Scommesse sugli esports 2026: dove si gioca con una concessione ADM, e a quali condizioni
3 Novembre 2026 — Concessioni e dati verificati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» ADM (ex AAMS) e sui termini e le schede prodotto dei singoli operatori.

Chi cerca questa pagina si aspetta una lista di bookmaker con la quota sul match di League of Legends. La concessione ADM non funziona così, e la differenza non è un cavillo: il gioco a distanza si gioca solo su eventi inseriti nel *palinsesto* approvato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, cioè il programma di eventi e tipi di scommessa che il concessionario prepara e l’Agenzia autorizza. Se una competizione non è dentro quel programma, il titolo più famoso del mondo non si può giocare *da qui*. Le dieci piattaforme più sotto hanno tutte una concessione regolare e un sito .it; su quale di loro, e da quando, si possa scommettere su un torneo esports è un’altra domanda, e la risposta va cercata nel palinsesto che quelle piattaforme pubblicano, non nel regolamento del torneo.
Come sono state ordinate queste dieci piattaforme
L’ordine non è una pagella e non è un premio. Ogni voce della lista è un sito .it che risulta tra le righe dell’elenco ADM, con il suo codice di concessione; il confronto si ferma dove arrivano le informazioni, cioè alle condizioni che l’operatore stesso scrive nei propri termini e alle funzioni che la sua app dichiara. Non si dà un punto in più a chi ha la grafica migliore, e non si dà un punto in meno a chi non ha ancora detto niente sugli esports: un silenzio non è un rifiuto, e nemmeno una promessa.

Vale una cautela che riguarda tutte le dieci: nell’elenco ADM non esiste una colonna per i giochi. La concessione per il gioco a distanza non dice se il titolare abbia diritto alle scommesse sportive, al poker, ai giochi di abilità, al casinò, all’exchange o al bingo, né in quale combinazione: un nome sull’elenco dimostra che quel sito è autorizzato a raccogliere gioco, non che raccolga scommesse sportive. Il posto in una classifica non aggiunge nulla a quel documento. Chi vuole la prova la trova in due righe: il numero di concessione e la società titolare che l’operatore scrive nei propri termini, e la sezione sportiva del suo sito.
Gli operatori a distanza che pagano l’imposta unica versano 24,5 % su quanto raccolto al netto delle vincite restituite, mentre la rete fisica è al 20,5 %. Non è una tassa sul giocatore: è un costo che l’operatore incorpora nel prezzo, e il prezzo è la quota. Per questo il margine di mercato non è un dettaglio tecnico ma il punto da cui parte ogni altra valutazione di questa pagina.
La classifica: concessione, palinsesto e condizioni che contano
| Piattaforma | Numero di concessione e concessionario | Che cosa dicono i termini dell’operatore sul soggetto di questa pagina |
|---|---|---|
| Eurobet | ADM n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | L’app Eurobet Sport elenca calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica |
| Sisal | ADM n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. | L’app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live e streaming gratuito su calcio, volley, tennis e basket; tra le giocate Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal/No Goal, Multigoal |
| William Hill | ADM n. 16044 — William Hill Malta Plc | L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10,0 |
| Planetwin365 | ADM n. 16007 — Pwo S.p.a. | L’app copre Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| Lottomatica | ADM n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| bet365 | ADM n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
| Betsson | ADM n. 16027 — Azzurri Limited | L’app offre pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/No Goal, marcatori e combo |
| StarCasinò | ADM n. 16026 — Azzurri Limited | L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò |
| Betfair | ADM n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. | L’app propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate |
| SNAI | ADM n. 16032 — Snaitech Spa | L’app offre singole, multiple e sistemi, con risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, più la funzione Cash Out |
Nessuna delle celle della terza colonna nomina un torneo esports, e non è una svista del compilatore: è ciò che le app e i termini mettono per iscritto. Chi legge la tabella cercando «League of Legends» non lo troverà, perché nessuno dei dieci lo scrive. La conseguenza pratica è che la domanda da fare non è «quale bookmaker copre gli esports» ma «questo palinsesto, oggi, ha dentro la competizione che mi interessa», e la risposta cambia da operatore a operatore e da settimana a settimana.
Il dato più utile della tabella non è sportivo, è societario. Azzurri Limited compare due volte, su Betsson e su StarCasinò: due marchi diversi, una concessione ciascuno, un solo titolare. La concessione è per sito, non per azienda — Eurobet Italia S.r.l. ne amministra tre — e questo spiega perché due piattaforme con la stessa proprietà possano avere palinsesti, quote e strumenti di tutela diversi. Chi cambia operatore dentro lo stesso gruppo non cambia, automaticamente, interlocutore.
La quota, il margine e la regola che rende l’operatore il perno di tutto
Che cosa coprono 2026 i palinsesti delle dieci concessioni
La tabella lascia fuori due cose che pesano più di una ventina di sport elencati. La prima: tutti e dieci gli operatori offrono scommesse live, e la quota live cambia mentre l’evento si svolge. La seconda: l’elenco degli sport è quasi identico da un capo all’altro, e le differenze vere stanno nei dettagli — un mercato in più, la diretta streaming, il cash out, una quota leggermente diversa sullo stesso esito. Su questo la tabella non dice nulla, e non può: le quote non sono una proprietà stabile di un operatore, sono un prezzo che si muove.
Lo stesso evento, esiti identici, quote identiche: dove finisce il denaro
Un esempio chiarisce il meccanismo meglio di qualunque aggettivo. Su un mercato a due esiti — testa o croce, un incontro di tennis senza pareggio, una mappa di Counter-Strike — ipotizziamo che l’operatore proponga 1,90 su ciascun esito. Non è una quota letta su un bookmaker, è l’esempio che serve a mostrare l’aritmetica. La somma degli inversi delle due quote è 1/1,90 + 1/1,90, cioè 1,0526: il mercato restituisce poco meno di 95 centesimi per ogni euro puntato, e il resto — il 5 % circa, in una banda tra il 4,8 % e il 5,3 % secondo quanto le due quotazioni si discostano dall’esempio — è il margine dell’operatore. Non serve un solo evento esports per vedere questo numero; il meccanismo è identico su un match di calcio e su una partita di Rocket League.
Da qui discendono tre cose concrete. La prima: una quota «maggiorata» è maggiorata rispetto a un prezzo che conteneva già quel margine, quindi il regalo è più piccolo di quanto il nome suggerisca. La seconda: se le due quote non sono simmetriche, il margine si sposta — su alcuni esiti l’operatore trattiene di più, e sono di solito gli esiti che il pubblico gioca di più. La terza: il margine non si vede mai scritto da nessuna parte, né nel palinsesto né nella schedina, e va calcolato ogni volta, a mano, come appena fatto.
Che cosa resta in tasca a chi vince, e che cosa cambia con la concessione
La vincita di una scommessa è puntata × quota, e il profitto netto è puntata × (quota − 1). Su una puntata da 10 € a quota 1,85 la scommessa paga 18,50 €, con 8,50 € di profitto. Non c’è molto da discutere: è l’unica parte del listino che il giocatore può controllare, perché dipende da quanto mette, non da quanto è fortunato. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano e il prezzo finale sale; il margine, però, si moltiplica con loro, e ogni gamba aggiunta è un altro strato di trattenuta sullo stesso euro. Un sistema non cambia l’aritmetica: distribuisce lo stesso margine su più schedine.
Le vincite pagate da un concessionario ADM, secondo la stampa di settore, non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta cade sul concessionario: il giocatore riceve la somma netta e non compila nulla. È una ricostruzione giornalistica, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la formula di rito: in caso di dubbio su una singola posizione, consultare un commercialista. Il quadro cambia in modo netto con un sito senza concessione. Per l’Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le vincite online sono «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR — anche per i siti registrati o ospitati all’estero — tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la conclusione da trarre è che un prelievo che qui non esiste altrove ricompare sotto forma di adempimento; non è consulenza fiscale.
La concessione ADM, riga per riga: che cosa garantisce e che cosa non garantisce
La normativa: una concessione, nove anni, nessun rinnovo
Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (betting exchange); bingo. L’art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo; tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre condizioni di concessione e regime fiscale restano fermi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

«Concessione» non significa «licenza aperta»: si diventa concessionari vincendo una gara pubblica. La conseguenza per il giocatore è che l’offerta che vede oggi su un sito .it ha una data di scadenza strutturale, e che le regole del gioco — comprese quelle fiscali — non cambiano sotto i piedi per tutta la durata. Due marchi molto noti non compaiono affatto tra le righe dell’elenco al momento della verifica: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Il mercato legale non è l’universo delle scommesse, è la sua parte autorizzata.
Che cosa si può giocare, e che cosa l’elenco ADM non dice
Il *palinsesto* — art. 2, lett. s) — è il programma di eventi, sportivi e non, e di tipi di scommessa che il concessionario prepara e ADM approva, e si può accettare una giocata solo su eventi che vi compaiono. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato il Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro il palinsesto non è pubblico, e la domanda che interessa questa pagina resta aperta: se gli esports siano compresi, non risulta.
Un’altra categoria vive accanto agli eventi reali: l’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati», cioè competizioni generate al computer e mostrate con animazioni o con un evento reale preregistrato, ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». È un prodotto diverso da un torneo esports, per quanto sullo schermo si somiglino, e chi non vuole confonderli faccia attenzione al nome della sezione prima di giocare.
L’ippica, poi, è due cose separate: le scommesse sulle corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), mentre i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h) richiedono una concessione propria. Il live è offerto da tutti i grandi operatori, ma le regole ADM sui mercati live, i ritardi e gli eventi coperti non sono pubbliche. Il betting exchange è ammesso come gioco a sé (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è indicata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.
Vigilanza e giurisdizione: che cosa succede a chi gioca su un sito oscurato
Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali collegati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti dell’Agenzia e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per volta, e i mirror ricompaiono in poche ore — il verbo che la stampa usa per il risultato è «oscurati». Un sito bloccato che riapre con un altro nome non è un sito legale: è un sito che non è stato ancora ricatturato.
La parte che riguarda il giocatore è più scomoda della multa all’operatore, e ADM la mette per iscritto. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l’Agenzia la cita il 28 febbraio 2024, «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un singolo giocatore non risultano: la norma, nella lettura dell’Agenzia, sanziona la partecipazione. Per gli operatori l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.
Messa accanto a questa, la concessione ADM smette di essere un timbro e diventa un pacchetto: il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto ciò, incorre nel blocco DNS e, secondo la lettura di ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nelle ricerche con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore: la zona franca si descrive così, senza nominare nessuno.
La pubblicità: vietata per legge, e il bonus resta lecito
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3): il divieto colpisce la promozione, non l’esistenza dell’offerta.
Sul fronte applicativo, la stampa di settore riferisce che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; che il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; e che sono pendenti due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica della norma). Una proposta — non legge — di un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese, non ha avuto esito noto, e il divieto resta in vigore al momento della verifica.
Sui bonus la distinzione è elementare ma viene confusa ogni settimana: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del «bonus di benvenuto». Non esiste un tetto di legge all’importo del bonus né ai requisiti di puntata, quindi ammontare, rigioco e quota minima vengono dai termini del singolo operatore. È lì che si legge quanto un’offerta costa davvero, non nei titoli.
Gioco responsabile: gli strumenti che il concessionario deve offrirti
Prevenzione e tutela: limiti, autoesclusione e RUA
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca ciò che un concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione; un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato richiede sette giorni. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota.
Quel ritardo di una settimana è la parte del sistema che conta più di tutte le altre, e va letta come tale: serve a impedire che una serata storta si trasformi in un limite rimosso con un clic. Chi abbassa il proprio limite lo abbassa sul serio e subito; chi lo alza aspetta. La stessa asimmetria governa l’autoesclusione.
L’autoesclusione passa dal RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, che blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore; un sito di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, mentre periodi e modalità sono quelli che i termini degli operatori e la pagina ADM riportano. Le condizioni di Admiralbet, per esempio, prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi si esclude su un sito .it si esclude, in pratica, da tutto il mercato legale: è un interruttore unico, ed è il motivo per cui funziona.
Il punto che nessuno mette in vetrina è il rovescio: un sito senza concessione non è collegato al RUA, e il giocatore autoescluso lì non è protetto da nulla. L’interruttore unico copre il mercato autorizzato, che è esattamente quello che si vuole coprire.
Protezione dei minori, identità e conto di gioco
Il divieto di gioco ai minori di 18 anni è un principio esplicito: l’art. 3, comma 1, lett. a) nomina la «tutela dei minori di età», le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il conto di gioco richiede l’identificazione completa. La registrazione classica avviene con un modulo e una copia di un documento; in alternativa diversi operatori offrono SPID e CIE. BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni; Goldbet consente anche l’accesso tramite CIE attraverso un provider SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.
La conseguenza pratica riguarda i tempi, non la burocrazia: chi apre il conto con SPID o CIE gioca lo stesso pomeriggio, chi sceglie il documento ha trenta giorni per completare la verifica e, se non lo fa, si trova un conto che non preleva. È il tipo di dettaglio che sembra amministrativo finché non blocca il primo prelievo.
Informazione e canali di aiuto
L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile sui temi fissati da una commissione governativa. È una cifra piccola rispetto al volume del settore e, nella pratica, un obbligo di comunicazione sul gioco responsabile più che una campagna di prevenzione.
Per chi ha bisogno di parlare con qualcuno, il riferimento italiano c’è ed è gratuito: il Telefono Verde Nazionale per il Gioco d’Azzardo 800 55 88 22, indicato tra gli strumenti di gioco responsabile di bet365 per i residenti in Italia. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Il canale di contatto che l’art. 15, comma 1, lett. f) richiede a ogni concessionario è un obbligo, non un servizio gentile: se un operatore non lo rende raggiungibile, il problema è suo.
Calendario e tornei: che cosa si gioca davvero sugli esports
Gli esports sono competizioni che usano i videogiochi, di norma sfide multigiocatore organizzate tra giocatori professionisti, singoli o in squadra. Su quali titoli si concentra il pubblico è una questione di gusto, ma la lista corta è stabile: League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League e StarCraft. Chi apre il primo sito di scommesse e cerca un titolo fuori da questa lista è probabilmente in anticipo sui tempi.
Dai titoli ai tornei: il calendario che conta
Il calendario dei grandi appuntamenti è quello dei tornei: il campionato del mondo di League of Legends, The International di Dota 2, l’Evolution Championship Series (EVO) per i picchiaduro e l’Intel Extreme Masters. Ogni torneo ha una sua struttura — gironi, playoff, formati a doppia eliminazione — e da quella struttura dipendono i mercati che un bookmaker può costruire. Su un girone si gioca molto; su una finale si gioca su quasi tutto.
La dimensione economica di questi eventi spiega perché il settore sia diventato interessante per chiunque accetti scommesse. The International 2021 di Dota 2 ha avuto un montepremi superiore a 40 milioni di dollari USA, il più alto nella storia degli esports a quel tempo. L’Esports World Cup 2026 si svolge dal 6 luglio al 23 agosto 2026 a Parigi con un montepremi di 75 milioni di dollari USA e 24 giochi, mentre l’edizione 2025 si fermava a 71,5 milioni di dollari USA. Il Club Championship 2025 è andato al Team Falcons, che difendeva il titolo del 2024.
Se la struttura di questi montepremi sembra familiare, è perché lo è: sono lo stesso tipo di cifra che una federazione sportiva tradizionale mette sul tavolo, e producono lo stesso effetto — copertura, sponsor, pubblico. Da qui l’espectro che i tornei principali entrino nel palinsesto approvato di più operatori. «Spettro» è la parola giusta, perché al momento della verifica non risulta che lo facciano.
Calendario e programmazione: quando lo sport si confonde con l’intrattenimento
Gli operatori sportivi non vivono di soli sport. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Un bookmaker con una sezione elezioni accanto alla MotoGP sta dicendo qualcosa su come intende il proprio catalogo: un contenitore di eventi, non un servizio sportivo.
Per il giocatore di esports questa mentalità è un’occasione e un rischio. L’occasione: un operatore abituato ad aprire mercati su eventi non sportivi ha le strutture tecniche per aggiungere competizioni nuove in fretta. Il rischio: la stessa propensione produce mercati su cui nessuno ha informazioni, e un mercato senza informazioni è un mercato in cui il margine fa quasi tutto il lavoro.
Le dieci piattaforme, una per una
Eurobet: la concessione più anziana del gruppo e un catalogo che non ha paura del ridicolo
Con ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale è una delle società che amministrano più di un sito .it: oltre a Eurobet, la stessa ragione sociale compare per altre piattaforme. Nell’elenco, la concessione è per sito, e per questo il numero di Eurobet non dice nulla su quale combinazione di giochi abbiano i suoi vicini di casa. Il catalogo dichiarato dall’app copre calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf, scacchi, eventi di spettacolo e appuntamenti elettorali.
La larghezza di quel catalogo è la cosa che colpisce, e anche la cosa che va letta con attenzione. Un operatore che accetta scommesse su un reality show dimostra una certa disinvoltura industriale: il processo di apertura di un mercato è rodato, la quota arriva in fretta. Che gli esports siano già dentro quel processo non è scritto in nessuna delle fonti consultate, e chi pensa di saperlo per via delle dimensioni del catalogo sta facendo un’inferenza, non una lettura. La verifica si fa in un posto solo: il palinsesto pubblicato sul sito.
Su questo, Eurobet resta un candidato ragionevole per chi cerca un concessionario con una concessione consolidata e un catalogo ampio; per gli esports, la risposta va cercata nell’app, non nella storia societaria.
Sisal: la quota è un prezzo, non un regalo, e il catalogo insegna come si legge
Con ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. gestisce un sito .it in cui il volume dichiarato è la prima cosa che salta all’occhio: l’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive l’app affianca ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster.
Il catalogo delle giocate la dice lunga su come funziona il mestiere: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Sono quasi tutte combinazioni di eventi base tenute insieme da un prezzo unico. Il margine di un mercato a due esiti è una cosa; il margine di una combo è un’altra, e più grande, perché ogni elemento aggiunto porta con sé la sua trattenuta. Il bonus di benvenuto va nella stessa direzione: per riceverlo serve un conto di gioco, una registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica, e il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto — il che è comodo, ma non riduce di un centesimo quanto bisogna giocare per trasformarlo in denaro prelevabile.
Se il numero di eventi live è il criterio, questa è la piattaforma che ne dichiara di più tra le dieci. Chi punta su volumi e su una gamma di mercati combinati molto ampia trova qui il catalogo più affollato; chi vuole sapere che fine fa il bonus, deve leggere i requisiti di puntata, che i termini fissano e nessuna lista riassume.
William Hill: la freebet è gratuita nel nome, non nei requisiti
Con ADM n. 16044, William Hill Malta Plc è il titolare della concessione su William Hill. L’offerta che il banco descrive è l’Extra Bet Club: una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 € in totale, riservata a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10,0.
Vale la pena tradurre la parola «freebet» in aritmetica, perché il nome fa un lavoro che i numeri non confermano. Innanzitutto il percorso di accesso è una multipla da 20 € con cinque eventi e quota complessiva almeno 10,0: una quota così alta su cinque eventi non si compone con favorite, e chi la compone sta giocando una scommessa che vince di rado. In secondo luogo una freebet, quando è accreditata, è di norma un gettone: la vincita si incassa, la puntata no. La cifra del tetto — 5 € a settimana fino a 100 € — dice che l’importo totale in gioco è modesto rispetto a quello che serve per attivarlo. E il requisito di quota totale minima 10,0 non è un dettaglio: è la condizione che seleziona il tipo di giocatore a cui l’offerta è pensata.
Restano due cose da verificare nei termini, e sono le stesse per qualunque freebet: se la freebet debba essere rigiocata e a quale quota minima. Chi gioca multiple di cinque eventi a quota complessiva alta come routine trova qui un ritorno accessorio alla propria abitudine — e questa, più del valore nominale, è la ragione per guardarla.
Planetwin365: il calendario delle competizioni, letto dal lato di chi scommette
Con ADM n. 16007, Pwo S.p.a. gestisce Planetwin365, e l’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — insieme a competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Un elenco così è una mappa delle competizioni, e leggerla dal lato di chi scommette cambia le cose. Le coppe a eliminazione diretta hanno un problema strutturale che i campionati non hanno: la partita secca riduce le informazioni disponibili, e il margine tende a rifletterlo. Il calendario di un torneo, con il suo formato, è la prima cosa da guardare prima di cercare una quota. Da questo punto di vista l’offerta di Planetwin365 copre esattamente le competizioni su cui il pubblico italiano ha più memoria storica, il che è una scelta commerciale sensata e anche un limite: su ciò che non conosce, la copertura si assottiglia.
Chi scommette prevalentemente sul calcio europeo e vuole un catalogo costruito intorno a quelle competizioni trova qui una struttura coerente. Sulla domanda specifica degli esports, l’elenco non offre appigli: nessuna delle competizioni citate appartiene a quel mondo.
Lottomatica: la concessione è del gruppo, il marchio è un altro
Con ADM n. 16010, titolare è Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy): la concessione di Lottomatica è intestata a una società che non porta il nome del marchio, e questa è la norma nell’elenco, non l’eccezione. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
La differenza tra «il marchio» e «il concessionario» sembra un dettaglio per commercialisti, e invece è la prima cosa da controllare quando si valuta un’offerta. La concessione è legata a un sito e a una società, non al logo. Se un domani il marchio cambia proprietario, o la società cambia nome, il documento che conta resta quello dell’elenco. Chi verifica una concessione lo fa sul numero e sulla ragione sociale, non sul nome che vede in home page.
Sul prodotto, la copertura è quella dei grandi sport — calcio europeo, motori — con risultati in tempo reale e streaming per il live. È una piattaforma per chi segue le partite in diretta e vuole giocare mentre si gioca, non per chi cerca nicchie: nel catalogo dichiarato non c’è nulla che indichi un’apertura verso titoli o competizioni di nicchia.
bet365: partnership UEFA e primo partner su un torneo autorizzato
Con ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc gestisce Bet365. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Sul fronte della regolamentazione, a settembre 2026 ADM ha autorizzato il Setka Cup con bet365 indicato come primo partner, come riporta la stampa di settore: è un’aggiunta al palinsesto fatta evento per evento, il modo in cui il sistema funziona davvero.
Che un operatore sia il primo a entrare su un evento appena autorizzato dice qualcosa sulla sua capacità di muoversi prima degli altri quando il palinsesto si apre. È anche la ragione per cui, se gli esports entrassero nel programma approvato, i grandi gruppi internazionali sarebbero i primi a quotarli: hanno già la struttura di apertura dei mercati. Al momento non risulta che ci siano dentro.
Sul gioco responsabile bet365 mette a disposizione periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La partnership con la massima competizione europea per club e l’ingresso anticipato su un torneo autorizzato indicano un operatore che lavora a livello di grandi competizioni; chi cerca un titolo esports in questa offerta, oggi, non lo trova nel palinsesto dichiarato.
Betsson: la schedina completa, e la domanda che resta
Con ADM n. 16027, Azzurri Limited è il titolare: la stessa società compare anche su Starcasino.it, che è il motivo per cui i due marchi vanno letti insieme e non come due scommesse sullo stesso risultato. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/No Goal, marcatori e combo.
Quell’elenco è, in pratica, il kit di base dello sportivo italiano: risultato finale, totale, entrambe segnano, marcatore. È un catalogo pensato per il calcio e per chi gioca poche decine di euro a schedina con una certa regolarità. Il numero di mercati, però, non è una misura di quanto convenga: due operatori con lo stesso elenco possono avere margini molto diversi sullo stesso mercato, e la differenza si vede solo confrontando le quote, non contando i mercati.
Sul soggetto di questa pagina, l’app non offre appigli: nessuno dei mercati dichiarati riguarda un titolo esports. Il profilo che resta è quello di una piattaforma completa sul calcio e sullo sport tradizionale, con un’offerta ampia ma non specializzata.
StarCasinò: un casinò con un bookmaker dentro
Con ADM n. 16026, e sempre Azzurri Limited come titolare, StarCasinò ha un profilo dichiaratamente diverso dagli altri nove. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
L’ordine in cui il prodotto si presenta è l’informazione: prima il casinò, poi le scommesse. Chi apre questa app per uno scopo e si trova davanti l’altro ha già capito come è costruita. E non è una questione di snobismo: casinò e scommesse sono due concessioni e due giochi distinti, con regole e strumenti di tutela diversi, e un giocatore che alterna i due prodotti non dovrebbe dare per scontato che i limiti che ha impostato su uno valgano anche per l’altro.
Sull’esports l’app non dichiara nulla, e non è un caso isolato: la piattaforma non è costruita intorno allo sport, e il calcio generalista è il suo orizzonte naturale. Chi cerca un bookmaker puro troverà altrove un catalogo più profondo; chi ha già un conto su questa piattaforma per il casinò troverà qui le scommesse come funzione accessoria.
Betfair: la sezione Supercombo e l’exchange come gioco a parte
Con ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. gestisce Betfair. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Betfair è inoltre indicato come il primo operatore con un exchange in Italia, sulla concessione 16028, e la sua documentazione è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta.
L’exchange è la cosa più interessante di questa scheda e anche la meno capita. Non è una scommessa contro il bookmaker ma contro un altro giocatore, con il concessionario nel ruolo di intermediario anonimo: il margine del bookmaker, quel 5 % circa di cui si è parlato sopra, non c’è, e al suo posto ci sono una commissione sulle vincite e un mercato che si muove in tempo reale. Per chi sa leggere una quota, la differenza è sostanziale; per chi apre una schedina una volta al mese, è rumore. La sezione Supercombo segue invece la logica opposta, e le «quote maggiorate» vanno confrontate con il margine del mercato su cui sono costruite, perché un prezzo maggiorato resta un prezzo maggiorato rispetto a una base che una trattenuta ce l’ha già.
Su questa piattaforma il criterio di scelta è quindi il tipo di giocatore, non la profondità del catalogo: chi vuole giocare contro altri utenti trova qui l’unico exchange descritto tra le dieci concessioni.
SNAI: il Cash Out come strumento, non come scorciatoia
Con ADM n. 16032, Snaitech Spa gestisce Snai. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.
Il Cash Out merita una riga in più di quelle che le pubblicità gli concedono. Chiudere una giocata prima della fine non è un regalo: è una vendita, e il prezzo lo fa il bookmaker, che include nel valore di chiusura il proprio margine e la propria valutazione del momento. Serve bene a gestire una posizione già in profitto o a limitare una perdita annunciata; serve male a chi lo usa ogni volta, perché ogni chiusura paga un pedaggio. È uno strumento, e come tutti gli strumenti chiede di sapere quando non usarlo. Sulla parte dei sistemi vale la stessa aritmetica della multipla: una quota unica composta da più elementi porta con sé il margine di ciascuno.
Il risultato esatto, i tiri in porta e i cartellini sono mercati profondi, pensati per chi guarda la partita con attenzione; la copertura è quella del calcio italiano, e su questo SNAI resta un candidato per il tifoso che vuole mercati analitici sul campionato. Un titolo esports, anche qui, non compare nell’elenco.
Quanto costa davvero giocare: un conto alla rovescia sul margine
C’è un ultimo conto da fare, e riguarda il caso in cui un’offerta abbia requisiti. Prendiamo un’illustrazione con i numeri che la pagina ha già usato: una quota di 1,90 su un mercato a due esiti. Se un’offerta chiedesse di giocare 20 € e il margine fosse quello dell’esempio, il costo medio atteso di quel giro di giocate sarebbe 20 € × 5 %, cioè circa 1 € di valore che resta all’operatore. Se il volume richiesto fosse 200 €, il conto salirebbe a circa 10 €. Non è una previsione su ciò che succederà a quel singolo giocatore: è la media su molti giri, sotto l’ipotesi che si giochi solo l’importo richiesto in un mercato con quel margine. Preso come stima, dice però una cosa scomoda: un bonus piccolo richiesto su volumi grandi costa quasi quanto vale. Il costo non sta nell’importo in vetrina, sta nel volume che ci sta sotto — ed è l’unica riga di questa pagina che si può calcolare a casa prima di accettare qualunque cosa.
Domande frequenti sulle scommesse esports
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su eventi inseriti nel palinsesto che il concessionario prepara e ADM approva: il programma di eventi sportivi, ippici e non sportivi, con i relativi tipi di scommessa. ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Che gli esports ne facciano parte non risulta: la verifica va fatta nel palinsesto pubblicato dall’operatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» tenuto da ADM, dove ogni riga porta un codice e un sito .it. Il controllo va integrato con i termini dell’operatore, che dichiarano numero di concessione e società titolare. Un nome sull’elenco, da solo, non dimostra un’offerta di scommesse sportive: l’elenco non ha una colonna per i giochi.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è puntata × quota: 10 € a quota 1,85 pagano 18,50 €. Il profitto netto è puntata × (quota − 1), cioè 8,50 €. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano e formano un prezzo unico, ma il margine si moltiplica con loro.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Con due esiti a 1,90 la somma è 1,0526: il mercato restituisce poco meno di 95 centesimi per euro e il margine è il 5 % circa, in una banda tra il 4,8 % e il 5,3 % secondo quanto le due quotazioni si discostano.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Secondo la stampa di settore l’imposta cade sul concessionario, quindi il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. Non è una pagina dell’amministrazione finanziaria: in caso di dubbio su una singola posizione, consultare un commercialista. Vincite da siti senza concessione seguono un regime diverso.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Almeno un limite settimanale o mensile, scelto in registrazione: un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato richiede sette giorni. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 impone anche autolimiti su tempo, spesa e perdita, messaggi automatici e strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto. Le condizioni di Admiralbet prevedono limiti massimi di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la stessa asimmetria tra riduzione immediata e aumento dopo sette giorni.
Quello che resta dopo aver letto le quote
Il modo più rapido per perdere denaro su questa pagina è trattarla come un elenco di chi accetta scommesse sugli esports. Non lo è. Tra le dieci concessioni descritte sopra, nessuna dichiara un titolo o un torneo esports nel proprio palinsesto, e nessuna può farlo senza che ADM autorizzi quell’evento. La domanda da portare con sé è quindi più stretta: questa competizione, oggi, è dentro il programma approvato del sito su cui ho il conto?
Le risposte che restano valgono comunque. La concessione è per sito: Azzurri Limited compare due volte, Eurobet Italia S.r.l. amministra più piattaforme, e Goldbet Better Organization Italy è la società dietro il marchio Lottomatica. Chi valuta un’offerta controlla il numero e la ragione sociale, non il logo. Il margine è il prezzo che nessuno espone: su un mercato a due esiti a 1,90 vale circa il 5 %, e si sposta sulle quote asimmetriche; su una combo o su una multipla si somma. Il costo di un bonus si calcola sul volume richiesto, non sull’importo in vetrina, ed è la ragione per cui una freebet da 5 € a settimana dietro una multipla da 20 € con cinque eventi a quota totale minima 10,0 va letta come un premio per chi già gioca così, non come un regalo.
Le tutele, infine, hanno un perimetro preciso. Il RUA blocca tutte le piattaforme online autorizzate e le sale fisiche, ma solo quelle: su un sito senza concessione un giocatore autoescluso non è protetto. Un limite abbassato vale subito, uno alzato dopo sette giorni — un’asimmetria voluta. E la lettura che ADM dà della Legge 401 del 1989 arriva a sanzionare chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari, con ammenda e arresto fino a tre mesi. Il conto è presto fatto: la convenienza di un sito non autorizzato si misura su un risparmio, il rischio su un reato. Prima di puntare, guardare il numero di concessione nei termini dell’operatore e il palinsesto del giorno.
Tennis, motori e sport individuali – Elenco Operatori
Contenuto creato dal team «Elenco Operatori»
