Scommesse sul padel 2026: guida a quote, concessioni ADM e palinsesto
Data della verifica: 3 Novembre 2026, controllata contro l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza.

Il padel entra nel palinsesto di un bookmaker con la stessa procedura di una partita di Serie C: qualcuno, dentro l’operatore, prepara gli eventi e le tipologie di giocata, e ADM li autorizza uno per uno. Non esiste un pulsante «padel» che si accende da solo, e non esiste un elenco pubblico che dica quali bookmaker lo tengono acceso. Chi cerca dove si gioca una partita del circuito professionistico finisce quindi dentro due domande diverse: chi ha davvero il diritto di raccogliere quella scommessa in Italia, e come si legge la quota che gli mette davanti. La prima si risolve con un numero di concessione e un dominio. La seconda richiede una calcolatrice, o almeno un po’ di sfiducia.
La conseguenza pratica arriva prima di quanto ci si aspetti. Il nome di un bookmaker sull’elenco dei concessionari autorizzati non dice nulla sul padel, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi: un concessionario può avere il diritto sulle scommesse sportive, sul poker, sul casinò, sull’exchange e sul bingo in qualunque combinazione. Chi si fida della lista senza aprire il sito dell’operatore ha verificato la cosa sbagliata. E chi guarda solo la quota più alta, senza guardare quante voci hanno quella quota, ha già perso il margine che credeva di aver guadagnato.
La classifica: come si valuta un operatore sul padel, e cosa pesa davvero
La valutazione che segue non nasce da un sondaggio di gradimento. Nasce da tre cose verificabili: il numero di concessione e la società che lo detiene, quello che il palinsesto sportivo dell’operatore espone in modo dichiarato, e il modo in cui i suoi strumenti di tutela trattano un conto che ha appena versato denaro. Sul padel in senso stretto nessuno dei dieci operatori qui sotto pubblica un catalogo di tornei e di mercati: quello che si può confrontare è l’impianto sportivo intorno al padel — l’ampiezza del palinsesto, il live, le funzioni di chiusura anticipata — e la solidità del resto.
Perché contano proprio queste tre cose. La concessione dice chi risponde in Italia se qualcosa va storto, e nelle pagine dei termini di ogni concessionario il numero compare accanto al nome della società: è la prima riga da leggere, non l’ultima. Il palinsesto dichiarato dice quanto è largo il tavolo su cui si gioca, e un bookmaker che copre decine di migliaia di eventi live si comporta diversamente da uno che ne copre qualche centinaio. Gli strumenti di tutela, infine, sono l’unica parte dell’offerta che vale anche quando si perde, e sono anche l’unica che quasi nessuno legge prima di versare.
Il criterio che non uso è la quota più alta in assoluto. Una quota alta su un mercato a due esiti racconta molto meno di quanto sembri, perché il prezzo che il bookmaker tiene per sé è nascosto nella coppia di quote e non nella singola. Chi sceglie il bookmaker sulla base di un solo numero sta confrontando la parte visibile di un prezzo costruito per essere guardato da quella parte.
La tabella: concessione, sito e quello che dicono i termini
| Brand | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa stabiliscono i termini dell’operatore sulla materia della chiave |
|---|---|---|
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | L’app consente di scommettere sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | L’app copre Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | L’Extra Bet Club assegna una freebet settimanale legata a una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10,0 |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote, risultati in tempo reale e streaming |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | L’apertura del conto passa anche dalle procedure di identificazione con SPID e CIE, accanto alla registrazione classica |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | L’operatore si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre pre evento e live |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | L’app offre singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, tiri in porta, cartellini e rigori, più il Cash Out |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione il conto deve impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | L’app copre calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports |
La colonna di destra è deliberatamente disomogenea, e non è un difetto di costruzione. Per alcuni operatori la materia della chiave si manifesta nel modo in cui si aprono i mercati di una partita, per altri nel modo in cui si apre il conto. Sono tutte informazioni che l’operatore mette per iscritto da qualche parte, e sono tutte cose che il lettore può controllare in due minuti senza fidarsi di nessuno.
I fondamenti: come si costruisce una quota e cosa ci sta dentro
Un mercato a due esiti — il caso più semplice che un bookmaker sul padel possa offrire, e anche il più utile per capire il resto — si legge con una divisione. Se le due quote sono entrambe 1,90, il payout del mercato si ottiene da 1 diviso la somma di 1/1,90 e 1/1,90, cioè 1 diviso 1,0526, che dà circa 0,950. Il margine è il complemento: 1 meno 0,950, quindi circa 0,050. Tradotto in bande, il bookmaker trattiene intorno al 5 % di ogni unità puntata su quel mercato, e il giocatore si riprende intorno al 95 %. Il risultato non è una cifra esatta: dipende dal fatto che le due quote restino entrambe a 1,90 e dal fatto che il mercato abbia davvero due esiti e non tre. Su un mercato 1X2, dove gli esiti sono tre, la stessa aritmetica produce una forbice più larga, e su un mercato molto affollato di esiti — il risultato esatto, il numero di goal, il marcatore — la forbice si allarga ancora.

Vale la pena fermarsi un momento su cosa significa «intorno al 5 %» quando lo si applica a una serata di scommesse. Su dieci puntate da 10 € ciascuna, il margine del mercato a due esiti lascia al banco circa 5 € se il giocatore distribuisce le puntate in modo indistinto, e restituisce al giocatore circa 95 € sul giro complessivo di 100 €. Non è una tassa visibile, non compare in nessuna schermata, e non si paga una volta sola: si paga a ogni giocata, comprese quelle che vincono. Ed è per questo che una quota di 1,90 su un mercato a due esiti è meno generosa di quanto sembri la prima volta che la si vede scritta in grande.
Il calcolo del ritorno è più semplice e conviene averlo chiaro prima di ogni altra cosa. La vincita di una singola si ottiene moltiplicando la puntata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano fra loro e formano un prezzo unico: tre eventi a 1,90 danno una quota complessiva di circa 6,859, e 10 € restituiscono poco meno di 69 €. Il ritorno cresce, la probabilità che tutte e tre le condizioni si avverino no, e il margine del bookmaker viene applicato tre volte invece di una. È lo stesso motivo per cui un bookmaker può permettersi di spingere sulle multiple senza concedere nulla: il premio per il giocatore è più grande dello svantaggio che si porta dietro, e l’ordine di grandezza dei due non è lo stesso.
Sul padel, in particolare, la profondità del mercato decide tutto il resto. Il punteggio è quello del tennis, quindi un bookmaker che volesse costruire un mercato sul numero di game o sul set avrebbe bisogno di dati e di un modello che non tutti hanno voglia di mantenere. Nei tornei maggiori può comparire il punto d’oro sul 40-40 al posto del vantaggio, e questo cambia la struttura della partita: un formato che produce scambi più brevi, e quindi un mercato sui game leggermente diverso da quello a cui un appassionato di tennis è abituato. Chi scommette sul padel senza saperlo sta comprando un prodotto che assomiglia al tennis abbastanza da ingannare e non abbastanza da essere identico.
Le regole base del gioco prima di guardare le quote
Il padel si gioca di solito in doppio su un campo di 10 metri per 20, chiuso da pareti e reti metalliche, con una rete alta 88 centimetri al centro. È una descrizione che sembra fuori posto in una guida alle scommesse e non lo è: le dimensioni spiegano perché gli scambi durano più di quanto un tennista si aspetti, perché la palla rimbalza sulle pareti laterali e perché il ritmo è più continuo. Un mercato costruito sui game, sui set o sui punti consecutivi lavora su questa struttura, non su quella del tennis da campo aperto.
Il punteggio del padel è quello del tennis, con il punto d’oro nei tornei maggiori sul 40-40. Chi ha giocato a tennis riconosce immediatamente il formato e sbaglia a dedurne il ritmo. La palla che torna dalle pareti allunga lo scambio, il doppio obbliga a coprire metà campo con due persone, e la conseguenza per il mercato è che gli esiti legati al numero di punti hanno una varianza che il tennis non ha.
La scala del fenomeno, poi, è la parte che merita di essere letta due volte. La Federazione Internazionale di Padel indica che nel 2025 i giocatori attivi sono più di 35 milioni in più di 150 paesi. È un numero che spiega perché il circuito professionistico abbia attirato capitali e perché i bookmaker comincino a guardarlo: dove ci sono trentacinque milioni di praticanti c’è un pubblico disposto a leggere una quota su una partita. Non spiega, però, quando quella quota arriva sul mercato italiano, perché quello dipende dal palinsesto e non dalla popolarità dello sport.
La normativa: cosa significa avere una concessione ADM, e per chi vale
L’autorità di riferimento è l’ADM (ex AAMS) — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — e il mercato continua a dire «AAMS» per abitudine. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, sul riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze non sono aperte: sono concessioni attribuite con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione — dalle scommesse a quota fissa su eventi sportivi, simulati compresi, alle scommesse e ai concorsi pronostici, all’ippica nazionale, ai giochi di abilità e di carte, all’exchange e al bingo — e l’art. 6, comma 3 fissa in nove anni il periodo massimo senza rinnovo. La conseguenza di questa architettura per il giocatore è semplice: chi offre scommesse in Italia senza concessione non sta operando in una zona grigia, sta operando fuori.

Quale sia, in concreto, il perimetro di quella gara lo dice il numero. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it; una stessa società può detenerne più di una, come Eurobet Italia che gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito e non per azienda, ed è per questo che il dominio conta quanto il nome.
Qui si apre il punto che quasi tutte le guide saltano. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto sulle scommesse sportive, sul poker, sui giochi di abilità, sul casinò, sull’exchange e sul bingo. Stare sull’elenco, quindi, non dimostra che quell’operatore offra scommesse sportive: lo dimostra il sito dell’operatore, con la sezione scommesse e il palinsesto. E stare in una classifica non è una concessione. Un lettore che verifica il numero sulla lista e si ferma lì ha compiuto metà della verifica, e la metà che ha saltato è quella che riguarda la sua scommessa.
Cosa entra nel palinsesto e cosa resta fuori
L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e di tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e su questo punto la legge è rigida: si può accettare una scommessa solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno alla volta — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore — e questo spiega perché la disponibilità di un torneo non sia una questione di volontà commerciale dell’operatore ma di autorizzazione.
Gli eventi simulati hanno una definizione propria, all’art. 2, lett. v): sono eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati dal computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, e sono ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti degli operatori stanno esattamente lì. Per il padel questo non significa nulla di diretto, ma significa che un mercato «simulato» non va confuso con un mercato su una partita reale: il meccanismo è dichiarato, il risultato no.
L’ippica, curiosamente, è due cose diverse nella stessa norma: scommesse su corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e giochi di ippica nazionale all’art. 6, comma 1, lett. c), che richiedono una concessione a parte. Chi punta su una corsa di cavalli in un bookmaker non sta comprando necessariamente due prodotti, ma il legislatore li tiene separati, e questa separazione è la prova che «concessione» non è una parola sola.
Il live merita una riga a parte, perché è il formato in cui il padel rende meglio. Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, ma le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono qui note, e non esiste un elenco dei mercati live disponibili. La conseguenza per il lettore è che sul live l’unica fonte affidabile è la piattaforma al momento della giocata: quello che si vede scritto quando il mercato si apre è l’unica informazione disponibile, e non c’è un documento pubblico che lo confermi prima.
L’exchange, il caso a sé
L’exchange è un gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e); art. 2, lett. u): il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo che ricade sul concessionario. Quali operatori gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è qui noto: Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.
Sul padel, un exchange funzionerebbe solo se ci fosse un volume sufficiente a incrociare punta e banca su una partita. Il che è il vero motivo per cui il padel resta un prodotto marginale nel mercato italiano: non manca la concessione, manca la controparte.
Cosa rischia chi gioca fuori dall’elenco
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e non è una formula vuota. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine ADM pagano da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riportato dalla stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini, e le copie riappaiono in poche ore. La parola per il risultato è «oscurati».
Sul lato del giocatore la norma è più aspra di quanto si immagini, e ADM la cita il 28 febbraio 2024: ai sensi della Legge 401 del 1989, art. 4, «il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola come la enuncia ADM; l’importo dell’ammenda e l’esistenza di casi concreti contro un giocatore non sono qui noti. Una guida onesta lo dice senza girarci intorno: un sito .com con licenza estera non offre una scorciatoia, offre un rischio penale insieme a un servizio che non ha alcun presidio italiano.
La parte della legge che viene citata meno spesso è quella sui pagamenti. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è qui confermata. Se e quando diventerà operativo, il conto offshore diventa scomodo prima che illegale: la ricarica passa per un canale che nessuno vuole più toccare.
Perché nessuna pubblicità dice «padel»
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita così: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, comprese le manifestazioni sportive, le trasmissioni televisive e radiofoniche, la stampa e internet. L’AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile, e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 15, comma 3).
Il quadro non è immobile. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale il minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, sponsorship comprese: l’esito non è qui noto e al momento della verifica il divieto è in vigore.
C’è una conseguenza che riguarda direttamente il padel. Se un circuito non può essere pubblicizzato in Italia, la sua visibilità sul mercato italiano la costruiscono i praticanti e la stampa sportiva, non gli operatori. E questo rende il palinsesto padel più sensibile di altri alla domanda reale: nessuno aggiunge un torneo al palinsesto per farci pubblicità sopra.
La tutela: gli strumenti che funzionano quando la serata va male
Il principio sta nell’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024, che elenca gli strumenti che un concessionario deve mettere a disposizione: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore, sulla base di protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Il limite che conta più di tutti gli altri è quello scelto in registrazione. Il giocatore indica un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già al momento dell’iscrizione, con una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per un aumento. Il dato interessante è la direzione dell’asimmetria: abbassare è gratis, alzare costa una settimana. Su un bookmaker con concessione ADM conviene quindi decidere il limite nel momento in cui si apre il conto, perché quella è l’unica volta in cui lo si fissa senza dover aspettare. La cifra del limite di deposito che ADM stabilisce nella gara non è qui nota, e non è la stessa cosa del limite che il giocatore sceglie.
L’autoesclusione è l’altro strumento che merita attenzione, perché è l’unico che agisce contro la propria volontà futura. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, e quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto da nulla. Il dettaglio operativo varia da operatore a operatore e sta nei termini di ciascuno.
La parte informativa ha un numero suo: l’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra piccola in rapporto al volume di raccolta, ed è la misura di quanto lo Stato abbia scelto di investire nella prevenzione rispetto a quanto raccoglie.
Età, identità del conto e quello che blocca i prelievi
L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» fra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il divieto è chiaro e le verifiche sono il punto in cui diventa operativo.
Un conto di gioco richiede l’identificazione completa, e gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID; Goldbet consente anche il CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori. SPID e CIE sono tra i metodi di identificazione che alcuni operatori mettono a disposizione. Chi apre un conto e vince prima di aver completato la validazione scopre in quel momento che il denaro è lì e non è suo, almeno finché la procedura non si chiude.
I pagamenti: ricariche, punti vendita e i binari che restano
La ricarica ha una disciplina separata nella legge. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 prevede i punti vendita ricariche, tenuti in un registro ADM: tabaccai e ricevitorie che accreditano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né erogare il saldo residuo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno al punto vendita.
I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria, con SisalPay e Mooney fra i nomi ricorrenti; l’elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e non si conosce una norma che elenchi i binari approvati. Chi versa in cripto su un sito italiano sta usando un canale che la legge non ha ancora nominato.
Il conto fiscale: chi paga l’imposta
L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite pagate (stampa di settore). Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, prima del 43 % e del 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Per il giocatore la conseguenza è quella che conta. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo ricade sul concessionario, secondo quanto riporta la stampa nel 2024 e nel 2026: tassate alla fonte, il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione di stampa, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e in materia fiscale vale la regola di sempre: consultare un commercialista.
Diverso è il caso delle vincite da siti esteri o non autorizzati. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è qui nota, e la posizione va enunciata per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e questo non è consulenza fiscale.
Il calendario: dove si gioca a padel e cosa arriva nel palinsesto
Il circuito che conta è Premier Padel, il circuito professionistico mondiale unificato nato dopo l’acquisizione del World Padel Tour da parte di Qatar Sports Investments nel 2023, entrato in vigore nella stagione 2024. È la competizione su cui si concentra l’attenzione dei praticanti, e quindi anche la competizione su cui un mercato avrebbe senso economico.
La storia dello sport spiega la sua forma attuale. Il padel fu inventato ad Acapulco, in Messico, da Enrique Corcuera nel 1968 o nel 1969, e le fonti riportano entrambi gli anni. La discrepanza è utile: un appassionato che cerca dati storici su questa disciplina trova date che non coincidono, e questo dice quanto sia recente la sua documentazione sistematica rispetto al calcio o al tennis.
La diffusione è documentata meglio della storia. La Federazione Internazionale di Padel conta più di 35 milioni di giocatori attivi nel 2025 in oltre 150 paesi. Il numero è la ragione per cui i bookmaker guardano al padel con interesse; non è la ragione per cui lo mettono in palinsesto, perché quella dipende dall’autorizzazione e dal rapporto fra costi di gestione del mercato e raccolta effettiva.
Sulla composizione specifica del palinsesto padel di ciascun operatore il confronto si ferma: quali tornei e quali tipologie di giocata siano autorizzati è una decisione di ADM che si legge dalla piattaforma, non da un documento pubblico. Chi vuole puntare su una partita di un torneo specifico deve controllare nel palinsesto dell’operatore se quell’evento è presente, e farlo prima di versare denaro e non dopo.
Tornei, formati e la questione del punto d’oro
Il punteggio del padel è quello del tennis, e i tornei maggiori possono usare il punto d’oro sul 40-40 al posto del vantaggio. Per chi costruisce un mercato la differenza è concreta: il punto d’oro elimina la ripetizione del vantaggio e accorcia la coda di uno scambio, il che cambia la frequenza con cui un set arriva a un certo punteggio. Un mercato sul numero esatto di game in un set non è lo stesso mercato a seconda del formato.
Il campo è quello che è: 10 metri per 20, doppio di regola, pareti e reti metalliche, rete alta 88 centimetri al centro. Metà campo per giocatore, uno spazio che nel doppio professionistico si copre con una coordinazione che il pubblico sottovaluta e che gli scommettitori vedono come rumore nei dati. Un mercato sulle statistiche individuali, tipo i tiri vincenti di un giocatore, è costruito su una variabile che nel doppio è meno attribuibile di quanto sia nel singolare del tennis.
Perché il padel resta marginale nel palinsesto italiano
La risposta breve è che manca il volume. Il palinsesto si costruisce su ciò che si raccoglie, e il padel italiano ha tanti praticanti e pochi scommettitori: la sovrapposizione fra i due gruppi è la variabile che nessun operatore può cambiare con una promozione.
La risposta più lunga riguarda i costi fissi. Un mercato live sul padel richiede un feed dati, un modello aggiornato in tempo reale e personale che sorvegli i prezzi durante una partita in cui i punti si susseguono rapidamente. Su un torneo con poche decine di migliaia di spettatori, quella struttura non si ripaga con il margine di un mercato a due esiti. Il che spiega la forma dell’offerta: il padel entra dove il pubblico è già grande, e resta fuori dove non lo è.
Gli operatori: dieci concessionari, quello che dichiarano e quanto valgono
Le pagine che seguono sono scritte sugli stessi tre elementi per tutti: il numero di concessione e la società che lo detiene, quello che l’operatore o la sua app dichiarano sul proprio prodotto sportivo, e il modo in cui gli strumenti di tutela trattano il conto. Il giudizio finale di ciascuna è mio, ed è l’unica parte che non si trova scritta nei termini di nessuno.
Una precisazione sul metodo, prima di iniziare. Nessuno di questi dieci operatori pubblica un catalogo di tornei di padel, e quindi il confronto tra loro non si fa sul padel. Si fa su ciò che rende un bookmaker adatto a un giocatore che segue uno sport di nicchia: l’ampiezza del palinsesto, la presenza del live, la disponibilità di strumenti per chiudere una giocata prima della fine, e la chiarezza delle condizioni che regolano il conto.
Betfair, concessione 16028: l’exchange come prodotto a sé
Betfair opera sul sito .it con la concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l. Nel confronto è l’operatore che porta il prodotto strutturalmente diverso da tutti gli altri: l’app Betfair Sport espone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate.
La differenza rispetto agli altri nove non sta nei mercati. Sta nel fatto che l’exchange è un gioco separato nella legge italiana (art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024), in cui il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima le due parti. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi. È un regime tecnico che premia chi sa già cosa sta facendo e punisce chi non lo sa.
Per il padel, la verità è che un exchange ha bisogno di due parti con opinioni diverse e abbastanza soldi per sostenerle. Su un torneo di nicchia quella condizione raramente si verifica, e il mercato resta liquido sulla carta e vuoto nella pratica.
La Supercombo a quote maggiorate è la parte dell’offerta che parla al giocatore medio, e vale la pena leggerla con attenzione: una quota maggiorata su una combinazione di eventi è un prezzo su una probabilità composta, e come tutte le composizioni moltiplica il margine.
Verdetto. Betfair è il posto giusto per un giocatore che vuole fare la parte del banco o incrociare prezzi con altri utenti, e non per chi cerca un catalogo di nicchia. Il padel su un exchange è un mercato che esiste quando incontra la controparte, ed è l’unico caso in questa lista in cui il limite dell’offerta non è l’operatore ma gli altri giocatori.
StarCasinò, concessione 16026: un casinò con il book dentro
StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026, a nome di Azzurri Limited. La sua app consente di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
La struttura dell’offerta dice molto: il casinò viene prima e lo sport è l’aggiunta. Chi arriva sul prodotto cercando una quota sul padel deve prima passare dalla vetrina delle slot, e questo non è un dettaglio estetico. Una piattaforma costruita attorno al casinò ha un’attenzione diversa per il prodotto scommesse, e i grandi tornei internazionali restano la parte in cui il catalogo è più denso.
Vale la pena dirlo chiaramente, perché su questo tipo di operatore le guide sorvolano: la concentrazione sul casinò è una caratteristica del prodotto, non un giudizio morale sulle persone che lo frequentano. Chi vuole scommettere su uno sport di nicchia in una piattaforma costruita per le slot sta cercando nel reparto sbagliato, e il palinsesto lo dimostra più delle parole.
Verdetto. StarCasinò serve bene il giocatore che alterna slot e schedina e gioca sui grandi eventi; per il padel, come per ogni disciplina che vive di appassionati, la profondità del palinsesto non è la ragione per cui si sceglie questa piattaforma.
Goldbet, concessione 16009: il catalogo ampio e il conto in due passi
Goldbet opera con la concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). La sua app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Sul lato dell’identificazione Goldbet consente anche il CIE tramite un fornitore SPID, oltre alla registrazione classica con documento e al percorso SPID. Chi ha già le credenziali digitali arriva al conto verificato senza passare dalla scansione dei documenti, e questa è una differenza che si sente soprattutto per chi apre il conto per provare una singola giocata.
La concessione è a nome della stessa società che detiene quella di Lottomatica, la 16010. Due brand dello stesso gruppo con due concessioni distinte sono un promemoria di come funzione il sistema italiano: il numero è per sito, e due siti dello stesso proprietario sono due soggetti diversi davanti ad ADM.
Verdetto. Goldbet è la scelta ragionevole di chi vuole un’identificazione rapida e un catalogo che copre calcio e altri sport senza sorprese. Sul padel il mercato resta quello che l’operatore decide di aprire, e un conto verificato in poche ore è comunque la condizione per poterlo usare.
William Hill, concessione 16044: la freebet legata alla multipla
William Hill opera su William Hill con la concessione ADM n. 16044, a nome di William Hill Malta Plc. Il suo Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a un tetto complessivo di 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10,0.
Vale la pena leggere i tre requisiti insieme, perché è lì che sta la sostanza. La puntata minima è di 20 €, gli eventi richiesti sono almeno cinque, la quota totale minima è 10,0. Un prezzo complessivo di 10,0 su cinque eventi corrisponde a un prodotto di quote medie intorno a 1,58 per evento, e una multipla costruita a quei prezzi non è una giocata prudente. La freebet da 5 € è poi soggetta alla logica di tutte le freebet: la sua vincita è erogata senza il valore della puntata, che non viene restituito con la giocata vincente.
Il tetto di 100 € racconta la scala reale del beneficio. Anche centrando tutte le settimane della stagione, il valore nominale accumulato è di 100 €, e il capitale movimentato per ottenerlo è di 20 € a settimana per l’intera stagione.
Verdetto. L’Extra Bet Club è costruito per il giocatore che già intende giocare multiple importanti in Serie A, e per quel giocatore è un ritorno reale. Per chi cercasse qui un modo di scommettere sul padel, i requisiti chiedono una struttura di giocata che il padel da solo non giustifica.
Lottomatica, concessione 16010: il live come prodotto centrale
Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). La sua app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Lo streaming gratuito accanto al mercato live è la parte dell’offerta che conta davvero per uno sport di nicchia. Vedere la partita mentre il mercato si muove non è un vezzo da appassionati: è la differenza fra scommettere su una partita che si sta guardando e scommettere su un risultato che arriva di rimbalzo. Per il padel, disciplina che raramente trova posto nei grandi palinsesti televisivi, uno streaming integrato è la funzione che più di ogni altra determina se il live ha senso.
Sulla composizione del catalogo oltre i grandi campionati l’operatore non offre dettagli nelle proprie descrizioni, e questo è il confine oltre il quale la valutazione diventa una questione di esperienza d’uso e non di documenti.
Verdetto. Lottomatica vince il confronto sul live guardato, perché lo streaming accanto al mercato cambia il modo in cui si scommette e non solo il modo in cui si guarda. Se il padel entrasse nel suo palinsesto, questa è la piattaforma su cui avrebbe più senso seguirlo.
BetFlag, concessione 16008: il bonus grande e il conto che si apre una volta
BetFlag opera con la concessione ADM n. 16008, a nome di Betflag S.p.a. Il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Il tetto di 5.000 € è il numero che merita attenzione, e non per l’entusiasmo che dovrebbe suscitare. Un tetto alto come quello serve a chi versa molto, quindi un accreditamento pari al primo deposito premia in proporzione le ricariche consistenti. La domanda utile non è quanto vale il bonus in astratto: è se il deposito necessario per sfruttarlo appieno sarebbe stato comunque quello che si voleva fare. Se la risposta è no, il bonus sta decidendo la dimensione di un versamento, e le condizioni di puntata e la quota minima applicabili alla promozione vanno lette nei termini dell’operatore prima di versare.
L’identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione tradizionale allinea BetFlag agli operatori che hanno già capito che il conto valido è il collo di bottiglia della prima giocata, non il bonus.
Verdetto. Il bonus di BetFlag è dimensionato per chi ha intenzione di depositare cifre serie, e per quel giocatore è uno dei più ampi del confronto. Chi punta 10 € a settimana per curiosità non ne trarrà quasi nulla, e per quella persona la parte utile della piattaforma è l’apertura del conto in due passaggi.
bet365, concessione 16030: il partner globale e il palinsesto profondo
bet365 opera con la concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc. L’operatore si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Il suo apparato di gioco responsabile comprende periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Il numero verde è l’unico elemento di questa lista che compaia identico su ogni piattaforma, ed è giusto che sia così. Un canale di ascolto che non dipende dall’operatore è esattamente quello che serve quando la relazione con l’operatore è il problema. Chi ha bisogno di parlare con qualcuno non deve farlo con chi vende le scommesse.
Sul padel questo operatore ha un vantaggio strutturale, ed è un vantaggio di capacità. Un bookmaker che gestisce un palinsesto internazionale su freccette, boxe, golf e ippica ha l’infrastruttura per aprire mercati sottili, e un torneo minore non lo spaventa. È l’operatore con l’argomento migliore per sostenere che i mercati padel si aprono per ragioni di domanda e non di difficoltà tecnica.
Un elemento di contesto normativo vale la pena richiamarlo qui, perché tocca la composizione del palinsesto: a settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. È l’esempio concreto di come gli eventi arrivino nel palinsesto approvato uno per uno.
Verdetto. bet365 è la scelta di chi vuole il catalogo più profondo e la copertura live più densa, e il suo apparato di tutela è descritto con una chiarezza che altri non hanno. Sul padel resta il bookmaker con la maggiore capacità tecnica di aprire un mercato sottile, il che in un confronto su uno sport di nicchia è la risposta più solida che si possa dare senza dati.
SNAI, concessione 16032: Cash Out e combo sulla stessa partita
SNAI opera con la concessione ADM n. 16032, a nome di Snaitech Spa. La sua app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.
Il Cash Out è la funzione che merita il ragionamento più lungo, perché è la più fraintesa. Chiudere una giocata prima della fine significa accettare il prezzo che l’operatore propone in quel momento, e quel prezzo incorpora il margine del mercato e il vantaggio che l’operatore ha sull’informazione. Il Cash Out non è una via di fuga gratuita da una scommessa sbagliata; è una seconda scommessa, venduta al prezzo che conviene a chi la compra. Su un mercato di nicchia, dove il prezzo è meno contrastato, quella differenza è più larga.
La My Combo sulla stessa partita è l’altro lato della stessa medaglia, e mostra quanto il prodotto sia costruito per un giocatore esperto: combinare pronostici correlati dentro un solo biglietto è una cosa che si fa bene solo sapendo cosa si sta correlando.
Sul padel la disponibilità del Cash Out dipende dall’esistenza del mercato: una funzione di chiusura anticipata si applica ai mercati che l’operatore ha aperto, e quindi non c’è nessuna scorciatoia per un torneo che non è in palinsesto.
Verdetto. SNAI è la piattaforma più attrezzata per chi vuole gestire una giocata in corso, con l’avvertenza che la gestione si paga. Per un giocatore che sul padel segue un singolo torneo, l’utilità di SNAI dipende da un evento che non è nella disponibilità dell’operatore promettere in anticipo.
AdmiralBet, concessione 16048: gli strumenti di tutela messi in primo piano
AdmiralBet opera con la concessione ADM n. 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l. Le sue condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Sul padel questo operatore non offre elementi propri da valutare, e il confronto si sposta quindi su ciò che il conto mette a disposizione prima ancora di una giocata. La combinazione fra il limite chiesto in registrazione e l’autoesclusione con revoca differita dopo 9 mesi nel regime a tempo indeterminato è un impianto costruito per rendere difficile il passo indietro impulsivo. Chi ha già sperimentato quanto sia facile alzare un limite in una serata storta riconosce il valore di un’attesa di sette giorni.
Il dato sulle durate è anche un esempio di come la disciplina italiana si muova nel tempo: il passaggio a una forbice da 7 a 270 giorni dal 1° febbraio 2026 cambia la granularità della scelta, e una forbice più ampia rende la decisione meno binaria.
Verdetto. AdmiralBet è la scelta di chi vuole che il conto gli metta i paletti addosso prima di giocare, e in un confronto su uno sport di nicchia questa è la qualità che conta più di un catalogo che nessuno di questi operatori comunque dettaglia.
NetWin, concessione 16035: molti sport, molti virtuali
NetWin opera con la concessione ADM n. 16035, a nome di Netwin Italia S.p.a. La sua app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
I virtuali con partenze ogni due minuti sono il dato che distingue questa piattaforma, e non nel modo in cui la comunicazione vorrebbe. Un evento simulato che si apre ogni centodue secondi è costruito per il volume di giocate, non per l’analisi: la frequenza sostituisce la preparazione, e per definizione il risultato non è prevedibile da nessuno, perché non c’è una partita vera da studiare. Chi cerca il padel e trova un catalogo di undici sport più i virtuali ha davanti due prodotti molto diversi che condividono la stessa interfaccia.
Sul padel l’app non dichiara nulla di specifico, e il confronto si ferma a quello che l’operatore mette per iscritto: un catalogo ampio per numero di discipline, con live score integrato e una quota importante di offerta virtuale.
Verdetto. NetWin ha senso per chi vuole un catalogo largo e un prodotto virtuale accanto, e la copertura di sport minori come pallavolo, hockey e ciclismo suggerisce una piattaforma abituata a mercati poco affollati. Sulla simulazione, che sia chiaro: un risultato generato non è un risultato su cui si possa avere un’informazione, e il margine su quel tipo di offerta non è mai stato il più basso del listino.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi che stanno nel palinsesto approvato: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi e tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, che aggiunge gli eventi uno alla volta. Se un torneo non è in palinsesto, il bookmaker non può accettare la scommessa, e nessuna insistenza del giocatore cambia la cosa.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si legge l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga riporta un codice e un sito .it — la lettura del 25 ottobre 2026 ne contava 52, con codici da 16000 a 16051 — e si confronta il numero con quello che l’operatore dichiara nei propri termini. Il numero di concessione e la società vanno cercati nelle condizioni del singolo operatore.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La singola restituisce puntata per quota: 10 € a 1,90 danno 19 €, con 9 € di profitto netto. Nella multipla le quote si moltiplicano e formano un prezzo unico: tre eventi a 1,90 valgono circa 6,859, e 10 € restituiscono poco meno di 69 €. Sulla singola il margine del bookmaker si applica una volta sola.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 il payout è 1 diviso la somma di 1/1,90 più 1/1,90, cioè circa 95 %, e il margine è il complemento, circa il 5 %. Su un mercato a tre esiti come l’1X2 la forbice si allarga, e su un mercato con molti esiti si allarga ancora.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Presso un concessionario ADM le vincite non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica ricade sul concessionario: 24,5 % sulla raccolta a distanza. È una ricostruzione di stampa, e in materia fiscale conviene consultare un commercialista prima di decidere come comportarsi.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile in registrazione, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già all’iscrizione: abbassarlo ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni di attesa. La cifra che ADM stabilisce nella gara non è nota, e non va confusa con quella scelta dal giocatore.
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