Scommesse sulla Europa League: dieci bookmaker a confronto tra concessione, costi e tempi

Updated Novembre 2026
Licensed
usAvailable in US
Fast payouts
18+ Only

Dati aggiornati al 3 Novembre 2026, verificati contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Uno smartphone e una carta di pagamento affiancati su un tavolo di legno, con alcune banconote da euro accanto
La UEFA Europa League è stata fondata nel 1971 con il nome di Coppa UEFA.

Giovedì sera, ottava giornata della fase a campionato, otto partite in contemporanea e una sola domanda che interessa davvero chi ha una schedina in mano: a chi sto dando i miei soldi, e a quali condizioni me li ridaranno. L’Europa League non è più il torneo a gironi che molti ricordano. Dal 2024/25 il formato è cambiato, e con lui il numero di partite su cui si può puntare in una singola serata. Ma il formato è la parte facile della faccenda. La parte difficile sta nella concessione, nei tempi di accredito, nei limiti che si impostano in registrazione e nel modo in cui un bonus di benvenuto si trasforma, dopo tre settimane, in un requisito di puntata che nessuno aveva letto fino in fondo.

Il punto di partenza è la concessione, non l’offerta. Un operatore che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it. Non è un dettaglio burocratico: è la differenza tra un conto collegato al RUA, vigilato, con strumenti di limite obbligatori e una sede legale italiana per eventuali contestazioni, e un conto su cui nessuno di questi elementi esiste.

Quello che segue mette dieci operatori con concessione accanto ai numeri che contano per chi scommette sull’Europa League: da quanto si parte col deposito, cosa succede ai prelievi, quanto costa in pratica un bonus, e quali strumenti di protezione sono davvero attivi dall’apertura del conto. Sono dati letti dai termini di ciascun operatore e dalle loro schede pubbliche, con la stessa attenzione che si dedica alle condizioni di un contratto: nessuno legge le clausole prima di firmare, ed è esattamente il momento in cui contano.

La classifica degli operatori con concessione ADM: dieci siti .it a confronto

Il modo più onesto di costruire una classifica è dire prima su cosa si basa. Qui il criterio non è il numero di mercati sull’Europa League, che nessun operatore pubblica in modo comparabile, ma tre cose verificabili: la concessione ADM con il suo numero e la società concessionaria, ciò che i termini dell’operatore dicono sui movimenti di denaro, e la presenza di strumenti di tutela attivi già dal momento della registrazione. Chi cerca soltanto la quota più alta sulla partita di giovedì troverà questo approccio pedante. Ha ragione a trovarlo pedante. Poi, quando il prelievo resta fermo, cambia idea.

Brand Concessione ADM e concessionario Cosa stabiliscono i termini dell’operatore sul soggetto della chiave
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus cash al 100% del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Conto di gioco gestibile dall’app, ricariche con più modalità, assistenza indicata 7 giorni su 7
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Depositi e prelievi descritti come rapidi, sicuri e totalmente gratuiti, con un’ampia gamma di metodi di pagamento
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Metodi di pagamento indicati: carta di debito, PayPal, Apple Pay; conto utilizzabile da sito o app
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Ricariche e prelievi con PostePay, PayPal e altri metodi; accesso all’app con le credenziali di Goldbet
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Ricariche online con carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Possibilità di impostare facilmente i propri limiti di deposito; servizio clienti tutti i giorni 24 ore su 24
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Depositi e prelievi delle vincite, live streaming di calcio, tennis e basket, grafici per seguire in tempo reale l’andamento delle quote
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Offerta Sport-50: bonus reale al 100% del primo deposito fino a 50 €, nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 €
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Palinsesto su Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions League, Europa League e Conference League, oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta

La colonna centrale è quella che vale la pena leggere due volte. Due righe portano Azzurri Limited come concessionario, e in nessuno dei due casi la società si chiama come il marchio: StarCasinò e Betsson appartengono alla stessa persona giuridica, con due concessioni distinte e due numeri diversi. La concessione è per sito, non per azienda. Un gruppo può gestirne più di una, e nell’elenco ADM letto il 25 ottobre 2026 ci sono 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo dominio .it.

Poi c’è la questione che nessuna tabella può risolvere: l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi. Un nome sull’elenco dimostra che quel sito ha una concessione per il gioco a distanza, non che offra scommesse sportive, e la stessa concessione può coprire in qualsiasi combinazione scommesse sportive, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo. La prova che un operatore accetta davvero scommesse sull’Europa League sta nel suo palinsesto, cioè nel suo sito e nella sua app, non in un registro. Diverse insegne di questo confronto sono nate come casinò e hanno aggiunto il bookmaker dopo; altre hanno una vocazione sportiva dichiarata. È il primo filtro pratico per chi cerca dove giocare il giovedì europeo.

Il secondo filtro è il formato stesso della competizione, perché determina quante occasioni di puntata esistono in una stagione. Trentasei squadre, una fase a campionato con otto partite ciascuna contro otto avversari diversi, quattro in casa e quattro in trasferta: questo è il torneo dalla stagione 2024/25. Chi scommette su una singola giornata ha davanti sedici partite, non le vecchie notti a dodici gironi con formule spezzate.

I fondamenti del torneo: perché il formato cambia il modo di puntare

La UEFA Europa League è stata fondata nel 1971 con il nome di Coppa UEFA, e la prima edizione fu la 1971/72. Sessant’anni di storia condensati in una coppa che per decenni è stata il ripiego dei secondi classificati e che oggi è un torneo con un montepremi e una visibilità diversi. La squadra più titolata resta il Siviglia con sette titoli, un record che dice molto su quanto questa competizione sia stata, per certe società, una seconda casa.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Dalla stagione 2024/25 nell'Europa League giocano 36 squadre in una fase a campionato con otto partite ciascuna contro otto avversari diversi, quattro in casa e quattro in trasferta.

Il formato attuale è la ragione per cui vale la pena conoscere la struttura prima di aprire una schedina. Le squadre dal 1º all’8º posto della fase a campionato vanno direttamente agli ottavi di finale, mentre quelle dal 9º al 16º posto giocano i playoff contro le squadre dal 17º al 24º posto. Le ultime dodici sono fuori. Detta così sembra una nota di regolamento. In pratica significa che a gennaio esistono partite in cui una squadra già qualificata affronta una squadra che si gioca tutto, e partite in cui entrambe hanno già il passaggio in tasca. La differenza tra i due casi, per chi punta, è enorme, e si vede nelle quote prima che nella testa.

C’è poi il premio che nessuno calcola mai quando scommette: dalla stagione 2014/15 la vincitrice dell’Europa League ottiene un posto in Champions League nella stagione successiva. Per una squadra di media classifica in un campionato competitivo questo vale più del trofeo in sé, e spiega perché certe formazioni affrontano le ultime giornate con una determinazione che le quote faticano a prezzare. Non è un’informazione su cui costruire un sistema, ed è bene dirlo chiaramente: nessuno può sapere chi vince una partita, e chi promette il contrario vende qualcosa. È però un’informazione sul contesto, e il contesto è tutto ciò che un lettore può usare davvero.

Le ultime due edizioni raccontano come cambiano le gerarchie in fretta. L’Europa League 2024/25 è stata vinta dal Tottenham Hotspur con il terzo titolo del club, l’Europa League 2025/26 dall’Aston Villa con il primo. Due squadre inglesi, due storie opposte: un club che torna a vincere dopo decenni e un club che alza il primo trofeo europeo della sua storia. Chi punta su questa competizione lavora in un torneo dove la sorpresa non è un’eccezione statistica, è il tessuto della cosa.

Sul piano dei mercati, la struttura di base è quella di sempre: 1X2 sull’esito finale, GG/NG per il goal/no goal, Under/Over sulle reti, DNB, cioè rimborso in caso di pareggio, handicap e combo. La singola, la multipla e il sistema restano le tre forme con cui si compone una giocata, e la multipla è quella che fa più danni quando la si costruisce per entusiasmo invece che per analisi. Perché ogni selezione aggiunta moltiplica la quota, e la quota di una multipla è il prodotto delle quote delle singole: cinque selezioni a 1,80 non valgono 9,00 di quota per caso, valgono 18,90, e la probabilità che tutte passino si restringe nello stesso modo in cui il prezzo cresce. È aritmetica, non sfortuna.

La normativa: cosa cambia davvero per chi punta in Italia

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta ADM (ex AAMS) alla prima menzione — il mercato continua a dire AAMS e non ha nessuna intenzione di smettere — è il regolatore del settore. Il quadro attuale è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze si chiamano concessioni e si assegnano per gara pubblica, non a sportello: non è un permesso che si chiede, è un appalto che si vince.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Nell'Europa League le squadre dal 1º all'8º posto della fase a campionato vanno direttamente agli ottavi di finale, mentre quelle dal 9º al 16º posto giocano i playoff contro le squadre dal 17º al 24º posto.

L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Sotto l’articolo 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5); i termini della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza letto il 25 ottobre 2026 ci sono 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra quelle 52 righe alla data indicata.

La verifica in tre minuti che nessuno fa

Il controllo che conta si fa in tre passaggi, e non richiede competenze particolari. Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati pubblicato da ADM e si cerca il nome del sito; si confronta il numero di concessione con quello che l’operatore dichiara nei propri termini, perché ogni concessionario è tenuto a indicare numero e società; e si controlla che il dominio su cui si sta giocando coincida con quello legato alla concessione, perché la concessione è per sito e non per marchio.

Il terzo passaggio è quello che sfugge più spesso. Un marchio noto può avere una concessione e il sito su cui si finisce può non averla, se si è atterrati su un dominio internazionale che accetta giocatori italiani senza titolo.

Cosa rischia chi gioca fuori dal perimetro

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Il blocco opera a livello DNS, e questo spiega perché a volte un sito oscurato resta raggiungibile per qualche ora: alcuni fornitori aggiornano le proprie tabelle con ritardo. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta; le copie speculari ricompaiono entro poche ore.

C’è poi il lato che riguarda direttamente il giocatore, e ADM lo dice in modo esplicito. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come riportata da ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero; e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo in euro dell’ammenda non è noto, come non sono noti casi concreti di giocatori perseguiti. La norma però esiste, è scritta, e chi la liquida come una formalità sbaglia: è la differenza tra un conto italiano e una schermata senza tutele.

Il divieto di pubblicità e il malinteso sui bonus

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. L’AGCOM vigila, con una sanzione del 20% del valore della pubblicità e di almeno 50.000 € per violazione.

Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale il minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica al bilancio 2026 per rimuovere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, non è diventata legge: il divieto è in vigore alla data di verifica.

Il malinteso più diffuso riguarda i bonus. Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza di un bonus di benvenuto: nessun tetto statale è noto sugli importi, e nemmeno sui requisiti di puntata. Tutto arriva quindi dai termini dell’operatore. È il motivo per cui vale la pena leggerli, perché è l’unico posto dove quella informazione esiste.

Le tasse sulle vincite: chi paga e chi dichiara

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5% se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5% se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dopo essere passate dal 43% e 47%; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5% della raccolta al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per salire al 21% e al 25% non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.

Per il giocatore la faccenda è più semplice di quanto si senta dire. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa specializzata parla di somme «tassate alla fonte», il giocatore riceve l’importo netto e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione prudente è la stessa che si dà sempre in materia: consultare un commercialista.

Il discorso cambia del tutto fuori dal perimetro. Le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri sono trattate dall’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, come redditi diversi (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Gioco responsabile: gli strumenti che esistono prima che servano

Il momento in cui un limite serve è sempre più tardi di quello in cui si poteva impostarlo. È per questo che la parte più utile di questa sezione non riguarda gli strumenti in sé ma il momento in cui diventano disponibili.

L’articolo 15, comma 1 prevede per i concessionari l’obbligo di offrire limiti di autoimposti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, stabiliti dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già al momento dell’iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per rialzarlo. La figura del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota, e vale la pena fermarsi su questo punto: il limite che si sceglie in registrazione è una scelta del giocatore, non un tetto dell’autorità. Chi apre il conto di fretta per giocare una partita la sera stessa sta impostando un numero che poi resta.

L’autoesclusione è l’altro strumento, e qui il dato che conta è il registro. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l’accesso a tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e alle sale fisiche. Un sito senza concessione non è collegato al RUA: chi si è autoescluso lì non è protetto da nulla.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Una fonte di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dalla stessa data. La differenza tra le due discipline non è un dettaglio tecnico: passare da tre opzioni fisse a una forbice da 7 a 270 giorni significa che il giocatore può tarare il periodo sul proprio problema invece di scegliere il male minore tra tre caselle.

Sul fronte dell’identificazione, l’apertura del conto richiede l’identificazione completa e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Chi non usa SPID deve sapere cosa comporta: il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.

C’è poi l’obbligo informativo a carico del concessionario: ai sensi dell’articolo 15, comma 2, ogni concessionario spende lo 0,2% del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. È una cifra che dice quanto lo Stato consideri strutturale il problema. In caso di difficoltà, per i residenti in Italia è attivo il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Liquidazione, depositi e prelievi: dove il denaro si muove o si ferma

L’Europa League si gioca di giovedì e si liquida di venerdì. Tutto ciò che sta in mezzo è la parte che nessuno guarda finché non diventa un problema.

Un conto di gioco non è una carta prepagata, e il primo punto da fissare è chi può usare gli strumenti di pagamento. AdmiralBet indica per le ricariche online carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. Quel requisito dell’intestazione non è una formalità anti-riciclaggio messa lì per il gusto di metterla: significa che un conto a nome di un familiare o di un amico non è utilizzabile, e che una carta prestata blocca un prelievo prima ancora di arrivare alla fase di controllo.

Le ricariche in contanti passano dai punti vendita ricariche. L’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche — tabaccai, ricevitorie — registrati in un apposito elenco ADM: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti, fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione all’elenco costa 100 € l’anno. Chi pensa di incassare la vincita al tabaccaio ha capito male il meccanismo: il punto vendita versa, il conto preleva.

Cosa fanno gli operatori del confronto sui movimenti di denaro

Qui le informazioni sono disomogenee, e lo sono per una ragione semplice: nessuna norma italiana elenca i metodi di pagamento approvati. Quali strumenti accetta un operatore, con quale deposito minimo e con quali limiti, si legge solo nei suoi termini.

AdmiralBet è il caso più dettagliato del gruppo: la sua lista copre carte, PostePay, tre portafogli elettronici, Paysafe Card, il sistema proprietario Admiral Pay e il bonifico, dichiaratamente senza costi aggiuntivi per il cliente. È il tipo di pagina che conviene leggere prima di versare, perché dice in anticipo cosa non funzionerà.

Sempron, Goldbet e Lottomatica convergono invece su PostePay e PayPal, con l’accesso dall’app tramite credenziali del conto. Un dato modesto, ma sufficiente: chi ha solo una prepagata postale sa dove non restare a piedi.

Sul fronte delle carte e dei portafogli internazionali, bet365 indica carta di debito, PayPal e Apple Pay, con il conto utilizzabile indifferentemente da sito o app. L’uso di Apple Pay è una comodità concreta su un telefono, ma non cambia nulla sul fronte dei prelievi, che restano il passaggio lento dell’intera catena.

Poi ci sono gli operatori per cui il tema è dichiarato in modo diverso. Sughero descrive depositi e prelievi come rapidi, sicuri e totalmente gratuiti, con un’ampia gamma di metodi di pagamento: è una descrizione, non un elenco, e vale per quello che è. Goldbet, oltre ai metodi già citati, fa passare l’accesso dall’app dalle credenziali di Goldbet, e SNAI concentra la gestione del conto sull’app, dove si ricarica con più modalità e con un’assistenza indicata come disponibile 7 giorni su 7. Betsson aggiunge un servizio clienti tutti i giorni 24 ore su 24, che sul fronte dei prelievi è il canale a cui si ricorre quando qualcosa non arriva.

Le urgenze che emergono leggendo le app sono di tipo diverso. L’app Sisal consente di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. È un modello ibrido, con una coda di sportello che in certe serate è più lenta di una notifica. Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.

Sul crypto la situazione italiana è aperta. Nessun istituto di pagamento con strumenti di questo tipo è riconducibile a un quadro definito per i concessionari ADM, e nessuna norma che elenchi i metodi approvati è nota. Chi vede un portafoglio digitale in una lista promozionale dovrebbe chiedersi di chi sia la lista.

C’è infine una disposizione che vale la pena conoscere anche se non è ancora operativa: l’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione. L’entrata in vigore non è confermata, ma la direzione è quella: separare il circuito del pagamento legale dal resto.

Quanto ci mette un prelievo, in pratica

Nessuna delle fonti pubbliche degli operatori di questo confronto indica tempi di accredito in ore o giorni. L’unica indicazione quantitativa del gruppo è la descrizione di StarCasinò, che parla di depositi e prelievi rapidi, sicuri e totalmente gratuiti. Su questo punto la trasparenza del settore è minima, e il silenzio non è casuale.

Un prelievo attraversa sempre gli stessi passaggi: la richiesta dal conto di gioco, il controllo dell’identità e della titolarità dello strumento, l’eventuale verifica dei requisiti di puntata se sul conto c’è un bonus attivo, e infine il trasferimento sul conto o sulla carta. La maggior parte delle attese nasce al secondo e al terzo passaggio, non all’ultimo. Un conto non ancora validato — cioè un conto aperto senza SPID e fermo da più di 30 giorni — non preleva affatto, e il denaro resta visibile ma immobile.

Un’app che mostra il saldo aggiornato non dice nulla sui tempi, e un portafoglio elettronico non accorcia una verifica documentale.

La prova di un prelievo rapido non si fa con cinquanta euro. Si fa chiedendo all’assistenza, prima di versare, quali documenti servono, se lo strumento di prelievo deve essere lo stesso del deposito e quali requisiti di puntata gravano su un eventuale bonus attivo. Sono tre domande, e costano meno di un prelievo bloccato.

I dieci operatori in dettaglio: cosa cambia per chi gioca l’Europa League

Le schede che seguono partono da ciò che l’operatore dichiara nei propri termini e nelle proprie schede pubbliche. Nessuna promette un risultato, perché nessuna può.

William Hill: il bonus a tranche che premia le multiple lunghe

Il Benvenuto Sport di William Hill è un bonus cash al 100% del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni. L’importo viene erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00.

Leggere quelle condizioni una per una è l’unico modo di capire cosa si sta accettando. Il bonus è cash, quindi non è un gettone da spendere una volta sola, ed è già una differenza rispetto a molte offerte di benvenuto. Ma le tranche da 10 € si sbloccano solo giocando multiple da almeno cinque selezioni con quota minima 5.00. Cinque selezioni a quota 5.00 complessiva significa una combinazione con una probabilità di riuscita bassa, e la quota minima è per multipla, non per selezione: il che rende il percorso meno proibitivo di quanto sembri a prima vista, ma non certo comodo.

Il conto si apre con il deposito di 20 € entro 7 giorni, e chi deposita 30 € ne riceve 30 in bonus, non 50. La concessione è la ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc.

Verdetto. L’offerta premia chi gioca abitualmente multiple lunghe, e su un torneo come l’Europa League le multiple da cinque selezioni si costruiscono senza fatica. Chi punta singole, invece, riceverà tranche che si accumulano e non si sbloccano: per quel lettore la quota minima di 5.00 è il numero che decide se il bonus vale la pena.

SNAI: il conto che vive dentro l’app

Il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità; SNAI indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. La concessione è la ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa.

La scheda dice poco, e quel poco è coerente: SNAI ha costruito la propria esperienza digitale attorno all’applicazione, non attorno al sito. Per chi scommette sull’Europa League dal telefono durante l’intervallo, la differenza tra un’app che funziona e un sito che si riorganizza per il mobile è la differenza tra una puntata messa e una persa per timeout. La ricarica con più modalità, senza dettagli, resta una descrizione da verificare nel proprio conto prima della prima giocata.

Verdetto. La gestione interamente mobile è il punto di forza per chi apre il conto e lo usa solo da smartphone; chi preleva importi consistenti e vuole vedere il dettaglio dei movimenti su uno schermo grande troverà questo approccio più stretto di quanto serva.

StarCasinò: un casinò con il bookmaker accanto

StarCasinò descrive depositi e prelievi come rapidi, sicuri e totalmente gratuiti, con un’ampia gamma di metodi di pagamento. La concessione è la ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, la stessa società che opera Betsson con una concessione diversa.

Il marchio nasce dal mondo del casinò, e la sua descrizione dei movimenti di denaro resta una descrizione: nessun elenco di metodi, nessun importo minimo, nessun tempo indicato. Per chi cerca specificamente scommesse sull’Europa League, questa è una scheda da leggere sapendo cosa si sta cercando, perché il baricentro dell’offerta sta altrove.

Verdetto. La gratuità dichiarata su depositi e prelievi è un argomento concreto, ma non è verificabile da qui e non distingue questa insegna dalle altre: chi arriva al calcio europeo dopo aver conosciuto il marchio sul casinò troverà un bookmaker completo, non un bookmaker specializzato.

bet365: carte e portafogli, e il live streaming dentro la stessa app

bet365 indica tra i metodi di pagamento carta di debito, PayPal e Apple Pay; il conto si usa dal sito o tramite l’app. La concessione è la ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Al settembre 2026 la stampa specializzata riporta che bet365 è stata la prima partner di ADM sull’autorizzazione della Setka Cup.

L’elenco dei metodi è corto rispetto a quello di altri operatori di questo confronto, e non include i portafogli oltre a PayPal. Nessun dato sulla quota minima o sui tempi di prelievo accompagna questi nomi.

Verdetto. L’offerta si regge sulla piattaforma più che sui metodi di pagamento, e tre nomi accanto a un’esperienza di lunga data sono un pacchetto leggero da leggere ma solido da usare: chi ha già una carta di debito o PayPal non perde nulla, chi conta su altri canali se ne accorge dopo.

Goldbet: ricariche familiari e accesso con le credenziali storiche

Il conto gioco Goldbet si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento; l’accesso all’app avviene con le credenziali di Goldbet.it. La concessione è la ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy).

Il dettaglio delle credenziali sembra marginale e non lo è: significa che l’identità digitale del conto è una sola, e che un cambio di dispositivo non obbliga a ricostruire un profilo. PostePay e PayPal coprono la stragrande maggioranza dei giocatori italiani, il che rende questa lista modesta ma funzionale. L’apertura del conto, come per gli altri operatori con identificazione completa, ammette la registrazione classica e le procedure con SPID, e richiede la maggiore età.

Verdetto. Un profilo senza sorprese: i due strumenti più diffusi in Italia sono coperti, e chi apre il conto con SPID — Goldbet lo offre anche tramite CIE attraverso un fornitore SPID — non rischia la sospensione del conto per mancata validazione dopo 30 giorni.

AdmiralBet: la lista di pagamento più completa e i limiti già in registrazione

AdmiralBet indica per le ricariche online carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. La concessione è la ADM n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l.

Sul fronte dei limiti il quadro è altrettanto esplicito: in registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. E sull’autoesclusione le sue condizioni prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

La conseguenza pratica di quel primo punto è immediata. Se la sera della partita si abbassa il limite di spesa, l’effetto è istantaneo; se si prova ad alzarlo per rincorrere una giocata, bisogna attendere sette giorni. Le due velocità non sono simmetriche, ed è una scelta deliberata: la frenata è immediata, l’accelerazione è lenta.

Verdetto. La combinazione tra la lista di pagamento più ampia del gruppo e limiti impostati al momento dell’apertura rende questo conto il candidato naturale per chi vuole decidere in anticipo quanto spendere: chi invece cerca flessibilità immediata si scontrerà con l’attesa di sette giorni, che è la condizione posta dalla sua stessa scelta.

Betsson: limiti facili da impostare e assistenza sempre aperta

Betsson indica per i giocatori la possibilità di impostare facilmente i propri limiti di deposito e un servizio clienti disponibile tutti i giorni 24 ore su 24. La concessione è la ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited, la stessa società di StarCasinò.

L’assistenza continua è un dato che, su un prelievo fermo, vale più di una quota: un problema di pagamento si scopre quasi sempre in una fascia oraria che non è quella di un ufficio. La concessione condivisa con StarCasinò è il secondo elemento interessante della scheda, e serve a ricordare che i numeri di concessione non seguono i marchi ma le società.

Verdetto. Se il criterio è avere qualcuno dall’altra parte quando il conto non si comporta come previsto, questa è una scheda più solida di quanto la sua brevità suggerisca: la facilità di impostare i limiti non è invece verificabile dai dati pubblici, e resta un’affermazione da provare in prima persona.

Betfair: l’exchange, che non è un bookmaker come gli altri

L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. La concessione è la ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l.

Betfair è il caso che merita la spiegazione più lunga, perché l’exchange non è un bookmaker con una quota migliore: è un gioco diverso, previsto dall’articolo 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 e definito dall’articolo 2, lett. u). Lì il giocatore può essere puntatore o bancatore, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima.

Quel cambio di ruolo ha una conseguenza che vale la pena dire chiaramente: su un exchange la quota non nasce da un margine applicato dal concessionario alla propria stima, ma dall’incontro diretto di chi punta e chi banca, e il costo si sposta su forme di commissione. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in bancata di 200 centesimi con passi di 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e quali siano le regole di commissione non è noto; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.

Verdetto. Per chi conosce il meccanismo cambia poco, per chi arriva da un bookmaker tradizionale cambia tutto: la puntata minima in bancata e la logica di commissione richiedono una lettura attenta prima della prima giocata, e su un torneo con sedici partite in una serata la liquidità è la variabile che decide se un exchange conviene.

NetWin: il bonus al 100% con il conto già verificato

L’offerta Sport-50 di NetWin consiste in un bonus reale di pari importo al primo versamento (fino a 50 €), ed è dedicata ai nuovi utenti che completano la verifica del conto con un deposito di almeno 20 €. La concessione è la ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a.

La condizione del conto verificato è quella che salta all’occhio, e non è un cavillo. Significa che l’identificazione va completata prima di poter accedere al bonus, e che chi apre il conto con SPID arriva in fondo alla procedura in pochi minuti mentre chi carica un documento e aspetta la validazione può trovarsi con un’offerta che non è ancora attiva. Il bonus è reale e non un gettone: nella sostanza è denaro, con le condizioni che i termini dell’operatore stabiliscono.

Verdetto. Il deposito minimo di 20 € tiene l’offerta alla portata di chi vuole provare senza impegnare molto, e il requisito del conto verificato la rende meno istantanea di come viene presentata: chi apre il conto con SPID parte avvantaggiato.

Planetwin365: il palinsesto calcistico più ampio del confronto

L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La concessione è la ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a.

Tra le schede di questo confronto è l’unica che nomini l’Europa League in modo esplicito, e nell’economia di una pagina dedicata a quella competizione è un dato che pesa. Il palinsesto approvato da ADM si costruisce evento per evento — l’articolo 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’autorità — e una copertura dichiarata su più campionati e coppe significa più partite disponibili nella stessa serata europea.

Resta il fatto che la profondità dei mercati su una singola partita di Europa League, cioè quante tipologie di giocata siano attive su quel singolo evento, non è indicata da nessuna scheda. Le oltre 20 tipologie di sport riguardano la varietà degli eventi, non la profondità di un singolo evento: sono due cose diverse e conviene non confonderle.

Verdetto. Per chi scommette sulla fase a campionato e vuole trovare la partita di una squadra minore in una serata affollata, la copertura dichiarata è il criterio che conta, più della quota di punta: su questo terreno l’offerta è la più esplicita del gruppo.

Domande frequenti

Quali metodi di pagamento accettano i bookmaker con concessione ADM?

Non esiste un elenco di metodi approvati per legge. Ogni operatore indica i propri nei termini: AdmiralBet elenca carte, PostePay, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico; bet365 cita carta di debito, PayPal e Apple Pay; Goldbet e Lottomatica coprono PostePay e PayPal. Le ricariche in contanti si fanno nei punti vendita ricariche, fino a 100 € a settimana.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e AdmiralBet chiede anche limiti massimi di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni del concessionario hanno un canale di assistenza aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si cerca il nome del sito. Si confronta poi il numero di concessione con quello dichiarato dall’operatore nei propri termini. Il dominio su cui si gioca deve coincidere con quello legato alla concessione, perché il titolo è per sito e non per marchio.

Da che età si può scommettere e che cosa si controlla all’apertura del conto?

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e serve un conto di gioco con identificazione completa. Si può procedere con la registrazione classica e il documento oppure con SPID, e alcuni operatori accettano anche CIE. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica cade sul concessionario; è una ricostruzione riportata dalla stampa e conviene consultare un commercialista. Le vincite da siti non autorizzati o esteri rientrano invece nei redditi diversi e vanno dichiarate nel Modello Redditi PF o nel 730.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, con un profitto netto di 8,50 €. Nella multipla le quote si moltiplicano tra loro, quindi due selezioni a 1,80 valgono 3,24 e cinque valgono 18,90. Dentro ogni quota resta il margine del bookmaker.

Contenuto creato dal team «Elenco Operatori»