Bookmaker italiani, il conto della concessione: quanto costa e cosa protegge

Updated Novembre 2026
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Il conto che nessuno mette in vetrina

Una scommessa da 10 € a quota 1,90 restituisce 19 € se vince, e su quel singolo biglietto il margine del bookmaker è la parte più piccola del costo. La parte grande arriva prima: il tempo che passi a capire se il sito davanti a te ha una concessione per il gioco a distanza, se il conto si può aprire senza documenti, se il limite che hai impostato ieri regge ancora oggi. Chi apre l’ennesimo .com trovato in cima ai risultati non paga quel tempo con la testa, lo paga con l’autoesclusione che non vale, il limite che non esiste e, stando a quanto scrive l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con un’amministrazione fino a tre mesi di arresto.

Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Per questo la pagina che segue non è un elenco di siti con un nome in grassetto e una stellina. È un conto: cosa entra, cosa esce, chi è esposto. I bookmaker italiani di questa lista sono dieci, ognuno con il numero di concessione e la società che lo sostiene nei propri termini, e il metro è sempre lo stesso — la loro condizione scritta, non il claim del banner.

Dati aggiornati al 3 Novembre 2026, con le informative e le condizioni contrattuali pubblicate dai concessionari e l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tenuto da ADM (ex AAMS) verificati alla stessa data.

Perché il margine non è il costo principale

Prendi il mercato a due esiti più elementare che esista: due quote identiche, 1,90 e 1,90. Somma i loro reciproci — 0,526 più 0,526 — e ottieni un payout di circa il 95,2 %, cioè un margine vicino al 4,8 %. Quello è il prezzo che il bookmaker incassa su ogni unità puntata su quel mercato, in media e su tutte le giocate, non su una. Su una quota 1,90 e un mercato a tre esiti il numero sale; su una multipla le quote si moltiplicano e il margine del bookmaker si moltiplica con loro, senza che il lettore lo veda mai scritto da nessuna parte. La forbice va da meno dell’uno per cento, sulle quote di un futuro calcistico grosso, a oltre il venti, sulle combo costruite dall’operatore. Il margine è quell’intervallo, non un numero.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Cambia l’ottica e la classifica pure. Chi punta due euro a schedina non compra quote, compra un passatempo; chi punta mille euro compra quote. Lo stesso margine è un dettaglio per il primo e una voce di bilancio per il secondo.

Limiti, autoesclusione e quello che ti costa non averli

Un conto senza limiti di puntata sembra libertà. È la prima cosa che un concessionario italiano non ti lascia fare.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Quello che l’operatore ti chiede di mettere per iscritto

Ad AdmiralBet l’apertura del conto non si chiude senza una scelta: in registrazione l’operatore chiede un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco, su base giornaliera, settimanale e mensile. La riduzione di un limite ha effetto immediato, mentre un aumento sulla parte di ricarica resta fermo sette giorni. È l’unico meccanismo di questa pagina che funzioni a sfavore del venditore: chi vuole alzare il tetto di spesa lo alza, ma non stasera.

Il fondo normativo è l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024, che elenca gli strumenti di protezione del giocatore: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi versati in un periodo definito, calibrati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore dentro protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Il limite di deposito vero e proprio lo scegli in registrazione, su base settimanale o mensile. La cifra del tetto che ADM fissa nel bando di gara non è pubblica.

Nessun operatore può obbligarti a darti un tetto di spesa comodo. Può solo impedirti di aumentarlo mentre giochi.

Autoesclusione: la porta che si chiude su tutto

Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Da una parte il registro che rende quella clausola qualcosa di più di una promessa è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, che blocca tutte le piattaforme ADM online e anche le sale fisiche. Uno strumento che ha senso solo se il sito che stai usando è agganciato al registro. Un .com senza concessione non lo è, e lì un’autoesclusione volontaria resta una richiesta di cortesia.

ADM conosce anche l’autoesclusione parziale, quella per singola categoria di prodotto: art. 15, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024, per il periodo che il giocatore stesso indica. Le forme e le durate sono quelle che scrivono l’operatore e ADM.

Su bet365 gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia l’operatore indica un telefono verde per il gioco d’azzardo. Che gli strumenti ci siano è un dato dei fatti; quanto siano visibili nella navigazione quotidiana è un giudizio che si fa una volta dentro.

Bonus di benvenuto e scommesse senza deposito: chi paga il regalo

Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e la prima cosa da togliere dal tavolo è l’idea che sia denaro regalato. Un bonus che atterra sul saldo è quasi sempre denaro vincolato da requisiti di puntata, rigioco e quota minima, e mentre lo liberi stai pagando il margine di ogni mercato su cui giri. Il Decreto Dignità non ha mai vietato l’esistenza di un bonus. Ha vietato di farne pubblicità — e questa asimmetria è la ragione per cui le condizioni di un’offerta si leggono nei termini dell’operatore e non in uno spot.

Il bonus da 5.000 € che non è 5.000 € in tasca

BetFlag accredita sul saldo un Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, fino a 5.000 €. Prova a leggere il numero come lo legge un ufficio marketing: cinquemila euro di deposito, cinquemila di bonus, diecimila da giocare. Poi torna sul regolamento, che è l’unica pagina dove compare il requisito di puntata, e quella cifra comincia a costare.

William Hill lavora in modo opposto e per questo è interessante: il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre chi passa dalla registrazione manuale riceve un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Sono due binari, e il binario veloce passa dall’identità digitale. Chi non ha SPID non è escluso, paga solo in tempo.

Sisal segue lo schema che conosci: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e fare una prima ricarica, e il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. Il palinsesto è anche il confine: fuori da lì non ci vai.

All’estremo opposto, SNAI tiene il bonus per i nuovi utenti dell’app e ci mette sopra promozioni settimanali e offerte periodiche, mentre Goldbet lega il bonus di benvenuto al download dell’app e alla registrazione. In tutti questi casi la domanda utile non è quanto vale il bonus, ma quanto vale il bonus in proporzione al deposito che devi fare per prenderlo.

Quando il bonus c’è e il codice no

Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione che l’operatore descrive come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Un’offerta senza cifra pubblica non è un’offerta nascosta: è un’offerta le cui condizioni hanno un valore diverso per ogni deposito.

Il capitolo «bonus senza deposito» merita una riga a parte. Un credito che non richiede versamento iniziale esiste come forma, e in Italia convive con l’obbligo di conto di gioco identificato: non c’è bonus senza conto, non c’è conto senza identificazione. Chi cerca il bonus gratis sta cercando una porta che non esiste, e finisce su un sito che quella porta la disegna solo per prendersi la registrazione.

Quote, margini e il confronto che serve

Un comparatore di quote è utile solo se sai cosa stai comparando. Due siti mostrano 1,90 sullo stesso esito e sembrano identici; il terzo mostra 1,94 e sembra il migliore; e se tutti e tre applicassero lo stesso margine non starebbero facendo la stessa cosa su un mercato a tre esiti, dove la testa e la coda di un 1X2 pesano diversamente. La ricerca delle quote più alte è una ricerca del margine più basso, che è un’altra frase e un’altra valutazione.

Cosa si salvava da un foglio di calcolo

Prendi l’esempio dei due esiti a 1,90 e 1,90. Il payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa 95,2 %, e il margine è quel che resta, vicino al 4,8 %. Quel margine è il payout visto da dietro il bancone: sono lo stesso numero. Su un mercato a tre esiti con quote 2,50, 3,20 e 3,40 il payout scende intorno all’89 % e il margine sale oltre il 10 %. Sull’Over/Under di un campionato minore puoi scendere sotto il 5 %, su una combo costruita dall’operatore puoi superare il 20 %. La conclusione pratica non è un numero ma un’abitudine: prima di dichiarare un bookmaker «con quote più alte», guarda la quota del mercato che giochi davvero, non quella del mercato più visibile in home page.

La quota più alta è la quota che paghi

Il margine non è un segreto rubato al cliente; è il modo in cui un operatore che ha una concessione paga il bando, la vigilanza e la struttura. Un margine basso su tutto è una strategia commerciale, non una gentilezza. Il punto è che, in un mercato regolato, il margine è l’unico costo che il lettore può misurare con una calcolatrice. Il resto è condizione contrattuale letta in un altro punto di questa pagina. Un servizio di comparazione che mostra una quota 1,95 su un esito senza dire a quale mercato appartiene non ti sta aiutando: ti sta mostrando il numero che vende.

Su questo gli operatori sono trasparenti per obbligo, non per vocazione: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi presenti nel palinsesto approvato. Il palinsesto è anche la risposta alla domanda su cosa puoi giocare: non tutto ciò che sta nel listino è lì perché conviene al giocatore.

Calcio, Mondiali 2026 e quello che il palinsesto copre

Il Mondiale riempie le home page e non dice nulla sulle condizioni. Un operatore può avere mille mercati sulla manifestazione e nessun limite di spesa a favore del cliente; un altro può avere un palinsesto più sobrio e strumenti di protezione più seri. La copertura sportiva è la parte facile da pubblicizzare e la parte meno utile da confrontare.

Cosa c’è davvero nei listini

Bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, in pre-match e live. Planetwin365 porta i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — con Champions, Europa e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket; SNAI affianca alle scommesse live un’offerta di streaming gratuito e oltre 3.000 eventi virtuali al giorno.

Poi ci sono i listini larghi in modo diverso. Eurobet va dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica, con le elezioni dentro il palinsesto.

Un listino che contiene le elezioni è un listino costruito per il volume, non per la specializzazione, e per il giocatore che cerca un solo campionato quella larghezza è rumore.

Il mercato che non cambia con la partita

Sotto la superficie del calcio, quello che distingue i listini è il modo in cui impacchettano i mercati. Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI ha la funzione My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e permette di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica. Sisal schiera la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. SNAI offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e ancora il Cash Out. Goldbet mette Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e lega il bonus di benvenuto al download dell’app e alla registrazione.

Le combo meritano un avvertimento che non è tecnico. Ogni gamba aggiunta porta con sé il proprio margine, e il prodotto finale è una quota che sembra grande e un margine che è la somma di cinque margini. Il Cash Out, dal canto suo, è uno strumento che risolve un problema emotivo e non matematico: chiuderla prima significa accettare una valutazione fatta dall’operatore in quel momento, non una via di mezzo tra la tua quota e il risultato finale.

Fuori dal campo principale, il virtuale è il segmento dove si concentra il volume a margine più alto. Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno dalle 7 del mattino alle 3 di notte, con ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster accanto alle scommesse sportive; SNAI ha calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; Lottomatica copre calcio, trotto, galoppo e levrieri con Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio; Eurobet schiera Campionato, Big Match, Derby simulati, Galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0. Il virtuale è veloce, è sempre aperto e non ha una pausa tra una giocata e l’altra, che è esattamente il motivo per cui un limite di tempo impostato in registrazione conta più qui che altrove.

Bookmaker nuovi, cosa cambia davvero all’apertura

Il mercato italiano non è un mercato di nuovi ingressi liberi: una concessione si vince a gara, dura un tempo definito e non si rinnova automaticamente. Quando sul sito di un brand italiano compare la parola «nuovo», nella maggior parte dei casi significa nuovo listino, nuovo bonus o nuova app — non nuova licenza.

Quello che davvero distingue un lancio

Le differenze concrete tra i listini che si presentano come recenti stanno in tre posti: come si apre il conto, come si preleva e quali strumenti di protezione arrivano con il conto. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e la registrazione classica funziona. StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò. Per un operatore che presenta il casinò come prodotto principale, il bookmaker è una sezione, e vale la pena guardare quanto quella sezione sia sviluppata prima di farne il proprio conto principale.

Il conto a distanza e il prelievo

Sul fronte dei pagamenti cambia meno di quanto sembri. Lottomatica accetta, tra i metodi per depositi e prelievi, PostePay e PayPal oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Eurobet consente di consultare le informazioni sul conto di gioco e fare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. AdmiralBet impone il limite di ricarica già in apertura: un conto nuovo, in questo caso, nasce con un tetto.

Il canale della ricarica in contanti è regolato a parte. I punti vendita ricariche previsti dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 — tabaccai e ricevitorie iscritti in un registro ADM — possono ricaricare il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né far prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È una distinzione utile: il tabaccaio può alimentare il conto, non può svuotarlo.

Il debutto che non si vede in vetrina

Un brand nuovo non porta con sé una tolleranza nuova. Gli obblighi di identificazione, i limiti scelti in registrazione, gli strumenti di pausa e l’aggancio al RUA valgono identici il primo giorno e il millesimo. Quello che cambia con l’età di un operatore è la profondità dei listini e la cura dei dettagli: regole di prelievo scritte, un’assistenza che risponde, uno streaming che non salta.

Su questo, un listino più vecchio come SNAI ha un vantaggio poco pubblicitario e molto concreto: il conto si gestisce dall’app, si ricarica con più modalità e l’assistenza è indicata come disponibile sette giorni su sette. Non è una quota più alta. È la sera in cui qualcosa non funziona e vuoi parlare con qualcuno.

Come si apre e come si usa un conto di gioco

Per capire cosa sia un bookmaker italiano conviene partire da una parola: concessione. Non è un permesso generico all’attività, è un titolo per sito, assegnato con gara pubblica, con un codice e un concessionario responsabile. Il mercato continua a dire «AAMS»; l’autorità che scrive le regole oggi si chiama ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Dal modulo alla prima scommessa

L’ordine è sempre lo stesso, e conviene conoscerlo prima di toccare un pulsante. Prima l’identificazione: un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Le strade sono due — registrazione con modulo e copia di un documento, oppure SPID, che Goldbet accetta anche tramite CIE da un provider SPID. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Poi la scelta del limite di deposito, in registrazione, su base settimanale o mensile. Infine la prima ricarica e la prima giocata. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e il principio compare anche nel diritto vigente: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la tutela dei minori tra i principi del settore, e le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco.

Identificarsi è un costo e va detto: dieci minuti, un documento, un codice fiscale. È il prezzo che rende possibile tutto il resto.

Cosa fare dopo la registrazione, e cosa fare quando smetti

Un conto di gioco non finisce con la prima scommessa. Sisal permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. SNAI verifica un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Lottomatica ha la funzione Bet Scanner per conoscere l’esito dei biglietti giocati in negozio, e l’app Sisal Matchpoint consente di accedere al conto gioco con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile.

Il rovescio di questa comodità è che nulla, in nessuna di queste funzioni, è progettato per dirti di smettere. Quella parte la metti tu, in registrazione, quando scegli il tetto.

Dieci concessionari, i numeri e cosa guardare in ognuno

La tabella che segue raccoglie i dieci operatori di questa lista con due soli dati certi e verificabili: il numero di concessione ADM e la società che il concessionario indica nei propri termini, accanto a quello che le condizioni o le schede degli operatori dichiarano sul tema di questa pagina. Non è una classifica di simpatia, e non è esaustiva del mercato: altri concessionari esistono, e un marchio che non compare qui non è per questo privo di licenza.

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dicono le condizioni dell’operatore
BetFlag n. 16008 — Betflag S.p.a. Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito fino a 5.000 €; identificazione con SPID o CIE accanto alla registrazione classica; divieto di gioco ai minori di 18 anni
William Hill n. 16044 — William Hill Malta Plc 10 € di Bonus Sport subito con registrazione SPID; 5 € di bonus di verifica con registrazione manuale dopo l’invio dei documenti entro 96 ore
Planetwin365 n. 16007 — Pwo S.p.a. Copertura dei principali campionati nazionali ed europei e di oltre 20 tipi di sport, con risultati in diretta
Betfair n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate
StarCasinò n. 16026 — Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò
AdmiralBet n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. Limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco da impostare in registrazione; autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato
Sisal n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito; bonus spendibile su tutti gli eventi in palinsesto
bet365 n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc Periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; telefono verde per i residenti in Italia
Lottomatica n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale; PostePay e PayPal tra i metodi di deposito e prelievo
Goldbet n. 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio; bonus di benvenuto legato a download e registrazione

Due note che la tabella non può portare e che è giusto mettere accanto, non sotto: l’elenco ufficiale dei concessionari ADM ha 52 posizioni, ognuna collegata a un sito .it. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel marchio offra scommesse sportive. La seconda nota riguarda la titolarità: la concessione sta sul sito, non sul marchio, e la stessa società può gestirne più di uno — Eurobet Italia S.r.l. controlla Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Goldbet e Lottomatica, in questa lista, fanno capo alla stessa società; chi sceglie tra i due sta scegliendo tra due siti con lo stesso titolare, non tra due aziende concorrenti.

Il resto lo fanno le schede.

BetFlag: il bonus più grosso della lista

BetFlag è marchio storico del mercato italiano con una concessione propria, la n. 16008, intestata a Betflag S.p.a., e un conto che si apre per tre strade: modulo classico, SPID, CIE. Il numero che spacca la tabella è il Welcome Bonus Sport: 100 % del primo deposito fino a 5.000 €, accreditato sul saldo.

Cinque migliaia di euro di bonus sono una promessa che si legge in verticale. Un deposito da 500 € ne genera altrettanti di bonus, e perché quei mille tornino, sul conto, bisogna girare l’importo richiesto sui mercati di BetFlag a una quota minima che il regolamento stabilisce. Più il bonus è alto, più il rigioco pesa in euro assoluti, anche a fronte di un requisito proporzionalmente ordinato. Sul mercato delle scommesse, un tetto a cinque cifre è il tipo di esca che cattura chi cerca il numero grande e ignora la pagina due.

La registrazione con SPID, d’altra parte, è diventata quasi una condizione di accesso al bonus: la stessa cosa che William Hill premia con un importo diverso.

Verdetto. BetFlag si giudica su un rapporto, non su un importo: cinquemila euro di bonus significano qualcosa solo letto accanto al requisito di puntata e al limite di deposito che l’utente si è dato, e chi punta poco scopre presto che un bonus del genere è sopra il proprio volume di gioco mentre chi punta forte deve leggere i termini prima e non dopo il deposito.

William Hill, William Hill: due binari per lo stesso bonus

William Hill Malta Plc, concessione n. 16044, ha costruito il Benvenuto Sport su una variabile che non è il denaro: la velocità dell’identificazione. Chi si registra con SPID riceve subito un Bonus Sport da 10 €; chi passa dalla registrazione manuale aspetta un bonus di verifica da 5 €, accreditato dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

La differenza tra dieci e cinque euro è la differenza tra dieci minuti e quattro giorni. Il binario lento funziona comunque, e in un mercato dove SPID non tutti lo hanno la doppia strada non è un dettaglio di marketing ma l’unico modo di non escludere metà del pubblico.

I dieci euro, in ogni caso, sono un bonus modesto accanto al tetto a cinque cifre di BetFlag. Vale la pena dirlo chiaro: una cifra così bassa non è la ragione per aprire un conto qui, ed è anche il motivo per cui, se il tuo volume è piccolo, il rigioco di questa offerta è un ostacolo breve.

Verdetto. La struttura a due binari dice più sull’identificazione che sul bonus: William Hill paga per farti arrivare con SPID, e chi l’identità digitale ce l’ha già trova qui l’offerta meno vincolante della lista.

Planetwin365: la copertura come prodotto

Pwo S.p.a., concessione n. 16007, ha costruito il proprio posizionamento su quanto c’è dentro il listino: i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — più Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La larghezza è il vantaggio e la sua trappola. Un listino che copre dodici tornei e venti sport è progettato per chi cerca il campionato minore o il mercato di nicchia, e resta indifferente per chi gioca tre partite di Serie A a settimana. Sui mercati principali, dove il margine è più basso e la concorrenza sul prezzo più feroce, la profondità del catalogo conta meno di una quota decente.

Verdetto. Planetwin365 è la scelta dell’appassionato che vuole trovare un campionato che nessun altro quota, non quella di chi cerca il prezzo migliore sui grandi campionati dove tutti competono e i margini si stringono.

Betfair: i mercati costruiti e il costo della combinazione

Betfair Italia S.r.l., concessione n. 16028, presenta mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La quota maggiorata è la parte visibile; la parte che conta è che ogni combo è un prodotto con il margine integrato in una quota unica, un numero che il cliente non scompone e su cui quindi la trasparenza del prezzo resta più bassa.

Il nome Betfair porta con sé la storia del betting exchange, la forma «punta e banca» introdotta come gioco separato nell’ordinamento italiano. Un conto sull’exchange non è un conto su un bookmaker tradizionale: cambia chi fa il prezzo e cambia la struttura dei costi. È un capitolo a sé nel mercato italiano, e questa scheda resta sui mercati sportivi che l’app dichiara.

Verdetto. Betfair vale per chi usa le combo sapendole leggere come prodotti a prezzo chiuso e non come scommesse costruite a mano; chi vuole misurare il margine mercato per mercato non lo troverà dentro una Supercombo.

StarCasinò: il bookmaker dentro il casinò

Azzurri Limited, concessione n. 16026, gestisce sotto il marchio StarCasinò un’offerta che l’app descrive per quello che è: slot e Live Casinò con, accanto, la possibilità di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa.

Un utente che arriva qui per il calcio entra in un ambiente progettato per un altro prodotto. Non è un difetto tecnico — la sezione scommesse c’è e funziona — ma è un fatto di gerarchia: in un’app dove il casinò è il prodotto principale, le funzioni costruite per il giocatore di scommesse, dal dettaglio del mercato allo streaming, arrivano con meno attenzione di quelle costruite per il giocatore di slot.

Verdetto. Il profilo giusto per StarCasinò è chi il casinò ce l’ha già e vuole scommettere di tanto in tanto nello stesso conto; chi cerca profondità di mercati o di statistiche pre-match troverà qui una sezione che risponde, non una sezione che guida.

AdmiralBet: il cliente che si mette il tetto da solo

Admiral Bet S.r.l., concessione n. 16048, è l’operatore che in questa lista ha la condizione più esplicita sui limiti: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato su una riduzione e sette giorni di attesa su un aumento. Nelle stesse condizioni, l’autoesclusione è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Questo è un vantaggio per il giocatore che vuole costruirsi un tetto prima di conoscere il proprio comportamento, e una seccatura per chi vuole alzare il tetto stasera. Il ritardo di sette giorni è il momento in cui l’operatore si mette tra il cliente e il proprio entusiasmo, ed è raro.

Verdetto. AdmiralBet è la scheda giusta per chi vuole che il proprio limite sia una regola e non una buona intenzione; chi cerca bonus straripanti o un listino sportivo enorme troverà qui un tetto, non una vetrina.

Sisal: volume, streaming e il bonus che si spende

Sisal Italia S.p.a., concessione n. 16020, è l’operatore che in questa lista dichiara i numeri più grandi: oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live e diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket. In mezzo, la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni e la funzione Cash Out. L’app Sisal Matchpoint aggiunge l’accesso al conto con Touch ID.

La parte del conto non è solo online: si possono prenotare scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente. Chi ha un tabaccaio di fiducia sotto casa ha un vantaggio reale, perché quel flusso evita un passaggio sul conto online e riduce la frizione tra inquadrare il biglietto e vedere l’esito.

Il bonus di benvenuto richiede titolarità di un conto di gioco, registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica, e il credito accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. Lo streaming gratuito, dal canto suo, è la funzione che rende il live utilizzabile anche a chi non ha un abbonamento: un costo che l’operatore si prende e che il cliente non paga.

Verdetto. Sisal vince sulla combinazione tra negozio e app e sullo streaming gratuito, due cose che valgono più di un bonus una volta aperto il conto, e perde se quello che cerchi è un’offerta di benvenuto ricca.

bet365: il partner globale e gli strumenti

Hillside (New Media Malta) Plc, concessione n. 16030, è l’unico operatore di questa lista che si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, in pre-match e live.

Sul fronte della protezione, gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il numero verde per il gioco d’azzardo. Sono gli stessi strumenti che l’ordinamento impone, presentati con una visibilità che non tutti i concorrenti danno.

Il marchio è quello che spende di più in credibilità sportiva e quello che, per la stessa ragione, ha l’aspettativa più alta da soddisfare. Su un’app con decine di mercati per partita, la quota del singolo evento è l’unica cosa che il giocatore può misurare senza leggere niente.

Verdetto. La scheda di bet365 vale per chi vuole la copertura di un marchio globale con strumenti di protezione curati; chi cerca il margine più basso deve verificarlo sui propri mercati, perché la sponsorizzazione della Champions non è un parametro di prezzo.

Lottomatica: il conto, il negozio e l’app

Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione n. 16010, porta il marchio Lottomatica: Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi con quote e risultati in tempo reale, streaming per seguire la partita in diretta e la funzione Bet Scanner per conoscere l’esito dei biglietti giocati in negozio. Quanto ai pagamenti, il conto gioco accetta tra i metodi per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password.

La sezione Virtuali completa il quadro con calcio, trotto, galoppo, levrieri e scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il negozio e l’app, in questo caso, non sono due mondi: la schedina di carta si controlla dall’app, e la barriera tra chi gioca in ricevitoria e chi gioca online è più bassa che altrove.

Sui bonus, Lottomatica parla di bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una registrazione descritta come più facile e veloce, e di promozioni settimanali. Un’offerta annunciata senza cifra non è difficile da trovare: è una promessa il cui valore dipende dal deposito che ci metti.

Verdetto. Lottomatica è il nome giusto per chi vuole un conto digitale con metodi di pagamento diffusi e un ponte verso il punto vendita, mentre chi confronta gli operatori solo sul bonus di benvenuto non trova qui il numero che cerca.

Goldbet: la schedina e il bonus legato all’app

Goldbet Better Organization Italy S.p.a. gestisce anche Goldbet, concessione n. 16009: Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, con il bonus di benvenuto che si ottiene scaricando l’app e registrandosi.

L’app come condizione del bonus è una scelta di distribuzione, non di prodotto: il premio va a chi accetta il canale mobile, che è anche il canale dove gli strumenti di gioco responsabile sono più facilmente raggiungibili in un tocco. Nella stessa società stanno Lottomatica e Goldbet, e per il giocatore questo significa un catalogo condiviso sotto due insegne.

Verdetto. Goldbet ha senso per chi vuole giocare da telefono su un listino ampio legato a un gruppo già noto; chi cerca un’identità commerciale distinta da Lottomatica non la troverà, perché la società dietro è la stessa.

Concessione ADM, divieto di pubblicità e sanzioni: quello che rischi

Il punto di partenza legale non è un’opinione ma un elenco. ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta ADM (ex AAMS) al primo riferimento perché il mercato continua a usare la vecchia sigla, tiene l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: alla verifica del 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. È quello l’elenco dei bookmakers con licenza AAMS in senso pieno, ed è anche l’unica lista ufficiale che esiste.

La norma di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, non licenze aperte. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, inclusi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. L’art. 6, comma 3 fissa in nove anni il massimo della durata, senza rinnovo, e chiede tra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5). Condizioni di concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Chi può scommettere, su cosa e con quali tutele

L’età è 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del settore, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18. Il conto di gioco richiede l’identificazione completa, con le due strade già viste nel capitolo sull’apertura del conto.

Sui contenuti, l’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM: si può scommettere solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato, e ADM aggiunge eventi uno per uno, come nel settembre 2026, quando ha autorizzato la Setka Cup con bet365 primo partner, secondo quanto riporta la stampa di settore. Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione propria, l’art. 2, lett. v): eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per scommesse sportive. L’ippica, invece, è due cose diverse: le scommesse sulle corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — hanno bisogno di una concessione propria (art. 6, comma 1, lett. c) e art. 2, lett. h). Quanto al betting exchange, l’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) lo ammettono come gioco separato: il giocatore può essere punta o banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in modo anonimo. Sulla documentazione di Betfair, primo operatore descritto con questo tipo di offerta e concessionaria n. 16028, la stampa riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario.

Sugli obblighi di informazione, l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi definiti da una commissione governativa. È una cifra che l’operatore paga, non il giocatore, e che serve a spiegare le regole che questa pagina descrive. Il gioco responsabile, in questo quadro, non è un servizio aggiuntivo: è una voce di costo iscritta per legge.

Il Decreto Dignità e il conto delle pubblicità vietate

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024 nella sua formulazione piena: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet».

L’autorità che vigila è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione. Il decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m e art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità a operatori privi di concessione può attirare provvedimenti AGCOM sui mezzi che la ospitano.

La cronaca recente dice qualcosa di utile sulla macchina sanzionatoria. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla notifica del divieto. Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio per il 2026 che avrebbe rimosso il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non è legge, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Per il lettore la conclusione è controintuitiva: la pubblicità vietata è quella che ti avrebbe convinto, non quella che ti informa. Un operatore italiano non può comprarti uno striscione allo stadio, e quindi ti resta il suo regolamento.

Le tasse: chi le paga e chi no

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato: il prelievo è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolato sulla differenza tra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano gli stessi tassi (prima erano il 43 % e il 47 %); le scommesse virtuali su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Quanto al giocatore: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario — è quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, con la formula «tassate alla fonte», e trattandosi di una ricostruzione giornalistica e non di una pagina dell’amministrazione finanziaria conviene consultare un commercialista prima di fare i conti.

Il quadro cambia del tutto per le vincite incassate su siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le considera «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR sull’intero importo ricevuto senza deduzioni: la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale. Su questo fronte quello che su un sito ADM è un non-problema, su un sito estero è una pratica da aprire con un professionista.

Siti oscurati, ammende e rischi per il giocatore

Offrire gioco ai giocatori in Italia senza una concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello di DNS e alcuni fornitori arrivano in ritardo; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riporta la stampa di settore sull’ordine del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, mentre le copie speculari ricompaiono in poche ore. Il verbo che descrive il risultato è «oscurati», ed è un verbo al participio: qualcosa che è stato spento, non qualcosa che è finito.

Poi c’è la norma che riguarda direttamente chi punta. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM la riassume il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore nella versione dell’autorità stessa; l’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’autorità, strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano; un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. Per quel confronto, come per la lista delle garanzie che un concessionario offre, la partita si gioca tutta dalla stessa parte del campo.

Come verificare da soli una concessione e una quota

Il modo più rapido per capire se un operatore è italiano nel senso pieno del termine non passa dalla home page. Passa da due righe del suo regolamento: il numero di concessione e la società concessionaria. Nell’elenco ufficiale di ADM, alla verifica del 25 ottobre 2026, compaiono 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna collegata a un sito .it. Se il sito su cui stai giocando non compare, la partita è chiusa: nessuna quota alta compensa un conto che non è agganciato al RUA e alla vigilanza dell’autorità.

Sul prezzo, il metodo è elementare quanto noioso. Prendi il mercato che giochi davvero, somma i reciproci delle quote di tutti gli esiti, e guarda quanta parte di un’unità puntata non torna indietro. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 quella parte è vicina al 4,8 %; su un mercato a tre esiti a 2,50, 3,20 e 3,40 sale oltre il 10 %. La differenza tra i due numeri è tutta margine, e nessun operatore la scrive in vetrina.

Il terzo controllo è il più semplice e il più trascurato: apri il regolamento del bonus e cerca il requisito di puntata prima di depositare. Un’offerta con un tetto alto e un requisito severo vale meno di un’offerta modesta con requisito breve, e questa proporzione non è mai nel banner.

Domande frequenti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Dal numero di concessione e dalla società indicati nei termini del sito, e dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tenuto da ADM (ex AAMS), che alla verifica del 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. L’elenco non ha una colonna per i giochi.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Con una moltiplicazione: la puntata per la quota. Dieci euro a quota 1,90 restituiscono 19 €, di cui 9 € di profitto netto; su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un’unica quota e il rendimento segue lo stesso conto, mentre la probabilità che tutte le gambe arrivino è un’altra cosa.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato: su 1,90 e 1,90 il risultato è circa 95,2 % di payout, quindi un margine vicino al 4,8 %. Su un mercato a tre esiti con quote più alte il payout scende e il margine sale. Il confronto va fatto sullo stesso mercato.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il limite di deposito lo scegli in registrazione, su base settimanale o mensile. AdmiralBet chiede anche un tetto di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile: una riduzione ha effetto immediato, un aumento dopo sette giorni. La cifra fissata da ADM nella gara non è pubblica.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM sono «tassate alla fonte» secondo la stampa di settore, con il prelievo che cade sul concessionario, quindi il giocatore incassa il netto e non dichiara nulla; su siti non autorizzati o esteri l’Agenzia delle Entrate le legge come redditi diversi, e in ogni caso conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessun aggancio al RUA, nessuna vigilanza ADM, blocco DNS e copie speculari sempre in circolazione, e, come scrive ADM richiamando la legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

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