Ante-post scommesse 2026: dieci concessionari ADM a confronto, tra quote anticipate e regole scritte

Updated Novembre 2026
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Dati aggiornati al 3 Novembre 2026, con i numeri di concessione, i codici e le condizioni verificati sull’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM (ex AAMS) e sui termini e condizioni pubblicati dagli operatori.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Una quota anticipata è un prezzo che nessuno ha ancora corretto. Chi scommette antepost compra un pronostico

mesi prima che la partita esista — un girone che deve ancora essere sorteggiato, un allenatore che può

ancora essere esonerato, un attaccante che può ancora rompersi il crociato in ottobre — e lo compra a un

prezzo che il bookmaker ha fissato quando le informazioni erano poche. È l’unico momento in cui chi scommette

sa qualcosa che il mercato non ha ancora digerito. È anche l’unico momento in cui non sa quasi niente.

Il punto di partenza di questa pagina non è la quota: è la concessione. In Italia un bookmaker che accetta

scommesse sportive deve avere una concessione per il gioco a distanza, rilasciata da ADM (ex AAMS) con una

gara pubblica, valida per un singolo sito e non per un marchio. L’elenco pubblico dei concessionari autorizzati

al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un

indirizzo .it. Un nome su quell’elenco non dice però quali giochi quel concessionario possa offrire: la lista

non ha una colonna per i prodotti, e un concessionario può avere in qualsiasi combinazione il diritto alle

scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo.

Chi vuole sapere se un marchio accetta davvero scommesse sportive deve guardare il suo sito, la sua app e il suo

palinsesto, non la riga dell’elenco.

Da qui il taglio di questa pagina, che è una scelta prima che una classifica. Le strade per scommettere a quota

fissa sull’evento che verrà sono tre, e costano cose diverse. C’è il concessionario che pubblica i suoi termini

per esteso e ti lascia leggere quanto valgono davvero i suoi limiti; c’è il marchio che ti dà un bonus di

benvenuto chiaro e un’app fluida e ti lascia scoprire da solo quanto quella ricarica vada rigiocata; c’è il sito

.com con licenza straniera che promette di più su tutto e non ha nessun obbligo verso ADM, nessun aggancio al

Registro Unico degli Autoesclusi, nessuna supervisione italiana. Le prime due strade sono legali e

regolamentate. La terza no, e il costo non è una quota peggiore: è che in Italia, come scrive ADM citando la

legge 401/1989, «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato

con ammenda e arresto fino a tre mesi».

La seconda cosa da mettere in chiaro riguarda il tipo di competizione, perché è lì che il conto cambia davvero.

Un mercato antepost non è un mercato normale con la quota sbagliata: è un mercato in cui il bookmaker non sa

ancora quale sarà il campo di partenza. Ecco perché il margine incorporato nelle quote antepost tende a essere

più generoso per l’operatore e perché i termini sulle scommesse antepost sono quelli che più spesso

contengono una riga che il lettore salta. Vale la pena sapere, prima di piazzare, che tipo di domanda si sta

facendo al mercato.

Quanto al calcolo che sta dietro a ogni quota: su un mercato a due esiti proposto a 1,90 e 1,90 — un esempio

illustrativo, non un prezzo di listino — la somma degli inversi delle due quote dà 1/1,90 + 1/1,90, cioè una

quota di restituzione di circa il 95 %, e quindi un margine del bookmaker intorno al 5 %. Quella cifra non è una

tariffa fissa: è un valore in una forbice che si allarga ogni volta che il mercato è più difficile da prezzare,

e i mercati antepost sono tra i più difficili che esistano. La media del 5 % regge su un 1X2 di cartello, con

le squadre a un passo dal calcio d’inizio. Su una competizione che comincia tra sei mesi, con rose ancora da

definire, lo stesso operatore ha bisogno di un cuscinetto più largo e la forbice può arrivare al 10-12 % senza

che nessuno abbia fatto niente di scorretto.

La classifica: dieci concessionari ADM e cosa li distingue

I dieci marchi raccolti in questo confronto hanno tutti una riga sull’elenco ADM e un codice di concessione,

tutti operano su un sito .it e tutti pubblicano nelle proprie condizioni il numero di concessione e la

società concessionaria. Non è una classifica di qualità: è un insieme di dieci concessionari su 52, scelto

perché è quello di cui si conoscono le condizioni e il palinsesto. L’elenco ADM non è esaustivo del mercato e

un marchio che non compare qui non è per questo privo di concessione.

I criteri con cui li ho guardati sono quattro, e vale la pena dirli perché determinano tutto il resto. Primo:

il numero di concessione e la società che lo detiene, letti dalle condizioni dell’operatore stesso. Secondo:

cosa l’operatore dichiara sulla scommessa che si chiude prima della fine dell’evento, quindi cash out e

prenotazione. Terzo: se l’offerta di benvenuto è pubblicata con i suoi requisiti o solo con la sua

promessa. Quarto: quali strumenti di controllo il conto mette a disposizione di chi lo apre, dal limite di

deposito scelto in registrazione fino all’autoesclusione.

Quella tabella va letta con una cautela che non è un cavillo. La colonna del numero di concessione dice chi

risponde verso ADM di quel sito. Non dice cosa quel concessionario possa offrire, perché la lista autorizzativa

non ha una colonna per i giochi. E non dice nulla sul tipo di scommesse che troverai: di dieci marchi, almeno

un paio sono nati come offerta da casinò con un bookmaker sportivo innestato sopra, e questo si vede dal

palinsesto molto prima che dalle condizioni.

Marchio Numero di concessione e concessionario Cosa dichiarano le condizioni dell’operatore
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) App con schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Singole, multiple e sistemi; schedine in corso e concluse raccolte in My Bets; depositi e prelievi dall’app
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con funzione Cash Out
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato e deposito minimo di 20 €
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco da impostare in registrazione, su base giornaliera, settimanale e mensile
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate, oltre a Esito Finale, Under/Over e Multigol
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; pre evento e live su Premier League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live

Due righe di questa tabella meritano un secondo sguardo, perché spiegano una cosa che vale per tutto il

settore. Goldbet e Lottomatica portano lo stesso numero di società concessionaria: GBO Italy detiene entrambe

le concessioni, con codici diversi, e questo è il modo in cui il mercato italiano si è consolidato. La

concessione è per sito. Un concessionario può tenere più siti, e una società che ne controlla due compare due

volte su una lista di dieci. Ciò significa che confrontare due marchi dello stesso gruppo è un confronto tra

due prodotti, non tra due controparti: se il muro verso ADM è lo stesso, cambiano solo il palinsesto e il

reparto promozioni.

La terza colonna, letta in orizzontale, dice qualcosa che una classifica per quote non direbbe mai. Nessuno di

questi dieci pubblica nelle proprie condizioni generali un moltiplicatore di rigioco o una quota minima per il

bonus: quello che si legge è il tipo di offerta e, per NetWin, un deposito minimo di 20 € riservato ai conti

già verificati. Il resto arriva dal regolamento promozionale, che è un documento separato. Chi scommette

antepost e riceve un bonus di benvenuto lo scopre lì, non nella pagina del bonus.

Che cos’è una scommessa antepost

Antepost significa che la scommessa viene accettata prima che il mercato dell’evento sia completo: prima del

sorteggio, prima del mercato dei trasferimenti, prima che le formazioni siano annunciate. Il settore la chiama

scommessa a lungo termine, il pubblico la chiama antepost, e la sostanza non cambia: si compra un prezzo su un

esito che oggi è una possibilità e domani sarà un fatto.

Il meccanismo ha una conseguenza che va detta subito, perché è la natura del prodotto e non un abuso. Se si

scommette su un evento antepost e l’esito si realizza in un modo che il mercato non aveva previsto — perché

l’organizzatore ha cambiato il formato, perché una squadra è stata ripescata, perché un girone è stato

rimodulato — la scommessa può essere rimborsata invece che pagata. Il rimborso è la versione benigna della

stessa regola: quando il mercato non è più quello su cui si è scommesso, il biglietto torna indietro. Le

condizioni di ogni operatore dicono a quali evenienze si applica, e sono la pagina da leggere prima e non

dopo. Chi non l’ha mai letta scopre di solito la differenza nel modo peggiore, cioè quando una quota che

sembrava regalata diventa un rimborso.

Su cosa si scommette, in concreto, lo decide il palinsesto. La legge lo definisce all’art. 2, lett. s) del

D.Lgs. 41/2024 come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e

delle tipologie di giocate predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Su un evento che non è nel

palinsesto approvato non si può prendere una giocata, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026

ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Un mercato antepost su un

torneo che ADM non ha ancora autorizzato semplicemente non esiste, per nessun operatore, e nessuna quota

anticipata può aggirare questo passaggio.

Il resto della cassetta degli attrezzi è quello di sempre, e conviene nominarlo con le parole che gli

operatori usano. La singola è una giocata su un esito. La multipla mette più esiti in un biglietto solo, e le

quote si moltiplicano tra loro in un unico prezzo: è l’unico modo davvero popolare di alzare il prezzo di un

pronostico antepost, ed è anche il modo in cui il margine dell’operatore si somma partita dopo partita,

perché ogni gamba porta dentro di sé il proprio margine. Il sistema è la versione in cui alcune combinazioni

possono perdere senza far cadere l’intero biglietto, al costo di una puntata distribuita su più righe. Il

DNB, che gli operatori italiani scrivono anche come «rimborso in caso di pareggio», esiste per l’esito secco.

Termini come «quota fissa», «totalizzatore», «cash out», «pre-match» e «live» sono quelli che si leggono nel

palinsesto, e il totalizzatore è la parte a monte del sistema: la giocata a monte è quella in cui chi

scommette compra un pronostico mesi prima, mentre la giocata a valle è quella raccolta sull’evento ormai

prossimo.

Perché conviene farla. C’è una ragione che sta in piedi e una che non sta in piedi. Quella che sta in piedi è

informativa: su un mercato antepost il bookmaker ha meno dati di quanti ne avrà il giorno della partita, e un

lettore attento può sapere qualcosa prima che il prezzo lo incorpori. Quella che non sta in piedi è «la quota

è alta quindi è un affare»: la quota è alta perché l’esito è improbabile, e su un mercato a lungo termine è

improbabile due volte, perché all’incertezza dell’esito si aggiunge quella del campo di partenza. Il prezzo

anticipato non è un vantaggio in sé. È un’informazione che il mercato non ha ancora filtrato, e vale solo se

chi la possiede la possiede davvero.

La concessione ADM: chi può accettare la scommessa in Italia

Il quadro è questo e vale per ogni operatore che compare in queste pagine. ADM è l’Agenzia delle Dogane e dei

Monopoli, che la stampa di settore e molti giocatori continuano a chiamare AAMS; il riordino del settore è nel

D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni non

sono licenze aperte: si assegnano con gara pubblica. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a

46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il

13 novembre 2025.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: alla lett. a) le

scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli;

alla lett. b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alla lett. c) l’ippica nazionale; alla lett. d) i giochi

di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con

interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alla lett. f) il bingo. Ai sensi dell’art. 6,

comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza

rinnovo. I requisiti comprendono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di

investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre le

condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissati per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5,

comma 3).

Come si verifica, in pratica, che un bookmaker abbia una concessione. L’elenco dei concessionari autorizzati

al gioco a distanza pubblicato da ADM è il test completo: una riga, un codice, un sito .it. Non è un test

sul prodotto, come si diceva, ma è il test sull’esistenza della concessione. La seconda verifica è interna al

sito: ogni concessionario dichiara nelle proprie condizioni il numero di concessione e la società che lo

detiene, ed è quella la riga da confrontare con l’elenco. La terza è il dominio: la concessione vale per il

sito, quindi un marchio con connessione italiana e un sito .com che accetta scommesse dall’Italia è una

cosa diversa da quel marchio con una concessione italiana. Le prime due verifiche prendono un minuto. La

terza spiega perché lo stesso nome può comparire due volte nel panorama, una con protezione e una senza.

Un dettaglio che sembra un cavillo e non lo è: la concessione è per sito, non per società. L’elenco letto il

25 ottobre 2026 ha 52 righe e codici da 16000 a 16051, e una società può tenerne più di una: Eurobet Italia

S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il concessionario che compare su una riga non è quasi

mai il marchio che il giocatore vede: dietro Bwin.it c’è Eurobet Italia, dietro Lottomatica e Goldbet

c’è Goldbet Better Organization Italy, dietro Betsson e Starcasinò c’è Azzurri Limited. Chi cerca un

responsabile da chiamare in causa per una controversia trova lì la società, non nel nome del sito.

Sul fronte opposto: al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe. Non è un

giudizio su di loro come prodotti; è la fotografia di un elenco. Marchi di questo tipo operano in Italia dalla

dimensione offshore, con licenze straniere che in Italia non hanno alcun valore, e l’offerta illegale è

perseguita su più fronti: l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei,

tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi

pubblici; i fornitori di connettività e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono

sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il

blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un ordine del 2025 ha portato il totale a

11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per

volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», non

«chiusi».

Normativa e vigilanza: cosa cambia per chi scommette

Il decreto del 2024 non è un testo che parla solo agli operatori. Fissa principi che arrivano fino al conto di

gioco, e vale la pena separare le tre cose che un giocatore incontra davvero: l’età, l’identificazione e i

limiti.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

L’età è 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i

principi del settore, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge

italiana fissa l’età a 18 anni. Per aprire un conto di gioco serve l’identificazione completa: gli operatori

offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e quella con SPID, e almeno un operatore rimanda

anche alla CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni oppure viene

sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. È la regola che sorprende più gente

del previsto: un conto aperto in fretta con un documento caricato male non è un conto a metà, è un conto che

non può pagare.

I limiti sono il cuore dell’art. 15, comma 1. Alla lett. a) gli auto-limiti su tempo, spesa e perdita; alla

lett. b) i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età

e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; alla lett. c) i messaggi automatici su

durata e spesa; alla lett. e) gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla lett. f)

un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Alla registrazione il

giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano un limite

settimanale già in fase di iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per

alzare un limite. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota, e non lo è perché non

serve al giocatore: quello che conta è il limite che sceglie lui, e il fatto che alzarlo richiede una

settimana è la parte utile della regola.

La pubblicità è il capitolo che in Italia ha una storia a parte. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio

2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 in questa forma: «è

vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro,

comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le

trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le

affissioni e internet». La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e

di almeno 50.000 € per violazione. Il decreto, dall’altra parte, promuove la pubblicità del gioco pubblico

che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di

gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3); ADM aggiunge che pubblicizzare

operatori privi di concessione può attirare misure di AGCOM sui mezzi che ospitano quella pubblicità. Nel

2025–2026 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza

n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; due rinvii

pregiudiziali alla Corte di giustizia UE sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme,

C-194/25 sulla notifica del divieto). Una proposta di modifica, quella di Forza Italia alla legge di bilancio

2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non è legge: al momento

della verifica il divieto è in vigore.

Che cosa non tocca il Decreto Dignità: l’esistenza del bonus. Il divieto riguarda la pubblicità, non il bonus

di benvenuto, che resta un termine contrattuale dell’operatore. Non esiste un tetto di legge al bonus né un

tetto ai requisiti di rigioco, e quindi importi, moltiplicatori e quote minime vengono dalle condizioni di

ciascun operatore. È esattamente il punto in cui la scelta tra due strade conta: se nessuno può dirti per

legge quanto vale un bonus, l’unico modo di saperlo è leggere il regolamento promozionale, che è scritto

dall’operatore e nella sua lingua.

La tassa chiude il quadro e riguarda il giocatore più di quanto sembri. L’imposta unica sulle scommesse

sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla

legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato), e la stampa di settore riporta due aliquote

calcolate sulla differenza tra le puntate e le vincite: 20,5 % se la raccolta è sulla rete fisica e 24,5 % se

è a distanza. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % di

prima; le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite

restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è

entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere. Per il giocatore la

conseguenza è la parte che conta: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al

giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario — è una ricostruzione riportata

dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria,

quindi il consiglio onesto resta quello di consultare un commercialista. Sulle vincite da siti non

autorizzati o esteri la posizione è diversa e la affronto dove parlo di cosa si rischia fuori dalla

concessione.

Prevenzione e tutela: gli strumenti che il conto deve avere

Questa è la parte del confronto che nessuna classifica per quota mette in tabella, ed è la ragione per cui in

Italia vale la pena guardare un operatore dal lato dei suoi strumenti e non solo dal lato dei suoi prezzi. Un

sito senza concessione non è collegato al RUA, e quindi non ha nessun obbligo di proteggere un giocatore che

si è già autoescluso altrove. Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni

piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio: chi entra nel registro chiude tutte le porte

legali insieme, ed è l’unico strumento che funziona davvero, perché non dipende dalla buona volontà del

giocatore.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Le forme e le durate del meccanismo sono scritte nelle condizioni degli operatori, ed è qui che si vede la

differenza tra chi le aggiorna e chi no. Admiralbet indica l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a

tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal

1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Due

regimi che convivono nella stessa pagina, e il secondo è quello che conta per chi legge oggi: la forbice

7-270 giorni è la forma ampia che la stampa di settore collega alle forme parziali di esclusione partite dal

1° febbraio 2026, mentre la vecchia durata resta scritta accanto. L’art. 15, comma 1, lett. e) del D.Lgs.

41/2024 richiede comunque gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo

scelto dal giocatore, e la tutela legale è quella: il periodo lo decide chi si esclude, non l’operatore.

Sul versante dei limiti, Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di

spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con un limite ridotto che ha effetto

immediato e uno aumentato dopo 7 giorni. È l’unico dei dieci che nella documentazione pubblica spiega il

proprio schermo di registrazione in questi termini, e la meccanica vale più della cifra: tre dimensioni

diverse — ricarica, spesa, tempo — su tre orizzonti, per un totale di nove caselle da compilare prima di

poter giocare. A chi sembra un ostacolo rispondo che è l’unica pagina del conto che protegge davvero, perché

un limite che si alza in un clic non è un limite.

bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto-esclusione,

e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero è la

parte da notare: è un canale pubblico, non un servizio dell’operatore, e vale come indirizzo per chi cerca

aiuto senza passare dal bookmaker. Chi si trova dall’altra parte di un problema di gioco difficilmente cerca

nel posto giusto, e il fatto che l’operatore stampi il numero accanto ai propri strumenti dice che la

sequenza giusta è quella.

C’è poi l’obbligo informativo che pochi conoscono e che spiega perché queste pagine esistono. L’art. 15,

comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di

1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione

governativa. Non è pubblicità: è la quota che il settore mette da parte per parlare di gioco responsabile, e

spiega perché la comunicazione di questi operatori assomigli così poco a quella di dieci anni fa.

Il consiglio pratico, se si apre un conto solo per una scommessa antepost: compilare i limiti in

registrazione, quando sono ancora bassi e non si ha fretta di alzarli, e scegliere il limite settimanale o

mensile sapendo che l’abbassamento è immediato e la salita no. Poi verificare che il numero di concessione

scritto nelle condizioni corrisponda a una riga dell’elenco ADM. Sono due minuti, e sono i due minuti che

distinguono un conto regolato da un conto che sembra tale.

Dal calcio all’ippica: su quali eventi si gioca antepost

Il palinsesto di un concessionario italiano copre molto più del calcio, e chi entra per la prima volta in

questo mondo lo scopre dal confronto tra le offerte. Il quadro è questo: Eurobet porta un palinsesto che va

da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a

eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Lottomatica copre Serie A,

Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per

il live; bet365 aggiunge, accanto alla Premier League e alla Champions League, ippica, boxe, freccette,

basket, golf e tennis, pre evento e live, e si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA

Champions League. La profondità, misurata dove è dichiarata, sta su Sisal, che indica oltre 1.000 eventi al

giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di

calcio, volley, tennis e basket.

Per la scommessa antepost contano tre cose, non trenta. La prima è che la competizione abbia un mercato

aperto mesi prima: campionati, coppe europee, grandi tornei stagionali. La seconda è che il mercato abbia

una regola chiara su cosa succede se il campo di partenza cambia, dal sorteggio al ripescaggio. La terza è

che l’operatore copra l’evento con una quota minima sensata, perché una quota anticipata su un mercato

sottile è un prezzo che nessuno ha intenzione di difendere. Su questi tre punti i dieci si dividono, e la

divisione non segue il prezzo.

Sul calcio di club il campo è quello che ci si aspetta: campionati nazionali e coppe europee compaiono in

tutte le offerte, dal momento che sono il prodotto che regge la raccolta. Serie B e Serie C chiudono in basso:

non le ho trovate dichiarate nelle condizioni degli operatori, e del resto la scommessa antepost su un

campionato minore è un prodotto che il bookmaker prezza quando ha già i dati della stagione in corso. Sul

calcio internazionale il discorso cambia, perché è lì che il mercato anticipato esiste per davvero e con

volumi: un Mondiale o un Europeo si prezzano per mesi, il palinsesto resta aperto anche quando mancano i

gironi, e la quota anticipata è l’unica quota disponibile per un bel po’.

L’ippica merita una riga a parte, perché è il caso in cui la parola antepost ha un senso tecnico nel sistema

italiano. La legge tiene separate due cose: le scommesse su corse di cavalli, a quota fissa o a

totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024, e i «giochi di ippica nazionale»

dell’art. 6, comma 1, lett. c), che l’art. 2, lett. h) descrive come giocate di tipo totalizzatore — vincente,

accoppiata, tris, quarté, quinté — e che richiedono una concessione propria. Se un marchio offra online i

concorsi dell’ippica nazionale non è dato sapere, e la cosa non è un dettaglio: sono due prodotti diversi,

con due concessioni diverse, e leggerli come la stessa cosa è l’errore che si legge più spesso nelle pagine

di confronto.

I Virtuali sono il terzo pilastro e quello che gli operatori spingono di più, perché hanno margine alto e

orari lunghi. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e

di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale pre-registrato, ammessi

dentro una concessione per le scommesse sportive. I numeri dichiarati dagli operatori sono grandi: SNAI

propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football),

corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; Sisal ne conta oltre 3.000 al giorno dalle 7 del

mattino alle 3 di notte; Eurobet ha una sezione con partite di calcio simulate (Campionato, Big Match,

Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0; Lottomatica copre calcio,

corse di cavalli in trotto e galoppo e levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Per

chi cerca un antepost sportivo, i Virtuali non sono la stessa cosa: l’evento è simulato, la quota si

aggiorna in fretta e la competizione non ha una stagione da attendere. Sono un prodotto diverso, e

confonderlo con una scommessa a lungo termine è il modo più facile di prendere una quota che non significa

quello che sembra.

Il meccanismo: come si gioca, si chiude e si calcola un’antepost

La sequenza pratica è breve, e vale la pena seguirla nell’ordine in cui accade. Si sceglie l’evento nel

palinsesto approvato; si sceglie il mercato; si piazza la giocata e si aspetta. La particolarità è che

l’attesa è lunga, e in quella attesa succedono cose che non dipendono da chi ha scommesso: cambiano i

calendari, si infortunano i giocatori, si aprono e si chiudono i mercati. Le tre funzioni che rendono

gestibile l’attesa sono la prenotazione, il cash out e la verifica del biglietto.

La prenotazione è la più sottovalutata. L’app Sisal permette di prenotare le scommesse, oltre a ricaricare o

prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app

per sapere subito se è vincente. Il cash out è la funzione che chiude la posizione prima della fine

dell’evento: SNAI la offre e la descrive come strumento per chiudere le schedine prima della fine; Sisal la

elenca accanto alla Scommessa DUO, alla Supercombo, alla Supercoppia e ai mercati Goal, No Goal e Multigoal.

Betfair porta una sua variante: la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate, oltre a

Esito Finale, Under/Over e Multigol. La verifica del biglietto ha una tradizione italiana precisa, quella del

negozio: con l’app SNAI si verifica un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato

sul ticket, e la funzione Bet Scanner dell’app Lottomatica serve a conoscere l’esito dei biglietti giocati nel

punto vendita.

Il meccanismo che vale la pena capire meglio è il My Combo di SNAI, perché è la versione sportiva di quello

che una multipla fa con il margine. My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di

unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota

unica. Una quota unica per più pronostici significa che il prezzo finale è il prodotto dei prezzi intermedi,

e ogni prezzo intermedio porta dentro il proprio margine: la comodità di vedere un solo numero è reale, e il

costo di quella comodità sta nella moltiplicazione. Vale per My Combo come per la combo di Betsson, che

elenca 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo, e per qualunque altra combinazione di mercati.

Il cash out merita una riga in più, perché è il punto in cui una scommessa antepost smette di essere una

scommessa antepost e diventa una negoziazione. Chiudere una posizione prima della fine significa accettare il

prezzo che l’operatore offre in quel momento, e quel prezzo incorpora il margine del momento; non è mai il

valore di mercato della posizione, è il valore di mercato meno il costo di uscirne. Su una posizione lunga, con

mesi di attesa davanti, questo costo si paga una volta sola ed è spesso il prezzo migliore. Su una posizione

corta, con la partita che comincia tra un’ora, il costo può mangiare il vantaggio che si voleva incassare.

Nessuna delle due cose è un problema dell’operatore: è la struttura della funzione.

Il calcolo della vincita è la parte che tutti credono di conoscere e che conviene scrivere una volta. La

formula è: ritorno = puntata × quota, e profitto netto = puntata × (quota − 1). Puntata 10 € a quota 1,85:

ritorno 18,50 €, profitto netto 8,50 €. In una multipla le quote delle singole gambe si moltiplicano in un

unico prezzo, e il ritorno si calcola su quel prezzo. Su una scommessa antepost vale la stessa aritmetica,

con una differenza che non è aritmetica: la quota resta quella piazzata anche se il mercato cambia, e se il

mercato viene rimborsato il ritorno è la puntata, non la puntata più il profitto. Scrivere la formula aiuta a

ricordare che cosa si sta comprando: un prezzo bloccato su un evento che può ancora cambiare forma.

Sul margine il conto è quello che smonta l’idea che la quota sia il prezzo della scommessa. Su un mercato a

due esiti proposto a 1,90 e 1,90 — di nuovo un esempio illustrativo, non un prezzo di listino — la quota di

restituzione è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa il 95 %, e il margine dell’operatore è il complemento, circa

il 5 %. Tradotto per chi scommette: su 100 € puntati su quel mercato, la restituzione attesa è di circa 95 € e

il costo medio incorporato è di circa 5 €, e questo prima di qualsiasi ragionamento sull’esito. È una media,

non una garanzia: su una singola scommessa si vince o si perde l’intera puntata, e la quota di restituzione

descrive la media su molte giocate. La forbice però è elastica, e si allarga dove il mercato è più difficile

da prezzare: su un mercato anticipato, con il campo di partenza ancora da definire, il margine incorporato

può ragionevolmente collocarsi tra il 5 % e il 12 %, e il numero esatto dipende dal mercato e dal momento.

Per chi scommette la conseguenza è semplice: un margine più largo sul mercato antepost significa che la quota

anticipata deve battere un ostacolo maggiore per essere un buon prezzo, e quindi che la stessa informazione

vale meno qui che su un 1X2 della domenica.

I dieci operatori, uno per uno

Le schede che seguono raccontano cosa ciascun concessionario dichiara di offrire, con la concessione e la

società accanto, e cosa questo significa per chi cerca una scommessa a lungo termine. L’ordine è quello con

cui sono raccolti i dieci; non è una graduatoria.

Goldbet (Goldbet.it): la copertura larga, il bonus appena accennato

Goldbet opera con la concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO

Italy), sullo stesso numero societario che sorregge Lottomatica. La sua app permette di giocare schedine

Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando

l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Sulla carta è il profilo che copre più terreno con meno complicazioni: un bookmaker con tutti i formati

classici, dal pre-match al live, e nessuna specializzazione dichiarata. È anche il profilo che dice meno su

quello che interessa a chi scommette a lungo termine, perché una copertura su «tutti i campionati di calcio»

non è un’informazione sul mercato anticipato: il mercato anticipato si vede dalla profondità delle quote su

un torneo che deve ancora cominciare, e quella profondità non si legge nelle condizioni. Il bonus di

benvenuto è l’esempio più chiaro di come un’offerta si presenti: c’è, si riceve registrandosi, e non c’è un

numero accanto che dica quanto vale.

La concessione è la parte solida della scheda, e non è poco. Per chi apre un conto e vuole sapere chi

risponde, il numero è 16009 e la società è GBO Italy, la stessa che gestisce Lottomatica.it: due siti, due

concessioni, un gruppo. La cosa da tenere presente per la scelta è che due marchi dello stesso concessionario

condividono il muro verso ADM e non le promozioni, e su questo Goldbet e Lottomatica finiscono per assomigliarsi

più di quanto i due nomi suggeriscano.

Eurobet (Eurobet.it): il palinsesto che esce dal campo

Eurobet è concessionaria con l’ADM n. 16012 come Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e la società è quella

che gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it: tre siti, una società, tre righe diverse sull’elenco dei

concessionari. L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball,

volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di

politica (elezioni). Si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, le schedine in corso o concluse sono

raccolte nella pagina My Bets, e dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano

depositi e prelievi da iPhone o iPad. La sezione Virtual comprende partite di calcio simulate (Campionato,

Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.

La parte che interessa davvero per una scommessa a lungo termine è quella in fondo all’elenco: elezioni,

reality show, cinema. Non è una curiosità da bar. Un mercato elettorale o un mercato su un programma

televisivo è il prototipo del mercato a lungo termine, nel senso che la data dell’evento è nota e il campo di

partenza cambia in continuazione fino all’ultimo giorno. Chi vuole capire come si comporta un operatore su

una posizione lunga e incerta ha lì un banco di prova più utile di dieci mercati di calcio, ed Eurobet è

l’unico dei dieci a dichiarare una copertura di quel tipo.

Il resto della scheda è solido e convenzionale: My Bets raccoglie quello che serve, i prelievi si fanno

dall’app, e la sezione Virtuali è ampia. La concessione è intestata a una società che controlla tre siti

italiani, il che per un giocatore significa che un problema aperto su Eurobet.it e un problema aperto su

Bwin.it finiscono in capo alla stessa controparte. È un dettaglio pratico, e nella pratica vale più di una

promozione.

SNAI: il bookmaker che ha anche il negozio

SNAI ha la concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa, e dietro questa scheda c’è una rete di punti

vendita che pochi concorrenti hanno. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul

risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out

per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più

pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket —

nello stesso biglietto, con una quota unica. Il conto di gioco si gestisce dall’app, con più modalità di

ricarica e un’assistenza dichiarata sette giorni su sette; SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus

di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche.

La combinazione di cash out e My Combo è l’argomento più forte della scheda per chi scommette a lungo termine,

e vale la pena dire perché. Una posizione antepost è per definizione una posizione che si vuole poter

abbandonare, e il cash out è l’unico strumento che lo permette; My Combo è invece il modo di costruire un

prezzo alto su più pronostici, che è quello che molti cercano quando comprano un mercato a lungo termine.

Averli entrambi nello stesso conto non è banale, perché le due funzioni nascono in reparti diversi e non tutti

gli operatori le tengono insieme.

Sulla rete di negozi c’è un secondo vantaggio, e non è tecnologico. Con l’app SNAI si verifica un biglietto

giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket, il che significa che un giocatore può

convivere con l’app per la parte sportiva e con il negozio per l’incasso. Chi ha una schedina antepost a

lunga scadenza sa quanto conti questo dettaglio: la giocata non si perde in un cassetto, si verifica con la

fotocamera.

Sisal: il volume più alto e la ricarica sotto casa

Sisal è concessionaria con l’ADM n. 16020 come Sisal Italia S.p.a. e sulla profondità dell’offerta non ha

molti rivali in questo confronto. Indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di

15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. L’app

permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Tra le

scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e

Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima

che l’evento finisca. L’app consente di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita

Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è

vincente. Il conto di gioco va aperto: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto

di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può

spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno,

dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive l’app offre ippica, giochi di casinò e

Sisal Tipster.

Il numero da guardare è il primo: più di 1.000 eventi al giorno è un’affermazione sulla larghezza del

palinsesto, non sulla profondità di un singolo mercato. Sono due cose diverse, e la seconda è quella che

serve a chi compra una quota anticipata su un torneo. Un palinsesto larghissimo può benissimo avere una quota

sottile su un mercato a sei mesi di distanza, perché la larghezza si costruisce sugli eventi del giorno. Il

punto in cui Sisal è realmente forte è un altro: la combinazione tra app, negozio e punto vendita di ricarica

rende il ciclo del conto completo senza mai passare dalla banca, e per chi apre un conto solo per una

scommessa lunga questa è la differenza tra un conto utilizzabile e un conto dimenticato.

La ricarica al punto vendita merita una nota sul quadro legale, perché è la parte che il giocatore vede meno.

L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche», tenuti in un registro ADM: tabacchi e

ricevitorie, che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli

strumenti che il titolare ha già dato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in

totale; non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Sisal,

con SisalPay, è uno dei nomi che i giocatori italiani associano a questo circuito, e la regola dei 100 €

settimanali in contanti è il tetto che nessuna comodità può superare.

NetWin: l’unico bonus scritto con i numeri

NetWin è concessionaria con l’ADM n. 16035 come Netwin Italia S.p.a., e tra i dieci è l’unico che pubblica la

propria offerta di benvenuto con i dettagli al posto della promessa. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari

al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito

minimo di 20 €, e va abbinata a un codice promozionale inserito al primo versamento.

Vale la pena smontare l’aggettivo «reale», che è il modo in cui l’operatore distingue questa offerta da un

bonus di sola giocata. La distinzione è di sostanza: un bonus reale accredita denaro che si comporta come il

denaro depositato, mentre un bonus di giocata accredita un credito che si gioca e che di solito non si

preleva. Il tetto è 50 €, il deposito minimo è 20 €, e il requisito «conto verificato» significa che il

percorso di identificazione va chiuso prima della ricarica, non dopo. Chi punta 20 € e riceve 20 € si trova

con 40 € di gioco e un regolamento promozionale separato che dice come quei 40 € vadano giocati prima di

poterli prelevare; quel regolamento non è pubblicato tra i termini generali, ed è il documento da leggere

prima di versare.

Il tetto basso ha un effetto collaterale che è un pregio. Un’offerta con un massimo di 50 € non attira chi

versa 500 € con l’idea di raddoppiare, e quindi il giocatore che ne approfitta è quello che stava già

pensando piccolo. Per una scommessa antepost su un mercato a lungo termine, la combinazione più ragionevole

è proprio questa: un conto con concessione, un’offerta che non costringe ad alzare la posta, e una quota

anticipata comprata con il proprio denaro invece che con il credito di un bonus che ha i suoi requisiti

nascosti altrove.

Betsson (Betsson.it): il catalogo dei mercati e il casinò accanto

Betsson ha la concessione ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited, la società che gestisce anche

Starcasino.it. La sua app, Sportsbook & Casinò, offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con

mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. I due nomi dell’app dicono il resto: il

sportsbook condivide la casa con un’offerta da casinò, ed è il profilo che nell’elenco dei dieci assomiglia

di più a un prodotto costruito per chi gioca su più tavoli.

Per una scommessa a lungo termine il catalogo dei mercati è il punto d’appoggio: 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal,

marcatori e combo coprono il necessario, e la combo è la via per alzare il prezzo su un pronostico che si

considera solido. La profondità dichiarata — migliaia di eventi tra pre-match e live — è un’affermazione

generica, e va letta come tale: non dice quanti mercati antepost restino aperti su un torneo che comincia tra

sei mesi, che è la domanda vera. Il punto in cui la scheda si distingue è la contiguità con il casinò, e non

è un difetto in sé: è una scelta di prodotto. Un giocatore che vuole solo scommesse sportive e non vuole

avere le slot a un clic di distanza ha qui un motivo per guardare altrove, e su questo la scelta è sua.

Il dettaglio societario chiude il quadro e vale come promemoria: Azzurri Limited tiene due concessioni, per

Betsson.it e Starcasino.it, e quindi due siti che sembrano concorrenti condividono la stessa controparte

legale. Non cambia niente nelle quote. Cambia tutto in caso di contestazione.

AdmiralBet: il conto che chiede i limiti prima di giocare

AdmiralBet opera con la concessione ADM n. 16048 come Admiral Bet S.r.l., e tra i dieci è il marchio che

dedica più spazio, nella propria documentazione, al funzionamento del conto. In registrazione chiede di

impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e

mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono

l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di

gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con

revoca possibile dopo 9 mesi.

Il motivo per cui questa scheda è la più interessante del gruppo non è un bonus e nemmeno una quota: è che

l’operatore scrive nero su bianco come si comporta un limite. Nove caselle da compilare alla registrazione è

una richiesta seriamente scomoda, e chi apre il conto per una scommessa sola la troverà sproporzionata. Il

punto è che l’operatore non ha interesse a rendere difficile l’apertura del conto: ha interesse a rispettare

una regola, e la regola che i limiti si abbassino subito e si alzino dopo sette giorni è la sola che renda un

limite qualcosa di diverso da una promessa. Chi si è già trovato davanti a un conto che si ricarica in

trenta secondi e non si chiude in trenta secondi riconosce la differenza.

La doppia durata dell’autoesclusione, 30/60/90 giorni accanto al 7-270 dal 1° febbraio 2026, è invece la

fotografia di un sistema in transizione, e va letta con attenzione perché l’errore qui costa caro. Le due

formule convivono nella stessa pagina di condizioni: fino al 1° febbraio 2026 le durate classiche erano

30, 60 o 90 giorni o l’indeterminata, e dal 1° febbraio 2026 la forbice è 7-270 giorni o l’indeterminata con

revoca possibile dopo 9 mesi. Chi si esclude scegliendo il periodo sbagliato si chiude una porta per il tempo

sbagliato, perché l’autoesclusione ha effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia e non si annulla

con una telefonata. Il RUA, istituito nel 2018, non è un’impostazione del singolo sito: è il registro che

blocca ogni piattaforma con concessione ADM e le sale fisiche, e questo è il motivo per cui vale la pena

leggere due volte prima di confermare.

Betfair: la borsa accanto al bookmaker

Betfair ha la concessione ADM n. 16028 come Betfair Italia S.r.l. e la sua app, Betfair Sport, propone

mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, oltre alla sezione Supercombo con combo e

mercati unici a quote maggiorate. È la descrizione di un bookmaker normale, e non è quello che rende Betfair

diversa dagli altri nove.

Il betting exchange è un gioco previsto separatamente dalla legge, e Betfair è storicamente il nome che in

Italia lo ha portato per primo, con la concessione 16028. L’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 lo

elenca tra i giochi con concessione, e l’art. 2, lett. u) lo definisce: chi gioca può essere puntatore o

banco e il concessionario si limita a mettere le due parti in contatto in forma anonima. La conseguenza per

chi scommette è strutturale. Su una borsa il prezzo non lo fa il concessionario, lo fanno gli altri

partecipanti, e quindi il margine incorporato non esiste: al suo posto c’è una commissione sulle vincite,

secondo le condizioni del concessionario. Su una scommessa antepost, che è il caso in cui il prezzo fatto

dagli altri può essere più informato di quello fatto da un singolo operatore, la differenza tra le due

strutture è il motivo per cui la borsa esiste. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole

supplementari per i conti sulla borsa italiana, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi di

50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite,

con il prelievo che cade sul concessionario; quali marchi gestiscano oggi una borsa e con quali commissioni

non è dato sapere.

Per chi scommette a lungo termine la borsa è la strada che richiede più testa e dà più controllo. Non è la

strada più comoda: le regole supplementari sui conti italiani esistono, e vanno lette nella documentazione

dell’operatore prima di aprire. È però l’unica delle tre strade in cui il prezzo non è fissato da chi lo

deve pagare.

bet365 (Bet365.it): il nome più grande e la pausa sul conto

bet365 ha la concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, e si presenta come Official

Global Betting Partner della UEFA Champions League, con scommesse su Premier League, Champions League,

ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Sul fronte della tutela, i suoi strumenti

di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e

auto-esclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo

800 55 88 22.

Il punto che interessa questa pagina è il primo della lista degli strumenti: i periodi di pausa. Sono

qualcosa di diverso dall’autoesclusione e sono la funzione più utile per chi compra posizioni lunghe, perché

permettono di sospendere l’attività per un tempo definito senza cancellare il conto. Chi ha un’antepost aperta

su un torneo che comincia tra cinque mesi e scopre di stare giocando troppo trova lì la via d’uscita che non

butta all’aria la posizione; l’autoesclusione vera, invece, chiude tutto, comprese le giocate in corso.

Sul lato sportivo la scheda è quella del marchio con il nome più grande: un portafoglio ampio tra calcio

europeo, ippica e sport americani da sala, e una partnership globale con la massima competizione europea per

club. Vale il promemoria che riguarda tutti: una partnership è un accordo commerciale, non un’informazione

sulle quote, e la profondità di un mercato anticipato non si misura da un logo. La concessione 16030 e la

società Hillside (New Media Malta) Plc restano il dato da verificare, ed è quello che conta.

Lottomatica (Lottomatica.it): il live in streaming e il negozio verificabile

Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, anch’essa intestata a Goldbet Better Organization Italy

S.p.a. (GBO Italy), e la sua app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri

eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali

comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente,

Piazzato, Accoppiata e Trio. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una

procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali; il conto gioco accetta

tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app

avviene con username e password.

La combinazione tra streaming e live è la parte più forte, e va letta per quello che è: aiuta chi gioca

durante la partita, non chi compra una quota mesi prima. Su un mercato antepost lo streaming non serve a

niente, perché la partita non esiste ancora. Il valore per questa pagina sta altrove, e cioè nella chiarezza

dei canali: PostePay e PayPal tra i metodi di deposito e prelievo riducono il passaggio in banca, e per chi

non vuole collegare un conto corrente a un bookmaker è una ragione concreta. Il Bet Scanner, dal canto suo,

chiude il ciclo del biglietto comprato in negozio, che è la via normale per una scommessa lunga per chi non

si fida delle app.

Il dettaglio che va ripetuto perché è la ragione per cui Lottomatica sta in questa lista accanto a Goldbet e

non al posto suo: la società concessionaria è la stessa, GBO Italy, con due numeri diversi, 16010 e 16009.

Sono due siti, due concessioni, due prodotti. Non sono due alternative indipendenti, e chi ne sceglie una per

motivi di prezzo non sta diversificando la controparte.

Cosa cambia tra un concessionario ADM e un sito senza concessione

Il confronto onesto tra le due strade si fa su quattro voci, e nessuna delle quattro è la quota.

La prima è la protezione. Un concessionario ADM è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, ha

l’obbligo degli strumenti di auto-limite, ha un limite di deposito scelto in registrazione e ha una

supervisione dell’Agenzia. Un sito con licenza straniera che accetta giocatori italiani non ha nessuno di

questi obblighi, e il punto non è che l’operatore sia cattivo: è che non c’è nessuno a chiedergli conto. Se

ti sei autoescluso, su quel sito non risulti escluso. Se hai un tetto di spesa, lì non esiste.

La seconda è la tassazione delle vincite, ed è l’unica delle quattro che ha un effetto economico immediato.

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate,

perché il prelievo cade sul concessionario: è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e

nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e quindi vale il consiglio di

consultare un commercialista. Sulle vincite da siti non autorizzati la posizione è diversa e va detta con

precisione. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online

come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o

ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza

detrazioni; la lettura pratica è quella di nessuna ritenuta e di una dichiarazione nel Modello Redditi PF o

nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va letta come andrebbero dichiarate come

redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

La terza è il rischio sanzionatorio, e qui la fonte è ADM stessa con la sua pagina del 28 febbraio 2024. La

legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che

pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle

scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi».

L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti, ma la

regola del lato giocatore è quella, scritta dall’autorità che la applica. L’art. 4, comma 4-bis copre la

raccolta di scommesse in Italia anche se sono accettate all’estero, secondo una fonte di settore.

La quarta è la raggiungibilità del sito. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 tiene due elenchi pubblici, quello dei

siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso; i fornitori di connettività e

i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per

violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS, alcuni

fornitori restano indietro e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Per chi scommette la conseguenza non è

tecnica: un conto su un sito inibito può diventare irraggiungibile mentre una posizione antepost è ancora

aperta, ed è un rischio che non si copre con nessuna quota.

Su questi quattro punti, la strada della concessione vince per chi vuole stare dentro le regole e avere un

interlocutore italiano. La strada offshore vince su una sola cosa, ed è la sola che pubblicizza: prezzi e

tetti nominali più alti. Il costo di quei tetti è tutto nel resto dell’elenco, e non si vede il giorno in cui

si apre il conto. Si vede il giorno in cui si vuole chiuderlo.

Domande frequenti sulle antepost

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM è il test completo: una riga, un

codice, un sito .it. Poi si apre la pagina delle condizioni dell’operatore, si legge il numero di

concessione e la società, e si confrontano con l’elenco. Se il marchio accetta scommesse dall’Italia solo su

un dominio estero, non c’è una concessione italiana dietro.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è puntata × quota, mentre il profitto netto è puntata × (quota − 1): 10 € a 1,85 restituiscono

18,50 €, con 8,50 € di profitto. In una multipla le quote delle singole gambe si moltiplicano in un solo

prezzo, e il ritorno si calcola su quel prezzo, con il margine che si somma a ogni passaggio.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato: su un 1X2 a tre esiti o su un

mercato a due esiti proposto a 1,90 e 1,90, dove il conto dà una restituzione di circa il 95 %. Il margine è

il complemento, circa il 5 %. È il costo medio incorporato, non una garanzia sul singolo esito.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori

mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione: un abbassamento ha effetto immediato, mentre per

alzare un limite si aspetta sette giorni. Gli operatori possono chiedere anche limiti di ricarica, di spesa

e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate,

perché il prelievo cade sull’operatore: è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata

dall’amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista. Le vincite da siti non

autorizzati seguono regole diverse, quelle dei redditi diversi.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessun aggancio al Registro Unico degli Autoesclusi, nessun obbligo di strumenti di auto-limite, nessuna

supervisione italiana e nessuna tutela sul prelievo. In più il dominio può essere inibito a livello DNS e,

come scrive ADM citando la legge 401/1989, il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è

sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Contenuto creato dal team «Elenco Operatori»