezione più concreta di tutto l’elenco. Sull’offerta di pagamento, otto strumenti con zero costi aggiuntivi coprono praticamente ogni esigenza. L’autoesclusione del marchio è quella descritta nella sezione sulla tutela, con durate che dal 1° febbraio 2026 vanno da 7 a 270 giorni o sono indeterminate con revoca possibile dopo 9 mesi.

bet365 e il quadro d’insieme

bet365 non è tra i dieci marchi di questa classifica, ma i suoi strumenti di gioco responsabile sono un termine di paragone utile: comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Chi legge dieci schede di questo tipo si porta a casa una conclusione scomoda e vera: la differenza tra questi operatori non sta nel prezzo, che su un mercato regolato si assesta intorno agli stessi valori, e non sta nemmeno nella concessione, che hanno tutti. Sta nel modo in cui ciascuno gestisce il conto, nei limiti che ti fa scegliere, nella facilità con cui prelevi e nella chiarezza con cui scrive le condizioni di un bonus. Un lettore che confronta questi quattro punti su due o tre marchi ha già fatto un lavoro migliore di qualsiasi classifica comprata.

Domande frequenti sulle scommesse europee

Quali metodi di pagamento accettano i bookmaker con concessione ADM?

Non esiste un elenco legale dei canali ammessi, quindi ogni marchio espone i propri nei termini. In pratica si va dalla carta di debito e PayPal fino alle carte prepagate, agli e-wallet come Skrill e Neteller, ai bonifici e alle ricariche in contanti nei punti vendita di tabaccai e ricevitorie, quest’ultime fino a 100 € a settimana complessivi. Gli strumenti devono essere intestati al titolare del conto di gioco.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, come vuole l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024, che impone anche autolimiti di tempo, spesa e perdita, messaggi automatici e strumenti di autoesclusione per categoria di prodotto. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L’importo di riferimento che ADM fissa nella gara di assegnazione non è noto.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si cerca il nome della società indicato nei termini del sito — non il marchio — nell’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it; la concessione vale per sito e non per società, che può detenerne più di una. Un nome nell’elenco non prova da solo un’offerta di scommesse sportive.

Da che età si può scommettere e che cosa si controlla all’apertura del conto?

L’età minima è 18 anni. Il conto di gioco richiede l’identificazione completa con una copia del documento oppure tramite SPID, e alcune piattaforme accettano anche la CIE. Senza SPID l’account va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Sull’identificazione gli operatori italiani non hanno margini di discrezionalità.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sui concessionari ADM il prelievo è a carico dell’operatore e il giocatore non dichiara nulla, secondo quanto riporta la stampa di settore: un’informazione da confermare con un commercialista, non una consulenza fiscale. Sui siti esteri o non autorizzati l’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, considera le vincite redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, da dichiarare per l’intero importo.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno: a quota 1,85 una puntata da 20 € restituisce 37 € e lascia 17 € di profitto. Nelle multiple le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, quindi il margine del bookmaker incide su ogni selezione aggiunta.

Contenuto creato dal team «Elenco Operatori»