Ante-post scommesse 2026: dieci concessionari ADM a confronto, tra quote anticipate e regole scritte
Dati aggiornati al 3 Novembre 2026, con i numeri di concessione, i codici e le condizioni verificati sull’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM (ex AAMS) e sui termini e condizioni pubblicati dagli operatori.

Una quota anticipata è un prezzo che nessuno ha ancora corretto. Chi scommette antepost compra un pronostico
mesi prima che la partita esista — un girone che deve ancora essere sorteggiato, un allenatore che può
ancora essere esonerato, un attaccante che può ancora rompersi il crociato in ottobre — e lo compra a un
prezzo che il bookmaker ha fissato quando le informazioni erano poche. È l’unico momento in cui chi scommette
sa qualcosa che il mercato non ha ancora digerito. È anche l’unico momento in cui non sa quasi niente.
Il punto di partenza di questa pagina non è la quota: è la concessione. In Italia un bookmaker che accetta
scommesse sportive deve avere una concessione per il gioco a distanza, rilasciata da ADM (ex AAMS) con una
gara pubblica, valida per un singolo sito e non per un marchio. L’elenco pubblico dei concessionari autorizzati
al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un
indirizzo .it. Un nome su quell’elenco non dice però quali giochi quel concessionario possa offrire: la lista
non ha una colonna per i prodotti, e un concessionario può avere in qualsiasi combinazione il diritto alle
scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo.
Chi vuole sapere se un marchio accetta davvero scommesse sportive deve guardare il suo sito, la sua app e il suo
palinsesto, non la riga dell’elenco.
Da qui il taglio di questa pagina, che è una scelta prima che una classifica. Le strade per scommettere a quota
fissa sull’evento che verrà sono tre, e costano cose diverse. C’è il concessionario che pubblica i suoi termini
per esteso e ti lascia leggere quanto valgono davvero i suoi limiti; c’è il marchio che ti dà un bonus di
benvenuto chiaro e un’app fluida e ti lascia scoprire da solo quanto quella ricarica vada rigiocata; c’è il sito
.com con licenza straniera che promette di più su tutto e non ha nessun obbligo verso ADM, nessun aggancio al
Registro Unico degli Autoesclusi, nessuna supervisione italiana. Le prime due strade sono legali e
regolamentate. La terza no, e il costo non è una quota peggiore: è che in Italia, come scrive ADM citando la
legge 401/1989, «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato
con ammenda e arresto fino a tre mesi».
La seconda cosa da mettere in chiaro riguarda il tipo di competizione, perché è lì che il conto cambia davvero.
Un mercato antepost non è un mercato normale con la quota sbagliata: è un mercato in cui il bookmaker non sa
ancora quale sarà il campo di partenza. Ecco perché il margine incorporato nelle quote antepost tende a essere
più generoso per l’operatore e perché i termini sulle scommesse antepost sono quelli che più spesso
contengono una riga che il lettore salta. Vale la pena sapere, prima di piazzare, che tipo di domanda si sta
facendo al mercato.
Quanto al calcolo che sta dietro a ogni quota: su un mercato a due esiti proposto a 1,90 e 1,90 — un esempio
illustrativo, non un prezzo di listino — la somma degli inversi delle due quote dà 1/1,90 + 1/1,90, cioè una
quota di restituzione di circa il 95 %, e quindi un margine del bookmaker intorno al 5 %. Quella cifra non è una
tariffa fissa: è un valore in una forbice che si allarga ogni volta che il mercato è più difficile da prezzare,
e i mercati antepost sono tra i più difficili che esistano. La media del 5 % regge su un 1X2 di cartello, con
le squadre a un passo dal calcio d’inizio. Su una competizione che comincia tra sei mesi, con rose ancora da
definire, lo stesso operatore ha bisogno di un cuscinetto più largo e la forbice può arrivare al 10-12 % senza
che nessuno abbia fatto niente di scorretto.
La classifica: dieci concessionari ADM e cosa li distingue
I dieci marchi raccolti in questo confronto hanno tutti una riga sull’elenco ADM e un codice di concessione,
tutti operano su un sito .it e tutti pubblicano nelle proprie condizioni il numero di concessione e la
società concessionaria. Non è una classifica di qualità: è un insieme di dieci concessionari su 52, scelto
perché è quello di cui si conoscono le condizioni e il palinsesto. L’elenco ADM non è esaustivo del mercato e
un marchio che non compare qui non è per questo privo di concessione.
I criteri con cui li ho guardati sono quattro, e vale la pena dirli perché determinano tutto il resto. Primo:
il numero di concessione e la società che lo detiene, letti dalle condizioni dell’operatore stesso. Secondo:
cosa l’operatore dichiara sulla scommessa che si chiude prima della fine dell’evento, quindi cash out e
prenotazione. Terzo: se l’offerta di benvenuto è pubblicata con i suoi requisiti o solo con la sua
promessa. Quarto: quali strumenti di controllo il conto mette a disposizione di chi lo apre, dal limite di
deposito scelto in registrazione fino all’autoesclusione.
Quella tabella va letta con una cautela che non è un cavillo. La colonna del numero di concessione dice chi
risponde verso ADM di quel sito. Non dice cosa quel concessionario possa offrire, perché la lista autorizzativa
non ha una colonna per i giochi. E non dice nulla sul tipo di scommesse che troverai: di dieci marchi, almeno
un paio sono nati come offerta da casinò con un bookmaker sportivo innestato sopra, e questo si vede dal
palinsesto molto prima che dalle condizioni.
| Marchio | Numero di concessione e concessionario | Cosa dichiarano le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | App con schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Singole, multiple e sistemi; schedine in corso e concluse raccolte in My Bets; depositi e prelievi dall’app |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con funzione Cash Out |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato e deposito minimo di 20 € |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco da impostare in registrazione, su base giornaliera, settimanale e mensile |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate, oltre a Esito Finale, Under/Over e Multigol |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; pre evento e live su Premier League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
Due righe di questa tabella meritano un secondo sguardo, perché spiegano una cosa che vale per tutto il
settore. Goldbet e Lottomatica portano lo stesso numero di società concessionaria: GBO Italy detiene entrambe
le concessioni, con codici diversi, e questo è il modo in cui il mercato italiano si è consolidato. La
concessione è per sito. Un concessionario può tenere più siti, e una società che ne controlla due compare due
volte su una lista di dieci. Ciò significa che confrontare due marchi dello stesso gruppo è un confronto tra
due prodotti, non tra due controparti: se il muro verso ADM è lo stesso, cambiano solo il palinsesto e il
reparto promozioni.
La terza colonna, letta in orizzontale, dice qualcosa che una classifica per quote non direbbe mai. Nessuno di
questi dieci pubblica nelle proprie condizioni generali un moltiplicatore di rigioco o una quota minima per il
bonus: quello che si legge è il tipo di offerta e, per NetWin, un deposito minimo di 20 € riservato ai conti
già verificati. Il resto arriva dal regolamento promozionale, che è un documento separato. Chi scommette
antepost e riceve un bonus di benvenuto lo scopre lì, non nella pagina del bonus.
Che cos’è una scommessa antepost
Antepost significa che la scommessa viene accettata prima che il mercato dell’evento sia completo: prima del
sorteggio, prima del mercato dei trasferimenti, prima che le formazioni siano annunciate. Il settore la chiama
scommessa a lungo termine, il pubblico la chiama antepost, e la sostanza non cambia: si compra un prezzo su un
esito che oggi è una possibilità e domani sarà un fatto.
Il meccanismo ha una conseguenza che va detta subito, perché è la natura del prodotto e non un abuso. Se si
scommette su un evento antepost e l’esito si realizza in un modo che il mercato non aveva previsto — perché
l’organizzatore ha cambiato il formato, perché una squadra è stata ripescata, perché un girone è stato
rimodulato — la scommessa può essere rimborsata invece che pagata. Il rimborso è la versione benigna della
stessa regola: quando il mercato non è più quello su cui si è scommesso, il biglietto torna indietro. Le
condizioni di ogni operatore dicono a quali evenienze si applica, e sono la pagina da leggere prima e non
dopo. Chi non l’ha mai letta scopre di solito la differenza nel modo peggiore, cioè quando una quota che
sembrava regalata diventa un rimborso.
Su cosa si scommette, in concreto, lo decide il palinsesto. La legge lo definisce all’art. 2, lett. s) del
D.Lgs. 41/2024 come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e
delle tipologie di giocate predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Su un evento che non è nel
palinsesto approvato non si può prendere una giocata, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026
ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Un mercato antepost su un
torneo che ADM non ha ancora autorizzato semplicemente non esiste, per nessun operatore, e nessuna quota
anticipata può aggirare questo passaggio.
Il resto della cassetta degli attrezzi è quello di sempre, e conviene nominarlo con le parole che gli
operatori usano. La singola è una giocata su un esito. La multipla mette più esiti in un biglietto solo, e le
quote si moltiplicano tra loro in un unico prezzo: è l’unico modo davvero popolare di alzare il prezzo di un
pronostico antepost, ed è anche il modo in cui il margine dell’operatore si somma partita dopo partita,
perché ogni gamba porta dentro di sé il proprio margine. Il sistema è la versione in cui alcune combinazioni
possono perdere senza far cadere l’intero biglietto, al costo di una puntata distribuita su più righe. Il
DNB, che gli operatori italiani scrivono anche come «rimborso in caso di pareggio», esiste per l’esito secco.
Termini come «quota fissa», «totalizzatore», «cash out», «pre-match» e «live» sono quelli che si leggono nel
palinsesto, e il totalizzatore è la parte a monte del sistema: la giocata a monte è quella in cui chi
scommette compra un pronostico mesi prima, mentre la giocata a valle è quella raccolta sull’evento ormai
prossimo.
Perché conviene farla. C’è una ragione che sta in piedi e una che non sta in piedi. Quella che sta in piedi è
informativa: su un mercato antepost il bookmaker ha meno dati di quanti ne avrà il giorno della partita, e un
lettore attento può sapere qualcosa prima che il prezzo lo incorpori. Quella che non sta in piedi è «la quota
è alta quindi è un affare»: la quota è alta perché l’esito è improbabile, e su un mercato a lungo termine è
improbabile due volte, perché all’incertezza dell’esito si aggiunge quella del campo di partenza. Il prezzo
anticipato non è un vantaggio in sé. È un’informazione che il mercato non ha ancora filtrato, e vale solo se
chi la possiede la possiede davvero.
La concessione ADM: chi può accettare la scommessa in Italia
Il quadro è questo e vale per ogni operatore che compare in queste pagine. ADM è l’Agenzia delle Dogane e dei
Monopoli, che la stampa di settore e molti giocatori continuano a chiamare AAMS; il riordino del settore è nel
D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni non
sono licenze aperte: si assegnano con gara pubblica. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a
46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il
13 novembre 2025.
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: alla lett. a) le
scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli;
alla lett. b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alla lett. c) l’ippica nazionale; alla lett. d) i giochi
di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con
interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alla lett. f) il bingo. Ai sensi dell’art. 6,
comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza
rinnovo. I requisiti comprendono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di
investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre le
condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissati per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5,
comma 3).
Come si verifica, in pratica, che un bookmaker abbia una concessione. L’elenco dei concessionari autorizzati
al gioco a distanza pubblicato da ADM è il test completo: una riga, un codice, un sito .it. Non è un test
sul prodotto, come si diceva, ma è il test sull’esistenza della concessione. La seconda verifica è interna al
sito: ogni concessionario dichiara nelle proprie condizioni il numero di concessione e la società che lo
detiene, ed è quella la riga da confrontare con l’elenco. La terza è il dominio: la concessione vale per il
sito, quindi un marchio con connessione italiana e un sito .com che accetta scommesse dall’Italia è una
cosa diversa da quel marchio con una concessione italiana. Le prime due verifiche prendono un minuto. La
terza spiega perché lo stesso nome può comparire due volte nel panorama, una con protezione e una senza.
Un dettaglio che sembra un cavillo e non lo è: la concessione è per sito, non per società. L’elenco letto il
25 ottobre 2026 ha 52 righe e codici da 16000 a 16051, e una società può tenerne più di una: Eurobet Italia
S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il concessionario che compare su una riga non è quasi
mai il marchio che il giocatore vede: dietro Bwin.it c’è Eurobet Italia, dietro Lottomatica e Goldbet
c’è Goldbet Better Organization Italy, dietro Betsson e Starcasinò c’è Azzurri Limited. Chi cerca un
responsabile da chiamare in causa per una controversia trova lì la società, non nel nome del sito.
Sul fronte opposto: al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe. Non è un
giudizio su di loro come prodotti; è la fotografia di un elenco. Marchi di questo tipo operano in Italia dalla
dimensione offshore, con licenze straniere che in Italia non hanno alcun valore, e l’offerta illegale è
perseguita su più fronti: l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei,
tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi
pubblici; i fornitori di connettività e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono
sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il
blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un ordine del 2025 ha portato il totale a
11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per
volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», non
«chiusi».
Normativa e vigilanza: cosa cambia per chi scommette
Il decreto del 2024 non è un testo che parla solo agli operatori. Fissa principi che arrivano fino al conto di
gioco, e vale la pena separare le tre cose che un giocatore incontra davvero: l’età, l’identificazione e i
limiti.

L’età è 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i
principi del settore, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge
italiana fissa l’età a 18 anni. Per aprire un conto di gioco serve l’identificazione completa: gli operatori
offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e quella con SPID, e almeno un operatore rimanda
anche alla CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni oppure viene
sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. È la regola che sorprende più gente
del previsto: un conto aperto in fretta con un documento caricato male non è un conto a metà, è un conto che
non può pagare.
I limiti sono il cuore dell’art. 15, comma 1. Alla lett. a) gli auto-limiti su tempo, spesa e perdita; alla
lett. b) i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età
e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; alla lett. c) i messaggi automatici su
durata e spesa; alla lett. e) gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla lett. f)
un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Alla registrazione il
giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano un limite
settimanale già in fase di iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per
alzare un limite. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota, e non lo è perché non
serve al giocatore: quello che conta è il limite che sceglie lui, e il fatto che alzarlo richiede una
settimana è la parte utile della regola.
La pubblicità è il capitolo che in Italia ha una storia a parte. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio
2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 in questa forma: «è
vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro,
comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le
trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le
affissioni e internet». La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e
di almeno 50.000 € per violazione. Il decreto, dall’altra parte, promuove la pubblicità del gioco pubblico
che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di
gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3); ADM aggiunge che pubblicizzare
operatori privi di concessione può attirare misure di AGCOM sui mezzi che ospitano quella pubblicità. Nel
2025–2026 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza
n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; due rinvii
pregiudiziali alla Corte di giustizia UE sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme,
C-194/25 sulla notifica del divieto). Una proposta di modifica, quella di Forza Italia alla legge di bilancio
2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non è legge: al momento
della verifica il divieto è in vigore.
Che cosa non tocca il Decreto Dignità: l’esistenza del bonus. Il divieto riguarda la pubblicità, non il bonus
di benvenuto, che resta un termine contrattuale dell’operatore. Non esiste un tetto di legge al bonus né un
tetto ai requisiti di rigioco, e quindi importi, moltiplicatori e quote minime vengono dalle condizioni di
ciascun operatore. È esattamente il punto in cui la scelta tra due strade conta: se nessuno può dirti per
legge quanto vale un bonus, l’unico modo di saperlo è leggere il regolamento promozionale, che è scritto
dall’operatore e nella sua lingua.
La tassa chiude il quadro e riguarda il giocatore più di quanto sembri. L’imposta unica sulle scommesse
sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla
legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato), e la stampa di settore riporta due aliquote
calcolate sulla differenza tra le puntate e le vincite: 20,5 % se la raccolta è sulla rete fisica e 24,5 % se
è a distanza. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % di
prima; le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite
restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è
entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere. Per il giocatore la
conseguenza è la parte che conta: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al
giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario — è una ricostruzione riportata
dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria,
quindi il consiglio onesto resta quello di consultare un commercialista. Sulle vincite da siti non
autorizzati o esteri la posizione è diversa e la affronto dove parlo di cosa si rischia fuori dalla
concessione.
Prevenzione e tutela: gli strumenti che il conto deve avere
Questa è la parte del confronto che nessuna classifica per quota mette in tabella, ed è la ragione per cui in
Italia vale la pena guardare un operatore dal lato dei suoi strumenti e non solo dal lato dei suoi prezzi. Un
sito senza concessione non è collegato al RUA, e quindi non ha nessun obbligo di proteggere un giocatore che
si è già autoescluso altrove. Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni
piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio: chi entra nel registro chiude tutte le porte
legali insieme, ed è l’unico strumento che funziona davvero, perché non dipende dalla buona volontà del
giocatore.

Le forme e le durate del meccanismo sono scritte nelle condizioni degli operatori, ed è qui che si vede la
differenza tra chi le aggiorna e chi no. Admiralbet indica l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a
tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal
1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Due
regimi che convivono nella stessa pagina, e il secondo è quello che conta per chi legge oggi: la forbice
7-270 giorni è la forma ampia che la stampa di settore collega alle forme parziali di esclusione partite dal
1° febbraio 2026, mentre la vecchia durata resta scritta accanto. L’art. 15, comma 1, lett. e) del D.Lgs.
41/2024 richiede comunque gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo
scelto dal giocatore, e la tutela legale è quella: il periodo lo decide chi si esclude, non l’operatore.
Sul versante dei limiti, Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di
spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con un limite ridotto che ha effetto
immediato e uno aumentato dopo 7 giorni. È l’unico dei dieci che nella documentazione pubblica spiega il
proprio schermo di registrazione in questi termini, e la meccanica vale più della cifra: tre dimensioni
diverse — ricarica, spesa, tempo — su tre orizzonti, per un totale di nove caselle da compilare prima di
poter giocare. A chi sembra un ostacolo rispondo che è l’unica pagina del conto che protegge davvero, perché
un limite che si alza in un clic non è un limite.
bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto-esclusione,
e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero è la
parte da notare: è un canale pubblico, non un servizio dell’operatore, e vale come indirizzo per chi cerca
aiuto senza passare dal bookmaker. Chi si trova dall’altra parte di un problema di gioco difficilmente cerca
nel posto giusto, e il fatto che l’operatore stampi il numero accanto ai propri strumenti dice che la
sequenza giusta è quella.
C’è poi l’obbligo informativo che pochi conoscono e che spiega perché queste pagine esistono. L’art. 15,
comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di
1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione
governativa. Non è pubblicità: è la quota che il settore mette da parte per parlare di gioco responsabile, e
spiega perché la comunicazione di questi operatori assomigli così poco a quella di dieci anni fa.
Il consiglio pratico, se si apre un conto solo per una scommessa antepost: compilare i limiti in
registrazione, quando sono ancora bassi e non si ha fretta di alzarli, e scegliere il limite settimanale o
mensile sapendo che l’abbassamento è immediato e la salita no. Poi verificare che il numero di concessione
scritto nelle condizioni corrisponda a una riga dell’elenco ADM. Sono due minuti, e sono i due minuti che
distinguono un conto regolato da un conto che sembra tale.
Dal calcio all’ippica: su quali eventi si gioca antepost
Il palinsesto di un concessionario italiano copre molto più del calcio, e chi entra per la prima volta in
questo mondo lo scopre dal confronto tra le offerte. Il quadro è questo: Eurobet porta un palinsesto che va
da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a
eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Lottomatica copre Serie A,
Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per
il live; bet365 aggiunge, accanto alla Premier League e alla Champions League, ippica, boxe, freccette,
basket, golf e tennis, pre evento e live, e si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA
Champions League. La profondità, misurata dove è dichiarata, sta su Sisal, che indica oltre 1.000 eventi al
giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di
calcio, volley, tennis e basket.
Per la scommessa antepost contano tre cose, non trenta. La prima è che la competizione abbia un mercato
aperto mesi prima: campionati, coppe europee, grandi tornei stagionali. La seconda è che il mercato abbia
una regola chiara su cosa succede se il campo di partenza cambia, dal sorteggio al ripescaggio. La terza è
che l’operatore copra l’evento con una quota minima sensata, perché una quota anticipata su un mercato
sottile è un prezzo che nessuno ha intenzione di difendere. Su questi tre punti i dieci si dividono, e la
divisione non segue il prezzo.
Sul calcio di club il campo è quello che ci si aspetta: campionati nazionali e coppe europee compaiono in
tutte le offerte, dal momento che sono il prodotto che regge la raccolta. Serie B e Serie C chiudono in basso:
non le ho trovate dichiarate nelle condizioni degli operatori, e del resto la scommessa antepost su un
campionato minore è un prodotto che il bookmaker prezza quando ha già i dati della stagione in corso. Sul
calcio internazionale il discorso cambia, perché è lì che il mercato anticipato esiste per davvero e con
volumi: un Mondiale o un Europeo si prezzano per mesi, il palinsesto resta aperto anche quando mancano i
gironi, e la quota anticipata è l’unica quota disponibile per un bel po’.
L’ippica merita una riga a parte, perché è il caso in cui la parola antepost ha un senso tecnico nel sistema
italiano. La legge tiene separate due cose: le scommesse su corse di cavalli, a quota fissa o a
totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024, e i «giochi di ippica nazionale»
dell’art. 6, comma 1, lett. c), che l’art. 2, lett. h) descrive come giocate di tipo totalizzatore — vincente,
accoppiata, tris, quarté, quinté — e che richiedono una concessione propria. Se un marchio offra online i
concorsi dell’ippica nazionale non è dato sapere, e la cosa non è un dettaglio: sono due prodotti diversi,
con due concessioni diverse, e leggerli come la stessa cosa è l’errore che si legge più spesso nelle pagine
di confronto.
I Virtuali sono il terzo pilastro e quello che gli operatori spingono di più, perché hanno margine alto e
orari lunghi. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e
di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale pre-registrato, ammessi
dentro una concessione per le scommesse sportive. I numeri dichiarati dagli operatori sono grandi: SNAI
propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football),
corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; Sisal ne conta oltre 3.000 al giorno dalle 7 del
mattino alle 3 di notte; Eurobet ha una sezione con partite di calcio simulate (Campionato, Big Match,
Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0; Lottomatica copre calcio,
corse di cavalli in trotto e galoppo e levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Per
chi cerca un antepost sportivo, i Virtuali non sono la stessa cosa: l’evento è simulato, la quota si
aggiorna in fretta e la competizione non ha una stagione da attendere. Sono un prodotto diverso, e
confonderlo con una scommessa a lungo termine è il modo più facile di prendere una quota che non significa
quello che sembra.
Il meccanismo: come si gioca, si chiude e si calcola un’antepost
La sequenza pratica è breve, e vale la pena seguirla nell’ordine in cui accade. Si sceglie l’evento nel
palinsesto approvato; si sceglie il mercato; si piazza la giocata e si aspetta. La particolarità è che
l’attesa è lunga, e in quella attesa succedono cose che non dipendono da chi ha scommesso: cambiano i
calendari, si infortunano i giocatori, si aprono e si chiudono i mercati. Le tre funzioni che rendono
gestibile l’attesa sono la prenotazione, il cash out e la verifica del biglietto.
La prenotazione è la più sottovalutata. L’app Sisal permette di prenotare le scommesse, oltre a ricaricare o
prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app
per sapere subito se è vincente. Il cash out è la funzione che chiude la posizione prima della fine
dell’evento: SNAI la offre e la descrive come strumento per chiudere le schedine prima della fine; Sisal la
elenca accanto alla Scommessa DUO, alla Supercombo, alla Supercoppia e ai mercati Goal, No Goal e Multigoal.
Betfair porta una sua variante: la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate, oltre a
Esito Finale, Under/Over e Multigol. La verifica del biglietto ha una tradizione italiana precisa, quella del
negozio: con l’app SNAI si verifica un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato
sul ticket, e la funzione Bet Scanner dell’app Lottomatica serve a conoscere l’esito dei biglietti giocati nel
punto vendita.
Il meccanismo che vale la pena capire meglio è il My Combo di SNAI, perché è la versione sportiva di quello
che una multipla fa con il margine. My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di
unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota
unica. Una quota unica per più pronostici significa che il prezzo finale è il prodotto dei prezzi intermedi,
e ogni prezzo intermedio porta dentro il proprio margine: la comodità di vedere un solo numero è reale, e il
costo di quella comodità sta nella moltiplicazione. Vale per My Combo come per la combo di Betsson, che
elenca 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo, e per qualunque altra combinazione di mercati.
Il cash out merita una riga in più, perché è il punto in cui una scommessa antepost smette di essere una
scommessa antepost e diventa una negoziazione. Chiudere una posizione prima della fine significa accettare il
prezzo che l’operatore offre in quel momento, e quel prezzo incorpora il margine del momento; non è mai il
valore di mercato della posizione, è il valore di mercato meno il costo di uscirne. Su una posizione lunga, con
mesi di attesa davanti, questo costo si paga una volta sola ed è spesso il prezzo migliore. Su una posizione
corta, con la partita che comincia tra un’ora, il costo può mangiare il vantaggio che si voleva incassare.
Nessuna delle due cose è un problema dell’operatore: è la struttura della funzione.
Il calcolo della vincita è la parte che tutti credono di conoscere e che conviene scrivere una volta. La
formula è: ritorno = puntata × quota, e profitto netto = puntata × (quota − 1). Puntata 10 € a quota 1,85:
ritorno 18,50 €, profitto netto 8,50 €. In una multipla le quote delle singole gambe si moltiplicano in un
unico prezzo, e il ritorno si calcola su quel prezzo. Su una scommessa antepost vale la stessa aritmetica,
con una differenza che non è aritmetica: la quota resta quella piazzata anche se il mercato cambia, e se il
mercato viene rimborsato il ritorno è la puntata, non la puntata più il profitto. Scrivere la formula aiuta a
ricordare che cosa si sta comprando: un prezzo bloccato su un evento che può ancora cambiare forma.
Sul margine il conto è quello che smonta l’idea che la quota sia il prezzo della scommessa. Su un mercato a
due esiti proposto a 1,90 e 1,90 — di nuovo un esempio illustrativo, non un prezzo di listino — la quota di
restituzione è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa il 95 %, e il margine dell’operatore è il complemento, circa
il 5 %. Tradotto per chi scommette: su 100 € puntati su quel mercato, la restituzione attesa è di circa 95 € e
il costo medio incorporato è di circa 5 €, e questo prima di qualsiasi ragionamento sull’esito. È una media,
non una garanzia: su una singola scommessa si vince o si perde l’intera puntata, e la quota di restituzione
descrive la media su molte giocate. La forbice però è elastica, e si allarga dove il mercato è più difficile
da prezzare: su un mercato anticipato, con il campo di partenza ancora da definire, il margine incorporato
può ragionevolmente collocarsi tra il 5 % e il 12 %, e il numero esatto dipende dal mercato e dal momento.
Per chi scommette la conseguenza è semplice: un margine più largo sul mercato antepost significa che la quota
anticipata deve battere un ostacolo maggiore per essere un buon prezzo, e quindi che la stessa informazione
vale meno qui che su un 1X2 della domenica.
I dieci operatori, uno per uno
Le schede che seguono raccontano cosa ciascun concessionario dichiara di offrire, con la concessione e la
società accanto, e cosa questo significa per chi cerca una scommessa a lungo termine. L’ordine è quello con
cui sono raccolti i dieci; non è una graduatoria.
Goldbet (Goldbet.it): la copertura larga, il bonus appena accennato
Goldbet opera con la concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO
Italy), sullo stesso numero societario che sorregge Lottomatica. La sua app permette di giocare schedine
Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando
l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Sulla carta è il profilo che copre più terreno con meno complicazioni: un bookmaker con tutti i formati
classici, dal pre-match al live, e nessuna specializzazione dichiarata. È anche il profilo che dice meno su
quello che interessa a chi scommette a lungo termine, perché una copertura su «tutti i campionati di calcio»
non è un’informazione sul mercato anticipato: il mercato anticipato si vede dalla profondità delle quote su
un torneo che deve ancora cominciare, e quella profondità non si legge nelle condizioni. Il bonus di
benvenuto è l’esempio più chiaro di come un’offerta si presenti: c’è, si riceve registrandosi, e non c’è un
numero accanto che dica quanto vale.
La concessione è la parte solida della scheda, e non è poco. Per chi apre un conto e vuole sapere chi
risponde, il numero è 16009 e la società è GBO Italy, la stessa che gestisce Lottomatica.it: due siti, due
concessioni, un gruppo. La cosa da tenere presente per la scelta è che due marchi dello stesso concessionario
condividono il muro verso ADM e non le promozioni, e su questo Goldbet e Lottomatica finiscono per assomigliarsi
più di quanto i due nomi suggeriscano.
Eurobet (Eurobet.it): il palinsesto che esce dal campo
Eurobet è concessionaria con l’ADM n. 16012 come Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e la società è quella
che gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it: tre siti, una società, tre righe diverse sull’elenco dei
concessionari. L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball,
volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di
politica (elezioni). Si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, le schedine in corso o concluse sono
raccolte nella pagina My Bets, e dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano
depositi e prelievi da iPhone o iPad. La sezione Virtual comprende partite di calcio simulate (Campionato,
Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.
La parte che interessa davvero per una scommessa a lungo termine è quella in fondo all’elenco: elezioni,
reality show, cinema. Non è una curiosità da bar. Un mercato elettorale o un mercato su un programma
televisivo è il prototipo del mercato a lungo termine, nel senso che la data dell’evento è nota e il campo di
partenza cambia in continuazione fino all’ultimo giorno. Chi vuole capire come si comporta un operatore su
una posizione lunga e incerta ha lì un banco di prova più utile di dieci mercati di calcio, ed Eurobet è
l’unico dei dieci a dichiarare una copertura di quel tipo.
Il resto della scheda è solido e convenzionale: My Bets raccoglie quello che serve, i prelievi si fanno
dall’app, e la sezione Virtuali è ampia. La concessione è intestata a una società che controlla tre siti
italiani, il che per un giocatore significa che un problema aperto su Eurobet.it e un problema aperto su
Bwin.it finiscono in capo alla stessa controparte. È un dettaglio pratico, e nella pratica vale più di una
promozione.
SNAI: il bookmaker che ha anche il negozio
SNAI ha la concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa, e dietro questa scheda c’è una rete di punti
vendita che pochi concorrenti hanno. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul
risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out
per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più
pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket —
nello stesso biglietto, con una quota unica. Il conto di gioco si gestisce dall’app, con più modalità di
ricarica e un’assistenza dichiarata sette giorni su sette; SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus
di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche.
La combinazione di cash out e My Combo è l’argomento più forte della scheda per chi scommette a lungo termine,
e vale la pena dire perché. Una posizione antepost è per definizione una posizione che si vuole poter
abbandonare, e il cash out è l’unico strumento che lo permette; My Combo è invece il modo di costruire un
prezzo alto su più pronostici, che è quello che molti cercano quando comprano un mercato a lungo termine.
Averli entrambi nello stesso conto non è banale, perché le due funzioni nascono in reparti diversi e non tutti
gli operatori le tengono insieme.
Sulla rete di negozi c’è un secondo vantaggio, e non è tecnologico. Con l’app SNAI si verifica un biglietto
giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket, il che significa che un giocatore può
convivere con l’app per la parte sportiva e con il negozio per l’incasso. Chi ha una schedina antepost a
lunga scadenza sa quanto conti questo dettaglio: la giocata non si perde in un cassetto, si verifica con la
fotocamera.
Sisal: il volume più alto e la ricarica sotto casa
Sisal è concessionaria con l’ADM n. 16020 come Sisal Italia S.p.a. e sulla profondità dell’offerta non ha
molti rivali in questo confronto. Indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di
15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. L’app
permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Tra le
scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e
Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima
che l’evento finisca. L’app consente di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita
Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è
vincente. Il conto di gioco va aperto: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto
di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può
spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno,
dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive l’app offre ippica, giochi di casinò e
Sisal Tipster.
Il numero da guardare è il primo: più di 1.000 eventi al giorno è un’affermazione sulla larghezza del
palinsesto, non sulla profondità di un singolo mercato. Sono due cose diverse, e la seconda è quella che
serve a chi compra una quota anticipata su un torneo. Un palinsesto larghissimo può benissimo avere una quota
sottile su un mercato a sei mesi di distanza, perché la larghezza si costruisce sugli eventi del giorno. Il
punto in cui Sisal è realmente forte è un altro: la combinazione tra app, negozio e punto vendita di ricarica
rende il ciclo del conto completo senza mai passare dalla banca, e per chi apre un conto solo per una
scommessa lunga questa è la differenza tra un conto utilizzabile e un conto dimenticato.
La ricarica al punto vendita merita una nota sul quadro legale, perché è la parte che il giocatore vede meno.
L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche», tenuti in un registro ADM: tabacchi e
ricevitorie, che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli
strumenti che il titolare ha già dato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in
totale; non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Sisal,
con SisalPay, è uno dei nomi che i giocatori italiani associano a questo circuito, e la regola dei 100 €
settimanali in contanti è il tetto che nessuna comodità può superare.
NetWin: l’unico bonus scritto con i numeri
NetWin è concessionaria con l’ADM n. 16035 come Netwin Italia S.p.a., e tra i dieci è l’unico che pubblica la
propria offerta di benvenuto con i dettagli al posto della promessa. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari
al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito
minimo di 20 €, e va abbinata a un codice promozionale inserito al primo versamento.
Vale la pena smontare l’aggettivo «reale», che è il modo in cui l’operatore distingue questa offerta da un
bonus di sola giocata. La distinzione è di sostanza: un bonus reale accredita denaro che si comporta come il
denaro depositato, mentre un bonus di giocata accredita un credito che si gioca e che di solito non si
preleva. Il tetto è 50 €, il deposito minimo è 20 €, e il requisito «conto verificato» significa che il
percorso di identificazione va chiuso prima della ricarica, non dopo. Chi punta 20 € e riceve 20 € si trova
con 40 € di gioco e un regolamento promozionale separato che dice come quei 40 € vadano giocati prima di
poterli prelevare; quel regolamento non è pubblicato tra i termini generali, ed è il documento da leggere
prima di versare.
Il tetto basso ha un effetto collaterale che è un pregio. Un’offerta con un massimo di 50 € non attira chi
versa 500 € con l’idea di raddoppiare, e quindi il giocatore che ne approfitta è quello che stava già
pensando piccolo. Per una scommessa antepost su un mercato a lungo termine, la combinazione più ragionevole
è proprio questa: un conto con concessione, un’offerta che non costringe ad alzare la posta, e una quota
anticipata comprata con il proprio denaro invece che con il credito di un bonus che ha i suoi requisiti
nascosti altrove.
Betsson (Betsson.it): il catalogo dei mercati e il casinò accanto
Betsson ha la concessione ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited, la società che gestisce anche
Starcasino.it. La sua app, Sportsbook & Casinò, offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con
mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. I due nomi dell’app dicono il resto: il
sportsbook condivide la casa con un’offerta da casinò, ed è il profilo che nell’elenco dei dieci assomiglia
di più a un prodotto costruito per chi gioca su più tavoli.
Per una scommessa a lungo termine il catalogo dei mercati è il punto d’appoggio: 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal,
marcatori e combo coprono il necessario, e la combo è la via per alzare il prezzo su un pronostico che si
considera solido. La profondità dichiarata — migliaia di eventi tra pre-match e live — è un’affermazione
generica, e va letta come tale: non dice quanti mercati antepost restino aperti su un torneo che comincia tra
sei mesi, che è la domanda vera. Il punto in cui la scheda si distingue è la contiguità con il casinò, e non
è un difetto in sé: è una scelta di prodotto. Un giocatore che vuole solo scommesse sportive e non vuole
avere le slot a un clic di distanza ha qui un motivo per guardare altrove, e su questo la scelta è sua.
Il dettaglio societario chiude il quadro e vale come promemoria: Azzurri Limited tiene due concessioni, per
Betsson.it e Starcasino.it, e quindi due siti che sembrano concorrenti condividono la stessa controparte
legale. Non cambia niente nelle quote. Cambia tutto in caso di contestazione.
AdmiralBet: il conto che chiede i limiti prima di giocare
AdmiralBet opera con la concessione ADM n. 16048 come Admiral Bet S.r.l., e tra i dieci è il marchio che
dedica più spazio, nella propria documentazione, al funzionamento del conto. In registrazione chiede di
impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e
mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono
l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di
gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con
revoca possibile dopo 9 mesi.
Il motivo per cui questa scheda è la più interessante del gruppo non è un bonus e nemmeno una quota: è che
l’operatore scrive nero su bianco come si comporta un limite. Nove caselle da compilare alla registrazione è
una richiesta seriamente scomoda, e chi apre il conto per una scommessa sola la troverà sproporzionata. Il
punto è che l’operatore non ha interesse a rendere difficile l’apertura del conto: ha interesse a rispettare
una regola, e la regola che i limiti si abbassino subito e si alzino dopo sette giorni è la sola che renda un
limite qualcosa di diverso da una promessa. Chi si è già trovato davanti a un conto che si ricarica in
trenta secondi e non si chiude in trenta secondi riconosce la differenza.
La doppia durata dell’autoesclusione, 30/60/90 giorni accanto al 7-270 dal 1° febbraio 2026, è invece la
fotografia di un sistema in transizione, e va letta con attenzione perché l’errore qui costa caro. Le due
formule convivono nella stessa pagina di condizioni: fino al 1° febbraio 2026 le durate classiche erano
30, 60 o 90 giorni o l’indeterminata, e dal 1° febbraio 2026 la forbice è 7-270 giorni o l’indeterminata con
revoca possibile dopo 9 mesi. Chi si esclude scegliendo il periodo sbagliato si chiude una porta per il tempo
sbagliato, perché l’autoesclusione ha effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia e non si annulla
con una telefonata. Il RUA, istituito nel 2018, non è un’impostazione del singolo sito: è il registro che
blocca ogni piattaforma con concessione ADM e le sale fisiche, e questo è il motivo per cui vale la pena
leggere due volte prima di confermare.
Betfair: la borsa accanto al bookmaker
Betfair ha la concessione ADM n. 16028 come Betfair Italia S.r.l. e la sua app, Betfair Sport, propone
mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, oltre alla sezione Supercombo con combo e
mercati unici a quote maggiorate. È la descrizione di un bookmaker normale, e non è quello che rende Betfair
diversa dagli altri nove.
Il betting exchange è un gioco previsto separatamente dalla legge, e Betfair è storicamente il nome che in
Italia lo ha portato per primo, con la concessione 16028. L’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 lo
elenca tra i giochi con concessione, e l’art. 2, lett. u) lo definisce: chi gioca può essere puntatore o
banco e il concessionario si limita a mettere le due parti in contatto in forma anonima. La conseguenza per
chi scommette è strutturale. Su una borsa il prezzo non lo fa il concessionario, lo fanno gli altri
partecipanti, e quindi il margine incorporato non esiste: al suo posto c’è una commissione sulle vincite,
secondo le condizioni del concessionario. Su una scommessa antepost, che è il caso in cui il prezzo fatto
dagli altri può essere più informato di quello fatto da un singolo operatore, la differenza tra le due
strutture è il motivo per cui la borsa esiste. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole
supplementari per i conti sulla borsa italiana, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi di
50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite,
con il prelievo che cade sul concessionario; quali marchi gestiscano oggi una borsa e con quali commissioni
non è dato sapere.
Per chi scommette a lungo termine la borsa è la strada che richiede più testa e dà più controllo. Non è la
strada più comoda: le regole supplementari sui conti italiani esistono, e vanno lette nella documentazione
dell’operatore prima di aprire. È però l’unica delle tre strade in cui il prezzo non è fissato da chi lo
deve pagare.
bet365 (Bet365.it): il nome più grande e la pausa sul conto
bet365 ha la concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, e si presenta come Official
Global Betting Partner della UEFA Champions League, con scommesse su Premier League, Champions League,
ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Sul fronte della tutela, i suoi strumenti
di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e
auto-esclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo
800 55 88 22.
Il punto che interessa questa pagina è il primo della lista degli strumenti: i periodi di pausa. Sono
qualcosa di diverso dall’autoesclusione e sono la funzione più utile per chi compra posizioni lunghe, perché
permettono di sospendere l’attività per un tempo definito senza cancellare il conto. Chi ha un’antepost aperta
su un torneo che comincia tra cinque mesi e scopre di stare giocando troppo trova lì la via d’uscita che non
butta all’aria la posizione; l’autoesclusione vera, invece, chiude tutto, comprese le giocate in corso.
Sul lato sportivo la scheda è quella del marchio con il nome più grande: un portafoglio ampio tra calcio
europeo, ippica e sport americani da sala, e una partnership globale con la massima competizione europea per
club. Vale il promemoria che riguarda tutti: una partnership è un accordo commerciale, non un’informazione
sulle quote, e la profondità di un mercato anticipato non si misura da un logo. La concessione 16030 e la
società Hillside (New Media Malta) Plc restano il dato da verificare, ed è quello che conta.
Lottomatica (Lottomatica.it): il live in streaming e il negozio verificabile
Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, anch’essa intestata a Goldbet Better Organization Italy
S.p.a. (GBO Italy), e la sua app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri
eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali
comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente,
Piazzato, Accoppiata e Trio. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una
procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali; il conto gioco accetta
tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app
avviene con username e password.
La combinazione tra streaming e live è la parte più forte, e va letta per quello che è: aiuta chi gioca
durante la partita, non chi compra una quota mesi prima. Su un mercato antepost lo streaming non serve a
niente, perché la partita non esiste ancora. Il valore per questa pagina sta altrove, e cioè nella chiarezza
dei canali: PostePay e PayPal tra i metodi di deposito e prelievo riducono il passaggio in banca, e per chi
non vuole collegare un conto corrente a un bookmaker è una ragione concreta. Il Bet Scanner, dal canto suo,
chiude il ciclo del biglietto comprato in negozio, che è la via normale per una scommessa lunga per chi non
si fida delle app.
Il dettaglio che va ripetuto perché è la ragione per cui Lottomatica sta in questa lista accanto a Goldbet e
non al posto suo: la società concessionaria è la stessa, GBO Italy, con due numeri diversi, 16010 e 16009.
Sono due siti, due concessioni, due prodotti. Non sono due alternative indipendenti, e chi ne sceglie una per
motivi di prezzo non sta diversificando la controparte.
Cosa cambia tra un concessionario ADM e un sito senza concessione
Il confronto onesto tra le due strade si fa su quattro voci, e nessuna delle quattro è la quota.
La prima è la protezione. Un concessionario ADM è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, ha
l’obbligo degli strumenti di auto-limite, ha un limite di deposito scelto in registrazione e ha una
supervisione dell’Agenzia. Un sito con licenza straniera che accetta giocatori italiani non ha nessuno di
questi obblighi, e il punto non è che l’operatore sia cattivo: è che non c’è nessuno a chiedergli conto. Se
ti sei autoescluso, su quel sito non risulti escluso. Se hai un tetto di spesa, lì non esiste.
La seconda è la tassazione delle vincite, ed è l’unica delle quattro che ha un effetto economico immediato.
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate,
perché il prelievo cade sul concessionario: è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e
nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e quindi vale il consiglio di
consultare un commercialista. Sulle vincite da siti non autorizzati la posizione è diversa e va detta con
precisione. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online
come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o
ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza
detrazioni; la lettura pratica è quella di nessuna ritenuta e di una dichiarazione nel Modello Redditi PF o
nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va letta come andrebbero dichiarate come
redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
La terza è il rischio sanzionatorio, e qui la fonte è ADM stessa con la sua pagina del 28 febbraio 2024. La
legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che
pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle
scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi».
L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti, ma la
regola del lato giocatore è quella, scritta dall’autorità che la applica. L’art. 4, comma 4-bis copre la
raccolta di scommesse in Italia anche se sono accettate all’estero, secondo una fonte di settore.
La quarta è la raggiungibilità del sito. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 tiene due elenchi pubblici, quello dei
siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso; i fornitori di connettività e
i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per
violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS, alcuni
fornitori restano indietro e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Per chi scommette la conseguenza non è
tecnica: un conto su un sito inibito può diventare irraggiungibile mentre una posizione antepost è ancora
aperta, ed è un rischio che non si copre con nessuna quota.
Su questi quattro punti, la strada della concessione vince per chi vuole stare dentro le regole e avere un
interlocutore italiano. La strada offshore vince su una sola cosa, ed è la sola che pubblicizza: prezzi e
tetti nominali più alti. Il costo di quei tetti è tutto nel resto dell’elenco, e non si vede il giorno in cui
si apre il conto. Si vede il giorno in cui si vuole chiuderlo.
Domande frequenti sulle antepost
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM è il test completo: una riga, un
codice, un sito .it. Poi si apre la pagina delle condizioni dell’operatore, si legge il numero di
concessione e la società, e si confrontano con l’elenco. Se il marchio accetta scommesse dall’Italia solo su
un dominio estero, non c’è una concessione italiana dietro.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è puntata × quota, mentre il profitto netto è puntata × (quota − 1): 10 € a 1,85 restituiscono
18,50 €, con 8,50 € di profitto. In una multipla le quote delle singole gambe si moltiplicano in un solo
prezzo, e il ritorno si calcola su quel prezzo, con il margine che si somma a ogni passaggio.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato: su un 1X2 a tre esiti o su un
mercato a due esiti proposto a 1,90 e 1,90, dove il conto dà una restituzione di circa il 95 %. Il margine è
il complemento, circa il 5 %. È il costo medio incorporato, non una garanzia sul singolo esito.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori
mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione: un abbassamento ha effetto immediato, mentre per
alzare un limite si aspetta sette giorni. Gli operatori possono chiedere anche limiti di ricarica, di spesa
e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate,
perché il prelievo cade sull’operatore: è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata
dall’amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista. Le vincite da siti non
autorizzati seguono regole diverse, quelle dei redditi diversi.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessun aggancio al Registro Unico degli Autoesclusi, nessun obbligo di strumenti di auto-limite, nessuna
supervisione italiana e nessuna tutela sul prelievo. In più il dominio può essere inibito a livello DNS e,
come scrive ADM citando la legge 401/1989, il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è
sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Mercati, regole e glossario – Elenco Operatori
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