Scommesse sportive su Android: le app con concessione ADM messe alla prova

Updated Novembre 2026
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Data dell’ultima verifica: 3 Novembre 2026. Concessioni e numeri di conto confrontati con l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS).

Una mano che tiene uno smartphone con una scommessa sullo schermo, su un treno nel tardo pomeriggio
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Chi cerca un’app di scommesse su Android cerca in realtà una cosa sola: un posto dove la schedina non svanisca e i soldi tornino. Il resto — la grafica, lo spot, il pallone che rimbalza nella schermata iniziale — è contorno. E allora conviene partire dalla fine, cioè dalla conseguenza più scomoda di tutto l’argomento: in Italia l’unica prova che un bookmaker possa accettare la tua scommessa è l’iscrizione all’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tenuto da ADM, e quell’Elenco, che il 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, non ha una colonna che dica cosa il singolo sito offra. Un nome sull’Elenco non dimostra un palinsesto sportivo. Dimostra che qualcuno ha vinto un appalto.

Qui sotto trovano posto dieci app di altrettanti concessionari, tutte con un numero di concessione dichiarato nelle condizioni d’uso e tutte su un dominio .it. Nessuna classifica definitiva, nessun invito ad aprire un conto: una lettura di cosa ciascuna fa bene, dove si inceppa e per chi non va bene. L’ordine in cui le trovi non è una graduatoria di merito, e il lettore che cerca il podio resterà deluso. Meglio così.

Perché la concessione ADM decide tutto, e cosa non decide

Il meccanismo è semplice e va detto una volta per tutte, perché ogni altra questione della pagina ci torna sopra. In Italia il gioco a distanza — GAD, nella lingua di ADM — non si autorizza con una licenza comprata a scaffale. Si autorizza con una concessione, che è un appalto pubblico: il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, all’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione, dalla lettera a) per le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, quelli simulati compresi, fino alla lettera f) per il bingo. All’art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori dell’appalto possano gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

La tornata di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la sua durata, come prevedono l’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3. Fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello spazio economico europeo, un piano di investimento e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5).

Ecco la prima conseguenza pratica, quella che nessuna recensione scrive in grassetto: la concessione è per sito, non per azienda. La stessa Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale porta Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it; Goldbet Better Organization Italy S.p.a. porta Goldbet.it e Lottomatica.it; Azzurri Limited porta Starcasino.it e Betsson.it. Chi cerca il podio dell’app più affidabile partendo dal marchio sbaglia unità di misura. E il sito non è un dettaglio formale: è l’unità su cui ricadono controlli, limiti e strumenti di tutela.

Il secondo punto, meno comodo: l’Elenco non è esaustivo del mercato e non è una pagella. Esistono altri concessionari oltre ai dieci incontrati qui, e un marchio che non compare fra queste schede non è per questo privo di concessione. Le concessioni sono registrate su ADM, non su un articolo. La lettura va fatta alla fonte.

C’è poi la questione dei giochi. Una concessione può coprire scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, betting exchange e bingo in qualunque combinazione: la lista dei concessionari non lo dice. Diverse delle app trattate qui nascono casinò e aggiungono il bookmaker dopo, e si sente. Che cosa contenga davvero il palinsesto di un operatore lo dicono il suo sito e la sua app, non un elenco pubblico. Il «palinsesto», per la legge, è il programma degli eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e dei tipi di giocata che il concessionario prepara e ADM approva (art. 2, lett. s): una scommessa si accetta solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. A settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa specializzata.

Per chi si ostina a cercare il podio c’è un premio di consolazione: la concessione italiana porta con sé cose che nessun dominio estero replica, e sono cose che si sentono solo nel momento in cui servono. Il Registro Unico degli Autoesclusi che blocca ogni piattaforma autorizzata, la vigilanza di ADM, l’obbligo di mettere in registrazione gli strumenti di limitazione. Chi scommette su un marchio non autorizzato non ha niente di tutto questo. Ma prima di parlare di quello che manca, vale la pena guardare come si legge una quota — perché è lì che il margine del bookmaker smette di essere una parola e diventa un numero.

I fondamentali: margine, quota e quello che resta in tasca

Una quota decimale non è un mistero, è una promessa con un buco dentro. Tre euro su una singola a quota 1,85 tornano 5,55 €: 3 × 1,85 sul conto, e il profitto netto è 3 × (1,85 − 1), cioè 2,55 €. Su una multipla le quote delle singole si moltiplicano in un unico prezzo, ed è per questo che il premio cresce in fretta e la probabilità di incassarlo cala ancora più in fretta. Niente di nuovo. Il punto è l’altro: la quota non è mai la probabilità vera dell’evento, ma la probabilità vera con dentro il costo del servizio.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In fase di registrazione, l'operatore richiede l'impostazione di limiti di spesa e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile.

Si prende il mercato 1X2 di una partita qualunque, con tre esiti e tre quote. Si sommano i reciproci — 1 diviso la quota dell’1, più 1 diviso la quota della X, più 1 diviso la quota del 2 — e si divide 1 per quella somma. Il risultato è la quota-parte che quel mercato restituisce a chi ci gioca sopra: la chiamano payout, e su un mercato a tre esiti onesto sta intorno ai 92-95 centesimi per euro. Il margine del bookmaker è 100 % meno quel numero. Su un mercato così, ogni euro puntato lascia in media fra i 5 e gli 8 centesimi a chi ha scritto le quote, e non se ne accorge nessuno perché nessuno confronta i tre reciproci prima di giocare.

Questa è la prima conseguenza da portarsi dietro per tutto il resto della pagina: il margine non lo paghi quando perdi. Lo paghi sempre, anche quando vinci. Un bonus che promette il 100 % del deposito va misurato contro quel 5-8 %, non contro zero.

Il secondo numero da sapere è quanto pesa un bonus. Un bonus di benvenuto non è denaro finché non è stato rigiocato, e i requisiti di puntata sono la parte del regolamento che decide se il regalo esiste davvero. Un bonus che chiede di rigiocare dieci volte l’importo accreditato su quote minime di 1,80 obbliga a una cifra di giocate che, moltiplicata per il margine del mercato su cui giri, diventa un costo atteso: la stessa matematica di prima, applicata a un volume che il giocatore di solito non calcola. Se il rigioco è venti volte, il costo atteso raddoppia. Se le quote minime salgono, sale anche quello, perché si è costretti sulle selezioni più care in termini di margine. E se la vincita del bonus libero ha un tetto, quel tetto è la seconda cosa che il regolamento ti toglie dopo il margine.

Un esempio per fissare la scala, senza trasformare il paragrafo in una lezione di aritmetica: cento euro di deposito, cento di bonus, rigioco richiesto dieci volte sulla somma accreditata, mille euro di giocate obbligate. Su un mercato che costa il 6 % di margine, il conto medio di quel rigioco è una sessantina di euro. Il bonus da cento resta un buon affare. Il bonus da venti euro con rigioco trenta volte su quote alte non lo è, anche se in vetrina suona uguale.

Poi c’è la voce che nessuna app mette in prima pagina. In Italia la scommessa a quota fissa paga un’imposta unica che, secondo la stampa di settore, è del 20,5 % se la giocata è raccolta in rete fisica e del 24,5 % se è raccolta a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite; per le scommesse ippiche a quota fissa valgono le stesse aliquote, mentre i virtuali pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. La proposta di portare le aliquote al 21 % e al 25 % contenuta nel cosiddetto Decreto Sport non è entrata in vigore. Quel prelievo è il motivo per cui una quota italiana non coincide mai con quella di un bookmaker estero sullo stesso evento.

Per il giocatore, invece, la vincita pagata da un concessionario ADM non è tassata in capo a lui e non va dichiarata, perché l’imposta è applicata alla fonte: la somma arriva già netta. La ricostruzione circola sulla stampa di settore e non su una pagina dell’amministrazione finanziaria; è prudente, su una materia del genere, consultare un commercialista. Per le vincite incassate su siti non autorizzati o esteri la posizione è diversa e la vediamo più avanti, perché è una delle poche cose che un’app autorizzata ti risparmia senza dirtelo.

Criteri: come si legge la classifica prima di leggere le app

Prima di passare alle schede, conviene fissare il metro. Non le stelle, non il numero di campionati nel menù a tendina: tre cose misurabili e una quarta che è un giudizio, dichiarato come tale.

Concessione tracciabile. Numero di concessione e società concessionaria dichiarati nelle condizioni d’uso, sito su dominio .it. È l’unico requisito che si verifica senza fidarsi di nessuno. Una app che non espone il numero va trattata come un’app che non lo ha.

Cosa c’è dentro per davvero. Non il numero di sport nel logo, ma i mercati e le funzioni che l’app dichiara: singole, multiple, sistemi, cash out, streaming, virtuali, ippica. Sono i nomi che l’app stessa usa e che si ritrovano sul tagliando.

Quanto costa operare. Metodi di ricarica e prelievo ammessi in un’app per Android, non sul desktop: Postepay, PayPal e gli altri strumenti non sono equivalenti, e un conto che si ricarica con la carta prepagata ma non si preleva alla stessa velocità è un conto con un tempo di attesa nascosto.

Il quarto criterio non si misura con una tabella, perché la tabella arriva dopo: è quanto il regolamento dell’offerta somigli alla vetrina. È anche l’unico criterio che questo articolo applica con una preferenza dichiarata — la concessione è una condizione necessaria, non un trofeo da esibire, e una app che vive di bonus con requisiti pesanti resta un’offerta mediocre anche con il numero più basso dell’Elenco.

La tabella seguente mette a confronto i regolamenti degli operatori su limiti di gioco, registrazione e autoesclusione. Le informazioni riportate riflettono le condizioni d’uso esposte in chiaro dai concessionari, ovvero le clausole che il cliente incontra dopo l’apertura del conto.

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa stabiliscono le condizioni d’uso sull’argomento
SNAI Concessione n. 16032, Snaitech S.p.a. Conto di gioco gestito dall’app, ricariche con più modalità, assistenza sette giorni su sette
Goldbet Concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Ricariche e prelievi con Postepay, PayPal e altri strumenti; l’autorizzazione all’accesso passa dalle credenziali del conto
StarCasinò Concessione n. 16026, Azzurri Limited Eventi sportivi italiani e internazionali accanto a slot e casinò live, con più tipologie di giocata
Eurobet Concessione n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Depositi e prelievi direttamente dall’app, informazioni sul conto consultabili, assistenza via chat o telefono
Betfair Concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati 1X2, Under/Over, Multigol e combo; la sezione con le combinazioni a quota maggiorata
Betsson Concessione n. 16027, Azzurri Limited Pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, GG/NG, marcatori e combo
BetFlag Concessione n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura del conto anche con SPID e CIE accanto alla registrazione classica
Lottomatica Concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Depositi e prelievi con Postepay e PayPal fra gli altri strumenti; accesso con username e password
William Hill Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc Registrazione con SPID; il bonus di verifica arriva dopo l’invio dei documenti entro 96 ore
NetWin Concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Palinsesto sportivo con live score e centinaia di eventi virtuali, con partenze a ciclo continuo

Tre cose che la tabella non dice e che contano quanto le colonne. La prima: due righe portano la stessa società, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., e Azzurri Limited ne porta altre due. Se la solidità della società concessionaria è il tuo criterio, il criterio si applica a un gruppo e non al marchio che ti piace di più. La seconda: nessuna delle dieci colonne di destra parla di autoesclusione, perché solo due condizioni d’uso, fra quelle consultate, dedicano un paragrafo all’argomento, e lo vediamo nella sezione dedicata alla protezione. La terza: la colonna di destra descrive il regolamento, non la pubblicità. Dove il regolamento tace su un punto, la tabella tace con lui, e quel silenzio è già un’informazione per chi legge un’offerta.

La verifica: come si controlla se un bookmaker ha la concessione

Il gesto è breve. Si apre l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e lo si scorre con il nome della società, non con il nome del marchio. Il concessionario raramente coincide con l’insegna: Bwin.it è Eurobet Italia, Lottomatica.it è Goldbet Better Organization Italy, Betsson.it e Starcasino.it sono Azzurri Limited. Le righe riportano un codice, dal 16000 al 16051 nella lettura del 25 ottobre 2026, e ogni codice è legato a un solo dominio .it.

C’è un controllo a monte che non serve a niente, e va smontato adesso perché è quello che tutti fanno. Cercare il nome dell’app fra gli sponsor di una maglia, fra i cartelloni a bordo campo o in uno spot televisivo verifica la visibilità, non la concessione. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con legge 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

La conseguenza di questa regola è curiosa e vale la pena dirla: in Italia non esiste pubblicità legale delle scommesse, quindi l’operatore che pubblicizzi senza concessione attira su di sé i provvedimenti di AGCOM, e nessuno dei nomi visti in uno stadio ti dice alcunché di utile sul suo stato giuridico. Nello stesso decreto, alle lettere l) e m) dell’art. 3 e al comma 3 dell’art. 15, si legge però che la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile è promossa, e che il concessionario può veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio. Il legislatore ha insomma vietato lo spot e autorizzato l’avviso: la differenza fra i due la decide, in pratica, AGCOM.

Dove siamo con l’applicazione della norma. La stampa specializzata riporta che AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notificare il divieto. Resta proposta e non legge l’emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio per il 2026 inteso a rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese; il divieto, alla data della verifica, è in vigore e non si fa previsioni su come finirà.

Sul versante delle offerte la regola è più semplice di quanto sembri, e vale la pena scriverla perché la confusione è diffusa: il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non l’esistenza di un bonus. «Bonus di benvenuto» è la formula degli operatori, e non risulta un tetto statale né all’importo né al rigioco, quindi cifre, requisiti e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Chi ti dice che un bonus non può superare una certa cifra per legge sta citando la propria memoria.

E c’è il rovescio della medaglia, quello che rende la verifica un dovere e non una curiosità. L’offerta di gioco a chi sta in Italia senza concessione è illegale, e l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso.

Funziona, con qualche crepa. Il blocco opera a livello di DNS e alcuni fornitori arrivano in ritardo; un provvedimento del 2025, come riportato dalla stampa di settore con ordine del 24 settembre 2025, ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta, mentre i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati». E nessuno deve immaginare che l’elenco degli oscurati sia chiuso: è una lista in movimento, ed è esattamente per questo che il controllo va fatto alla fonte e non una volta per sempre.

La norma: cosa comporta scommettere su un marchio senza concessione

Qui la conseguenza smette di essere amministrativa. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, all’art. 4, nella lettura che ADM stessa dà il 28 febbraio 2024, prevede «l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero», e aggiunge che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non risultano: si sa la cornice, e la cornice è penale. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Il quadro è coerente con l’architettura della concessione: la licenza di un’autorità straniera non ha alcun valore in Italia. Quei siti compaiono nei risultati di ricerca con tanto di bollino estero, e nel mercato italiano non hanno titolo. La conseguenza più concreta per chi ci gioca riguarda le tutele, non solo le multe: su un sito senza concessione non c’è Registro Unico degli Autoesclusi, non c’è vigilanza di ADM, non c’è obbligo di strumenti di limitazione, e non c’è foro italiano per una contestazione.

Il capitolo fiscale è la seconda faccia della stessa medaglia, e in pochi lo guardano. Le vincite incassate su siti non autorizzati o esteri seguono un’altra strada: l’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non risulta. La posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Il confronto onesto, in una riga: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza autorizzazione non porta nessuna delle quattro cose, è esposto al blocco DNS e, nella lettura di ADM, espone il giocatore a una sanzione di carattere penale. Non è un confronto fra due pacchetti di servizi. È un confronto fra un servizio regolato e l’assenza di servizio.

Prevenzione: limiti, autoesclusione e il momento in cui tutto si blocca

La protezione del giocatore in Italia non è una raccomandazione, è una voce di legge. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede alla lettera a) i limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; alla lettera b) i limiti sulle somme depositate in un periodo definito, che il concessionario fissa in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; alla lettera c) i messaggi automatici su durata e spesa; alla lettera e) gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge un dovere informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, e comunque non più di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. La cifra che ADM fissa nel bando come limite di deposito non è pubblica, e non serve saperla per agire: il limite che conta è quello che scegli tu.

Perché la scelta avvenga al momento giusto, la legge la sposta all’apertura. In registrazione l’operatore chiede di definire i limiti di spesa e tempo, con effetti immediati per le riduzioni e attese di sette giorni per gli aumenti; quel differimento è la norma più intelligente di tutto il comparto: mette un freno meccanico alla sera in cui decidi che il tuo limite era troppo basso e domani lo alzi. Sette giorni sono un’eternità, per chi perde.

Poi c’è l’età e l’identità, che è la porta d’ingresso di ogni tutela. L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» fra i principi del riordino, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il conto di gioco richiede piena identificazione; gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID, e per i residenti in Italia con CIE tramite un fornitore di SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Quest’ultimo dettaglio è il tipo di condizione che si scopre nel posto peggiore: al momento di incassare.

L’autoesclusione merita un paragrafo suo, perché è l’unico strumento della pagina che non ha alternative fuori dal perimetro autorizzato. Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e le sale sul territorio, con l’art. 15, comma 1, lett. e) che richiede forme di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due formule convivono nella stessa pagina di condizioni, ed è la ragione per cui vale la pena leggere il testo aggiornato e non il riassunto che ne fai a memoria.

La crepa sta fuori dal perimetro, e va detta senza giri di parole: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Chi si autoesclude da un bookmaker autorizzato e poi apre un conto su un dominio estero ha ottenuto esattamente niente, e ha pagato la scommessa con l’unica protezione che l’ordinamento italiano gli offriva.

Sul versante degli strumenti messi a disposizione dalle app, il quadro non è uniforme e la tabella delle concessioni già lo lasciava intuire: solo due delle condizioni d’uso consultate dedicano un paragrafo esplicito al gioco responsabile. Gli strumenti di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Nelle condizioni di Admiralbet la registrazione richiede la definizione di limiti di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per una riduzione e sette giorni di attesa per un aumento. Per gli altri marchi, la stessa materia è quella che si legge nelle condizioni d’uso prima di versare, non dopo: è una lettura di dieci minuti che vale quanto l’intera comparazione.

Resta il punto che in pochi mettono in fila, e che è la conclusione naturale di questa sezione: la protezione non è una funzione dell’app. È una funzione della concessione. Gli strumenti di limitazione, il registro, il canale di contatto obbligatorio e la sospensione del conto non validato esistono perché c’è un’appalto pubblico dietro, con requisiti e con qualcuno che controlla. Su un’app scaricata da un dominio oscurabile, la stessa grafica non porta con sé niente di tutto questo.

Dispositivi: cosa cambia davvero giocare su Android

Android non è una piattaforma, è un insieme di telefoni molto diversi, e le due cose che contano davvero in un’app di scommesse sono la tenuta dello schermo quando il segnale cade e la rapidità con cui il tagliando si apre. Su questo il comportamento delle dieci app si divide in tre famiglie riconoscibili, e vale la pena guardarle prima di installare qualunque cosa.

La prima famiglia è quella delle app che funzionano in verticale e in pochi tocchi. L’app Sisal Matchpoint permette di accedere al conto di gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile; Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. In più c’è un incrocio con il mondo fisico che nessuna app puramente digitale replica: con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Per chi alterna ricevitoria e telefono, questa è la differenza fra due app e un ecosistema.

La seconda famiglia è quella che ha costruito un vero ponte fra carta e schermo, e ha una funzione che sembra piccola e invece è la più utile di tutte. La funzione Bet Scanner dell’app Lottomatica permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita; l’app SNAI fa la stessa cosa inquadrando il QR Code stampato sul ticket di un punto vendita SNAI. Chi ha in tasca un tagliando comprato al bar e non ha voglia di rileggere le colonne capisce il valore di quel gesto. Sul resto, l’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita, mentre i suoi Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

La terza famiglia punta tutto sull’ampiezza e sulla diretta. Nell’app bet365 si trovano decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. L’app NetWin.it propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. È la famiglia che si giudica dalla connessione: senza rete stabile, tanta ampiezza diventa un menù inerte, e la duttilità dell’app conta meno del ripetitore.

L’app Eurobet Sport merita una riga a parte perché il palinsesto è dichiaratamente fuori scala: va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. È una scelta divisiva: chi cerca il mercato sul calcio italiano trova molta carne al fuoco, chi cerca un’app asciutta trova un ipermercato. E l’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta: è il caso in cui l’ampiezza è dell’offerta sportiva e non delle categorie.

Su Android la variabile pratica è la gestione dell’accesso, perché è lì che le app si somigliano meno. Sisal parte dalle credenziali biometriche del telefono; Lottomatica entra con username e password; Goldbet usa le credenziali del conto Goldbet.it; bet365 tiene il conto utilizzabile dal sito o dall’app. Sono dettagli che nessuno guarda nella vetrina di installazione e che decidono quanti secondi passano fra l’idea e la giocata — cioè, in una domenica pomeriggio, se la giocata la fai o la lasci perdere.

I pagamenti chiudono il discorso, ed è qui che la copertura delle app consultate è più scoperta di quanto ci si aspetti. Il conto di gioco Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi Postepay e PayPal, oltre ad altri; il conto Goldbet si può ricaricare e prelevare con Postepay, PayPal e altri metodi di pagamento; bet365 indica tra i metodi di pagamento carta di debito, PayPal e Apple Pay, e il conto si usa dal sito o tramite l’app; dall’app Eurobet si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad; il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, con un’assistenza a disposizione sette giorni su sette. Il sistema dei punti vendita ricariche è il completamento di questo quadro: l’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM tenga un registro dei punti di ricarica — tabaccai e ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale, e che non possono pagare vincite né restituire saldo; l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Chi pensa di prelevare al tabaccaio ha capito male il verso del flusso. E fra gli strumenti che le pagine di comparazione mostrano presso gli operatori ADM compaiono carte, Postepay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney; l’elenco di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta, e non risulta una norma che elenchi i canali approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.

Su questo fronte c’è anche un divieto che non va dato per scontato. L’età minima di 18 anni, l’identificazione piena del conto e il blocco dei prelievi per i conti non validati non sono buone pratiche commerciali: sono condizioni della concessione, e valgono per gli operatori che la concessione ce l’hanno.

La classifica: dieci app, dieci verdetti

Le schede che seguono seguono l’ordine delle concessioni, non un ordine di merito, e ogni titolo dichiara in una riga quello che distingue la piattaforma nella lettura. Ogni numero di concessione e ogni società che si legge nelle intestazioni vengono dalle condizioni d’uso degli operatori.

SNAI: concessione n. 16032, Snaitech S.p.a., l’app che riporta in negozio

L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. È un palinsesto costruito sulla partita di calcio più che sull’ampiezza: chi cerca il mercato esotico non lo trova qui, chi vuole chiudere una multipla al 70′ lo trova.

Il ponte con la rete fisica è la parte più interessante. Con l’app SNAI si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket, il conto di gioco si gestisce dall’app dove si può ricaricare con più modalità, e SNAI indica un’assistenza a disposizione sette giorni su sette. Per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche: la formula è quella classica del settore, e come tutte le formule di questo tipo vale quello che il regolamento dell’offerta dice su rigioco e quote minime.

Il verdetto. La funzione che scansiona il tagliando è il motivo per cui questa app esiste nella lista, e vale per un lettore specifico: quello che compra ancora in ricevitoria e poi vuole gestire il conto dal telefono. Chi non mette mai piede in un punto vendita trova un’app corretta e prevedibile, con un Cash Out che è la cosa che userà davvero.

Goldbet: concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., il conto che si muove su due canali

L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. La copertura è dichiaratamente generalista: non c’è una nicchia, c’è il calcio e poi tutto il resto.

Sul lato dei soldi l’app dice poco e lo dice in modo rassicurante: il conto di gioco Goldbet si può ricaricare e prelevare con Postepay, PayPal e altri metodi di pagamento, e l’accesso all’app avviene con le credenziali di Goldbet.it. Due canali classici, nessuna sorpresa, nessuna invenzione.

Il verdetto. Il dettaglio che pesa più del bonus è la doppia intestazione del gruppo: Goldbet Better Organization Italy S.p.a. è la stessa società dietro Lottomatica, quindi chi sceglie fra le due non sta scegliendo fra due livelli di solidità societaria, sta scegliendo fra due interfacce. Se Postepay e PayPal sono i tuoi strumenti di sempre, questa app fa esattamente il minimo indispensabile e lo fa senza attriti.

StarCasinò: concessione n. 16026, Azzurri Limited, il bookmaker dentro il casinò

L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La descrizione si legge al contrario rispetto alle altre nove: prima il casinò, poi lo sport.

Questo non è un difetto, è un profilo. Chi apre l’app per il calcio e si trova la sala slot in home page ha un’esperienza diversa da chi cerca un bookmaker puro, e la stessa vetrina suggerisce a quale pubblico l’operatore parli. La concessione n. 16026 è la stessa che Azzurri Limited porta su Betsson.it, ed è l’unica ragione per cui vale la pena saperlo: il gruppo è lo stesso.

Il verdetto. La quantità di sport qui è dichiaratamente contenuta, e l’ordine delle voci in vetrina è il regolamento commerciale dell’operatore scritto in una riga. A chi cerca solo il pallone consiglio un giro altrove; a chi usa il conto unico per più giochi la cosa è irrilevante. La scelta, in questo caso, la prendi prima di scaricare.

Eurobet: concessione n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, il palinsesto che non finisce mai

L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets.

Sul lato conto, dall’app si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Eurobet offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.

Il verdetto. Scacchi, elezioni e reality show nella stessa tendina sono una dichiarazione di intenti: questa app vuole essere il posto dove trovi qualunque evento, anche quello di cui non sapevi l’esistenza. Il costo è la leggibilità, perché un palinsesto così largo va conosciuto prima di usarlo. E c’è un numero che conviene tenere a mente più della vetrina: Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale è il concessionario di tre siti autorizzati, Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Chi apre tre conti in quel gruppo non moltiplica le chances, moltiplica i saldi da gestire.

Betfair: concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l., il prezzo costruito dagli altri

L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La parola «maggiorate» merita un attimo di riflessione, perché una quota maggiorata è maggiorata rispetto a qualcosa, e quel qualcosa è una quota che qualcun altro ha costruito.

È il momento di parlare dell’unico caso in cui la meccanica del prezzo cambia davvero, e vale per chi ha già capito che il margine è il vero avversario. Il betting exchange, l’italiano «punta e banca», è previsto come gioco a sé dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata stabilire regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima in «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, con il prelievo che ricade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.

Il verdetto. Per chi punta a battere il margine invece di subirlo, un exchange è l’unico posto dove il costo si contratta e non si accetta, e questa è la ragione per cui la scheda sta qui e non altrove. Per chi non ha mai visto un book in vita sua, è la app meno intuitiva delle dieci, e non c’è nulla di male ad ammetterlo.

Betsson: concessione n. 16027, Azzurri Limited, la copertura larga e il mercato pulito

L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È una descrizione senza fronzoli: i mercati che il 90 % dei giocatori usa davvero, in una app che li mette in evidenza senza ghirigori.

Sul fronte delle tutele, l’appartiene al gruppo che porta anche Starcasino.it, e la concessione n. 16027 è quindi la stessa società dietro due insegne. Per il resto vale la regola generale: le condizioni su limiti, registrazione e autoesclusione sono quelle che l’operatore scrive nel proprio regolamento, e sono quelle che si leggono prima.

Il verdetto. La cosa che questa scheda stabilisce non è un primato ma un’assenza di attriti: mercati standard, volumi alti, nessuna promessa particolare sul rigioco. È l’app che consiglio a chi vuole il catalogo completo e non ha intenzione di studiare un regolamento nuovo per ogni evenienza — a patto di ricordare che «nessuna promessa particolare» è un merito, non un vuoto.

BetFlag: concessione n. 16008, Betflag S.p.a., l’identificazione fatta bene

Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. È una riga secca che nasconde una differenza importante: con SPID il conto è validato subito, senza il documento da caricare e senza il conto sospeso in attesa, mentre la registrazione manuale segue la trafila dei 30 giorni.

Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il tipo di offerta conta più della cifra: è un bonus accreditato sul saldo, quindi denaro che si somma al conto, e il tetto dei 5.000 € dice molto più del «100 %» in vetrina. Il «100 %» è la stessa percentuale che trovi ovunque; il numero che cambia il quadro è quel limite, ed è quello che va confrontato con i requisiti di puntata che l’operatore fissa.

Il verdetto. Fra le dieci, questa è la scheda in cui la registrazione ha il peso maggiore nella decisione finale: chi ha SPID si risparmia l’unica fase dell’apertura del conto in cui si resta bloccati. Il bonus è generoso e insieme condizionato, come tutti; il punto è che qui la strada più corta verso un conto operativo esiste ed è dichiarata.

Lottomatica: concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., i risultati sempre in tasca

L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, e i Virtuali dell’app comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

Sul lato pagamenti, il conto di gioco Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi Postepay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password. È la combinazione più tradizionale possibile, e in una app per Android la tradizione ha un valore concreto: nessun passaggio in più quando il segnale è debole.

Il verdetto. Il punto che questa scheda dimostra è la ripetizione societaria: la concessione n. 16010 è della stessa società della scheda Goldbet, quindi la scelta fra le due app è una scelta di interfaccia e di abitudini, non di copertura. La funzione che scansiona i biglietti, invece, è quella che si usa davvero in una domenica di campionato, e vale più di qualunque campionato in più nel menù.

William Hill: concessione n. 16044, William Hill Malta Plc, il bonus condizionato all’identità

Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Le due strade portano allo stesso conto, ma non allo stesso credito, e la differenza è una conseguenza diretta del metodo di identificazione: chi non ha SPID paga l’attesa e incassa la metà.

Le condizioni dell’offerta vanno lette sul bonus di verifica, che è legato a un invio documenti con una scadenza precisa: le 96 ore. È lo stesso tipo di clausola che nelle condizioni di molti operatori decide se un accredito esista o no, e il modo giusto di leggerla è come un termine di consegna, non come una promessa.

Il verdetto. Dieci euro non cambiano la vita di nessuno, ma la struttura di questa offerta dice esattamente come funziona l’apertura di un conto in Italia, cioè a sportello: chi ha l’identità digitale è già dentro, chi non ce l’ha aspetta. Chi apre un conto per la prima volta in assoluto trova qui la prova più chiara del perché convenga procurarsi SPID prima di registrarsi.

NetWin: concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a., i virtuali a ciclo continuo

L’app NetWin.it propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Le partenze ogni 2 minuti sono il dettaglio che definisce questa app: c’è sempre un evento che sta per cominciare, e sono eventi che non esistono.

Le scommesse su eventi simulati — art. 2, lett. v): eventi sportivi, ippici e di altro tipo simulati al computer, mostrati con animazioni o come evento reale preregistrato — sono consentite dentro una concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Dal punto di vista fiscale pagano un regime proprio: il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite, come riporta la stampa di settore. È un prodotto con un ciclo più breve di qualunque partita, e il ciclo breve è esattamente il punto.

Il verdetto. Questa scheda non serve a chi vuole scommettere sulla partita che guarda, ma a chi cerca un evento ogni due minuti, anche di notte. Il palinsesto copre anche gli esports, e l’ampiezza è dichiarata. Il consiglio è di guardare il prodotto virtuale per quello che è: la partita non esiste, ma la puntata sì, e la velocità con cui si susseguono gli eventi è la ragione per cui conviene affrontarli con un limite di spesa già impostato in registrazione.

Sisal: concessione propria, l’app che vive anche in negozio

L’app Sisal Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto di gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente.

Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

Il verdetto. La cosa che questa app stabilisce è che la ricevitoria non è un residuo: prenotare una scommessa dal telefono e giocarla allo sportello, oppure incassare direttamente in negozio, è un percorso che nessuna app puramente digitale offre. Il numero di concessione della rete Sisal non è dichiarato fra i dati consultati, e chi vuole verificarlo lo cerca nelle condizioni d’uso dell’operatore: è la prima cosa che farei, prima di installare.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se un bookmaker ha davvero la concessione ADM?

Si apre l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM e si cerca il nome della società concessionaria, non l’insegna: Bwin.it è Eurobet Italia, Lottomatica.it è Goldbet Better Organization Italy, Starcasino.it e Betsson.it sono Azzurri Limited. Ogni riga lega un codice di concessione a un solo dominio .it, e sotto il numero il marchio è autorizzato.

Da cosa si capisce quanto un bookmaker trattiene sulle quote?

Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota-parte che il mercato restituisce a chi gioca. Il margine è 100 % meno quel numero. Su un mercato a tre esiti il payout sta di solito fra il 92 % e il 95 %, quindi fra il 5 % e l’8 % di ogni somma puntata resta a chi ha scritto le quote.

Che vincita mi dà una giocata, calcolata dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota decimale: tre euro a quota 1,85 tornano 5,55 €, di cui 2,55 € di profitto netto, cioè puntata per la quota meno uno. Su una multipla le quote delle singole si moltiplicano prima in un unico prezzo. Il risultato dipende dalla quota, non dalla probabilità che l’evento si verifichi.

Quali limiti di deposito si impostano su un operatore con concessione ADM?

Alla registrazione si definiscono i limiti di spesa e tempo, operando secondo le regole di attesa per gli aumenti. La cifra che ADM fissa nel bando come limite di deposito non è pubblica, quindi il limite che conta è quello scelto dal giocatore.

Le vincite delle scommesse sportive si pagano le tasse in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta è applicata alla fonte e la somma arriva netta; è una ricostruzione diffusa sulla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista. Sui siti non autorizzati la posizione cambia.

Cosa rischio se gioco su un sito senza concessione?

Il sito non è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi e non ha la vigilanza di ADM, quindi resti fuori da ogni tutela, ed è esposto al blocco a livello di DNS. ADM richiama l’art. 4 della legge 401/1989: anche chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

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